"E’ tempo che ci mettiamo a vivere da buoni cristiani, sul serio: chi ha tempo non aspetti tempo."
Don Orione

I domenica di quaresima - la tentazione di rimuovere Dio

Con il Mercoledì delle Ceneri, inizia il periodo di quaranta giorni di preghiera, in preparazione alla Pasqua, la Quaresima.

Il Vangelo di Luca della prima domenica di Quaresima racconta le tentazioni di Gesù: lo stesso episodio è presente anche nei vangeli di Marco e Matteo.  Il punto saliente di questo episodio è il contrasto drammatico tra il messianismo vissuto da Gesù e quello atteso dal popolo: il diavolo suggerisce a Gesù di percorrere una via messianica conforme alle attese della sua gente, per essere accettato e popolare, l'alternativa è essere fedele alla Parola di Dio con il rischio di non essere accolto.

L'episodio delle tentazioni segue quello del Battesimo, in cui Dio proclama che Gesù è il suo figlio prediletto: per ben due volte il diavolo insiste su questo fatto, "se tu sei Figlio di Dio", collegandolo però a segni di forza e di potere. La tentazione del diavolo è quella di una via più facile e accomodante, tentazione che si riaffaccerà nel "momento fissato" quando Satana tornerà a insidiare Gesù nella passione.

Queste tentazioni ci riguardano molto da vicino, perché anche noi a volte vogliamo un Gesù più comodo, senza corona di spine, che non chieda azioni così impegnative: anche noi siamo tentati da ricchezza, gloria, potere. Gesù è il modello per resistere alle tentazioni, rimanendo radicati alla Parola: nelle sue risposte al diavolo, cita sempre la scrittura, perché la Parola rimanda continuamente a Dio come unico Signore, che dobbiamo adorare e servire.

Questa è LA tentazione, come dice Papa Benedetto nel suo libro "Gesù di Nazareth", "questo è il nocciolo di ogni tentazione", cioè rimuovere Dio dalla nostra vita.

 

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