"Sopra di noi c’è Dio, il grande Padre dei poveri, e di quanti soffrono."
Don Orione
Lunedì, 04 Marzo 2019

Roma - Un sì per sempre

Ieri, durante la Messa delle 12.15 nella Parrocchia Mater Dei di Roma, il chierico Neculai Marius Tiba ha fatto la sua Professione perpetua come religioso nella Congregazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza di Don Orione.

Ha presieduto la celebrazione Don Aurelio Fusi, e con lui molti altri religiosi dell'Opera, tra i quali Don Oreste Ferrari, vicario generale, e Don Carlo Marin, superiore dell'Istituto Teologico. 

Per essere accanto a Nicu in questo momento così importante della sua vita sono venuti dalla Romania la mamma e i familiari, insieme agli amici ed ai parrocchiani.

All'offertorio della Messa solenne, Nicu ha fatto la sua offerta al Signore e alla Chiesa con i voti di povertà, castità, obbedienza e fedeltà al Papa. Con questo si è "sposato" scegliendo Dio "del tutto e per sempre" ed entrando a far parte in modo definitivo della Congregazione di Don Orione.

A Nicu ed agli altri giovani in cammino per donare la loro vita al Signore, le parole di Don Orione: “Il desiderio della vita perfetta non può venire che da Dio. È una somma grazia che Iddio ti fa: la vocazione religiosa è il più grande beneficio di Dio, dopo il battesimo. (…) E la vocazione religiosa non è già di chi è perfetto; ma di chi desidera di diventarlo. (…) Va' avanti alla Madonna: mettiti come uno straccio, di più, come un figlio, ma bambino nelle sue mani, e poi decidi come fossi in punto di morte, e avrai deciso bene” (a Giovanni Repetti, 13.10.1914; Scritti 42,57).

  

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