"Voi siete chiamati a collaborare all’apostolato stesso della Chiesa per una sana e benefica azione sociale cristiana."
Don Orione

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Giornata mondiale dei poveri

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Il giorno 15 febbraio scorso una delegazione di Enac ed Endo-Fap nazionale si è recata a Warrington per visitare una scuola locale e presentare una proposta di progetto ERASMUS PLUS - KA2 - Partenariati Strategici. La scuola UTC (University Technical College) di Warrington è la prima Academy locale per giovani fra 14-19 anni concentrata nel curriculum specialistico nelle Scienze e nell’Ingegneria.

L’idea è quella di offrire una preparazione all’avanguardia, al fine di preparare una generazione di giovani qualificati per le professioni tecnico-scientifiche, fornendo le competenze richieste dal mondo industriale. Il metodo di insegnamento si caratterizza per un approccio pratico, che ben si adatta sia agli studenti brillanti che a quelli con bisogni educativi particolari, fondato su percorsi di apprendimento personalizzato. L’idea di base è quella di proporre ai ragazzi la sperimentazione delle varie opportunità che si possono incontrare sul posto di lavoro. I rappresentanti di UTC si sono mostrati molto interessati al progetto proposto da Enac ed Endo-Fap, al fine di entrare nel partenariato dello stesso. Obiettivo: far applicare le proprie buone pratiche in altri Paesi Ue e monitorare e supportare la sperimentazione.


Clicca QUI per leggere e scaricare la relazione completa.

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Giovedì, 15 Febbraio 2018

Mestre - Incontrarsi al Berna

“Incontrarsi al Berna” è il progetto di incontri con autori di alcuni significativi libri sull’educazione.
Si inizia giovedì 22 febbraio e giovedì 1 marzo alle ore 18.00 presso l’Aula Magna dell’Istituto orionino di Mestre.

Giovedì 22 febbraio: Matteo Bussola, 47 anni da Verona, papà di tre figlie, da 12 anni ha lasciato il lavoro di architetto per dedicarsi a disegnare fumetti e, quando è in debito di ossigeno, scrivere libri, come nel caso di “Sono puri i loro sogni”. Matteo Bussola fa un ritratto divertito e serissimo della scuola di oggi, confrontandola con quella di quand’era piccolo lui. Con il tono caldo e intimo parte dalla sua esperienza per scrivere una lettera a tutti noi, arrivando al cuore della nostra paura, quella di “lasciar andare i nostri figli nel mondo, permettere che compiano i loro passi senza di noi”.

Giovedì 1 marzo: Guido Marangoni, padovano, ingegnere informatico, è specializzato nello sviluppo di app, nella sicurezza informatica e tutela dei minori on-line e su questi temi tiene conferenze e incontri con studenti, insegnanti e genitori. È autore di “Anna che sorride alla pioggia” nel quale racconta e testimonia la sua vita e quella della moglie Daniela con la figlia Anna.

I progetti per la continuazione del cammino sono diversi e aperti all’incontro con persone o realtà importanti del territorio che possano darci, condividere, trasmetterci qualcosa di bello ed importante.
Il Berna quindi, ancora una volta, si apre al territorio e si propone a servizio non solo di chi già lo frequenta ma di chiunque abbia piacere di approfittare di una opportunità come questa che ha lo scopo, oltre che di farci incontrare anche di riflettere, sorridere, conoscere, formare e crescere.

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Venerdì 9 febbraio si è svolto un bel momento di vita ecclesiale al Centro Don Orione di Ercolano. I giovani hanno incontrato il Cardinale Sepe, in un incontro chiamato A tu per tu.

Su apprezzata e condivisa richiesta dei parroci del nostro decanato locale – San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano e San Sebastiano al Vesuvio – il Centro ha ospitato una folta rappresentanza di giovani – più di 300 – che hanno incontrato l'Arcivescovo Crescenzio Sepe per consegnargli, come richiesto anche da Papa Francesco, i loro interrogativi più pressanti in vista delle celebrazione ad ottobre del prossimo Sinodo dei giovani.

L’incontro, nella sua fase preliminare dell’accoglienza, è stato avviato da una festosa serie di canti utili ad acclimatare i presenti allo scopo dell’incontro. E’ quindi seguito un breve momento di preghiera articolato sulla triplice proposta dell’accogliere Gesù, dell’ascoltarlo e del parlargli. E’ stato quindi proposto un breve filmato utile a riproporre ai presenti il senso, il significato e il valore del Sinodo stesso. Di seguito, con l’aiuto di alcune slides sono state visualizzate le grandi domande che i giovani hanno consegnato al Cardinale perché le invii agli uffici di segreteria del Sinodo quale concreto contributo della nostra Chiesa di Napoli. Molte calorose e cordiali standing ovations di approvazione hanno ottenuto le riflessioni proposte dal pastore della Diocesi che “a caldo” ha voluto in prima persona risponde ad alcune domande postegli quasi a tranello in quanto non precedentemente programmate. Una sosta prolungata e affettuosamente paterna tra i giovani stessi, da parte del Cardinale, ha concluso piacevolmente la serata.

 

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Martedì, 06 Febbraio 2018

Mestre - Un Ciao elettrico

Particolare progetto didattico all'istituto Berna: trasformare in elettrico un vecchio Ciao.
Il progetto didattico un po’ vintage consiste nell’estro di un prof di trasformare un vecchio Ciao in un ciclomotore elettrico.
Si tratta di un prototipo realizzato a partire da un vecchio motorino. A realizzarlo il professor Francesco Cocchetto, che spiega: "Facciamo capire ai ragazzi nuove tecnologie e lavoro".
Questo progetto ha lo scopo di far capire ai ragazzi le nuove tecnologie e il lavoro, con un retrogusto un po' amarcord. Coordinato e seguito dal professor Francesco Cocchetto dell'istituto Berna di Mestre che con la collaborazione di alcuni colleghi darà vita ad un vero Piaggio Ciao elettrico.
Il vecchio Ciao, motorino a marchio Piaggio prodotto in Italia dalla fine degli anni '60 fino al 2006 ha un vecchio motore che verrà sostituito con uno nuovo elettrico. Nella fattispecie, Cocchetto e i suoi collaboratori elimineranno il motore endotermico montato di base sul ciclomotore, e ne inseriranno uno elettrico, con una batteria e dei pannelli solari per la ricarica.

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Il 24 gennaio si è svolto il primo incontro pilota del 2018 sulla sperimentazione del Sistema Duale promossa da CONFAP. L’evento, organizzato presso la sede del CIOFS di Via Marghera a Roma, ha avuto l’obiettivo di proporre gli indirizzi strategici della sperimentazione, con la stesura della bozza delle Linee Guida per i centri aderenti al progetto. La prima parte della giornata è stata dedicata agli aspetti generali (strategie, metodologia, normativa), mentre il pomeriggio
ha riguardato i lavori di gruppo, con i focus di discussione sulle sperimentazioni in corso.

Il seminario è stato aperto dalla Dott.ssa Rita Festi di SCF e da Suor Manuela Rabazza, Presidentessa del CIOFS-FP. Suor Manuela, in occasione del Santo del giorno Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, ha ricordato tale figura come “uomo ponte” i cui principi di vita vertevano su “dolcezza”, “comprensione” e “stima”. Dell’importanza del Duale, ha ricordato la Presidentessa del CIOFS-FP, si è parlato nel corso del Seminario Europa 2018. La strada giusta per i nostri ragazzi è quella dell’apprendimento a 360°: “se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio imparo” (Confucio).

La Dott.ssa Paola Vacchina, Presidentessa di FORMA, si è occupata dalla presentazione della bozza delle Linee Guida, articolate in 4 paragrafi. La rappresentante di FORMA ha evidenziato la necessità di rafforzare la IeFP mediante il Duale. “Il Sistema Duale – ha dichiarato la Dott.ssa Vacchina – costituisce un modo per promuovere la Formazione Professionale presso le Istituzioni e rivedere le qualifiche ed i diplomi della IeFP, in coerenza con la riforma della IP, anche con l’aiuto dei territori”. Altro obiettivo fondamentale è accreditarsi presso l’Impresa 4.0, per offrire la nostra rete come rete significativa (Piano Impresa 4.0, sia per ITS che per i CFP). A tale proposito, il 7 febbraio prossimo è previsto un incontro presso Unioncamere per parlare dei PID (Punti di Impresa Digitale).

Come accennato, la bozza delle Linee Guida è composta da 4 paragrafi:

1. la via italiana al sistema duale
2. strategia
3. l’alleanza con le imprese e gli enti
4. ampliamento dell’offerta formativa e dell’utenza

QUI la relazione completa di Alexia Amaricci, la bozza delle linee guida e la consegna ai CFP pilota.

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Ecco finalmente avverarsi il sogno tanto atteso: Il giorno 31 gennaio, festa di S. Giovanni Bosco, presso l’Istituto Mons. Gentili, in Fano, viene posta la prima pietra del cantiere di lavoro per la realizzazione delle nuove strutture sportive dell’Immacolata e S. Luigi Orione.
Per l’occasione il vicario diocesano per la pastorale, Don Marco Presciutti benedice il luogo.
Presenti i religiosi della comunità, i sacerdoti della diocesi, le autorità civili e militari, amici, collaboratori, dipendenti, benefattori, alunni e insegnanti col preside.
Il nuovo centro sportivo, dotato di sala ricreativa, campetto in erba sintetica, docce, bagni e spogliatoi, sarà un luogo di riferimento per i giovani, famiglie che vorranno trascorrere del tempo libero impiegato nell’allenare il corpo e lo spirito, secondo il carisma del nostro santo Fondatore.
Che la Vergine Immacolata e San Luigi Orione proteggano e guidino questo polo di aggregazione significativo per l’intera città di Fano.

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Il giorno 26 gennaio alle ore 16, presso l’Istituto Tecnico Industriale Don Orione in Fano, si è riunita l’assemblea dei soci ENDO-FAP Don Orione di Fano con a capo il presidente Don Walter Groppello.
L’ordine del giorno verteva sull’approvazione del bilancio annuale, sull’elezione del presidente, del vice, del nuovo consiglio direttivo locale e sul presidente e membri della commissione revisioni conti. Lo Spirito Santo e San Luigi Orione hanno condotto il delicato lavoro ed illuminato le menti.
Riconfermato il presidente dell’ente Don Walter Groppello, il vice presidente prof Roberto Giorgi.
Eletto il nuovo consigliere, Don Rosario Belli, insegnante ed animatore spirituale presso le scuole Don Orione in Fano.
A Don Rosario e a tutti auguriamo tanto entusiasmo, invocando, per intercessione di San Luigi Orione, copiose benedizioni.

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Domenica, 28 Gennaio 2018

Roma - Convegno delle parrocchie

Il segretariato provinciale dei santuari e delle parrocchie ha organizzato per il terzo anno un convegno, che si è svolto a Roma dal 25 al 27 gennaio.

I partecipanti hanno riflettuto sul tema "Famiglia e giovani: insieme per l'Evangelizzazione!": proprio per questo oltre agli operatori impegnati nella pastorale familiare sono stati invitati anche operatori della pastorale giovanile. Quest'anno infatti sarà un anno importante che vedrà le celebrazioni del Sinodo dei giovani. Oltre alle parrochie italiane, dal Nord al Sud Italia, erano presenti anche rappresentanti dell'Albania e della Romania.

Il convegno è stato organizzato in diversi momenti: l'ascolto,la testimonianza, il lavoro in gruppo, la preghiera.

In mattinata c'è stata la relazione di Don Andrea Lonardo, sacerdote della Diocesi di Roma, impegnato nel vicariato a servizio della catechesi. Molti spunti e provocazioni da questa relazione, ma anche dalle testimonianze di giovani e coppie: Matteo dalla Sardegna, Filippo da Reggio Calabria, Adriana e Luca da Roma e Nelli e Toni da Palermo.

Clima di famiglia, voglia di confrontarsi e di stare insieme nel nome di Gesù e di Don Orione: i lavori si sono conclusi con questi sentimenti nel cuore, affidando a Maria la preghiera chequesti operatori siano lievito per tutte le comunità.

 

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Pubblichiamo le notizie arrivate da Don Moreno della nostra missione a L’Viv in Ucraina.
Al termine dell'Angelus di domenica 7 gennaio 2018, per la festa dell'Epifania, Papa Francesco ha rivolto il suo augurio a tutte le Chiese cristiane che festeggiano il Natale seguendo il calendario giuliano.
"Alcune Chiese orientali, cattoliche e ortodosse, - ha ricordato il Papa- celebrano in questi giorni il Natale del Signore, ad esse rivolgo il mio augurio più cordiale".
Secondo quanto riferisce l’Osservatore Romano, a celebrare domenica 7 gennaio 2018 la Solennità del Natale del Signore sono stati poco più di trecento milioni di fedeli cristiani di tradizione orientale: dall’Egitto all’Etiopia, dalla Russia all’Ucraina, passando per moltissimi Paesi del Medio Oriente e dell’Europa dell’Est.
A L’Viv, essendo inseriti in una chiesa di rito orientale (Chiesa Greco-cattolica ucraina) abbiamo festeggiato il Santo Natale... in questi giorni.
Sabato 6, vigilia del grande giorno, ci sono stati i vespri solenni (la vechirnja).
In chiesa già ardeva il cosiddetto “fuoco di Betlemme”, una fiamma da cui tutti hanno poi acceso il loro lume che è stato portato a casa, lungo le strade buie, e deposto al centro della tavola per la Santa Cena.
Santa Cena che noi abbiamo consumato assieme ai nostri 4 amici disabili che per ragioni varie non sono rientrati in famiglia. Al centro della tavola c'era il “kutja” un caratteristico dolce di miele, grano cotto e noci; il dolce tipico del Natale che si gusta prima di iniziare la cena. Al termine, come da tradizione, abbiamo concluso con il canto delle “koljadky”, le tenere nenie natalizie, che tutti sanno a memoria fin dall’infanzia.
Quest'anno in parrocchia è stata celebrata, per la prima volta, anche una "Divina Liturgia" (S. Messa) alle 23.00. La partecipazione è stata più alta di quanto previsto.
Domenica 7, giorno di Natale, la prima Divina Liturgia è stata preceduta dalle lodi solenni (Utrenjia). Alle 10.00 il coro "Radunytzia" ha animato la celebrazione, tenendo alla fine un piccolo concerto di canti natalizi.
Le celebrazioni si sono concluse con la Divina liturgia delle 12.00 alla presenza di tanti bambini e delle famiglie che si sono scambiati gli auguri davanti al presepio con il saluto tipico del periodo natalizio: “Cristo nasce!”. “Lodiamolo!”.
Dopo pranzo, i nostri amici di Casa-Cafarnao con alcuni volontari hanno potuto raggiungere il centro città per seguire alcune delle manifestazioni che si alternano in questi giorni.
Lunedì 8 abbiamo celebrato la festa della "Santa Famiglia". Dopo la Divina Liturgia delle 12.00 c'è stata una bella rappresentazione del "Vertep -scenetta natalizia-" offerta dalla compagnia "Teatro Meta".
Anche in serata, come da tradizione, il gruppo dei giovani che fanno capo all' YMX (Giovani Universitari della Chiesa Greco-cattolica) sono venuti per offrire a noi e agli amici di casa-Cafarnao il loro "Vertep".
Martedì 9, ultimo giorno di festa, abbiamo ricordato Santo Stefano protomartire.
In occasione del Santo Natale sono stati allestiti ben tre presepi. Uno nel monastero dei Santi Apostoli Pietro e Andrea. Un secondo nella chiesa parrocchiale e un terzo all'estero della chiesa stessa.
"Ho potuto riscontrare una alta partecipazione di fedeli - ha voluto sottolineare Don Jurіj Blаzyjevs'кyj, parroco della parrocchia Divina Provvidenza", - a partire dalle confessioni nei giorni precedenti la festa, come nelle diverse celebrazioni messe in calendario. A tutti abbiamo chiesto, come recita lo slogan scelto per il Natale di quest'anno, di "condividere la gioia con i propri vicini", e conclude: "Un solo rammarico: aver trascorso le feste natalizie...senza la neve!".

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San Giovanni Rotondo, il Comune del Gargano reso famoso per la presenza di San Pio da Pietrelcina, ha inaugurato mercoledì 20 dicembre, un Asilo Nido intitolato a San Luigi Orione. Alla cerimonia di inaugurazione, avvenuta alle 11.00, erano presenti il sindaco Costanzo Cascavilla, il consigliere provinciale della Congregazione di Don Orione, Don Leonardo Verrilli, Fra Leone Di Maggio in rappresentanza dei Cappuccini.

L'Asilo Nido intitolato a San Luigi Orione è situato in Via Labriola, proprio all'inizio di Via de Cappuccini, la stradina che usciva da San Giovanni Rotondo e portava al Convento ove visse Padre Pio.
Si conclude così l’iter iniziato con la Delibera della Giunta Comunale di San Giovanni Rotondo del 9 novembre 2015, con l’allora sindaco Luigi Pompilio. Nel testo della Delibera si legge: “Un importante legame umano e spirituale ha unito San Luigi Orione con San Pio da Pietrelcina: per dieci anni, dal 1923 al 1933, in circostanze molto problematiche, Don Orione promosse la verità su Padre Pio, allora confusa e minacciata, attraverso un rapporto di fiducia con le autorità ecclesiastiche vaticane. Si consolidò tra i due santi un’amicizia di qualità superiore che si espresse in reciproca stima, affetto e preghiera, ricerca di santità personale e della Chiesa, e anche collaborazione apostolica. Ci sono numerose testimonianze di persone indirizzate, secondo la necessità, da Don Orione a Padre Pio e da Padre Pio a Don Orione; Don Orione riconobbe la grazia e la vocazione di Padre Pio fin dagli inizi”.

Molto opportunamente, in basso sul quadro del Santo attorniato da bambini che sorride all’entrata della scuola è scritto: “San Luigi Orione, amico e sostenitore di Padre Pio da Pietrelcina”.

Il fatto che ha Don Orione venga intitolato un edificio destinato all’attività educativa corrisponde anche un tratto centrale della personalità e dell’attività del Santo. Proprio con una scuola egli iniziò la sua Congregazione; ai piccoli e ai giovani, da lui definiti “sole o tempesta dell’avvenire”, dedicò le sue migliori energie con quello che egli stesso definì “metodo paterno-cristiano”; la sua Congregazione oggi svolge un importante apostolato in ambito educativo con scuole in una trentina di nazioni del mondo.

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