"Ricordatevi che lavorate e soffrite per un buon padrone, qual è Dio: un pezzo di Paradiso aggiusterà tutto."
Don Orione

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Giornata mondiale dei poveri

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Anche quest’anno, il 16 maggio, l’Istituto Berna ha festeggiato il suo Santo.

E lo ha fatto in grande stile.

Da una proposta di Don Luca Ingrascì, che a questa festa ci teneva in modo particolare, l’Orione Musical Group è riuscito in un’impresa che fino a qualche mese prima sembrava irrealizzabile.

Lo scorso novembre Don Luca aveva coinvolto il gruppo affinché presentasse episodi della vita di San Luigi Orione inserendo la propria testimonianza di un cammino che dura ormai da 28 anni.

In questo periodo il gruppo ha cercato di far conoscere qualcosa della vita del sacerdote di Tortona con il musical "C’è posto per tutti" ed ha pure provato a vivere esperienze di servizio nell’Opera in varie forme di volontariato verso i ragazzi disabili del Centro di Chirignago, con i bambini della Casa Gialla a Cusano Milanino ed anche con le famiglie del Seminario della Vita di Campocroce oltre a partecipare a numerosi impegni “missionari”.

Sollecitati da Don Luca gli amici dell'Orione Musical Group si sono attivati creando per l’occasione un’opera/testimonianza dal titolo IO CI PROVO!

Recuperando alcuni momenti della vita del Santo, già presenti nel musical ma adeguati per la situazione, inserendo all’interno alcuni passaggi importanti del loro percorso, i quasi 30 componenti presenti, hanno presentato il nuovo lavoro a tutti gli studenti del Berna.

Raccontando soprattutto il Don Orione giovane, l'OMG ha centrato l'attenzione sulla Divina Provvidenza, compagna inseparabile, presente e preziosa anche nel cammino del gruppo; una Provvidenza che si manifesta ma che chiede a ciascuno di noi di essere suo strumento per arrivare a "fare bene il bene" verso i "poveri più poveri".
È stato inoltre sottolineato come gli studenti del Berna in più occasioni si siano fatti Provvidenza, nell'aiuto alla missione in Madagascar, nel prendersi cura in alcuni momenti degli ospiti della Casa di riposo di Trebaseleghe o ancora nel creare una occasione di sensibilizzazione per le popolazioni colpite dal terremoto nelle Marche di due anni fa.

Parti recitate si sono alternate a musiche e canti, immagini e video della storia dell'OMG ed hanno allietato ed incuriosito il pubblico presente.

Tutte le classi, dai ragazzi del Centro professionale a quelli della primaria, hanno partecipato in quattro momenti diversi nella grande Palestra dell’Istituto assistendo alla performance che, in alcune parti è stata adattata anche a seconda dell’età con una conclusione solenne sulle note di «Cantiamo l'amore» con i bambini della primaria scatenati nel canto e nell’animazione ballata.

L’impegno, la bravura e le testimonianze dei ragazzini e giovani (ed ex giovani) …sui passi di Don Orione, hanno entusiasmato tutti… e già molti ragazzini attendono il prossimo anno per poter assistere alla replica.

Una parte dei membri dell’OMG, tutti volontari nell’Opera in un’età compresa tra i 6 e gli 80 anni, nelle vesti di attori, ballerini, cantanti e tecnici, dal 1990 gira l’Italia per presentare il loro spettacolo, un musical di circa 2 ore.
Il 15 maggio 2004 il gruppo ha presentato un breve frammento in Aula Nervi, alla presenza di Papa Giovanni Paolo II, durante l'evento voluto dalla Congregazione per ringraziarlo per il dono della canonizzazione di Don Luigi Orione, avvenuta il giorno successivo.

La giornata di mercoledì 16 è poi continuata con la celebrazione della Santa Messa solenne ed un ricco buffet al quale ha partecipato, in particolare, il personale docente con i propri famigliari oltre ad amici e benefattori dell’Istituto.

Il Berna ha onorato quindi con un grande evento il suo Santo e si prepara ad altri interessanti e ormai prossimi appuntamenti.

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Ed anche a Bergamo si festeggia!
È per gli operatori del Centro Don Orione di Bergamo un momento di grande festa, quello che si è celebrato il 16 maggio, con ospiti del Centro, personale e parenti; una festa ricca di eventi ed espressione di gratitudine verso Dio Creatore. Infatti, oltre alla celebrazione in ricordo della canonizzazione di Don Luigi Orione, Bergamo festeggia il compleanno di Don Pietro Vazzoler (83 anni magnificamente portati), sacerdote molto amato per la sua dolcezza, per la sua costante presenza fra gli ospiti e fra il personale. Sempre una buona parola ed un sorriso per tutti quelli che incontra.
Festa nella Festa, continuano anche i festeggiamenti per i 30 anni di fondazione della Casa Orionina in Bergamo.
Il programma della giornata, intenso e molto partecipato, ha inizio con la Santa Messa solenne presieduta da Don Pietro e da tutti i sacerdoti della Casa, alla quale hanno partecipato ospiti, personale, parenti e volontari.
Dopo la Santa Messa tutti in giardino per l’aperitivo e per festeggiare il personale  che da trenta anni opera all’interno del Don Orione. Don Alessio ed i confratelli hanno consegnato agli 11 operatori, tra gli applausi di tutti, una targhetta di San Luigi Orione ed un meraviglioso testo fotografico della fondazione: “Immagini per un sorriso”.
Ma chi sono gli operatori che hanno letteralmente “aperto” il Centro insieme a Don Guido Borchini e a Don Cirillo Longo? Eccoli: Teresa Giuliano, Signori Nadia, Rinaldi M.Grazia, Marchi Sergio, Quarteroni Loredana, Scarpellini Ovidio, Mazzoleni Cinzia, Ravelli Emanuela, Volpi Katia, Bossetti Luigina ed Esam Abd El Monin. A tutti loro va un grande ringraziamento per il prezioso servizio reso alla comunità in tutti questi anni, servizio che ancor oggi continuano con lodevole laboriosità e dedizione.
Ma la festa non finisce qui… il pomeriggio ha per protagonista il “salame”, o meglio… la “salamata”! Un salame di Varzi donato a Don Alessio e alla comunità, lungo ben un metro e mezzo, unito ad altre leccornie vengono presi d’assalto in un’allegra merenda condita da musica, canti e risate!

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Mercoledì, 16 Maggio 2018

Festa liturgica di San Luigi Orione

Oggi, mercoledì 16 maggio 2018, ricorre la festa liturgica di San Luigi Orione (1872-1940), che è stato definito da San Giovanni Paolo II "una meravigliosa e geniale espressione della carità cristiana, una delle personalità più eminenti del secolo scorso per la sua fede cristiana apertamente vissuta".
È stato il fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza con due rami religiosi: i Figli della Divina Provvidenza e le Piccole Suore Missionarie della Carità. Il suo carisma oggi è diffuso in 32 nazioni del mondo con opere di carità per le categorie più svantaggiate e per gli ambienti più poveri.
Sono nate negli anni anche altre realtà che si rifanno al carisma di San Luigi Orione come l'Istituto Secolare Orionino, gli Oblati, il Movimento Laicale Orionino, il Movimento Giovanile Orionino, il Movimento "Tra Noi" e i Volontari orionini.
Dal nostro fondatore Don Orione parte un messaggio e un dinamismo apostolico di grande attualità: "Sia il nostro spirito uno spirito grande di umiltà, di fede, di carità: sia la nostra vita tutta intessuta di preghiera, di pietà operosa, di sacrificio per far del bene alle anime. Solo con la carità di Gesù Cristo si salverà il mondo! Dobbiamo riempire di carità i solchi che dividono gli uomini ripieni di odio e di egoismo".

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Il Direttore generale P. Tarcisio G. Vieira ha nominato, con il consenso del suo Consiglio i nuovi superiori provinciali per l'Italia, la Polonia, l'Africa, la Spagna e la Delegazione Missionaria.

Il Superiore generale, seguendo le procedure previste dalle Costituzioni e Norme della Piccola Opera della Divina Porvvidenza di Don Orione, ha provveduto alla nomina dei Superiori provincili e Consigli della Provincia “Madre della Divina Provvidenza” (con sede a Roma), la Provincia di “Madonna di Częstochowa” (con sede a Varsavia), la Provincia “Notre Dame d’Afrique” (con sede a Bonoua), la Vice-Provincia “Nuestra Señora del Pilar” (con sede a Madrid) e la Delegazione Missionaria - “Mother of the Church” (con sede a Roma).

ITALIA - Provincia “Madre della Divina Provvidenza” (Roma)
(Italia, Romania, Albania, Ucraina)

• Sac. Aurelio FUSI - superiore provinciale (2° triennio)
• Sac. Giovanni GIAROLO - vicario provinciale (2° triennio)
• Sac. Felice BRUNO - consigliere (2° triennio)
• Sac. Giovanni CAROLLO - consigliere (1° triennio)
• Sac. Giuseppe VOLPONI - consigliere (1° triennio)
• Sac. Alessandro D’ACUNTO - consigliere, economo (1° triennio)


POLONIA - Provincia di “Madonna di Częstochowa” (Varsavia)
(Polonia, Bielorussia)

• Sac. Krzysztof MIŚ - superiore provinciale (1° triennio)
• Sac. Sylwester J. SOWIZDRZAŁ - vicario provinciale (1° triennio)
• Sac. Adam GOŁĘBIAK - consigliere (2° triennio)
• Sac. Łukasz MIKOŁAJCZYK - consigliere (1° triennio)
• Sac. Dariusz CZUPRYŃSKI - consigliere (3° triennio)
• Sac. Piotr S. JASEK - consigliere, economo (1° triennio)


AFRICA - Provincia “Notre Dame d’Afrique” (Bonoua)
(Costa d’Avorio, Togo, Burkina Faso, Benin)

• Sac. Komi Jean-Baptiste DZANKANI - superiore provinciale (1° triennio)
• Sac. Serge MEDA - vicario provinciale (1° triennio)
• Sac. Mathieu ZONGO - consigliere (1° triennio)
• Sac. Nogbou Adrien KOFFI - consigliere (1° triennio)
• Sac. Alain KINI - consigliere (1° triennio)
• Sac. Natale LUCIDI - consigliere, economo (2° triennio)


SPAGNA - Vice-Provincia “Nuestra Señora del Pilar” (Madrid)
(Spagna, Venezuela)

• Sac. José PARIS ALONSO - superiore vice-provinciale (2° triennio)
• Sac. Miguel Angel BOMBIN GONZALEZ - vicario vice-provinciale (2° triennio)
• Sac. Francisco Javier LOPEZ GARCIA - consigliere (1° triennio)
• Sac. Aurelio BURGOS GONZALEZ - consigliere, economo (1° triennio)

 
DELEGAZIONE MISSIONARIA - “Mother of the Church” (Roma)
(Italia, UK, USA, Kenya, Giordania, India, Filippine)

• Fr. Marcelo Daniel BOSCHI - Superiore Delegato (1° triennio)
• Sac. Antonio URSILLO - consigliere (superiore regionale della Giordania) (1° triennio)
• Sac. Martin Estanislao MROZ - consigliere (superiore regionale delle Filippine) (1° triennio)
• Sac. Peter Wambulwa WAKOBA - consigliere (superiore regionale del Kenya) (1° triennio)
• Sac. Christopher Philip KEHOE (superiore regionale dell’UK) (2° triennio)
• Sac. Mariano Jorge ZAPICO (superiore regionale dell’India) (1° triennio)
• Sac. Mirosław KOWALCZYK (superiore regionale degli USA) (1° triennio)


I nuovi Consigli Provinciali entreranno in carica il 29 giugno 2018 e vi resteranno al 28 giugno 2021.

Per quanto riguarda la Delegazione "Maria Regina del Madagascar" (Antananarivo) la nomina avverrà prossimamente.

 
Nel comunicare queste importanti nomine per la vita della Piccola Opera, voglio ringraziare, insieme al mio Consiglio, i Superiori provinciali e Consiglieri che hanno concluso il triennio di governo: Don Krzystof Baranowski, P. Basile Aka, Don Maurizio Macchi, Don Leonardo Verrilli, Don Walter Groppello, Don Tomasz Wisniewski, Don Grzegorz Sikorski, Fr. Jean Clément Somda, P. Michel Koffi Koffie, Don Fabio Antonelli, P. Miguel Angel Laseca Garcia e P. Eucinei Antonio de Souza. Unisco anche il nome di Don Oreste Ferrari che, negli ultimi due anni, ha unito alla missione di Vicario generale l’accompagnamento della Delegazione Missionaria. Sono certo che con il loro impegno, con la donazione di vita e, certamente, con non pochi sacrifici, hanno dato un importante contributo per rafforzare la vitalità della Piccola Opera. Solo il Signore, per l’intercessione del nostro Santo Padre Fondatore, potrà ricompensare, con tante benedizioni e grazie, il loro sacrificio e la piena dedizione alla missione affidata nel 2015.

Ai confratelli ora nominati ricordo le parole con le quali Don Orione incoraggia chi assumeva un incarico di fiducia e di responsabilità: “La perfezione del governo è compresa in queste cinque parole: vegliare, amare in Domino, sopportare, perdonare e pascere in Domino”. E per ricordare che, Provinciali e Consiglieri, sono essenzialmente servitori e promotori della comunione fraterna, aggiungo un piccolo stralcio di una preghiera che ho imparato di recente: “Signore, concedimi il gaudio di lavorare in comunione e inondami di tristezza ogni volta che, isolandomi dagli altri, pretendo di fare la mia corsa da solo.” Con questi pensieri assicuro le mie preghiere e di tutto il mio Consiglio per la missione ora affidata ai nuovi Provinciali e Consiglieri. Ave Maria e avanti!

Fraternamente,

P. Tarcisio G. Vieira

direttore generale

QUI la lettera del direttore generale.

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Cari amici,
in questi giorni il Piccolo Cottolengo è stato fatto oggetto dell’accusa infamante di aver licenziato una dipendente a causa di un tumore. Tale accusa è stata abilmente diffusa a livello nazionale con repliche successive, causando un gravissimo e immeritato danno alla reputazione dell’Istituto e un grande dispiacere a tutti noi.
In questo momento di prova, mi è stato di grande conforto il vostro spontaneo sostegno, che ha preso la forma di una lettera sottoscritta da un gran numero di voi.

Avreste potuto starvene in disparte come spettatori neutrali per assistere agli sviluppi di questa triste vicenda, invece avete preso decisamente l’iniziativa a difesa non della vostra “azienda”, ma della nostra “grande famiglia del Piccolo Cottolengo”, come voi stessi la definite.
Un grazie particolare a chi ha avuto anche il coraggio di affrontare l’inedita esperienza delle telecamere televisive per raccontare la storia dalla propria malattia. La testimonianza sul sostegno che avete ricevuto da parte di colleghi e direzione del Piccolo Cottolengo è il più efficace antidoto ad ogni forma di menzogna.
So che alcuni tra voi sono qui al Piccolo Cottolengo e lavorano con dedizione anche se provati da forme patologiche piuttosto serie. Potreste cercare anche voi facili vie di disimpegno, invece state facendo la scelta di continuate il vostro servizio con la passione che vi contraddistingue. Lasciate che vi dica tutta la mia ammirazione e il mio grazie, che è anche quello dei nostri cari ospiti che ricevono le vostre cure.

So che in qualcuno si sta generando un po’ di rancore verso chi ci sta facendo del male. Niente rancore, verso nessuno. Non fa parte del nostro stile, non fa parte dei nostri valori!
Ve la ricordate la frase di Don Orione? “Fare del bene sempre, del bene a tutti, del male mai, a nessuno”.
La nostra risposta deve essere un’altra: continuare a servire, tutti uniti, i nostri cari ospiti, i nostri “padroni” come li definiva Don Orione. Il Piccolo Cottolengo è nato per loro, deve rimanere ogni giorno fedele allo spirito del Fondatore.

Grazie a tutti, di cuore!

Don Pierangelo

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Condividiamo qui di seguito il post Facebook della Signora Reyes, dipendente del Piccolo Cottolengo Milanese, affetta da patologie oncologiche.

"Sono una dipendende di Don Orione di Milano e non m'identifico con la collega.
Anch'io sono affetta da patologie oncologiche, ho ricevuto e ricevo tutt'ora tutto quello che la legge mi consente.
Ma di più è stato il supporto che ho ricevuto da tutti, dal Direttore ai colleghi, è il lato umano che mi fa sentire in famiglia, perchè per me Don Orione è la mia seconda casa, la mia Famiglia.
Mi trovo molto bene lavorando lì, amo ciò che faccio e lo faccio con passione e dedizione.
La gran maggioranza per non dire tutti, siamo rimasti basiti nel vedere infangato il nostro centro lavorativo nonchè la nostra famiglia Orionina"

 post fb dipendente.don.orione.milano

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Fra le varie misure di lotta alle difficoltà economiche erogate sul territorio nazionale, il Reddito di Inclusione costituisce un’opportunità concreta di lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Il REI sono stati introdotti dal D.lgs. 147/2017 in sostituzione al SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva) ed al ASDI (Assegno Sociale di Disoccupazione). Tale strumento è costituito da due parti:

1. un beneficio economico, erogato mensilmente mediante una carta di pagamento elettronica (Carta REI);
2. un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa mirato al superamento della condizione di povertà, elaborato a cura dei servizi sociali del Comune.

I soggetti attuatori della misura sono l’Inps ed i Comuni, in forma singola o associata. Questi ultimi, in particolare, sono responsabili dell’elaborazione dei progetti personalizzati di attivazione sociale e lavorativa, ossia della presa in carico dei nuclei familiari attraverso un’analisi multidimensionale dei bisogni e delle problematiche.

Chi può richiedere il Reddito di Inclusione? I destinatari sono i nuclei familiari con determinati requisiti di residenza, soggiorno, familiari ed economici. Al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, il richiedente deve possedere dei requisiti di residenza e soggiorno e il nucleo familiare deve avere i requisiti economici ed altri requisiti (incompatibilità con la fruizione di ammortizzatori sociali e con il possesso di natanti e di autoveicoli e motoveicoli di recente prima immatricolazione). I requisiti familiari, invece, devono sussistere solo al momento di presentazione della domanda.

Requisiti di residenza
Il Richiedente deve essere congiuntamente:
• cittadino dell’Unione (o familiare di un cittadino dell’Unione in possesso del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente) ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o apolide in possesso di analogo permesso o titolare di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria); per familiare di cittadino dell’Unione si intende il coniuge, i discendenti diretti di età inferiore a 21 anni o a carico e quelli del coniuge e gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge (ai sensi del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 “Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri”);
• residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento di presentazione della domanda.

Requisiti economici
Il nucleo familiare del richiedente deve essere in possesso di:

1. un valore dell’ISEE, in corso di validità, non superiore ad euro 6.000;
2. un valore dell’ISRE ai fini REI (l’indicatore reddituale dell’ISEE diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore ad euro 3.000;
3. un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad euro 20.000;
4. un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti corrente, etc.), non superiore ad una soglia di euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000.

Requisiti familiari
Nel nucleo del richiedente al momento della domanda, deve essere presente almeno un soggetto con le seguenti caratteristiche:
• un componente di età minore di anni 18;
• una persona con disabilità e di almeno un suo genitore, ovvero di un suo tutore;
• una donna in stato di gravidanza accertata;
• almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni:
- che si trovi in stato di disoccupazione:
- per licenziamento, anche collettivo,
- dimissioni per giusta causa;
- risoluzione consensuale (legge 604/1966);
- ed abbia cessato, da almeno tre mesi, di beneficiare dell’intera prestazione per la disoccupazione, oppure in mancanza dei requisiti, si trovi in stato di disoccupazione da almeno tre mesi.

Requisiti di compatibilità
Il REI sono compatibili con lo svolgimento di attività lavorativa da parte di uno o più componenti il nucleo familiare, a patto che:
- si proceda a comunicare entro 30 giorni tale nuova occupazione;
- si rispettino i requisiti economici indicati sopra.

QUI il documento integrale.

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Nella nuova Sala Don Pensa di Paverano, dedicata alla Formazione e fresca di ristrutturazione per ampliare il numero di posti disponibili, si è svolto lo scorso 11 aprile l’incontro di formazione carismatica con 70 collaboratori neoassunti, nell’ultimo triennio, delle Case genovesi del Piccolo Cottolengo.

Don Alessandro D’Acunto ha tratteggiato la figura di Don Orione alla luce della testimonianza di alcuni laici che lo conobbero (Ernesto Campese e Salvatore Sommariva) e ha ricordato come per Don Orione il “fare del bene” fosse la via maestra per trovare il Signore e non smarrire il senso della propria vita.
Davide Gandini, Segretario generale, ha raccontato le origini dei Piccoli Cottolengo di Don Orione nel clima storico e culturale di quegli anni, e ha proposto una attualizzazione dei contenuti della lettera di Don Orione del 13 aprile 1935 da Buenos Aires (i desamparados e la relazione di cura oggi, alla luce del carisma di Don Orione).
Vincenzo Russo, Responsabile del Villagio di Camaldoli, ha offerto la propria testimonianza di laico professionista che qualche anno fa ha scelto di cambiare lavoro e di lanciarsi nella avventura umana e professionale dell’opera di Don Orione a Genova.
Andrea Bongioanni, Responsabile del personale, ha spiegato e condiviso con i presenti le dinamiche di gestione della selezione del personale e delle valutazioni ai fini della decisione per la conferma ed il passaggio a tempo indeterminato.
Alessia Sigismondi, Gloria Lasagna e Claudio Quartero, Referenti per il personale a Paverano, Castagna e Camaldoli, e Cinzia Anselmo, collaboratrice dell’Ufficio Personale per i neoassunti, hanno rivolto un saluto, un incoraggiamento ed un augurio ai presenti.

Tra i presenti, forse il più felice (certamente il più emozionato) era José Burga Menacho, neoassunto nella Cooperativa orionina “Le terre del villaggio”, dopo alcuni anni trascorsi nella frequenza del Centro diurno “Boggiano Pico”.
L’incontro è durato un paio d’ore e si è concluso con momento di riflessione nel quale ognuno dei presenti ha offerto ai colleghi tre parole chiave ricevute durante l’evento formativo e sentite particolarmente personali (cfr. foto); durante il successivo rinfresco tali risonanze sono proseguite ed erano così felici e diffuse che abbiamo pensato di offrirvi qui una breve selezione di esse.

Al Piccolo Cottolengo si vive allegramente: si prega, si lavora, nella misura consentita dalle forze: si ama Dio, si amano e si servono i poveri. Negli abbandonati si vede e si serve Cristo, in santa letizia. Chi più felice di noi?
E anche i nostri cari poveri vivono contenti: essi non sono ospiti, non sono dei ricoverati, ma sono dei padroni, e noi i loro servi, così si serve il Signore! Quanto è bella la vita al Piccolo Cottolengo! È una sinfonia di preghiere per i benefattori, di lavoro, di letizia, di canti e di carità!

 

Don Luigi Orione Lettera da Buenos Aires del 13 aprile 1935

 

 

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Villa Lomellini, a Montebello, conferma la sua vocazione di Casa Religiosa di Ospitalità dedicata in modo speciale a gruppi religiosi ed eventi di spiritualità.
Nei giorni dal 6 al 8 aprile u.s. gli ambienti della casa si sono colorati di una sfumatura internazionale, accogliendo un numeroso gruppo organizzato dall’Istituto Teologico della Croazia.

L’organizzatore è arrivato alla nostra Casa tramite un dépliant che, durante la scorsa estate, era stato lasciato in un autogrill croato da uno dei responsabili della struttura, durante una vacanza con la famiglia.
Nonostante le difficoltà di comunicazione (la maggior parte parlava solo il croato), lo staff di Villa Lomellini è riuscito ad accogliere gli oltre settanta ospiti nel migliore dei modi e a farli sentire a casa: lo testimoniano le numerose dimostrazioni di apprezzamento ricevute durante i tre giorni.

Prima di ripartire, il gruppo Croato si è fermato in raccoglimento nella nostra cappella e ha pregato per la Casa di Montebello, per l’intera Congregazione di Don Orione e per le Opere di Carità che vengono promosse in tutto il mondo: questo è il ringraziamento più importante e più bello che avremmo potuto ricevere; un riconoscimento al tanto lavoro ed impegno che viene messo ogni giorno nel testimoniare la vera identità di questa casa di ospitalità. Chi soggiorna percepisce che c’è qualcosa in più, che si respira un clima diverso, che non vengono offerte solo camere, ma che si è ospitati “a Casa di don Orione”.

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Lunedì 26 marzo, non è stato solo l’inizio della Settimana Santa al PCDO di Seregno, ma anche l’inizio di un nuovo capitolo del libro, come dice l’Economo Provinciale Don Walter Groppello, “Il Piccolo Cottolengo di Don Orione”, il cui Autore è la Divina Provvidenza e la Casa editrice la congregazione orionina.
Questo nuovo capitolo inizia in Villa Colli, punto di partenza del PCDO di Seregno, dando il benvenuto al nuovo Responsabile di Struttura, il Dott. Alberto Bianchi, insieme a Don Walter Groppello, in comunione con il Padre Provinciale e i membri dell’equipe e della Comunità Religiosa di Seregno; successivamente continua con i membri del comitato di Gestione ed i Referenti per poi concludersi con una plenaria con tutti i dipendenti della Casa.
Sono momenti molto significativi in cui si rimettono in gioco originalità, innovazione, professionalità ed esperienze nuove.

Durante la presentazione, Don Walter ricorda l’importanza dello spirito di famiglia e il senso di un’accoglienza piena e rispettosa calati in un percorso di grande corresponsabilità con lo sguardo rivolto sempre ai “veri padroni dell’Opera: gli OSPITI”.
Il restante lo si costruirà giorno dopo giorno e andrà a sommarsi ad una storia ricchissima e lunga, fatta di incontri, di progetti, di sfide, di fallimenti e di successi.

Per quanto riguarda il dott. Alberto Bianchi, arriva da un’esperienza ventennale di gestione di strutture di accoglienza e negli ultimi 15 anni ha svolto il suo prezioso servizio alla Lega del Filo d’Oro di Lesmo (MB); è laureato in giurisprudenza e scienze politiche, con all’attivo diverse formazioni specifiche, ha accresciuto con l’esperienza le sue competenze gestionali e di direzione.

Per il Dott. Alberto la Casa di Seregno è ricca di significato, pur nella sua complessità, e questo gli piace molto e lo proietta ad una proficua collaborazione.
Figure apicali e operatori tutti, sono per lui una fonte di forza e ricchezza. Confida nel supporto di tutti e soprattutto in quello della Comunità Religiosa che saprà affiancarlo e guidarlo prima alla scoperta e poi alla diffusione del Carisma orionino.

Benvenuto tra noi Alberto e buon inizio alla scoperta della famiglia orionina.

 

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