"Di noi, mancandoci ogni altra lode, almeno possa dirsi, come dei primi cristiani: vedete come si amano!"
Don Orione

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VII Convegno Apostolico

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Ieri, mercoledì 19 settembre, a Roma si è concluso l’incontro dei direttori. L'ultimo giorno della riunione è stato caratterizzato dalla partecipazione dei responsabili di struttura. Un giorno intenso di lavoro, arricchito dalla relazione del vicepresidente della Comunità di Sant'Egidio Monsignor Marco Gnavi sul tema: "incontrare ed accogliere le nuove periferie dell'umanità".

Il relatore con competenza, ma soprattutto per esperienza diretta, ha presentato una visione globale e particolare sulle nuove periferie esistenziali con una chiara e precisa lettura della situazione.
Il problema del flusso migratorio, prosegue Don Marco, detta il passo delle sorti globali ed europee con non poche preoccupazioni. Infatti, questo tempo nuovo ci presenta anche nuove periferie esistenziali e chiede di fare cose nuove per combattere quel progetto di male che va espandendosi sempre più e che va sconvolgendo la vecchia Europa, scatenando paura e rabbia anche nei confronti degli immigrati.
Pertanto, se muore il cristianesimo le periferie saranno incendiate dalla violenza.  Noi cristiani, invece, siamo consapevoli che la periferia è l'orizzonte della Terra promessa, cioè la certezza per un futuro migliore e vivibile, ma ciò sarà possibile nella misura in cui guardiamo in faccia i poveri e abitiamo le stesse periferie.

Nella seconda parte della mattinata, Davide Gandini ha presentato le schede per la formazione dei laici dipendenti, mentre Roberto Franchini ha illustrato l'abbecedario, ovvero le linee guida per la promozione del carisma.

L'incontro dei direttori si è concluso con la Santa Messa presieduta da Don Marco Gnavi.

Nel pomeriggio il padre Provinciale e l'economo hanno incontrato i responsabili di struttura e presentato loro le linee programmatiche della Provincia per il prossimo futuro.
L'incontro e il dibattito tra i responsabili di struttura e l’equipe provinciale di gestione ha segnato l'ultimo atto di questi tre giorni di formazione per direttori e laici responsabili di alcune nostre opere all’insegna del carisma di S. Luigi Orione.

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Gli Ex Allievi dell’Istituto Mutilatini del Piccolo Cottolengo di Milano hanno tenuto, domenica 16 settembre 2018, uno speciale raduno in occasione dell’80° anniversario dell’inaugurazione dell’Istituto Mutilatini, avvenuta il 19 marzo 1948.
Don Flavio Peloso, in video conferenza, ha condiviso un ricordo dell’amicizia di Don Gnocchi, oggi beato, con Don Orione e la Congregazione.


Don Carlo Gnocchi (1902 - 1956) era un brillante sacerdote educatore di Milano. Ebbe “la conversione alla carità” quando fu cappellano militare in Russia, durante la guerra mondiale. Ritornato in Italia, nel 1943, egli iniziò il pietoso pellegrinaggio, alla ricerca dei familiari dei caduti in guerra e dei bimbi rimasti orfani e mutilati cui dare futuro.
Don Carlo Gnocchi aveva grande stima di Don Orione; fu in amicizia con i suoi successori Don Carlo Sterpi e Don Carlo Pensa.
Proprio Don Pensa mise a disposizione di Don Gnocchi e dell’Istituto di Arosio, di cui era direttore, Don Giovanni Casati e alcuni chierici orionini. Vi arrivarono nel settembre 1946, quando vi erano 3 mutilatini. L’accoglienza e l'assistenza dei mutilatini crebbe bene e rapidamente tanto che, dopo due anni, già ospitava una settantina di ragazzi.
Furono questi i mutilatini che, il 19 marzo 1948, lasciarono Arosio e inaugurarono il nuovo Istituto orionino di Milano.


Don Carlo Gnocchi manifestò persino l’intenzione prima di farsi “religioso” poi “aggregato” orionino e, infine, percorse una via di carità autonoma divenendo “apostolo dei mutilatini” e grande promotore della loro causa educativa e sociale in Italia.
Fu il primo presidente degli Amici di Don Orione del Piccolo Cottolengo di Milano.
Il 25 ottobre 2009 è stato proclamato "beato".
A giusto titolo, per la devozione verso Don Orione e i suoi ideali e per l'amicizia verso la Congregazione, Don Carlo Gnocchi può essere considerato un orionino "honoris causa".


Qui di seguito il video intervento di Don Flavio Peloso.

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Ieri è stato reso pubblico un nuovo documento, firmato il 15 settembre da Papa Francesco.

Si tratta della Costituzione Apostolica "Episcopalis communio", che tratta delle natura e realizzazione del Sinodo dei Vescovi. Il Sinodo, si legge nel documento, è una delle eredità più preziose del Concilio Vaticano II ed esprime la natura collegiale, comunitaria della Chiesa, una "Chiesa costitutivamente sinodale", popolo di Dio in cammino nel mondo.

In questo documento, dopo l'esperienza di questi cinquant'anni di Sinodo dei Vescovi, vengono tradotti in norma tutti i passaggi del cammino sinodale, che si sviluppa in tre fasi: ascolto, decisione e attuazione.

Il cammino inizia con l'ascolto del Popolo di Dio,  continua ascoltando i pastori, culmina nell'ascolto del Vescovo di Roma, chiamato a pronunciarsi come "Pastore e Dottore di tutti i cristiani".

"Anche grazie al Sinodo dei Vescovi - scrive papa Francesco al termine della Costituzione -  apparirà via via più chiaro che, nella Chiesa di Cristo, vige una profonda comunione sia tra i Pastori e i fedeli, essendo ogni ministro ordinato un battezzato tra i battezzati, costituito da Dio per pascere il suo Gregge, sia tra i Vescovi e il Romano Pontefice, essendo il Papa un «Vescovo tra i Vescovi, chiamato al contempo – come Successore dell’Apostolo Pietro – a guidare la Chiesa di Roma che presiede nell’amore tutte le Chiese». Ciò impedisce che ciascun soggetto possa sussistere senza l’altro."

 

Clicca QUI per leggere il testo completo della Costiruzione Apostolica "Episcopalis communio"

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Martedì, 18 Settembre 2018

Roma - Proiettati verso il futuro

Ieri, lunedì 17 settembre, è iniziato l'annuale incontro dei direttori della nostra Provincia presso la Casa per ferie "Giovanni Paolo II" a Roma.

Una giornata all'insegna dell'ascolto e della condivisione.
La prima relazione, in mattinata, è stata offerta dal Padre Provinciale Don Aurelio Fusi che, in modo magistrale ed esaustivo, ha ripercorso con uno sguardo retrospettivo il cammino percorso nel triennio 2015-2018 per poi, giustamente, proiettare verso il futuro i presenti.


Don Aurelio ha presentato le priorità del triennio 2018-2021:
1) la formazione continua dei religiosi; 2) lo sviluppo vocazionale; 3) la formazione dei laici; 4) il miglioramento economico-amministrativo e maggior giustizia retributiva.
Interessante, a seguire, l'intervento del direttore generale Don Tarcisio Viera che ha sottolineato con calore l'importanza della salute spirituale dei religiosi attraverso la preghiera, la formazione permanente e, quindi, il delicato ruolo dei direttori a riguardo.

Nel pomeriggio altre due relazioni non meno importanti che segnano la vita della Provincia e dei religiosi.
Il nuovo economo Don Alessandro D'Acunto ha illustrato la situazione amministrativa e gestionale, passando in rassegna ogni nostra opera e segnalando potenzialità, criticità e prospettive future.
La quarta relazione è stata tenuta dal vicario provinciale Don Gianni Giarolo. Il tema da lui trattato sulla formazione iniziale e permanente ha suscitato molto interesse e consenso.


Naturalmente è seguito un partecipato e vivace dibattito assembleare che ha chiuso questa prima giornata di lavoro, scandita dalla preghiera e dalla convivialità.

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Sabato, 15 Settembre 2018

Palermo - Viva il Papa!

Oggi Papa Francesco è in visita in Sicilia, sui passi di don Pino Puglisi, sacerdote ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993.

Ancora oggi, don Pino ricorda a tutti i cristiani che credere al Vangelo non può lasciarci neutrali davanti ai poveri, ai dimenticati, ai desamparados, come scriveva Don Orione, di oggi. Nella sua vita di sacerdote, ha portato in mezzo alle gente più abbandonata un messaggio di collaborazione, aiuto reciproco, fiducia, speranza: ha portato la Buona Notizia. Ascoltiamo QUI la sua ultima intervista.

In mattinata, dopo una tappa a Piazza Armerina, papà Francesco è atteso a Palermo per una visita alla casa natale di don Pino e per la Santa Messa. Il pranzo è previsto alla Missione di Speranza e Carità (Fra' Biagio Conte), insieme agli Ospiti della Missione e una rappresentanza di Detenuti e Immigrati.

Tra i partecipanti della messa al Foro Italico, anche i giovani ed i parrocchiani della Parrocchia Madre della Provvidenza, che è retta dai sacerdoti orionini.

Clicca QUI per leggere l'intervista di Avvenire a Monsignor Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo.

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Sabato, 08 Settembre 2018

Tu sei prezioso ai miei occhi

La Famiglia Orionina dei Figli della Divina Provvidenza e delle Piccole Suore Missionarie della Carità

ANNUNCIA

con gioia e riconoscenza al Signore che i Novizi Paola Sozzo & Matteo Casu emetteranno la prima professione religiosa nel Santaurio Madonna della Guardia di Tortona oggi sabato 8 Settembre 2018 alle ore 11.

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Nella prima domenica di settembre si è celebrata la festa di S. Alberto Abate essendo morto il 5 settembre del lontano 1073. Festa tanto cara a Don Orione e da lui stesso rivalorizzata con due opere molto significative.

L'edificazione della cappellina nel luogo detto " La Grotta" di S. Alberto e l'urna stessa con le Reliquie del Santo furono commissionate dallo stesso Don Orione nel 1926. Da Allora fono ad oggi si e sempre svolta la tradizionale processione che anche quest'anno nonostante l'incertezza del tempo si è svolta nel migliore dei modi.

Un sentito ringraziamento va a Don Achille Morabito e i giovani che sono al Paterno a Tortona per un cammino vocazionale che con la loro partecipazione hanno reso ancor più solenne la celebrazione della festa del Santo Patrono e Fondatore dell'Abbazia.

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Martedì, 04 Settembre 2018

Fano - 43° raduno annuale ex allievi

Il 2 settembre si è tenuto a Villa San Biagio il 43° raduno annuale della sezione ex Allievi.

La festa, che ha visto numerosi partecipanti, è stata arricchita dalla presenza dei sacerdoti Don Vincenzo Alesiani, Don Cesare Concas, Don Angelo Girolami e Don Lino Santini, ex Allievi del primo anno di apertura della casa, il 1952, che quest'anno celebrano il 50° di Sacerdozio.


Dopo la concelebrazione eucaristica, i partecipanti si sono riuniti per ricordare i tempi passati con un particolare riferimento al carisma di Don Orione, ancora oggi vivo grazie ai suoi sacerdoti ed ex Allievi, i quali in particolare hanno ribadito la loro gratitudine all'Opera, per quanto hanno ricevuto, e il loro orgoglio di farne ancora parte.

   

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Sabato, 01 Settembre 2018

Assisi - Preghiamo per il Creato

Oggi ad Assisi si celebra la IV giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, insieme alla Chiesa Ortodossa.

Il tema scelto per quest'anno è l'acqua: oggi circa seicento milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile, mille bambini muoiono ogni giorno a causa della mancanza di acqua.

Il Papa ha rinnovato l'appello affinché non sia più negato a nessun uomo o donna l'accesso all'acqua, l'oro blu che rischia di scatenare guerre, invisibili nei paesi come il nostro che sprecano questo immenso dono.

In allegato il messaggio dei Vescovi italiani, "Coltivare l'alleanza con la terra".

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Sabato, 01 Settembre 2018

Papa Francesco, siamo con te!

In questi giorni molte testate giornalistiche hanno riferito che il Papa fosse amareggiato per la circolazione di un dossier sugli abusi avvenuti nella Chiesa americana. Le fonti vaticane smentiscono questi rumors, sottolineando invece l'atteggiamento pacato, ma fermo del Pontefice, che ha proprio pochi giorni fa a Dublino non ha esitato a chiedere perdono ed a ribaride con forza "mai più!".

Come diceva Don Orione, "il nostro amore filiale al Papa  è una devozio­ne, perché è amore di Dio: è amare Cristo nostro Dio, essendo il Papa — come ben si esprime santa Caterina da Siena — il dolce Cristo in terra".

Con questo spirito, invitiamo tutti a ricordare Papa Francesco nella preghiera, con la preghiera per la fedeltà al Papa, sotto riportata.

 

Signor nostro Gesù Cristo, che hai fondato la tua Chiesa su Pietro,  rendendo perpetuo il suo primato nella persona dei suoi successori,

ti preghiamo di aiutarci con la tua grazia a riconoscere e venerare nel Papa l’eletto da te, per opera dello Spirito Santo, a guidare il tuo po¬polo nelle vie della salvezza.

Fa’, o Signore, che non cessiamo mai di seguirlo come il sommo rappresentante della tua autorità, l’interprete infallibile della tua parola.

Tu ce lo hai dato per nostro pastore e maestro, da’ a noi anche, o Signore, la costanza di professargli sempre tutta la nostra docilità e tutto il nostro amore. Amen.

 

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