"Portiamo lietamente la croce dietro di Lui, vivendo da poveri Figli della Divina Provvidenza."
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Martedì, 29 Gennaio 2019

Ucraina - l'ambasciatore in visita alla missione orionina a L'viv

L'Ambasciatore italiano in Ucraina, Davide La Cecilia, ha visitato il  Centro Divina Provvidenza di Lviv venerdì scorso.

In mattinata,  nella sala conferenze del “Centro per la storia dell'urbanistica dell'Europa centro-orientale" ha  presieduto alla presentazione del libro, curato da don Egidio Montanari, intitolato " L'architettura di Mario Botta a L'viv", edizioni Apriori, L'viv-Kyev, 2018.

Dopo il saluto del Sindaco Andriy Sadovyj, portato dal suo vice Andriy Moskalenko, c’è stato l’intervento dell’Ambasciatore che ha concluso la sua prolusione sottolineando anzitutto quanto la missione degli orionini qui a L’viv rientri in quel processo di avvicinamento dell’Ucraina alla Comunità Europea, che trova una sua espressione  anche attraverso la bellezza dell’arte e dell’architettura: in questo caso l’aver affidato ad un architetto di fama mondiale, Mario Botta, la realizzazione del Centro della Divina Provvidenza.

La  scelta poi di lavorare nella periferia della città esprime l’insistente desiderio di Papa Francesco di operare nelle periferie non solo fisiche,  ma anche sociali ed esistenziali del mondo. La situazione attuale dell’Ucraina sotto l’aspetto politico, sociale ed economico è un vero e proprio  banco di prova. “Un compito - ha più volte ricordato l’ambasciatore - che voi orionini fin dall’inizo della vostra presenza a L’viv, giudati da Don Egidio Montanari, avete  voluto onorare con le opere finora realizzate e con quelle in fase di realizzazione”.

La presentazione del libro è poi proseguita con l’intervento di due dei coautori: l’architetto capo della città di L’viv, Julian Chaplins'kyj, e l’architetto Mykola Sheremeta, che segue il progetto di Mario Botta per l’adeguemento alle normative ucraine.

L’Ambasciatore, con la delegazione a seguito, ha poi raggiunto il monastero per una visita agli ambienti e alle opere: monastero, casa Cafarnao per i giovani disabili, l’oratorio e la cappella. Ha voluto anche dare un’ occhiata al cantiere dove da qualche mese è iniziata la costruzione della nuova chiesa parrocchiale. Dopo la visita del centro è seguito il pranzo conviviale con la comunità.

In serata, sempre nel monastero, c’è stato un incontro con alcuni italiani presenti a L’viv allietato dalle composizioni di un giovane cantante italiano, Alfonso Oliver, che ha presentato con Darina Burnos un saggio del suo concerto di musica italiana e ucraina.

L’Ambasciatore ha voluto ricordare ai presenti  l’impegno profuso in questi due anni dall’ambasciata per la realizzazione di alcuni eventi a favore degli italiani residenti in Ucraina promettendo di far più spesso visita a L’viv e alla piccola comunità di connazionali qui residenti.

Congedandosi, ha ringraziato per l’accoglienza  riservatagli. “Ho avuto modo - ha sottolinenato - di conoscere questa singolare realtà che non solo onora il nostro Paese, ma attua un prezioso servizio religioso, educativo e sociale al quale l’Ambasciata vuole in qualche modo dare un suo contributo”. E ha concluso: “Verrò di nuovo a farvi visita”.

 

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