"Tutto è possibile a chi crede, a chi sta fermo e umile nel Signore, in ginocchio ai piedi della Chiesa, e di chi la rappresenta."
Don Orione

V domenica di quaresima - Misera et misericordia

Oggi la liturgia ci propone un testo di Giovanni. Dopo la parabola del Padre misericordioso, anche oggi è di scena il tema della misericordia, anche oggi sono di scena gli scribi ed i farisei.

Questi portano davanti a Gesù una donna adultera, per tendergli una trappola: in caso di assoluzione lo avrebbero denunciato come violatore della Legge, in caso di condanna lo avrebbero messo in contraddizione con il suo comportamento, quello di stare con i pubblicani ed i peccatori.

Ancora una volta Gesù spiazza e incastra i suoi provocatori: Gesù chiede a ciascuno di esprimere un giudizio su se stesso più che sulla donna. Ad uno ad uno, a partire dai più anziani, se ne vanno tutti ed alla fine rimangono solo "misera et misericordia", come scrisse Sant'Agostino, lei, l'adultera, condannata a morte, e Gesù, che con la croce, riporta al centro del mondo l'amore, un amore grande fino al dono della vita.

La miseria del peccato è stata rivestita dalla misericordia dell'amore.

 

 

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