"La carità non fa nulla di indecoroso."
Don Orione

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Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

 

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Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Sabato, 29 Aprile 2017

Genova - 50 anni della Parrocchia S. G. B. Cottolengo

Venerdì 28 aprile 2017 presso la Parrocchia San Giuseppe Benedetto Cottolengo di Genova è stato celebrato il secondo giorno del triduo in preparazione alla festa dell'anniversario del 50º della parrocchia (1967 - 2017). Dopo la celebrazione di apertura di ieri presieduta da monsignor Giulio Venturini il quale si è soffermato nella riflessione sulla storia della parrocchia, la celebrazione odierna è stata presieduta dal direttore delle Case Orionine di Genova Don Alessandro D'Acunto. Nell'omelia ha tratteggiato diversi aspetti della spiritualità di San Giuseppe Benedetto Cottolengo. È proprio dal Vangelo della liturgia odierna nella domanda di Gesù a Filippo: "Dove potremmo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?" Don Alessandro ha sottolineato come San Giuseppe Benedetto Cottolengo a questo interrogativo se fosse stato rivolto a lui non avrebbe esitato un attimo a rispondere: “È la divina provvidenza che pensa a tutto.” Questo amore per i poveri e per i malati è stato ereditato dagli insegnamenti della madre divenendo presto l'apostolo della confessione, il consolatore dei malati ed il soccorritore dei poveri donando a loro tutto quanto gli era possibile. Una testimonianza molto carismatica era quella di non volerne sapere nulla di contabilità o di rendiconti, egli diceva infatti: “A chi straordinariamente confida, Dio straordinariamente provvede! Per il Cottolengo chi reggeva la piccola casa erano le preghiere e la comunione". Due testimonianze molto cariche di spiritualità sono state quelle di Camillo Benso Conte di Cavour in età giovanile il quale disse questa opera mirabile è fondata e sostenuta da un solo uomo che altro non possiede al mondo che gli inesauribili tesori di un'immensa carità, e confida nella provvidenza, e questa non gli manca mai. Anche Don Terzi che fu superiore generale dell'opera disse a riguardo del Cottolengo "questa opera è certamente per i poveri ed in particolare rivolgendosi alle persone distinte di allora disse "perché vedano e apprendano la carità e si avvicinino a Dio".
A conclusione della riflessione Don Alessandro invoca l'intercessione del santo patrono perché vegli su ciascuno di noi e sulla parrocchia. Oggi il terzo giorno del triduo sarà predicato dal direttore provinciale Don Aurelio Fusi, domenica alle ore 10:30 il solenne pontificale presieduto dal cardinale Angelo Bagnasco. San Giuseppe Benedetto Cottolengo possa sempre più infondere su questa comunità la gioia di vedere nei poveri e negli infelici la ragione dell'essere cristiani.

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