"Seminiamo col cuore pieno di amore e di speranza: una parte del seme andrà perduta, ma l’altra darà il sessanta, l’ottanta e il cento per cento."
Don Orione

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Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 3 / Numero 1

Giovedì, 24 Dicembre 2015

Cristiani e Mussulmani

Pubblichiamo tre diverse notizie di cronaca di tre posti differenti - Rozzano, Italia; Elbasan,  Albania; El Wak, Kenya - che fanno pensare al rapporto tra mussulmani e cristiani.

Rozzano, Milano.

Per “dare una netta impronta di laicità e non urtare la sensibilità degli studenti non cristiani, soprattutto in questo tempo scosso dal terrorismo e dalle stragi di Parigi”, il preside di una scuola a Rozzano, alle porte di Milano, ha cancellato la “festa di Natale” sostituendola con una “festa d’Inverno”, il prossimo 21 gennaio. La decisione, contestata da molti genitori, ha suscitato forti polemiche. È diventato un noto caso nazionale.
“Trovo pretestuosa e tristemente ideologica la scelta di chi, per 'rispettare' altre tradizioni o confessioni religiose, pensa di cancellare il Natale o di camuffarlo scadendo nel ridicolo", ha scritto il segretario generale dei Vescovi italiani, mons. Nunzio Galantino.
Ma quello che mi ha sorpreso, in questa vicenda, è stata una dichiarazione della principale Autorità religiosa mussulmana che, parlando in nome delle Associazioni islamiche di Milano, ha affermato che “la festa del Natale non è mai stata un problema per i musulmani in questo Paese" (notizia ANSA).
Sono i mussulmani ad essere ostili al cristianesimo o lo è la cultura radical-liberale dominante e intollerante che di tutto si serve – anche del “presunto” rispetto verso i mussulmani - per sradicare le radici e i segni civili della fede cristiana?

Elbasan, Albania.

In questa città di 120 mila abitanti, noi Orionini siamo ancora in ansia per la sorte dell’unica chiesa cattolica della città a noi affidata.
Contro la distruzione della chiesa cattolica sono intervenuti nei mesi scorsi il Muftì capo dei mussulmani di Elbasan e il responsabile dei mussulmani Bektashjan, difendendo la Chiesa Cattolica e le sue proprietà con una dichiarazione comune, sostenendo che si devono garantire, anche con leggi speciali, i luoghi di culto, segno della libertà religiosa riconquistata dopo la caduta del comunismo.
Ad Elbasan è presente una comunità orionina dal 1991 e con grande sacrificio è stata costruita la chiesa San Pio X e un Centro pastorale che ora rischiano l’espropriazione e l’abbattimento.

El Wak, Kenya.

Un gruppo di miliziani somali di Al-Shabaab (gruppo mussulmano affiliato ad Al Qaeda) hanno assaltato un autobus in viaggio da Nairobi a Madera. Avevano messo i musulmani in piedi e i cristiani a terra, i primi liberi di risalire sul pullman, i secondi sdraiati sul ciglio della strada aspettando il proprio turno e un proiettile alla tempia, come era successo a 28 passeggeri di un altro autobus uccisi nel novembre scorso nella stessa via del nord-est del Kenya.
L'assalto era iniziato con una sventagliata di mitra che ha lasciato tre persone ferite e un morto dell'autobus che portava da Nairobi a Mandera, vicino a El Wak. Un passeggero che aveva tentato di fuggire è stato ucciso sparandogli alla schiena. Non scherzavano.
Quando i miliziani hanno gridato “I non cristiani possono risalire a bordo”, nessuno si è mosso. Anzi, uno ha gridato: Uccideteci tutti o lasciateci andare".
Ad aumentare la sorpresa per questo atto di solidarietà coraggiosa, c’è il fatto che poco prima di entrare in quella zona pericolosa per la presenza di miliziani armati - come ha raccontato un testimone -, “ad alcuni cristiani abbiamo dato i nostri vestiti, per impedire che fossero individuati per l'abbigliamento”.
“È così bella la notizia che viene quasi il sospetto che sia stata romanzata da qualche politico locale”, ha scritto Michele Farina sul Corriere della sera del 22 dicembre 2015. Invece è proprio vera, così come hanno riferito vari testimoni, compreso l'autista dell'autobus ferito dai miliziani.

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