"Pregate, pregate, pregate molto!Orazione! Orazione! Orazione!"
Don Orione

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Giornata mondiale dei poveri

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Martedì, 16 Ottobre 2018

Paolo VI proclamato Santo

Domenica 14 ottobre Papa Paolo VI è proclamato Santo!
Paolo VI, Giovan Battista Montini, Arcivescovo di Milano dal 1954 al 1963, ha omaggiato la Casa di Milano con le seguenti parole:

“Il bene che il Piccolo Cottolengo compie a Milano, lo compie per Milano, e io mi sento beneficato da questa Istituzione che si rivolge a tanti ai quali la mia stessa premura dovrebbe rivolgersi. Mi sento in mano uno strumento di carità e di assistenza agli umili e ai poveri, che mi arricchisce, che mi placa nella mia preoccupazione di dover direttamente soccorrere e provvedere”.

Tutta la famiglia del Piccolo Cottolengo Milanese si unisce col cuore e con la preghiera all’immensa gioia per la sua Canonizzazione!

 

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"Le vocazioni: il sacro amore della mia vita! Chi non vorrà aiutarmi?"
(San Luigi Orione, Tortona 15 agosto 1927)

Comincia con mercoledì 17 ottobre il cammino di preghiera guidato dal sacerdote orionino Don Luca Ingrascì con la collaborazione dell'Orione Musical Group.
Nel salutare e nel ringraziare il gruppo per la collaborazione e l'amicizia datagli nell'ultimo periodo del suo servizio presso l'Istituto Berna di Mestre, Don Luca Ingrascì, ha fatto la proposta di aiutarlo nel suo servizio condividendo con lui un momento di preghiera mensile per le vocazioni “per dare alla Chiesa dei buoni sacerdoti” (Don Orione, Scritti 32, p. 15).
Per molti anni l'Orione Musical Group ha proposto momenti di preghiera e di formazione aiutato in questo da vari sacerdoti orionini (Don Bruno Lucchini, Don Federico Cattarelli, Don Loris Giacomelli, Don Walter Groppello e Don Nello Tombacco).
 
Ora riparte con l'obiettivo di essere di supporto a tutta l'Opera Don Orione ed in particolare a Don Luca per il suo nuovo incarico di vocazionista per l'area del nord-est dell'Italia.
Gli incontri si terranno un mercoledì al mese a Campocroce presso il Seminario della Vita alle ore 21.00.
Sono invitati tutti coloro che hanno a cuore l'Opera, in maniera particolare i volontari del Seminario della Vita e gli amici dell'Orione Musical Group.
Il secondo appuntamento sarà mercoledì 14 novembre.

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Nel suo viaggio verso Gerusalemme, Gesù continua il suo insegnamento sui requisiti della sequela.

Il Vangelo di oggi aggiunge un'altra condizione per seguire Gesù: la povertà. Un tale corre incontro a Gesù e gli chiede cosa deve fare per avere la vita eterna. Si tratta di un uomo animato da spirito sincero, perché giunto davanti a Gesù si inginocchia ai suoi piedi e gli apre il cuore: è quello che definiremmo una brava persona, che rispetta tutti i comandamenti. Cosa deve fare di più?

Il racconto è incastonato tra due sguardi di Gesù e due diverse reazioni. Gesù fissa lo sguardo su quell'uomo, lo ama e lo invita a vendere i suoi bene per seguirlo. Il giovane si rattrista e se ne va.

Il secondo sguardo è rivolto ai discepoli. Gesù dice loro che è difficile per chi possiede molte ricchezze entrare nel Regno dei Cieli e ricorre ad un'iperbole diventata famosa: è più facile che un cammello entri nella cruna dell'ago che un ricco entri nel regno dei cieli".

In questo brano, colpisce il contrasto tra l'entusiasmo iniziale del giovane e la sua chiusura finale all'invito di Gesù: l'attaccamento ai beni materiali gli ha impedito di aderire all'unico vero bene, che è Gesù. L'ostacolo non sono i beni in sè, ma l'attaccamento a questi, il metterli prima delle cose importanti.

 

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Questa mattina, in piazza San Pietro, Papa Francesco porterà agli onori degli altari sette nuovi santi: tra questi l'Arcivesvoco salvadoregno Oscar Romero e Paolo VI.

Per la famiglia orionia, la canonizzazione di Paolo VI aggiunge ai santi vicini alla famiglia orionina un nuovo nome. L'amicizia tra Don Orione e Giovan Battista Montini, infatti, ha una lunga e ricca storia. Si conobbero  a Genova in un incontro del 18 maggio 1927, al ‘Piccolo Cottolengo’.

Di quell’incontro il futuro Paolo VI ricorda: «Parlò con un candore così semplice, così disadorno, ma così spirituale, che toccò anche il mio cuore. Rimasi meravigliato di quella trasparenza spirituale che emanava da quest’uomo così semplice e umile».

Quando Montini divenne Arcivescovo di Milano, nel 1954, Don Orione era morto da una quindicina di anni. Ma l’Arcivescovo di Milano si ricordò di lui e delle sue opere visitandole numerose volte. In un incontro del 1955 disse: "Questa sera, passando per i reparti testé visitati, abbiamo visto tutte le età e condizioni: nihil a me umani alienum puto: questa è la capacità del cuore di Don Orione, questo il programma delle sue opere: niente e nessuno gli è estraneo. Questo grande alveare raccoglie ogni miseria e la trasforma in carità, accoglie ogni bisogno e vi riversa ogni bontà e lo fa salire come incenso profumato, come preghiera che veramente commuove il cielo e dal cielo viene in pioggia di grazie in Divina Provvidenza che feconda tutto questo lavoro foriero di nuovi sviluppi".

Anche da Pontefice il legame con l'opera di Don Orione è continuato: a Roma, nella nostra Chiesa parrocchiale di "Ognissanti", Paolo VI venne e celebrò la prima Messa in italiano il 7 marzo 1965.

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La comunità religiosa - suore e sacerdoti - del Piccolo Cottolengo Don Orione di Genova e il personale della Casa di Quarto Castagna si sono riuniti ieri, giovedì 11 ottobre, tutti attorno a fratel Primo Sarti per fargli gli auguri per i suoi 70 anni di vita consacrata nella Piccola Opera della Divina Provvidenza.

Alle 10 si è celebrata la messa nella cappella S. Luigi Orione - Beato Francesco D. P. della Casa di Quarto Castagna e la festa è proseguita con il pranzo ed un bel momento di agape fraterna. Fratel Primo ha vissuto la giornata con grande gioia e emozione.

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Venerdì, 12 Ottobre 2018

Fumo - Visita del Vescovo

Grande attesa fra gli ospiti del Pensionato «Don Orione» di Fumo lunedì 1° ottobre 2018 per la visita pastorale di Mons. Viola, Vescovo della Diocesi di Tortona.
Il suo arrivo era atteso per le 17.30, ma già nel primo pomeriggio molti ospiti erano in fase di “preparazione” per meglio ricevere l’illustre ospite.

Grazie all’aiuto di tutto il personale presente in struttura, dalle ore 16.45 circa i nonni hanno iniziato ad essere accompagnati e fatti accomodare nel salone; il Vescovo è arrivato puntuale ed è stato accolto con un applauso e grande calore, anche da parte dei numerosi familiari invitati ad intervenire nei giorni precedenti attraverso locandine affisse in tutta la struttura.

Dopo i saluti iniziali, è stato recitato il Santo Rosario; al termine Monsignor Viola ha amabilmente colloquiato con molti presenti, raccontando anche piccoli scorci del suo vissuto personale; ha conquistato immediatamente tutti gli animi con il suo sorriso aperto, amichevole e con modi estremamente cordiali ed alla mano.

Il Vescovo ha voluto personalmente incontrare e salutare i nonni, i loro familiari ed il personale presente in salone, omaggiando ciascuno di loro con un’immagine di Don Orione commemorativa del suo XXV anno di ordinazione sacerdotale. Al termine, accompagnato dal Direttore Don Giorgio Murtas e dal Responsabile della RSA, Monsignor Viola è salito ai piani superiori per porgere un saluto ed una benedizione anche a coloro i quali non erano in grado di poter presenziare all’incontro in salone.
La grande soddisfazione espressa immediatamente, ed anche nei giorni successivi, da quanti erano presenti all’incontro è certamente segno della serenità e dell’apprezzamento, che la visita del Vescovo ha saputo lasciare negli animi di quanti sono accorsi ad accoglierlo.

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Mercoledì, 10 Ottobre 2018

Fano - Dialoghi di Pace

I “Dialoghi di Pace” sono una lettura scenica del messaggio che il Papa, a Capodanno, rivolge all'intera Umanità per la Giornata Mondiale della Pace.
Suddiviso fra attori-lettori, le cui voci si intrecciano e si incalzano come in un vero e proprio dialogo e si alternano a musica e meditazioni poetiche, il messaggio è, per tutti, un momento di “Elevazione spirituale”: vissuta come preghiera da chi si professa cristiano cattolico e come un tempo di riflessione da chi non crede o pratica religioni diverse.

Questa originale iniziativa di sensibilizzazione sulla pace, ospitata nella chiesa di San Pio X in Cinisello Balsamo (MI), è ormai diventata un'importante tradizione locale cresciuta di anno in anno coinvolgendo le parrocchie e le comunità civili circostanti fino ad interessare, dal 2015, l'intera Zona Pastorale Sesto San Giovanni della Diocesi di Milano.

Sabato 27 ottobre i Dialoghi di Pace coinvolgeranno anche la nostra realtà orionina di Fano, dalle 21.15 il messaggio di Papa Francesco per la 51esima Giornata Mondiale della Pace verrà espresso in forma di dialogo a più voci supportato da musica. Il tema è Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace.

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Martedì, 09 Ottobre 2018

Varazze - Esercizi spirituali MLO

Presso la Casa di ospitalità Fatebenefratelli a Varazze (SV) dal 26 al 30 settembre 2018, si sono svolti gli annuali Esercizi della Famiglia carismatica orionina organizzati dal Movimento Laicale. Predicatore del corso, Don Achille Morabito, direttore della Casa Madre - Paterno di Tortona e Maestro dei Postulanti. Il tema proposto è stato “Accompagnare, Discernere e Integrare: le sfide di Amoris Laestitia”, Esortazione Apostolica post-sinodale del Santo Padre Francesco emanata nel 2016.

Il gruppo dei partecipanti era composto da circa una cinquantina tra laici provenienti dalle diverse realtà orionine dell’Italia, alcuni sacerdoti e suore tra i quali Padre Laureano De La Red, consigliere generale, e Sr. M. Mihela consigliera provinciale, entrambi assistenti spirituali del Movimento Laicale Orionino.

Le giornate sono state scandite dalla preghiera comunitaria, personale e dalle meditazioni, ovvero un corso sotto forma di Lectio Divina. Sono stati ripercorsi alcuni punti dell’Esortazione apostolica Amoris laetitia. I temi affrontati sono stati ci si è soffermati sui tre verbi «accompagnare – discernere – integrare», che illuminano il capitolo ottavo e che sono in pratica la consegna che il Papa ha fatto alla Chiesa. “Personalmente, ha detto Don Achille nelle conclusioni, sono stato colpito da queste due: ‘Il discernimento deve aiutare a trovare le strade possibili di risposta a Dio e di crescita attraverso i limiti’; ‘Credo sinceramente che Gesù vuole una Chiesa attenta al bene che lo Spirito sparge in mezzo alla fragilità’. Mentre ringrazio per l’invito ricevuto per animare questi giorni, vorrei chiudere con le ultime parole del capitolo ottavo di Amoris laetitia, che, sebbene indirizzate direttamente ai pastori d’anime, provocano anche i laici, perché si tratta di «entrare nel cuore» delle persone che la vita ci pone accanto, in un modo o nell’altro. Queste parole sintetizzano bene lo spirito dell’intera Esortazione apostolica: ‘Invito i pastori ad ascoltare con affetto e serenità, con il desiderio sincero di entrare nel cuore del dramma delle persone e di comprendere il loro punto di vista, per aiutarle a vivere meglio e a riconoscere il loro posto nella Chiesa’. Il Signore conceda a tutti noi, che abbiamo partecipato a questi esercizi, di versare sempre e con amore ‘l’olio della consolazione e il vino della speranza’ su tutte le nostre famiglie e comunità. Facciamo nostro il desiderio di Don Orione: ‘…abbassare, stendere sempre le mani e il cuore a raccogliere pericolanti debolezze e miserie e porle sull’altare, perché in Dio diventino le forze di Dio e grandezza di Dio’.

Questo annuale incontro è sempre motivo di ricarica spirituale per affrontare ancor più con coraggio le sfide che la vita ci pone innanzi. “Credo sia giunto il tempo - ha commentato Fabio Mogni, segretario del coordinamento MLO Italia nord - di un forte impegno nel partecipare sempre di più a questi esercizi perché sono motivo d’incontro e di confronto per coloro che ogni giorno ‘toccano la carne di Cristo’ nei poveri, nei sofferenti”.

QUI puoi leggere e scaricare i testi di meditazione, QUI le foto delle giornate

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Dopo la serata di sabato, trascorsa con un ricco spettacolo, ieri con la Santa Messa si sono conclusi i festeggiamenti per il novantesimo della presenza orionina nella Parrocchia di San Pietro.

A celebrare la messa, il Direttore Generale Padre Tarcisio Vieira, insieme al parroco Don Loris Giacomelli ed altri confratelli, tra i quali don Luca Ingrascì, originario proprio della parrocchia.

Don Tarcisio ha ricordato nell'omelia il legame profondo che Don Orione aveva con Voghera, che per lui era il paese del sogno vocazionale, il primo tentativo di seguire la sua vocazione di servire il Signore facendosi frate. Da questa memoria, nasce l'invito del Generale a continuare ad essere una comunità che sogna e che fa sognare i giovani di quei sogni grandi che aprono alla vita. Infine l'esortazione a riscoprire la vocazione missionaria della Parrocchia, che nelle intenzioni di Don Orione aveva ospitato i probandi che desideravano partire per la missione: proprio nel 1929 partirono sei missionari per il Brasile, paese di origine di donTarcisio, di cui due provenienti da Voghera.

Al termine della celebrazione, don Loris ha ringraziato i presenti, prendendo in prestito il titolo di una nota canzone e dicendo "la storia siamo noi". "E la storia di questa Parrocchia è un tutto organico tra il Signore, Don Orione e noi - ha proseguito - non pensate di poter scindere uno di questi tre elementi, perché se lo facessimo, diverremmo sterili, smetteremmo di produrre frutto".

E al grido "Orionino batti le mani!", l'assemblea si è sciolta per continuare la festa in oratorio con un pranzo preparato dai volontari della parrocchia.

 

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Domani, domenica 7 ottobre sarà celebrata a Voghera la Santa Messa per i 90 anni di presenza orionina a Voghera, presieduta dal Direttore Generale Don Tarcisio Vieira.

I festeggiamenti prendono il via questa sera alle ore 21 presso il teatro San Rocco con la serata celebrativa che vede la presenza - tra gli altri - del Vescovo di Tortona Monsignor Vittorio Viola, del  Padre Generale Don Tarcisio Vieira, dell Direttore Provinciale Don Aurelio Fusi e della Superiora Provinciale elle Piccole Suore Missionarie della Carità Suor M. Gemma Monceri.

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