"Non serpeggi tra noi lo spirito di critica perché sarebbe un male fatale."
Don Orione

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Giornata mondiale dei poveri

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 3 / Numero 1

Venerdì, 02 Novembre 2018

Commemorazione dei defunti - una sola cosa in Cristo

Al termine della stagione del raccolto, quando la natura si spoglia della sua rigogliosa veste estiva per prepararsi al lungo sonno invernale, già i celti avevano collocato un momento per celebrare le radici, i defunti, coloro che rappresentano il nostro passato e ci interrogano sul nostro futuro.

Le prime comunità cristiane hanno fatto loro questa tradizione, che ancora oggi, nonostante la secolarizzazione, è ancora molto sentita, perché l'interrogtivo sulla vita dopo la morte continua ad agitare il cuore umano: la Chiesa ha voluto che questa grande domanda posta a ogni uomo divenisse un momento di fede e di preghiera, illuminato dalla resurrezione di Gesù Cristo da morte. Dopo aver ricordato che siamo tutti chiamati alla santità, la liturgia ci ricorda che tutti risorgeremo in Cristo.

Animati da questa fede carica di speranza, i cristiani si recano a visitare i cimiteri, a portare un fiore, a recitare una preghiera, scacciando il dolore della separazione dai loro cari con le parole di Gesù nel Vangelo odierno: "Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno».

 

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