"Iddio parla nella solitudine. Iddio vivifica, Iddio rischiara, Iddio conforta!"
Don Orione

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Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

  • Missione in Ucraina

    A Leopoli, sta crescendo un germoglio del carisma orionino del tutto nuovo, ma desiderato esplicitamente da Don Orione. Nel 1929in occasione della vestizione dell'abito religioso a 8 chierici Armeni, secondo il loro rito, Don Orione disse: "Questo trovarci qui con un numero di persone di rito diverso, ci dice quello che sarà un giorno la Congregazione, in cui vi saranno tutti i riti e tutte le razze. Il bello viene definito: unitas in varietate. In una sola Congregazione vedrete copti, greci, armeni e si diranno le messe in tutti i riti approvati dalla Chiesa e vi saranno tutte le razze".
    I primi tre sacerdoti orionini giunsero a L’viv il 16 ottobre 2001 e alloggiarono in un appartamento del Centro di L’viv fino al 27 dicembre 2013. Nel maggio del 2009 è stato inaugurato il complesso parrocchiale de4dicato alla Madonna della Divina Provvidenza, una struttura situata in una zona periferica della città; il 6 agosto 2012 inizia la costruzione della nuova Casa della Comunità (Monastero) con un reparto di accoglienza per Disabili chiamato Cafarnao e un ostello per giovani intitolato ai ss. Apostoli Giacomo e Giovanni. L’8 novembre 2014, con una solenne celebrazione, il Vescovo greco-cattolico ha inaugurato il Monastero con le sue attività.
    Le attività della Comunità religiosa sono rivolte:
    - alla comunità attraverso l'attività pastorale;
    - ai ragazzi e giovani, con l’oratorio e il centro giovanile;
    - ai poveri e diversamente abili, con la Caritas, il dispensario di medicine, la casa-famiglia e il laboratorio educativo-occupazionale.
    In particolare, i giovani nell'oratorio vivono un 'inedita esperienza di coesione sociale, poiché le attività si svolgono in un quartiere di oltre 30.000 abitanti, ma privo di vere strutture associative, offrendo ai giovani un'importante alternativa alla vita di strada, divenendo un punto di riferimento quotidiano per centinaia di ragazzi. Attraverso l'animazione, l'educazione, il gioco, lo sport e le attività ricreative, l'oratorio favorisce l'incontro dei giovani accogliendoli in un ambiente attrezzato e riscaldato che mette a disposizione degli ospiti materiale ludico e didattico.
    In tale contesto assume un'importanza cruciale la formazione e la preparazione degli animatori e di tutti i volontari che quotidianamente si dedicano attivamente alla gioventù del quartiere. Le attività ordinarie dell'oratorio sono gestite attualmente da una ventina di persone, che sono formate attraverso un corso di Animatore della durata di due anni.
    Le attività ludiche e ricreative sono collegate anche a proposte di volontariato e di partecipazione ai progetti di tipo riabilitativo svolti nel laboratorio, “Majsternja OASIS-COSTELLAZIONE ORIONE”, attivo dal 12 marzo del 2009, che accoglie una decina di giovani, ragazze e ragazzi diversamente abili. 

     

    La gallery della missione

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Nella missione orionina a L'viv, Leopoli, in Ucraina, sono iniziati dal mese di settembre 2018 i lavori per la costruzione della nuova chiesa dedicata alla Divina Provvidenza.

Dice Don Moreno Cattelan, missionario: "In molti vi sarete sicuramente chiesti: "Ma quanto viene a costare la nuova chiesa?". Domanda lecita e pertinente. Lasciamo, per ora, la risposta alla vostra fantasia o capacità professionale di calcolo... Da quando siamo arrivati qui a L'viv (2001) ci siamo sempre fidati della Divina Provvidenza. A Lei abbiamo affidato anche questa nuova e costosa impresa.

Uno dei nostri intenti e far in modo che questa costruzione interessi non solo i nostri parrocchiani (primi beneficiari) ma l'intera città e quanti sono a noi vicini. Da qualche settimana istituito un "gruppo a servizio della costruzione della nuova chiesa" per INFORMARE, AGIRE E REPERIRE FONDI. Dal gruppo è nata l'idea di fare qualcosa durante le festività natalizie.

E infatti il giorno di Natale un gruppo di 20 persone, compresi quattro dei nostri amici di casa Cafarnao (Edik, Yura, Roman e Nazar) ha percorso le vie del centro città cantando le "Koliadke" (i canti natalizi ucraini tradizionali).
Con dei vistosi cartelli scritti in lingua ucraina, polacca e inglese ricordavano che le offerte raccolte erano devolute per la costruzione della nuova chiesa. La cosa si è ripetuta il giorno seguente con un gruppo più ridotto che ha visitato alcune famiglie, parenti e amici della nostra parrocchia. Anche il gruppo degli animatori ha raccolto l'appello e il giorno 9 gennaio ha visitato una 20tina di famiglie residenti tra la via Linkolna e Selianska. Alla fine sono state raccolte più di 20.000 grivnie (pari a circa 650 euro)."

Tra gli eventi previsti, presso il "Centro per la storia dell'urbanistica dell'Europa centro-orientale" venerdì 25 gennaio sarà presentato il libro a cura di don Egidio Montanari dal titolo "L'architettura di Mario Botta a L'viv. Apriori, L'viv-Kyev". All'evento parteciperà l'Ambasciatore italiano in Ucraina Davide La Cecilia.

"Con questo progetto è come se tornasse un nuovo Paolo Romano, per dare ancora una volta un nuovo criterio di qualità e iscrivere la città non solo nell'elenco delle più belle città storiche, ma anche fra quelle più rinomate per l'architettura moderna", ha detto Jlian Chaplins'kyi, architetto capo della città di L'viv.

Chi desidera aiutare i missionari orionini e la loro comunità a costruire la nuova chiesa può utilizzare le modalità indicate QUI.

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Lunedì, 31 Dicembre 2018

Leopoli - Auguri per il nuovo anno!

Il 31 dicembre è tempo di bilanci di fine anno, di ringraziamento per quanto ricevuto, di speranze per il nuovo anno e di brindisi!

Quest'anno il brindisi e gli auguri arrivano da Leopoli, in Ucraina, dai ragazzi che frequentano il Laboratorio occupazionale diurno-Susyria Orione.

Certo,nel video riportato in calce si vede che l'apertura della bottiglia di spumante non è proprio da sommelier, ma quello che vale di più sono gli sguardi di questi ragazzi disabili: si vede nei loro occhi la festa, la gioia di stare insieme, la serenità del sentirsi in famiglia.

Sono questi gli stessi sentimenti che ci auguriamo di poter vivere tutti aspettando la fine dell'anno vecchio e in tutti i giorni di quello nuovo.

Buon anno!

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Mercoledì, 26 Dicembre 2018

Preghiamo con il Papa per l'Ucraina

Nel tradizionale messaggio alla città di Roma e al mondo, Urbi et Orbi, Papa Francesco ha esortato i cristiani a vivere la fraternità che Gesù ci ha donato, perché nascendo in mezzo a noi ci ha rivelato che Dio è Padre e noi siamo fratelli.

Nel suo messaggio ha ricordato anche l'Ucraina, paese in cui si trova una missione orionina, a Leopoli. Il Paese vive da tempo forti tensioni che stentano a trovare una via di risoluzione: il missionario orionino don Moreno Cattelan, commentando il ricordo del Papa scrive "...e anche quest'anno ci siamo", a sottolineare il protrarsi di questa condizione.

Papa Francesco ha detto: "Il Signore che nasce porti sollievo all’amata Ucraina, ansiosa di riconquistare una pace duratura che tarda a venire. Solo con la pace, rispettosa dei diritti di ogni nazione, il Paese può riprendersi dalle sofferenze subite e ristabilire condizioni di vita dignitose per i propri cittadini. Sono vicino alle comunità cristiane di quella Regione, e prego che si possano tessere rapporti di fraternità e di amicizia."

Se vale quello che ha detto il Papa "Questo Natale ci faccia riscoprire i legami di fraternità che ci uniscono come esseri umani e legano tutti i popoli", non possiamo non ricordare anche noi nella preghiera i missionari orionini a Leopoli. Nel giorno in cui la Chiesa ricorda Santo Stefano, colui che ha dato la vita per testimoniare la sua fede, preghiamo per i sacerdoti che a Leopoli si dedicano alla pastorale giovanile e vocazionale, alle famiglie ed ai bambini della parrocchia ed ai disabili del centro Cafarnao.

Per leggere il messaggio Urbi et Orbi del Papa clicca QUI

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Martedì, 11 Settembre 2018

Ucraina - Terra di vocazioni

Il Signore continua a spargere a piene mani il dono della vocazione. L’Ucraina ne è una bella testimonianza.
L’8 settembre a Leopoli vi è stata la Rinnovazione dei voti religiosi del Ch. Jurij Giosafat Lacuha. Ad accogliere i voti in rappresentanza del Provinciale vi era il Consigliere Don Felice Bruno che ha concelebrato alla Divina Liturgia.
Il 9 lo stesso consigliere, alla presenza dei confratelli di Leopoli e di alcuni parroci dei seminaristi, ha benedetto e consegnato l’abito monacale (tradizionale per i religiosi nella Chiesa greco-cattolica) a quattro giovani che inizieranno il biennio filosofico presso l’Istituto dei Padri Basiliani a Leopoli e intraprenderanno il postulandato guidati da Don Fabio Cerasa: Roman, Denis, Roman e Mykhailo.
Tra i 10 novizi di quest’anno vi sono anche due giovani ucraini: Mykhailo Demchuk e Mekhailo Chervinsky.


Le vocazioni sono in modo particolare il frutto della “spigolatura” di Don Egidio, che tre domeniche al mese si reca nelle parrocchie per l’animazione vocazionale, e dell’accompagnamento costante e generoso di Don Fabio.
Ringraziamo il Signore per questo dono e continuiamo a pregare perché il Signore conceda numerose e sante vocazioni a tutta la Famiglia Orionina.

  

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Domenica scorsa, 26 agosto 2018, a L’Viv è stata benedetta la prima pietra della nuova chiesa parrocchiale che verrà intitolata alla “Divina provvidenza”. Il nuovo edificio avrà una altezza di 28 metri un’ampiezza 24 metri. A presiedere l’importante cerimonia è intervenuto il Vescovo ausiliare dell’Eparchia Volodymyr.

“Una grande folla di fedeli, nonostante la pioggia battente, - racconta Don Moreno Cattelan, missionario orionino - ha invaso il terreno dove tra qualche giorno inizieranno i lavori di costruzione di questa nuova opera firmata dall'arch. Mario Botta. Il vescovo Volodymyr, - sottolinea sempre Don Cattelan - vedendo tanta gente accorsa per l'occasione ha così esordito durante il suo saluto dopo la benedizione: "La gente c'è e siete in tanti...manca solo la chiesa. Anzi bisognerà dire ai progettisti di ampliarla. Vedo che l'area dove sorgerà è già riempita dalla vostra presenza e partecipazione. Che il Signore benedica questa nuova chiesa e voi tutti chiesa viva, pietre vive!”.

Nel ringraziare il vescovo a nome della comunità religiosa orionina e di tutti i parrocchiani Don Egidio Montanari ha voluto sottolineare l'importanza della prima pietra di ogni costruzione: "La pietra portante per noi cristiani è Gesù, pietra angolare dove ogni costruzione cresce compatta. Ci auguriamo che presto, dentro le altre pietre che serviranno per l'edificazione della chiesa possiamo entrare anche noi per lodare il Signore e ringraziare la Divina Provvidenza per questo nuovo dono fatto alla nostra parrocchia e alla città di L'viv”.

Dopo la cerimonia di benedizione i fedeli si sono intrattenuti nel monastero per un bel momento conviviale: il "Caffè di Don Orione" allietata da una piccola orchestra che ha eseguito brani di musiche e canti popolari.

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Il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della CEI, (Conferenza Episcopale Italiana) era presente in questi giorni in Ucraina.

Accogliendo l’invito di Sua Beatitudine Svjatoslav Ševčuk, Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina,il Cardinale, accompagnato da Mons. Vittorio Viola, Vescovo di Tortona, e da una piccola delegazione composta da sacerdoti e laici,  ha partecipato nei giorni 14 e 15 luglio al pellegrinaggio internazionale che si svolge annualmente al Santuario  di Zarvanytsia, principale luogo del culto mariano per la Chiesa greco-cattolica ucraina. Della delegazione faceva parte anche Don Renzo Vanoi, rettore della Basilica-Santuario della Madonna della Guardia di Tortona.
“Per il nostro popolo, provato da guerra e da sofferenza – ha affermato Sua Beatitudine Svjatoslav –, la visita del Cardinale Bassetti è un segno d’affetto e di vicinanza della Chiesa italiana”.

Prima di partecipare alle celebrazioni mariane in programma a Zarvanytsia (la fiaccolata, la Divina Liturgia e il saluto ai pellegrini) il porporato ha fatto sosta nella città di L’viv.
Nella mattinata di sabato 14 luglio la delegazione, accompagnata da Don Egidio Montanari, ha visitato alcuni luoghi simbolo della città come la cattedrale Greco-cattolica che conserva le spoglie dei grandi vescovi maggiori del XX secolo. Dal Metropolita Andrej Septyckyj (1901-1944) che fu guida spirituale durante le due Guerre Mondiali, al cardinale  Josyp Slipyj che per 18 anni ha vissuto nei “Gulag” siberiani; la chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, “memorial” delle vicende storiche attuali e dello scontro con la Federazione Russa; il centro storico di L’Viv,che dal 1998 è stato inserito dall’ UNESCO nell’elenco dei Patrimoni dell’ umanità.  

L’escursione si è conclusa nel nostro orionino “Centro Divina Provvidenza” dove, al suo arrivo, il Cardinale è stato accolto dai giovani disabili di “casa Cafarnao” che hanno regalato all’illustre ospite e a quanti lo accompagnavano alcuni lavoretti eseguiti nel laboratorio occupazionale.

La visita è poi proseguita nella cappella del Centro, dedicata a San Luigi Orione, nell’ attiguo oratorio, per concludersi nel monastero dove il cardinale si è intrattenuto a pranzo con la comunità dei religiosi e alcuni seminaristi.

Prima di iniziare il viaggio per Zarvanytsia, l’illustre ospite, nel salutare affabilmente, ha ringraziato la comunità per il lavoro pastorale e caritativo che svolge da più di dieci anni nel quartiere Topolna. “Stando in mezzo a voi - ha concluso il porporato - ho potuto conoscere meglio Don Orione. Qui da voi si respira il suo spirito di carità e accoglienza dei poveri. Dio benedica la vostra missione”.

Alla delegazione si è aggiunto anche Don Egidio Montanari che così ha potuto partecipare alle celebrazioni svoltesi nel pomeriggio di sabato e alla domenica nella Basilica della Madre di Dio di Zarvanytsia affidando il futuro della nostra “Piccola Opera Don Orione in Ucraina” nelle mani di Maria e della Divina Provvidenza.

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Visita del Vescovo Dimitry (Rudiuk)
In una delle manifestazioni che si sono tenute a L'viv durante la recente "Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani", c’è stato modo di conoscere e stringere amicizia con il giovane Metropolita di Lviv-Sokal, DIMITRY (Rudiuk). Il Metropolita (47 anni, ordinato vescovo all’età di 29 anni!) appartiene alla Chiesa ortodossa del patriarcato di Kiev. Dal 2010 risiede a L'viv.
Aveva dimostrato già in passato interesse per conoscere l’opera orionina a L’viv, e grazie anche all' amicizia col suo segretario, il diacono Igor Turek, si è riusciti ad organizzare una visita al centro orionino.

L'incontro è iniziato martedì 6 febbraio con la visita al monastero dei Santi Apostoli Pietro e Andrea e a Casa-Cafarnao, residenza dei giovani disabili. È proseguito poi in oratorio dal quale si è passati nella chiesa parrocchiale per una preghiera comune; il "Moleben" della Divina Misericordia che il vescovo Dimitry ha presieduto, attorniato dai religiosi e dai seminaristi che hanno animato il canto.
Terminato il "Moleben" il Metropolita si è intrattenuto davanti alla statuetta della "Madonna della Divina Provvidenza" conservata in chiesa. Don Egidio Montanari ha illustrato brevemente la storia della piccola statuetta ritrovata dallo stesso Don Orione durante la sua permanenza a Buenos Aires.

L'incontro si è poi concluso con una cena conviviale durante la quale l'illustre ospite ha raccontato alcuni episodi della sua gioventù, ha fornito dati interessanti e riflessioni molto utili sulla chiesa ortodossa presente in Ucraina.

Vi è stato lo scambio reciproco di doni, il metropolita ha donato una icona della "Madre di Dio" mentre Don Fabio Cerasa, superiore del monastero, ha donato al vescovo la recente biografia di San Luigi Orione, tradotta in lingua ucraina ed un libretto che racconta quanto è stato realizzato in questi anni, a L'viv, e quanto c'è in cantiere per il futuro.

Il Metropolita Dimitry ha espresso i suoi voti augurali per la crescita della nostra opera a L'viv, e non solo, h sottolineato come le opere di misericordia che attorniano il monastero (cappella, oratorio, la casa per disabili, la Caritas...) sono il segno che unisce e ci rende attenti gli uni verso gli altri al di là delle divisioni tra le chiese.
Ha concluso: "Non possiamo ritrovarci insieme a celebrare l'Eucarestia, intorno allo stesso calice, allo stesso pane, ma possiamo sempre pregare insieme. Verrò a trovarvi nuovamente per pregare e passare una serata con voi. Il Signore vi benedica e benedica i vostri progetti per il futuro".

"Come sarebbe stato felice Don Orione se fosse stato presente a questo incontro ecumenico informale!".
“L'Ecumenismo" parte dall'amicizia reciproca, si esprime con la preghiera e le opere di misericordia e si concretizza “nell'unità riconciliata".

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Pubblichiamo le notizie arrivate da Don Moreno della nostra missione a L’Viv in Ucraina.
Al termine dell'Angelus di domenica 7 gennaio 2018, per la festa dell'Epifania, Papa Francesco ha rivolto il suo augurio a tutte le Chiese cristiane che festeggiano il Natale seguendo il calendario giuliano.
"Alcune Chiese orientali, cattoliche e ortodosse, - ha ricordato il Papa- celebrano in questi giorni il Natale del Signore, ad esse rivolgo il mio augurio più cordiale".
Secondo quanto riferisce l’Osservatore Romano, a celebrare domenica 7 gennaio 2018 la Solennità del Natale del Signore sono stati poco più di trecento milioni di fedeli cristiani di tradizione orientale: dall’Egitto all’Etiopia, dalla Russia all’Ucraina, passando per moltissimi Paesi del Medio Oriente e dell’Europa dell’Est.
A L’Viv, essendo inseriti in una chiesa di rito orientale (Chiesa Greco-cattolica ucraina) abbiamo festeggiato il Santo Natale... in questi giorni.
Sabato 6, vigilia del grande giorno, ci sono stati i vespri solenni (la vechirnja).
In chiesa già ardeva il cosiddetto “fuoco di Betlemme”, una fiamma da cui tutti hanno poi acceso il loro lume che è stato portato a casa, lungo le strade buie, e deposto al centro della tavola per la Santa Cena.
Santa Cena che noi abbiamo consumato assieme ai nostri 4 amici disabili che per ragioni varie non sono rientrati in famiglia. Al centro della tavola c'era il “kutja” un caratteristico dolce di miele, grano cotto e noci; il dolce tipico del Natale che si gusta prima di iniziare la cena. Al termine, come da tradizione, abbiamo concluso con il canto delle “koljadky”, le tenere nenie natalizie, che tutti sanno a memoria fin dall’infanzia.
Quest'anno in parrocchia è stata celebrata, per la prima volta, anche una "Divina Liturgia" (S. Messa) alle 23.00. La partecipazione è stata più alta di quanto previsto.
Domenica 7, giorno di Natale, la prima Divina Liturgia è stata preceduta dalle lodi solenni (Utrenjia). Alle 10.00 il coro "Radunytzia" ha animato la celebrazione, tenendo alla fine un piccolo concerto di canti natalizi.
Le celebrazioni si sono concluse con la Divina liturgia delle 12.00 alla presenza di tanti bambini e delle famiglie che si sono scambiati gli auguri davanti al presepio con il saluto tipico del periodo natalizio: “Cristo nasce!”. “Lodiamolo!”.
Dopo pranzo, i nostri amici di Casa-Cafarnao con alcuni volontari hanno potuto raggiungere il centro città per seguire alcune delle manifestazioni che si alternano in questi giorni.
Lunedì 8 abbiamo celebrato la festa della "Santa Famiglia". Dopo la Divina Liturgia delle 12.00 c'è stata una bella rappresentazione del "Vertep -scenetta natalizia-" offerta dalla compagnia "Teatro Meta".
Anche in serata, come da tradizione, il gruppo dei giovani che fanno capo all' YMX (Giovani Universitari della Chiesa Greco-cattolica) sono venuti per offrire a noi e agli amici di casa-Cafarnao il loro "Vertep".
Martedì 9, ultimo giorno di festa, abbiamo ricordato Santo Stefano protomartire.
In occasione del Santo Natale sono stati allestiti ben tre presepi. Uno nel monastero dei Santi Apostoli Pietro e Andrea. Un secondo nella chiesa parrocchiale e un terzo all'estero della chiesa stessa.
"Ho potuto riscontrare una alta partecipazione di fedeli - ha voluto sottolineare Don Jurіj Blаzyjevs'кyj, parroco della parrocchia Divina Provvidenza", - a partire dalle confessioni nei giorni precedenti la festa, come nelle diverse celebrazioni messe in calendario. A tutti abbiamo chiesto, come recita lo slogan scelto per il Natale di quest'anno, di "condividere la gioia con i propri vicini", e conclude: "Un solo rammarico: aver trascorso le feste natalizie...senza la neve!".

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Sabato, 02 Dicembre 2017

L'viv - Recitiamo come siamo

A Leopoli, Ucraina, è ripresa, presso il Centro Divina Provvidenza, Casa-famiglia Cafarnao l'attività del laboratorio teatrale TeatrOrione con persone disabili.
In programma una nuova  performance da presentare durante la prossima Festa di San Nicola.

Il gruppo è nato nel 2016 grazie alla collaborazione degli operatori di Casa-Cafarnao e del Laboratorio occupazionale diurno. Propone un laboratorio di teatro settimanale finalizzato alla messa in scena di performance a tema.  Coinvolge  5 operatori con diverse funzioni (dal teatro, canto, costumi, ... alla regia,) e  circa una ventina di attori partecipanti. Nel laboratori vengono stimolate le doti di creatività individuale, espressività, realizzazione di sé e autoconsapevolezza dei partecipanti, uniti nella finalità di creare delle performance originali  che li veda partecipi attivamente, tutti, nessuno escluso.

Tutti sono in scena. Infatti il gruppo ha scelto come motto: "Recitiamo come siamo".

Il 17 dicembre prossimo nell'ambito della festa parrocchiale di San Nicola  il gruppo TeatrOrione si esibirà nuovamente presentando un piccolo spettacolo di intrattenimento  sul tema della festa.

Le prove della nuova performance si svolgono ora in oratorio dove gli attori possono già prendere confidenza con gli spazi del palco, indossare i costumi e provare con l'impianto audio. Lavoro non semplice per gli operatori chiamati in scena non solo per recitare la loro parte, ma per essere soprattutto attenti alle esigenze di ognuno.

L'obiettivo di questo anno è finalizzato anche alla creazione di occasioni di incontro e contatto con il territorio, le Istituzioni e i cittadini: anche uno spettacolo teatrale con la spontaneità dei nostri diversattori può portare gli spettatori e quanti hanno occasione di incontrarli ad interrogarsi sul tema della diversità. Siamo poi così diversi?

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Nei giorni 2-6 ottobre, Don Felice Bruno, consigliere incaricato per le missioni, ha fatto visita al "Centro Divina Provvidenza" di L'viv.
La nostra "missione", che ha festeggiato qualche settimana fa il suo 16° anniversario di apertura, si trova alla periferia orientale della Provincia, secondo avamposto, con la Romania, verso Est.
In questi 16 anni c'è stata una espansione che ha interessato dapprima la realizzazione di alcune strutture ritenute fondamentali per lo sviluppo dell'"Opera Don Orione in Ucraina" quali la cappella-chiesa parrocchiale, l'oratorio, la caritas, il monastero (casa della comunità) e la struttura per l'accoglienza delle persone disabili (Casa-Cafarnao e Centro occupazionale diurno).
Ultimamente l'attenzione si è concentrata sull'incremento della pastorale vocazionale che sta già dando i suoi frutti.
Sono infatti ben 10 i giovani "in cammino" attualmente presenti nel monastero "Santi Apostoli Pietro e Andrea": 3 candidati che frequentano l'ultimo anno della scuola dell'obbligo; 2 aspiranti che frequentano l'anno propedeutico; 4 postulanti già al secondo anno del biennio filosofico. C'è anche un chierico professo, Juri-Josafat anche lui al secondo anno di filosofia.
Nella prospettiva di avere, tra qualche anno, altri giovani chierici professi uno degli argomenti principali avuti nell'incontro con Don Felice è stato quello della "espansione" delle opere di carità già in atto uscendo dagli angusti confini di L'viv.
La comunità ha iniziato da tempo un serio discernimento.
Ci sono già alcune idee, sono stati presi dei primi contatti, valutando richieste e possibilità in attesa di iniziare, a breve, qualcosa di concreto.
Un secondo argomento affrontato durante l'incontro comunitario riguardava il completamento delle opere iniziate qui a L'viv (in particolare la realizzazione della nuova chiesa).
Durante i giorni di permanenza Don Felice ha avuto modo di incontrare personalmente i confratelli della comunità e i seminaristi ai quali ha presentato le attività che si svolgono negli altri Paesi dove la Provincia è presente "in missione": Romania, Albania e Madagascar, suscitando un vero interesse da parte dei giovani presenti. Non è mancata la visita agli amici disabili, ospiti a Casa-Cafarnao e la presenza durante il primo "ritiro vocazionale" al quale erano presenti una quindicina di giovani.
A motivo della conoscenza della lingua ucraina (Don Felice è stato a L'viv un paio di anni ai tempi dell'apertura della missione) ha potuto partecipare ai momenti comunitari di preghiera e alle Divine Liturgie parrocchiali in maniera attiva.
Alla fine della Divina Liturgia delle ore 12.00, celebrata Domenica 5 novembre, ha rivolto un saluto ai presenti augurando che l'opera iniziata 16 anni fa continui soprattutto grazie all'apporto di nuove vocazioni locali.
Domenica sera nel congedarsi Don Felice ha assicurato che si farà portavoce, in Consiglio, dei progetti per il futuro di questa missione.
Progetti e aspettative che hanno trovato eco anche nel "Convegno Missionario Orionino" tenutosi la scorsa settimana a Montebello della Battaglia (PV).

 

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