"Se non viviamo di Fede e di Carità, di che vivremo noi?"
Don Orione

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VII Convegno Apostolico

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

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Sabato, 15 Settembre 2018

Palermo - Viva il Papa!

Oggi Papa Francesco è in visita in Sicilia, sui passi di don Pino Puglisi, sacerdote ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993.

Ancora oggi, don Pino ricorda a tutti i cristiani che credere al Vangelo non può lasciarci neutrali davanti ai poveri, ai dimenticati, ai desamparados, come scriveva Don Orione, di oggi. Nella sua vita di sacerdote, ha portato in mezzo alle gente più abbandonata un messaggio di collaborazione, aiuto reciproco, fiducia, speranza: ha portato la Buona Notizia. Ascoltiamo QUI la sua ultima intervista.

In mattinata, dopo una tappa a Piazza Armerina, papà Francesco è atteso a Palermo per una visita alla casa natale di don Pino e per la Santa Messa. Il pranzo è previsto alla Missione di Speranza e Carità (Fra' Biagio Conte), insieme agli Ospiti della Missione e una rappresentanza di Detenuti e Immigrati.

Tra i partecipanti della messa al Foro Italico, anche i giovani ed i parrocchiani della Parrocchia Madre della Provvidenza, che è retta dai sacerdoti orionini.

Clicca QUI per leggere l'intervista di Avvenire a Monsignor Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo.

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Lunedì, 10 Settembre 2018

Reggio Calabria - Vacanze speciali

Anche quest'anno, nel mese di luglio, si è svolto un periodo di vacanze nella  colonia estiva “ S.Antonio” a  Gornelle nelle montagne dell'Aspromonte, organizzate dal MLO di Reggio Calabria e dalla Parrocchia Santuario S.Antonio di Padova. A queste vacanze speciali hanno partecipato sedici ragazzi, con varie problematiche sociali, provenienti dalla città di Reggio Calabria, con un'età compresa tra gli 8 e i 13 anni.

I ragazzi hanno potuto svolgere numerose attività a contatto della natura nella stupenda cornice del Parco Nazionale d'Aspromonte. Vivere l’esperienza comunitaria, stare a contatto con la natura, esercitare la responsabilità sono alcuni degli obiettivi pedagogici che la colonia residenziale permette di raggiungere con il soggiorno lontano dalla famiglia. Ogni bambino è al centro della propria vacanza e ritrova il proprio posto nella micro-comunità che è la colonia. Il tema scelto per questo anno dagli educatori è stato "Amore a Dio e al Prossimo, due Fiamme, un solo Fuoco".

Tra le varie attività, quest'anno ha visto alune importanti novità: la presenza di Bruna Mangiola, responsabile diocesana per gli sbarchi dei migranti e della Caritas nonché del progetto Emergenza freddo. Bruna ha raccontato ai bambini come il suo incontro con Dio l'ha portata a mettersi al servizio degli altri, facendosi portatrice  di opere di Carità a favore dei fratelli bisognosi, istituendo una mensa  di strada, tra i migranti e i minori non accompagnati favorendo la nascita di case dove ospitarli.

Molto apprezzzata la visita alla fattoria didattica dell'amico Caratozzolo, il quale prima di far visitare la fattoria ai ragazzi, ha spiegato loro le varie fasi della giornata. Momento divertentissimo per i  bambini è stato riempire di fieno le mangiatoie dei bovini e, nella struttura adibita a caseificio, iniziare a lavorare il latto che avevano muntoprima per la produzione, prima del formaggio e poi della ricotta. Il pranzo è stato proprio a base di ricotta prodotta dai bambini e pane appena sfornato.

Un'altra giornata indimenticabile per i ragazzi è stata vissuta al Parco Avventura dove ad attenderli c'era il titolare Giuseppe Polimeni, che ha voluto ancora per questo anno ospitarli, per farli divertire con le attrazioni da Indiana Jones.

Altri ospiti sono venuti a incontrare i ragazzi: i coniugi Sottilotta Monea rappresentanti illustri dell'Associazione Amici di Jose Carlos, Franco in qualità di Presidente, Maria come consigliere. Hanno parlato ai bambini della Carità espressa e vissuta da Josè, sacerdote e vescovo Orionino che negli anni in cui è stato a Reggio ha dato tanto amore e sollievo ai poveri del quartiere Fondo Versace. In quegli anni ha  creato, insieme a don Gernaldo sacerdote Orionino allora parroco della chiesa di Santo Stefano al Fondo Versace, un gruppo di giovani che, ancora adesso  continuano l'opera di Carità insegnatagli dai due sacerdoti.

La domenica è il giorno dei saluti ma non prima di esibirsi davanti ai genitori con la recita magistralmente diretta e curata da Laura che ha ottenuto un grande successo. Subito dopo, la celebrazione Eucaristica presieduta dal parroco don Graziano, il quale ha avuto parole di elogio per il lavoro svolto e ha spronato gli educatori a continuare sulla strada della carità verso i bambini e gli ultimi così come ci ha insegnato San Luigi Orione.    

L’estate della Colonia si conclude molto positivamente con 10gg di colonia intenso e divertente, grazie all’impegno del personale educativo e di servizio presente e alle stupende proposte culturali,ludiche e sportive. Un ringraziamento particolare va a tutti gli educatori ed educatrici, Marina, Maria, Alessandra, Flavia, Laura, Luca, Domenico, alla paziente cuoca Rossella ed agli instancabiliresponsabili del progetto Tiziana e Mimmo. Un grazie anche a tutti i Benefattori che ogni anno regalano giorni di serenità e spensieratezza ai bambini. Allora, arrivederci al prossimo anno.

  

 

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Venerdì, 17 Agosto 2018

Palermo - Ciao Rita!

Questa mattina, alle 11.30, nella Parrocchia orionina Madonna della Provvidenza di Palermo, si svolgono i funerali di Rita Borsellino, morta dopo una lunga malattia il 15 agosto. Rita Borsellino è nota per il suo impegno nell'educazione dei giovani alla legalità insieme all'associazione Libera di don Luigi Ciotti e nel tenere vivo il ricordo del fratello Paolo, ucciso dalla mafia nel 1992.

Rita Borsellino e la sua famiglia sono legati alla parrocchia orionina: nel febbraio scorso si sono celebrati nella stessa chiesa i funerali del marito, Renato Fiore, nel 1996 aveva partecipato ad un meeting mariano dei giovani orionini svoltosi a Palermo per portare la sua testimonianza, ogni anno in parrocchia si celebrava la messa per ricordare la strage del 19 luglio.

Il magistrato Paolo Borsellino è stato ucciso da un'autobomba in via D'Amelio, strada in cui abitava la madre e che si trova a poche centinaia di metri da via Ammiraglio Rizzo, ove si trova la Parrocchia Madre della Provvidenza. Nel luogo dove è avvenuta l'esplosione è stato piantato un albero, un ulivo, segno di pace e di riconciliazione.

Accanto a questa pianta, una lapide ricorda i nomi delle persone uccise in quel tragico giorno: Paolo, Agostino, Claudio, Emanuela, Vincenzo, Walter. Leggendo le iniziali di questi nomi, in un involontario acrostico, si forma una frase che suona come un augurio e un impegno per tutti, iniziato da Paolo, preseguito da Rita, affidato a noi tutti oggi: pace viva.

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Martedì, 19 Giugno 2018

Oratorio - Che estate sia!

Dopo un maggio piovoso ed un mese di giugno iniziato con qualche temporale in più del solito, l'estato è ufficialmente cominciata negli oratori orionini in Italia. Mancano pochi giorni alla festa di San Luigi Gonzaga, patrono della gioventù, onomastico di San Luigi Orione, che a soli vent'anni fondò un oratorio dedicato proprio a questo santo.

Da Nord a Sud, le attività  che iniziano al termine dell'anno scolastico sono ormai un appuntamento tradizionale: giochi, gite, danza, teatro, manualità e giocoleria, piscina ed escursioni, ma non solo. L'oratorio estivo è prima di tutto uno spazio educativo per vivere insieme ai coetanei un percorso formativo, alla scoperta degli altri, dell'amicizia, alla ricerca di quei valori che danno senso e sapore alla vita. La proposta dell'oratorio è dunque qualcosa in più di un semplice centro estivo divertente o economico, è, per molte famiglie, l'adesione ad un progetto educativo, è la voglia di far sperimentare ai propri figli una Chiesa gioiosa in cammino.

Tutte queste attività sono frutto dell'impegno e della passione degli educatori ed animatori, guidati dai loro sacerdoti, delle famiglie dei ragazzi che danno una mano all'organizzazione dei pasti e degli spazi: sono l'esempio di una comunità viva, attenta ai bisogni del territorio, capace di mettersi in gioco.

Allora, buona estate a tutti!

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La Madonnina di Monte Mario ha compiuto 65 anni: fu eretta infatti nel 1953, per un voto promosso dagli Orionini durante la seconda guerra mondiale, per il quale si raccolsero oltre un milione di firme.

La liberazione di Roma avvenne il 4 giugno 1944 quando, tra lo stupore di tutti, l'esercito tedesco lasciò la capitale incrociandosi con l'esercito alleato che vi entrava, senza alcuna forma di violenza. I documenti storici documentano quanto è avvenuto, ma la modalità con cui avvenne la liberazione, rapida e pacifica, fece pensare a una speciale protezione di Maria. A compimento del voto, nel 1953, fu posta sul colle di Monte Mario la bella statua della Madonna "Salus Populi Romani", opera dello scultore ebreo Arrigo Minerbi, protetto e salvato dalla comunità orionina del quartiere Appio. Lo scultore per raffigurare il volto della Vergine si ispirò a quello impresso nella Sindone, perché i figli maschi, diceva, assomigliano alle madri.

Papa Benedetto XVI visitò la Madonnina il 24 giugno del 2010 e disse: «La Madonnina - come amano chiamarla i romani - nel gesto di guardare dall'alto i luoghi della vita familiare, civile e religiosa di Roma, protegga le famiglie, susciti propositi di bene, suggerisca a tutti desideri di cielo. Guardare al cielo, pregare, e poi avanti con coraggio e lavorare. Ave Maria e avanti! - esortava san Luigi Orione».

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Tutto è iniziato a luglio del 2017 al campo estivo in colonia a Gambari: ogni bambino scrive una letterina a Papa Francesco per comunicargli il suo Amore e Dedizione, così come  ha imparato dagli scritti di San Luigi Orione.

Passano i mesi e i bambini non ci speravano più che il loro Papa rispondesse. Invece il 22 dicembre mentre erano in attesa di Babbo Natale nel cortile interno dell'Opera Antoniana, arriva con un bustone in mano il parroco don Graziano Bonfitto che porge la lettera a Mimmo Torretti, uno dei responsabili dei Bambini di don Orione, dicendogli di aprirla subito e di leggerla ai bambini. Grande stupore e gioia vedendo l'intestazione del foglio all'interno, poi un'esplosione di gioia: "bambini, Papa Francesco ha letto le vostre letterine e ci invita a Roma a partecipare all'udienza del mercoledi".

La felicità dei bambini è indescrivibile tutti ad abbracciarsi e a ripetersi, visto Papa Francesco ci ha risposto, Papa Francesco ci vuole bene, Papa Francesco è Grande. Dopo l'euforia dei bambini ma anche degli educatori si parte con l'organizzazione del viaggio e soprattutto per il reperimento dei fondi, che grazie ai Benefattori, sollecitati dal coordinamento MLO di Reggio Calabria, non è stato difficile.

Arriva il giorno della partenza, fissata per il 3 aprile, e dopo un lungo viaggio si arriva a Roma e ad accogliere il gruppo ci sono i volontari della Misericordia del Lazio, mobilitati dal Governatore di Reggio Calabria Angelo Cuzzola, che con i loro mezzi cureranno gli spostamenti a Roma.

Dopo una notte passata tra sonno e attesa, nella maestosa piazza S. Pietro i bambini si ammutoliscono e con la bocca aperta guardano con meraviglia la bellezza del Cupolone e della Basilica Vaticana, osservando  e fotografando ogni minimo particolare. Mancano pochi minuti all'arrivo del Santo Padre e dai microfoni che scandiscono i nomi delle associazioni dei vari paesi, presenti in piazza, ad un certo punto si sente; “Un saluto  ai Bambini di don Orione giunti da Reggio Calabria" e lì scoppia la festa. I bambini sono incontenibili, ma ecco che spunta la Papamobile, che avanza lentamente e quando arriva davanti ai Bambini si ferma e il Santo Padre impartisce loro la Benedizione. Alessandra dona la statuina in argento raffigurante S. Antonio, il Santo a cui è intestato il nostro Santuario Parrocchia, Rebecca lancia il suo cappellino, lo raccoglie un uomo della scorta e lo posa sulla Papamobile, mentre gli altri bambini gridano ad alta voce "Viva Papa Francesco" applaudendo a più non posso.

Quasi alla fine dell'udienza, Radio Vaticana intervista Tiziana Praticò del direttivo del MLO di Reggio Calabria e corresponsabile del Progetto, che dialoga in diretta radiofonica con la giornalista sulle tematiche della catechesi odierna e sulle parole espresse da Papa Francesco nell'udienza generale. Si è parlato anche del progetto “I Bambini di don Orione” e della Calabria come terra abbandonata e a volte violenta, per questo l'impegno dei laici è ancora più profondo per la salvaguardia delle generazioni future.

Sottrarre un solo bambino alla 'Ndrangheta è già una vittoria, toglierli da ambienti diseducativi, dare loro la possibilità di studiare, di socializzare e far loro Gustare e Vivere la Carità di Dio è l'impegno giornaliero di ogni laico, in particolare del Laico Orionino.

 

 

 

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Domenica, 28 Gennaio 2018

Roma - Convegno delle parrocchie

Il segretariato provinciale dei santuari e delle parrocchie ha organizzato per il terzo anno un convegno, che si è svolto a Roma dal 25 al 27 gennaio.

I partecipanti hanno riflettuto sul tema "Famiglia e giovani: insieme per l'Evangelizzazione!": proprio per questo oltre agli operatori impegnati nella pastorale familiare sono stati invitati anche operatori della pastorale giovanile. Quest'anno infatti sarà un anno importante che vedrà le celebrazioni del Sinodo dei giovani. Oltre alle parrochie italiane, dal Nord al Sud Italia, erano presenti anche rappresentanti dell'Albania e della Romania.

Il convegno è stato organizzato in diversi momenti: l'ascolto,la testimonianza, il lavoro in gruppo, la preghiera.

In mattinata c'è stata la relazione di Don Andrea Lonardo, sacerdote della Diocesi di Roma, impegnato nel vicariato a servizio della catechesi. Molti spunti e provocazioni da questa relazione, ma anche dalle testimonianze di giovani e coppie: Matteo dalla Sardegna, Filippo da Reggio Calabria, Adriana e Luca da Roma e Nelli e Toni da Palermo.

Clima di famiglia, voglia di confrontarsi e di stare insieme nel nome di Gesù e di Don Orione: i lavori si sono conclusi con questi sentimenti nel cuore, affidando a Maria la preghiera chequesti operatori siano lievito per tutte le comunità.

 

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Sabato 16 dicembre 2017 il vescovo di Tortona Mons. Vittorio Francesco Viola ha introdotto nella comunità di Pontecurone il nuovo parroco don Ugo Dei Cas, sacerdote della Piccola Opera della Divina Provvidenza di Don Orione. Una celebrazione che ha visto coinvolta tutta la cittadinanza e una rappresentanza della Congregazione orionina tra cui il direttore provinciale don Aurelio Fusi e una decina di sacerdoti. Don Ugo succede a don Paolo Caorsi, sacerdote diocesano, ora parroco a Castelnuovo Scrivia ed è affiancato nel suo ministero pastorale da don Frédéric Dassa.

Il nuovo parroco ha voluto accogliere il vescovo in un luogo molto significativo: davanti alla statua di don Orione. Insieme sono entrati nella Chiesa di San Giovanni Battista dove si sono compiuti i riti esplicativi: l’aspersione di don Ugo al suo nuovo gregge e i saluti di un rappresentante della comunità e del Sindaco. In processione con il canto delle litanie ci si è recati nella Collegiata di Santa Maria Assunta per la Celebrazione Eucaristica.

Il vescovo nella sua riflessione ha evidenziato quanto la presenza della Congregazione sia preziosa e sia un vero dono da custodire e trasmettere perchè permette di “rendere presente la carità pastorale di don Orione”.  Citando poi il passo di Isaia ‘Lo Spirito del Signore è su di me’ ha rivolto queste indicazioni: “Vogliamo ringraziare il Signore per il dono di questi sacerdoti, in questo luogo così significativo. Un prete è un dono della misericordia di Dio e don Ugo viene in mezzo a voi come presenza viva di Cristo. Disponiamo il cuore ad accogliere Gesù che viene e tornerà; pertanto vogliamo farci trovare pronti all’incontro con Lui con quell’amore tangibile che aveva Don Orione. La comunità cristiana, conclude mons. Viola, non sia altro che il luogo dove impariamo a conoscere Gesù Cristo per conformazione, e noi vogliamo vivere in attesa del suo ritorno, illuminati dalla sua Parola, nutriti dai suoi sacramenti che sono le sue azioni rese presenti attraverso il ministero sacerdotale, nell’accoglienza e nel servizio dei poveri: la carità. Se ci trovasse così sarebbe un incontro bellissimo e tutto questo è santificazione di quella comunione piena che ci attende in cielo”.

Al termine don Aurelio Fusi ha rivolto il suo ringraziamento e saluto lieto di poter guidare la comunità nel paese natale del Fondatore. “Nel fonte battesimale di questa Chiesa, ha detto, ci sentiamo tutti immersi e pronti a dire: ‘tutti là siamo nati’”.

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Domenica 12 novembre con il rito di ingresso del nuovo parroco Don Giuseppe Volponi e alla presenza di Sua Ecc.za Francesco Moraglia, la famiglia orionina ha allargato le tende a Marghera avendo ricevuto incarico dal Patriarca di Venezia della cura pastorale della Parrocchia di Gesù Lavoratore.
Si apre così in modo ufficiale una nuova pagina della vita e della storia di queste comunità chiamate a collaborare e condividere le sfide pastorali del nostro tempo. Come ben ha ricordato il nostro Provinciale Don Aurelio Fusi, presente alla celebrazione con Don Walter Groppello, con la nascita di questa collaborazione pastorale parrocchiale il carisma del nostro santo Fondatore di amore alla Chiesa e al Papa si completa mediante la presenza in una realtà tipicamente orionina di povertà e di periferia esistenziale. Lo stesso Patriarca Francesco ha sottolineato nel suo intervento la socialità e lo stile di San Luigi Orione, amante della Chiesa e del popolo. La parrocchia di Gesù Lavoratore è confinante con quella di San Pio X e si estende nella zona sud di Marghera. Una parrocchia da un forte passato di lotte sociali e caratterizzato dalla presenza di operai e lavoratori dell’area del porto di Marghera. Oggi vede una presenza significativa di extracomunitari e di non cristiani. La comunità locale vanta di un forte attaccamento alla tradizione cristiana nonostante le molteplici sacche di povertà e di degrado sociale. Uno stimolo in più come ha ricordato il neo Parroco, prendendo spunto dall’odierna Liturgia della Parola, ad uscire e andare incontro allo Sposo che viene e che rende l’oggi un tempo favorevole per portare Cristo al popolo attraverso una nuova azione di evangelizzazione. Questo giorno vede l’ingresso ufficiale anche di una comunità di tre suore indiane della Congregazione di San Giuseppe e di san Marco. Una presenza fortemente voluta dal Patriarca e che sarà significativa e preziosa per le parrocchie e per il Vicariato di Marghera. Saranno infatti inserite gradualmente nel servizio pastorale delle due parrocchie e nella mensa-dormitorio Papa Francesco presente nel territorio della parrocchia di San Pio X.

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Don Graziano Bonfitto ha fatto l’ingresso ufficiale nella parrocchia orionina di Reggio Calabria domenica 5 novembre con la celebrazione delle 19.00 presieduta dal Vescovo Giuseppe Morosini.
Presenti molti confratelli orionini e della diocesi, tra cui Don Domenico Crucitti direttore e parroco precedente.
È stato un bel momento di famiglia e di comunità parrocchiale.
Il Vescovo nell’omelia ha dato diversi spunti per i presenti con delle parole chiave: prendersi cura, accompagnare, continuità.
La serata è trascorsa con un momento di agape fraterna con le persone più vicine a Don Graziano, un bel gruppo di giovani della parrocchia di Ognissanti con il parroco Don Francesco Mazzittelli ed una rappresentanza di persone dal suo paese natale.

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