"Ho un grande bisogno di adorare nostro Signore e di fare atti di amore a lui e alla sua santa Chiesa."
Don Orione

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Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Lunedì, 14 Gennaio 2019

Genova - Tai Chi per tutti

A metà dicembre scorso, il gruppo di sportivi  che pratica il Tai Chi al Villaggio della Carità di Genova Camaldoli, con la scusa dello scambio di Auguri, ha invitato altri praticanti della disciplina provenienti da altre palestre cittadine, per effettuare un allenamento tutti assieme, e, con il Natale alle porte, per festeggiare con un aperitivo “zeneise”, ossia focaccia e vino bianco, chiacchiere e risate, oltre a ricevere dei ben meritati complimenti per il livello ormai raggiunto nella pratica di questa antica disciplina, che porta salute e benessere.

Un ulteriore motivo per festeggiare è l’ampliamento del gruppo di sportivi che da quest’anno praticheranno il Tai Chi, con una formula che permette a persone con ridotta mobilità di approcciarsi a questa disciplina. Così, anche i “novizi” hanno avuto l'occasione di partecipare a questo momento, e toccare con mano un altro degli aspetti positivi della pratica di attività sportive.

Ecco le impressioni degli ospiti di Camaldoli che hanno partecipato alla festa:

Luigi: “Il Maestro ci ha fatto gli Auguri, e c'erano anche atleti praticanti in altre palestre, con cui ci siamo scambiati gli Auguri e un buon bicchiere di vino bianco, o aranciata, e dell'ottima focaccia genovese!”
Gianni: “Bello il tigi (Tai Chi in giannese), buona la focaccia!”
Maurizio: “Bella festa, c'era un sacco di gente!”
Antonio N. “Il Maestro ha detto che sono il più bravo di tutti!!!”

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Venerdì, 14 Dicembre 2018

Ercolano - La corsa di Claudio

Una storia di riscatto che passa anche dal Don Orione, Claudio de Vivo, 37 anni tesserato al Centro Sportivo Don Orione di Napoli-Ercolano, ha raggiunto diversi traguardi importanti ed ora punta alle para olimpiadi del 2020.

Se fosse costretto a scegliere un giorno dell'anno, uno solo, Claudio è una di quelle persone che non avrebbero alcun problema a farlo: "Il 21 luglio", risponderebbe di getto, pronto anche a spiegarti il motivo di una così grande sicurezza. Motivo che poi è di una semplicità disarmante: "Per me quella è una data bella". Il 21 luglio è il giorno in cui, correva l'anno 2008, mentre lavora ha un incidente che gli causerà l'amputazione di una gamba sotto al ginocchio.
Una data bella che cinque anni dopo, nel 2013, è diventata bellissima: il 21 luglio si sposa con Luisa, la donna con cui era fidanzato già all'epoca dell'incidente e che in tutti questi anni lo ha aiutato a "capire cosa è la vita”

Qui di seguito pubblichiamo il suo video racconto ai microfoni del TG2 Storie.

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Blessing ragazza Nigeriana approdata in Italia e Ospite prediletta della struttura “Il Boschetto” custodisce con amore suo figlio nei ristretti spazi della struttura. Da subito il piccolo Honest si mette in mostra per la sua capacità nel controllo del pallone, e i pochi vetri rotti dal pallone tirato da lui erano quelli respinti a fatica dal portiere di turno.

Mario che da anni segue la società sportiva Fegino vede subito il talento e assegna a suo figlio Luca la formazione che rende Honest un fenomeno dei “primi calci”.
Al Boschetto vige la solidarietà e l’Amore di Don Orione contagia chi passa di lì, da lì la visibilità e le attenzioni delle varie squadre che vedono in Honest una promessa per la caparbia, la forza di volontà, la fantasia del suo gioco.

Una telefonata … Genoa Calcio … chiedono un appuntamento …
Alessio, dirigente sportivo, con un grande sorriso chiede a Marco, Coordinatore del Centro, se può prendersi cura di Blessing, mamma di Honest portandola al villaggio sportivo, affidandole un alloggio per lei e suo figlio, assegnandole così un lavoro di tutor con i ragazzi come suo figlio nel Genoa.

La gioia di tutti al Boschetto è stata massima, peccato che non si siano potuti fare i festeggiamenti, il trasloco è stato rapidissimo.
Ci piace pensare che il Signore ha guardato il pianto di una mamma che, sola, ha affidato il proprio figlio. Il Boschetto non poteva fare nulla per aiutarla, poteva solo custodirla ed affidarla a Don Orione.

Prima Mario, poi la Società Genoa sono diventati gli strumenti della Divina Provvidenza, una nuova pagina si apre per Blessing ed Honest, adesso entrambi devono prendere il controllo “del pallone”!

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Mercoledì, 21 Novembre 2018

Seregno - Pomeriggio danzante

In una fredda e uggiosa domenica pomeriggio di novembre a Seregno, gli amici ballerini del Centro Nobile di Seregno sono andati a portare un po’ di allegria al Don Orione.

Sulle note delle canzoni più famose degli anni 60-70 e non solo, Matteo, figlio della nonna Filomena, insieme a tutti gli altri ballerini, si è esibito con vari tipi di danza: dai classici balli da sala come polka, fox-trot, valzer lenzo, mazurka, boogie woogie alla baciata, per poi terminare con i balli di gruppo.

Come gran finale non poteva mancare il tradizionale ballo madre e figlio, dove nonna Filomena è passata da spettatrice in prima fila che guarda il figlio con gli occhi pieni d’amore da madre orgogliosa, a ballerina provetta.
Un grazie di cuore, da parte di tutti gli ospiti, va ai ballerini che con le loro esibizioni hanno regalato tanti sorrisi e tanto divertimento.

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È stato lo sport e le relazioni che si intrecciano all’interno di questa esperienza, l’argomento al centro del quinto incontro della rassegna “Dove io e te siamo noi” che si è tenuto domenica 14 ottobre presso l'auditorium Masetti di Fano e che ha visto la presenza di un pubblico via via più numeroso.
È intervenuto sul tema l’ing. Andrea Falleri, professional Coach specializzato nell’affiancare atleti e allenatori di svariate discipline sportive nella ricerca dell’incremento della performance, che ha presentato al pubblico i diversi atteggiamenti con i quali un atleta - dilettante o agonista, non importa - può scendere in campo e come, al variare di questi, cambi completamente il contesto relazionale che ne consegue.

Cosa cerca una persona quando indossa una maglietta, un paio di calzoncini e si allaccia le scarpe sportive? Divertimento? Realizzazione personale? Competizione? Dimostrazione delle proprie capacità? Spirito di squadra?
È facile comprendere quanto ciascuno di questi scopi individuali sia in grado di influenzare non solo il risultato finale della gara (o dell’allenamento) ma anche, e soprattutto, la qualità della relazione tra le persone. Perché se gli obiettivi coincidono, allora giocare insieme sarà facile e coinvolgente, ma quando l’obiettivo di uno non corrisponde a quello dell’altro, allora si affaccia anche nello sport il conflitto con i suoi mille volti.

Il primo passo, allora, per curare la relazione e per ottenere performances migliori è avere consapevolezza delle proprie e altrui motivazioni e sviluppare la capacità di adattarle al contesto, a quelle degli altri, al risultato atteso da entrambi.
Alle parole di Andrea Falleri ha fatto seguito la proiezione del film "Coach Carter" selezionato dall'esperto cinematografico Luca Caprara.

La pellicola, che risale al 2005, rappresenta ormai un “cult movie” del genere sportivo-motivazionale e racconta la storia ispirata alla vicenda dell'insegnante Ken Carter, ex giocatore professionista di basket e ora allenatore della squadra e della Richmond High School, frequentata da ragazzi che devono fare i conti con grossi problemi di rendimento scolastico o con situazioni famigliari critiche. E sarà proprio lo sport, la disciplina, l’allenamento al sacrificio e l’abitudine a fissarsi degli obiettivi chiari e sfidanti, a dare a quei ragazzi una chance che la vita e la situazione non gli avrebbe mai dato.

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l’Istituto Don Orione di Ercolano, attraverso la sua emanazione ASCO (Associazione Sportiva e Culturale Orionina) in collaborazione con la cooperativa Impronta ed il sostegno del Comune di Ercolano, ha partecipato e vinto il progetto Ministeriale dedicato allo “Sport come strumento di inclusione sociale”. Tantissimi sono stati i progetti presentati, quello di Ercolano è risultato vincitore piazzandosi al dodicesimo posto.

Attualmente sta per essere ultimata la fase di start-up del progetto, con dicembre si pensa di iniziare il progetto vero e proprio.
 
Grazie a questo progetto il Don Orione può essere a servizio degli ultimi con una delle sue eccellenze, lo sport, a costo zero. L’idea di partecipare a questa tipologia di bandi è proprio quella di fare attività extra istituzionale senza gravare sui bilanci istituzionali.

Un anno di attività per un costo totale di € 100.000 dove il 50% sarà destinato all’acquisto di attrezzature (che poi resteranno alla struttura per ulteriori manifestazioni), il 35% dedicato alle risorse umane ed il restante 15% per la comunicazione, promozione, monitoraggio, materiale d’uso ecc..

È possibile leggere QUI le linee guida, gli sviluppi e gli obiettivi del progetto dell’Istituto orionino.

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L’Oratorio è il luogo in cui la comunità cristiana si riunisce, svolge le sue attività, accoglie, educa e si prende cura delle nuove generazioni per formarle nella fede e nella vita sociale.


Con questa frase la comunità orionina di Elbasan in Albania inizia il progetto d’Oratorio 2018-2019.
L’obiettivo principale è promuovere il carattere formativo dell’Oratorio, in stretta relazione con il cammino Cristiano della pastorale parrocchiale rivolto ai ragazzi, senza per questo tralasciare l’aspetto formativo, ricreativo e di accoglienza. Solo potenziando il primo è possibile realizzare nel modo migliore anche il secondo.


Le attività dell’oratorio per quest'anno 2018 - 2019 sono iniziate il 17 settembre. È stato accolto un numero di 70 bambini rom i quali partecipano in diversi gruppi: doposcuola, gruppo sportivo under 11 e gruppo sportivo under 15.
Il gruppo del doposcuola ha fornito ai ragazzi tutto il materiale necessario per la scuola: zaini, libri. Tutti i giorni questi ragazzi vengono seguiti durante lo svolgimento dei compiti e partecipano a diverse attività educative e culturali.
I gruppi sportivi hanno iniziato a raccogliere le adesioni per il piano di allenamento che durerà l’intero anno.
Il gruppo dei più grandi, gli under 15, è andato a vedere negli scorsi giorni la partita della nazionale Albanese nel grande stadio Elbasan Arena.


QUI il progetto d’Oratorio 2018-2019

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Mercoledì, 17 Ottobre 2018

Genova - Spazio allo yoga

Lo yoga nella sua accezione di esercizio ginnico/ginnastica dolce può dare numerosi benefici in termini di benessere psico-fisico. Secondo una revisione sistematica pubblicata su Frontiers in Psychiatry nel 2017, infatti, lo yoga sembra produrre effetti benefici sui principali disturbi psichiatrici. Nello specifico, i ricercatori statunitensi Balasubramaniam, Telles e Murali Doraiswamy del Duke University Medical Center hanno analizzato oltre 100 studi sullo yoga, focalizzando l’attenzione su sedici di questi ad alta qualità, per valutarne gli effetti su disturbi psichiatrici come la depressione, la schizofrenia, l’ADHD (la sindrome da iperattività e deficit di attenzione), problemi e deficit cognitivi, i disturbi del sonno e i disturbi alimentari.

Perché, dunque, non sperimentare questa tecnica anche nelle nostre Case?
È nato così il “Gruppo Yoga” del Villaggio della Carità Don Orione Genova Camaldoli che ogni giovedì mattina si riunisce per praticare questa ginnastica dolce e assaporarne i benefici. Dopo circa un anno di lavoro, infatti, tutti i partecipanti hanno visto migliorare sensibilmente il loro livello di equilibrio, elasticità e benessere emotivo, giovandone nella quotidianità.

Secondo Wallace J. Nichols, autrice di Blue Mind: The Surprising Science That Shows How Being Near, In, On, or Under Water Can Make You Happier, Healthier, More Connected, and Better at What You Do, il suono, gli odori e la sensazione provocata dal mare e dalla spiaggia consentono alla mente di rilassarsi e di raggiungere uno stato ideale per la pratica dello yoga e, soprattutto, per portare la pratica ad un livello più alto e personale.
Durante la bella stagione, vista la vicinanza al mare, l’attività si è trasferita in spiaggia, dando così un tocco stagionale e innovativo a questa esperienza che ha appassionato e sta appassionando tutti i signori che hanno deciso di aderire.

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Mercoledì, 03 Ottobre 2018

Firenze - Corri la Vita 2018

Corri la vita è una manifestazione ideata per contribuire a realizzare e qualificare le strutture sanitarie pubbliche di Firenze specializzate nella lotta contro il tumore al seno.

Nata nel 2003 per iniziativa della presidente Bona Frescobaldi e organizzata da Associazione CORRI LA VITA Onlus, l’appuntamento sportivo non competitivo ha raccolto e distribuito nelle precedenti 15 edizioni oltre 5.000.000 euro, riunendo quasi 300.000 partecipanti e consentendo un’assistenza di qualità a oltre 400.000 donne.

Anche quest'anno all’edizione 2018 laCasa Don Orione di Firenza non poteva mancare all'evento che fa più bella la “loro” Firenze. Alcuni ragazzi insieme a fantastici volontari hanno contribuito alla manifestazione impegnata nella lotta contro il tumore al seno, partecipandovi correndo per le più suggestive strade della città.

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Martedì, 18 Settembre 2018

Genova - Undici anni insieme allo stadio

Anche quest’anno, grazie anche agli abbonamenti donati da U.C.G.C. (Un Cuore Grande Cosi) associazione di Genoani che si dedica, tramite aste di cimeli del Genoa CFC, alla raccolta fondi per acquistare abbonamenti da donare successivamente a associazioni, case famiglia, istituti ecc. un gruppo affiatato di ospiti e operatori, rigorosamente genoani, al quale ogni anno si aggiunge un nuovo compagno di stadio, i ragazzi saranno in gradinata a tifare per il Grifone.

Andare allo stadio comporta, durante la settimana, una certa preparazione e tutti la sentono. Essere insieme in mezzo ad una folla di persone che per le due ore di gioco hanno la stessa appartenenza e dimostrano con le sciarpe le bandiere le maglie indossate, proprio come i “Nostri”, gioia o delusione è una sensazione irrinunciabile.
 
Quest’anno per il 125° compleanno del Genoa i ragazzi del Villaggio della Carità hanno festeggiato, organizzando una gita a Torriglia per un bel pranzo in una trattoria molto caratteristica, “A Locanda da Becassa”, gestita dal signor Gianni che ha accolto tutti in modo superlativo. Il locale arredato con foto vecchie e nuove, maglie, gagliardetti, tovaglie e tovaglioli tutto rigorosamente rossoblu è un nido per veri grifoni.

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