"Vivere e morire per i poveri più doloranti, più dimenticati."
Don Orione

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Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica


Sabato, 24 Novembre 2018

Ciao Angela! ora sei davvero un angelo

Nella società di oggi si vive spesso come se si fosse immortali: la malattia, la debolezza, la morte sono bandite, oscene, anche per coloro che si definiscono cristiani.  "È una vergogna e un tradimento della vocazione ricevuta nel battesimo, che è immersione nella morte, e non in una qualsiasi morte, ma nella morte del Signore" dice Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose.

La notizia della morte di una persona cara, giovane, lascia sempre impreparati e agita in noi domande e timori: Angela Barbiero, una delle prime componenti  dell’Orione Musical Group, è tornata al Padre il 22 novembre all'ospedale di Mirano (Venezia). Una vita che non finirà sui giornali, ma che nella sua "ordinarietà" ha seminato tanto e ha lasciato a tutti coloro che l'hanno incontrata questi semi da custodire come sua eredità.

Ricordiamo Angela con il messaggio di don Moreno Cattelan, ora missionario in Ucraina e fondatore del gruppo.

10.45…AMEN (Così sia)

“Oggi più che mai ho voglia di vivere!”.
Sono queste le prime parole che Beatrice posta su FB qualche minuto dopo la nascita al cielo della sua migliore amica…
Quella voglia di vivere che Angela ha tenuto a denti stretti in questo ultimo mese della sua esistenza terrena e nelle ore interminabili della sua agonia, ieri, questa notte, fino alle 10.45 di oggi, 22 novembre.  
“Angela non deve morire!”…
Era un po’ questo il segreto desiderio che si era annidato nel nostro cuore e nel nostro agire dopo la notizia che il tumore minacciava nuovamente il suo esile corpo. Agire che si è poi concretizzato nelle varie iniziative lanciate con lo slogan: TUTTI UNITI CON ANGELA.
Ci abbiamo creduto fino alla fine… tutti.
Chi pregando nell’intimità della propria casa e dei propri affetti;
chi scambiandosi i turni per farle compagnia-assistenza in ospedale;
chi partecipando ad una affollata veglia di preghiera lo scorso 2 novembre a Campocroce;  
chi unendosi al pellegrinaggio fatto a Bosaro (Ro) ai piedi della tomba della Beata Maria Bolognesi, una mistica delle nostre terre, alla quale avevamo affidato, senza mezzi termini, il compito di fare… un miracolo;
chi ricevendo e inviando messaggi sui social…
Attorno ad Angela si era creata una specie di fortezza per contrastare il dolore e cercare di vincere il nemico. Fortezza che lei percepiva come una protezione, una tenerezza, una fiala di pace tra le fiale di morfina e cannucce  varie che le permettevano si sopravvivere.
“Sono in pace, sono serena!” - mi confidava durante la mia visita del 2 novembre scorso.
“Qui sto bene!”. Segno che la fortezza resisteva e le dava un senso di solidità.
Poi, come nelle storie non a lieto fine, il castello si è sgretolato lasciandola a lottare con la morte… fino all’ultimo respiro.
Ma dietro a quest’ultima scena c’è tutta una vita, breve, 49 anni, ma intensa.
Semplice ma esemplare.
Noi che abbiamo avuto la grazia d’averla conosciuta ne siamo i testimoni.  
Voglio ricordare Angela come una delle prime persone che hanno aderito al…sogno.
Il suo nome appare nel primo storico volantino: “Io ci provo”.
Lei per prima c’ha provato mettendoci anima e corpo, fatica e sudore.
La bellezza del suo esile fisico e uno sguardo che in scena ti entrava dentro…
Non posso dimenticare le prime rappresentazioni di C’E' POSTO PER TUTTI dove sapeva dominare il palco con innegabile bravura.
Angela è la storia dell’OMG… e quante storie ricordava: aneddoti, fatti, curiosità.
L’OMG era la sua seconda (o prima!) famiglia.
Lei che si batteva perché l’OMG, divenuto adulto in quanto che i primi “matti” si erano accasati e avevano messo su famiglia, diventasse una “famiglia di famiglie”.
Angela era ferma nelle sue idee… una “Barbiero” come doveva concludere Enrico dopo confronti o prese di posizione divergenti.
Ma Angela sapeva anche conciliare, smussare e capire.
L’ho potuto sperimentare durante il suo breve servizio in qualità di Presidente dell’ OMG.
A lei tutto il gruppo, dai primi fino agli attuali componenti, deve molto.
All’OMG Angela ha dato i migliori anni della sua vita e continuava a provare assieme alle sue due meravigliose figlie, Zoe e Asia che sono parte dell’OMG avendo già più volte calcato la scena.
La loro ultima volta, insieme, è stata il 16 maggio scorso presso l'Istituto Berna a favore di tutti gli studenti di quel Centro... e lei, Angela, a sbirciare tra le quinte e ad aiutare Asia a vivere da protagonista l'opera IO CI PROVO, quel sogno divenuto realtà presentato in ben 4 occasioni nella stessa giornata ai 700 studenti del Berna.
Con il marito Enrico Callegari  (co-autore delle musiche del musical) stava pensando qualcosa di nuovo e coinvolgente per dare nuova  linfa  e vitalità al gruppo che amava e sentiva come una loro creatura…ma anche  il male lanciava i suoi primi segni di vita, senza dare via di scampo gettando nel suo corpo e in faccia a tutti la sua dura volontà.  
Pensare che non ci sei più è assai difficile.
Immaginare di fare qualcosa senza la tua presenza, altrettanto.
Sara scrive: “La fede ci porta ad accettare lì dove non abbiamo conoscenza, e spero che anche questa volta ci sia un disegno più grande dietro a questo dolore”.
Un disegno. Già!
Parafrasando Giobbe potremmo anche dire:
“Il Signore ci ha dato Angela, il Signore ce l’ha tolta. Sia benedetto il nome del Signore!”.
Grazie per tutto, carissima Angela, amica di sempre.
Grazie per il solco profondo che hai lasciato nella tua famiglia, ad Enrico, Zoe ed Asia.
Grazie per quello che hai lasciato in dono alla tua famiglia di origine; Bruno, Ines, Nicoletta, Loretta, Mario e Francesca te ne sono infinitamente grati, pur nel dolore che stringe il loro cuore.
Grazie per quello che hai donato agli altri tuoi parenti, amici, conoscenti.
Grazie per quello che hai dato all’OMG, con umiltà e tutto te stessa.
Grazie per quello che ho ricevuto da te in questi 28 anni, vicino o lontano che sia stato.
Posso solo immaginarmi Marialisa, Fabio e Claudio, (i giovani amici del gruppo mancati prematuramente) ed anche Gino, il nostro primo regista, che oggi alle 10.45, là sulla porta della “palestra del Paradiso” ti aspettavano, mentre ancora una volta, guardandoli con il tuo contagioso sorriso, ti ripeti convinta: “…E anche qua, IO CI PROVO”.
A Dio, Angelo-Angela.
Un abbraccio da qui all’eternità.
Don Moreno

L’viv-Leopoli,  22.11.2018

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