"Il dovere non si adempie se non facendo più del dovere."
Don Orione

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

A Torino, presso la parrocchia Sacra Famiglia di Nazaret si conclude oggi il Corso per Animatori Orionini: Oplà - Orionini per l’animazione, iniziato sabato 2 marzo.

Il corso si propone di creare un percorso triennale per ragazzi di 18-25 anni sulla realtà dell’animazione nello stile orionino; formare gli animatori al carisma, alla spiritualità orionina, ad una carità vissuta soprattutto nella relazione con i giovani all’interno dei diversi centri giovanili, oratori, scuole, parrocchie.

Diverse le nostre realtà presenti: Torino, Milano, Marghera, Fano, Roma, Reggio Calabria, Palermo e Albania. Circa una trentina i ragazzi che stanno formandosi in questo percorso che li vede impegnati attivamente.

Durante questi giorni di formazione i ragazzi hanno vissuto momenti teorici e pratici. Nella parte teorica viene presentata la figura dell’animatore in tutti i suoi aspetti; nella parte pratica vengono offerte alcune tecniche di animazione per dare la possibilità al giovane animatore di usare la fantasia e di esprimere se stesso nella dinamica del dono. La parte pratica, più esperienziale prevede anche la proposta di diversi laboratori utili per la propria realtà locale e la visita di luoghi simbolo orionini, infatti i ragazzi nella giornata di domenica si sono recati a Tortona per la visita di questi luoghi.

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Dopo il Cineforum di ieri sera, iniziano oggi i lavori ufficiali del Convegno delle Parrocchie e dei Santuari orionini. Un incontro in cui, oltre all'italiano, si parleranno molte lingue, albanese, rumeno e ucraino, e soprattutto la lingua universale del Vangelo.

Proprio mentre Papa Francesco celebra con i giovani del mondo la XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù, anche le realtà pastorali orionine parlano dei giovani, alla luce del recente Sinodo. Il tema del Convegno infatti è "Sinodo: i giovani, da destinatari a protagonisti nella Chiesa!".

Il primo momento è dedicato all'ascolto di un protagonista dei lavori sinodali, Padre Salvatore Currò, C.S.I., Professore di Pastorale giovanile presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Salesiana di Roma e membro del Sinodo. A seguire ci sarà uno tempo il Confronto, nell'incontro con Federica Ancona, partecipante al Sinodo e alcuni ragazzi di Nuovi Orizzonti.

Sabato, momento conclusivo del convegno, i partecipanti dialogheranno alla ricerca di una via comune per condividere come rendere più protagonisti i giovani nelle parrocchie, protagonisti perché amati dalla parrocchia: come diceva Don Orione, "i giovani sono sempre di chi li illumina e li ama davvero".

In allegato la locandina del Convegno.

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La Conferenza Episcopale Italiana, CEI, l'ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e il CREMIT, Centro di ricerca sull'educazione ai media, all'informazione ed alla tecnologia, dell'Università Cattolica presentano MOOC.

L'acronimo significa Massive Online  Open  Course, ovvero un corso aperto a tutti, fruibile dal proprio pc o smartphone, Totalmente gratuito. Si tratta del primo corso di Educazione digitale promosso da questi enti, che da anni si occupano di comunicazione, evangelizzazione e nuovi media.
L'obiettivo è quello di imparare la nuova lingua dell'ambiente digitale, dice don Ivan Maffeis, sottosegretario della Cei e direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, perché la Chiesa ha una Parola da portare e vuole mettersi in gioco, per porsi in dialogo e prima ancora in ascolto.

Anche questo è un modo di "uscire dalla sacrestia", come dice Papa Francesco, di uscire e andare in quelle periferie esistenziali, cariche di odio, rabbia e insulti, che sono spesso i social media.

Il corso è destinato ad una platea molto ampia di utenti: insegnanti, genitori, educatori, animatori, tutti coloro che vogliono capire meglio lo sviluppo della comunicazione e la mediamorfosi, il ruolo dell’informazione oggi, la questione delle relazioni, dell’identità e della socializzazione in Rete, gli strumenti di intervento per affrontare il tema dell’educazione digitale nei diversi contesti professionali e la presenza della tecnologia nell’azione pastorale.

Ogni modulo è composto da video-lezioni tenute da docenti universitari ed esperti, schede di approfondimento tematico, proposte operative da utilizzare nei contesti didattici, materiali letterari, video e digitali, utili per approfondimenti e per la propria professione.

Il corso MOOC “Educazione digitale” parte lunedì 21 gennaio 2019 fino a lunedì 11 marzo 2019 (viene qui inclusa la settimana dedicata al recupero e la settimana di apertura, i moduli tematici saranno online a partire dal 28 gennaio 2019).

Clicca QUI per iscriverti al corso.

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Mercoledì, 09 Gennaio 2019

Roma - La Befana arriva dall'alto

Nel giorno dell’Epifania, domenica 6 gennaio, a Roma presso la parrocchia di Ognissanti è arrivata la Befana.
Con grande stupore di tutti i presenti la Befana si è calata dal campanile della parrocchia per arrivare in mezzo a tutti i bambini nel cortile dell’oratorio. Durante la lenta discesa ha salutato tutti i piccoli spettatori con la testa all’insù lanciando loro caramelle e dolciumi che custodiva nel grande sacco che portava con sé.
Una volta a “terra” l’attesissima Befana ha elargito in quantità dolci, cioccolato e anche un po’ di carbone!  La festa è poi proseguita in oratorio insieme a tutte le famiglie.

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È partito ieri, lunedì 7 gennaio 2019, il conto alla rovescia per l’Anno dei Giovani Orionini, un appuntamento che prenderà il via il 1° giugno 2019 fino al 30 giugno 2020 e che vuole far riaccendere e riscoprire la fede e il carisma di Don Orione attraverso il tema: “Ascoltare, discernere e vivere la missione”. Il desiderio è proseguire il cammino che la Chiesa ha iniziato con la XV Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi dedicato ai giovani e che continuerà con la GMG a Panama, a gennaio 2019.

Questo anno speciale condurrà poi a un evento conclusivo aperto a tutta la Famiglia Carismatica Orionina che si terrà a Tortona dal 1° al 5 luglio 2020: la Giornata Mondiale dei Giovani Orionini.
Una grande opportunità per riaccendere la fede e riscoprire la missione: "Vivere ogni incontro con gli altri sempre sotto il segno della carità".

Per questo è online anche il sito tortona2020, un luogo virtuale dove dare appuntamento a tutti i giovani orionini per scambiarsi immagini, esperienze, pensieri ed emozioni.

QUI la lettera di invito scritta ai giovani e di seguito il video di lancio.

Sono attivi anche i canali social: Facebook, Instagram, Telegram.

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L’Oratorio è il luogo in cui la comunità cristiana si riunisce, svolge le sue attività, accoglie, educa e si prende cura delle nuove generazioni per formarle nella fede e nella vita sociale.


Con questa frase la comunità orionina di Elbasan in Albania inizia il progetto d’Oratorio 2018-2019.
L’obiettivo principale è promuovere il carattere formativo dell’Oratorio, in stretta relazione con il cammino Cristiano della pastorale parrocchiale rivolto ai ragazzi, senza per questo tralasciare l’aspetto formativo, ricreativo e di accoglienza. Solo potenziando il primo è possibile realizzare nel modo migliore anche il secondo.


Le attività dell’oratorio per quest'anno 2018 - 2019 sono iniziate il 17 settembre. È stato accolto un numero di 70 bambini rom i quali partecipano in diversi gruppi: doposcuola, gruppo sportivo under 11 e gruppo sportivo under 15.
Il gruppo del doposcuola ha fornito ai ragazzi tutto il materiale necessario per la scuola: zaini, libri. Tutti i giorni questi ragazzi vengono seguiti durante lo svolgimento dei compiti e partecipano a diverse attività educative e culturali.
I gruppi sportivi hanno iniziato a raccogliere le adesioni per il piano di allenamento che durerà l’intero anno.
Il gruppo dei più grandi, gli under 15, è andato a vedere negli scorsi giorni la partita della nazionale Albanese nel grande stadio Elbasan Arena.


QUI il progetto d’Oratorio 2018-2019

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Martedì, 19 Giugno 2018

Oratorio - Che estate sia!

Dopo un maggio piovoso ed un mese di giugno iniziato con qualche temporale in più del solito, l'estato è ufficialmente cominciata negli oratori orionini in Italia. Mancano pochi giorni alla festa di San Luigi Gonzaga, patrono della gioventù, onomastico di San Luigi Orione, che a soli vent'anni fondò un oratorio dedicato proprio a questo santo.

Da Nord a Sud, le attività  che iniziano al termine dell'anno scolastico sono ormai un appuntamento tradizionale: giochi, gite, danza, teatro, manualità e giocoleria, piscina ed escursioni, ma non solo. L'oratorio estivo è prima di tutto uno spazio educativo per vivere insieme ai coetanei un percorso formativo, alla scoperta degli altri, dell'amicizia, alla ricerca di quei valori che danno senso e sapore alla vita. La proposta dell'oratorio è dunque qualcosa in più di un semplice centro estivo divertente o economico, è, per molte famiglie, l'adesione ad un progetto educativo, è la voglia di far sperimentare ai propri figli una Chiesa gioiosa in cammino.

Tutte queste attività sono frutto dell'impegno e della passione degli educatori ed animatori, guidati dai loro sacerdoti, delle famiglie dei ragazzi che danno una mano all'organizzazione dei pasti e degli spazi: sono l'esempio di una comunità viva, attenta ai bisogni del territorio, capace di mettersi in gioco.

Allora, buona estate a tutti!

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Ecco finalmente avverarsi il sogno tanto atteso: Il giorno 31 gennaio, festa di S. Giovanni Bosco, presso l’Istituto Mons. Gentili, in Fano, viene posta la prima pietra del cantiere di lavoro per la realizzazione delle nuove strutture sportive dell’Immacolata e S. Luigi Orione.
Per l’occasione il vicario diocesano per la pastorale, Don Marco Presciutti benedice il luogo.
Presenti i religiosi della comunità, i sacerdoti della diocesi, le autorità civili e militari, amici, collaboratori, dipendenti, benefattori, alunni e insegnanti col preside.
Il nuovo centro sportivo, dotato di sala ricreativa, campetto in erba sintetica, docce, bagni e spogliatoi, sarà un luogo di riferimento per i giovani, famiglie che vorranno trascorrere del tempo libero impiegato nell’allenare il corpo e lo spirito, secondo il carisma del nostro santo Fondatore.
Che la Vergine Immacolata e San Luigi Orione proteggano e guidino questo polo di aggregazione significativo per l’intera città di Fano.

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Avvento 2017: “attesa”, tempo prezioso da non perdere
Sono iniziati, anche quest’anno, i tanto attesi e piacevoli ritiri di Avvento in preparazione al Natale.
Luogo di ritrovo è come sempre l’Oratorio, dove prima di tutto è la Preghiera a colorare l’atmosfera giornaliera.
A guidare gli alunni è Don Steven Carboni, responsabile della Pastorale Giovanile diocesana.
Don Steven, con tanta paternità e serenità, aiuta i ragazzi a comprendere il prezioso tempo dell’Attesa, vissuto quotidianamente e riempito da occasioni importanti che danno più senso alla vita, resa ancora più bella da Gesù Bambino che viene.
A Don Steven i più sentiti ringraziamenti per la sua disponibilità e apertura verso la splendida “Cittadella” della Carità in Fano.
Agli alunni diciamo GRAZIE perché contribuiscono a far sorridere sempre chi ha investito su di loro: S Luigi Orione e chi in loro si compiace ogni giorno: Il Signore della Gioia.
Ave Maria e Avanti, sempre, fino in Paradiso.

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“Oggi è il 3 luglio! Che bella data! Grande data quest’oggi per me, o miei cari! Quanti anni sono passati da quel 3 luglio; ma il ricordo mi sta ancor vivo dinanzi, come fosse ieri. Ero chierico e custode del duomo. I ragazzi e i giovinetti che mi si serravano attorno erano tanti, alcune centinaia: ce n’erano delle elementari, delle tecniche, del ginnasio, e un bel gruppo che già lavorava. Non si potevano più tenere: non capivano più nelle mie cameretta, là in alto, sul voltone del duomo, l’ultima: non si potevano tenere in Cattedrale, perché correvano su e giù da tutte le parti, non ci stavano più…!”.
Così scriveva e scrive tutt’ora per noi il folle di Dio, San Luigi Orione, infocato d’amore e Carità, costantemente disposto a dare tutto per il bene e l’educazione dei ragazzi.
Nel cuore e nella mente di Don Orione c’eravamo anche noi: finalmente anche a Fano, presso lo storico Istituto mons. Gentili, risorgerà il bellissimo Oratorio dedicato alla vergine Immacolata. Sarà un luogo di sana aggregazione, un laboratorio di talenti, una scuola di preghiera gioiosa secondo lo stile del nostro fondatore a cui, nel 1934, viene affidata l’opera già avviata da Mons. Gentili e da Don Masetti, padre del primo ricreatorio dell’Immacolata fondato nel 1904.
Martedì 28 novembre un mostruoso attrezzo distrugge le vecchie tribune: un cumulo di mattoni, una enorme nube di polvere che presto si diraderà per dare spazio alla Luce, al Sole, alla tempesta del domani: i nostri cari giovani.
Quei mattoni ammassati e pericolanti scompariranno; sorgerà una imponente struttura in cemento armato che vedrà miracoli sotto il manto di Maria, Madre nostra e dei giovani.
Ave Maria sempre, Ave Maria avanti, Ave Maria sino al Paradiso. 

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