"Bevi ala Santo Rosario e vivrai alla mistica fonte di Maria nostra Madre."
Don Orione

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Giornata mondiale dei poveri

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 3 / Numero 1

Venerdì, 02 Novembre 2018

Tortona - Don Orione e la stampa

Don Orione è stato in molti campi un precursore: la sua capacità di cogliere i segni dei tempi e di utilizzare, per il Vangelo, le scoperte più moderne si può notare anche nel suo rapporto con i mezzi di comunicazione. Amava scrivere, ma soprattutto desiderava che molti, anche delle classi più povere, potessero ricevere notizie e informazioni tramite i giornali.

Proprio ieri ricorreva il centenario della pubblicazione di una rivista voluta proprio da Don Orione: il 1° novembre 1918  veniva infatti pubblicato il primo numero del «foglietto popolare quindicinale» « un fogliettino minuscolo »,  come egli lo definì, intitolato « La Madonna della Guardia » . Il foglio doveva essere il portatore e insieme l’animatore della pietà dei devoti della Madonna e dei Santuari, quello vecchio e quello in progetto,  di San Bernardino. Ne avvertì Monsignor Vescovo, dicendo che esso doveva servire « a diffondere la divozione a Maria Santissima e per soddisfazione degli offerenti ».

Egli scriveva così in quelle pagine:

AI DEVOTI DELLA MADONNA DELLA GUARDIA. – Nel Nome benedetto di Maria! Se dunque il Signore si degnerà assisterci, e la Santissima Vergine vorrà essere ognora la dolce Madre nostra, siccome umilmente la supplichiamo, questo foglietto uscirà, pieno di fede e di letizia spirituale, ogni quindici dì, e sarà un’onda di luce e di vita religiosa e morale. E andrà per città e paesi, per monti e valli dimenticate a diffondere nel cuore del nostro popolo la soavissima divozione alla Madonna. Egli esce, in questa alba di un’era nuova, quasi nuovo soffio di fede, di carità e di pace degli intelletti e dei cuori: fiamma viva e sempre crescente di pietà e di amore verso Dio e gli uomini, pei tempi nuovi che avanzano. La pietà e la carità sono due buone sorelle, le quali amano di vivere insieme ed abbracciate. E questo è il bisogno particolare della nostra età, e il desiderio vivissimo, come del nostro Vescovo, così di tutti coloro che conoscono bene addentro e amano, sì amano, il tempo che viviamo: che cioè le opere di fede e di carità si diano la mano, e vadano di conserva. Ebbene, o amici, il nostro foglietto promuoverà l’erezione in Tortona di un santuario votivo alla Madonna della Guardia e anche l’erezione di un ricovero per le vecchie. Ad un’opera di fede, di culto e di pietà verso Dio e la Vergine sua Madre, e Madre nostra dolcissima, andrà, dunque, unita un’opera di beneficenza, di carità, di pietà verso il prossimo. Non ama Dio, chi non ama il suo prossimo.

…Il nostro Vescovo, molto paternamente e con amplissimo affetto, ci ha benedetti. E confidiamo che la benedizione del Signore discenderà copiosa sul nostro modesto lavoro e sui benefattori, quando tutti, con la divina grazia, ci conformeremo a Cristo nella umiltà dello spirito, nella penitenza e carità della vita, ben consci della nostra insufficienza. E confidiamo che molte anime, per le dolci vie della carità, ci verranno in aiuto, e saranno guadagnate a Dio. La carità è conquistatrice invitta! E sarà benedetto e amato il Nostro Dio e Salvatore Gesù Cristo e la Beatissima Vergine! E sarà amata e benedetta la Santa Chiesa del Signore. A onore e gloria di Dio! Amen.»

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