"Riponiamo la nostra felicità nel dare Dio e la felicità agli altri."
Don Orione

Santa famiglia, un modello sempre attuale

La festa della Sacra Famiglia ci presenta la famiglia nella sua quotidianità, dopo averla vista nella solennità del Natale nella capanna di Betlemme.

Leggeremo nel Vangelo la parte finale del vangelo dell'infanzia di Luca, con il ritrovamento di Gesù nel tempio. La cornice ell'episodio può sembrare un semplice momento di vita familiare, ma il quadro racchiude un significato più profondo, che si rivela alla fine.

C'è un contrasto significativo, quasi duro, tra le parole di Maria, che parlando di padre intende Giuseppe, e quelle di Gesù che dicendo Padre si riferisce a Dio. Gesù svela la sua obbedienza senza riserve al Padre: egli è chiamato ad essere nelle cose del Padre suo. Luca utilizza il termine "necessario" che verrà poi usato anche per indicare la sua obbedienza fino alla croce.

Le parole di Gesù non vengono comprese dai suoi genitori: che cosa non hanno compreso? L'appartenenza di Gesù al Padre? Il suo distacco dalla famiglia? Oppure quella parola "è necessario"?

Le parole ed i gesti di Gesù rimangono enigmatici, nascondono qualcosa che svelerà il suo significato più pieno solo dopo, con la Croce.

 

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