"Maria, senti il palpito fervido di questo cuore, che passa i mari e giunge sino al tuo cuore!"
Don Orione

Cerca nel sito DOI

VII Convegno Apostolico

convegno apostolico 6

#seguilastella

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

All’Endofap Liguria festa di fine corsi area universita’ popolare Don Orione e benezione della grotta di Lourdes
Venerdì 16 giugno presso i locali di Via Bosco un momento di festa rivolto ad allievi, docenti e cittadinanza in occasione della conclusione dei corsi dell’Università Popolare. L’Università “per tutte le età” fu tenuta a battesimo dal Cardinal Tettamanzi nel 1999 e continua all’interno di ENDOFAP Liguria la sua opera di educazione permanente con un catalogo di corsi per tutti, dal doposcuola all’età d’argento. Lingue, informatica, manualità, cultura generale, musica e molte altre iniziative per coloro che desiderano continuare ad imparare.
Alle ore 17.00 benedizione della Grotta di Lourdes situata all’interno dei locali di Via Bosco, sede dei corsi: alla presenza di Don Alessandro D’Acunto un momento di preghiera e omaggio alla devozione e alla stima di San Luigi Orione per la Madonna.
A seguire rinfresco con musica dal vivo, consegna degli attestati di fine corso e possibilità di informarsi nello spazio docenti in merito ai corsi del prossimo anno accademico.

Condividi su:

Piazzola sul Brenta. Si è svolta lunedì 24 maggio, la VII edizione del “Festival delle Scuole della ristorazione e dei prodotti agroalimentari tradizionali del Veneto nell'ottica del mangiare sano”. Hanno concorso dieci squadre di sala e dieci di cucina.
Gli allievi dell’Istituto Endo-Fap Mestre Istituto Berna hanno interpretato il tema del concorso attraverso la primavera e gli elementi della natura: terra, fuoco ed acqua.
A comporre la squadra di sala quattro ragazzi del secondo anno: Naomi Mazzola, Mauro Bonafè, Gianmarco Fiorato e Alvian Slanina.
 Essi si sono occupati dell’allestimento della sala: tovagliato, menu, decorazioni, musica studiate ad hoc e l’abbinamento del vino e dell’acqua in base alle preparazioni proposte dai nostri ragazzi di cucina: Avni Bytyqi e Lorenzo Depellegrin.
In supporto al team di sala, un allievo del primo anno Huang Shaohui che ha riprodotto la Primavera di Botticelli.
Soddisfatti degli sforzi fatti, gli allievi di sala si sono aggiudicati il secondo gradino del podio, non ci sono parole per descrivere il grande entusiasmo dimostrato.

2

Condividi su:

Era il 1928 quando Don Orione posò la prima pietra per dare inizio ai lavori di costruzione del Santuario dedicato a Sant'Antonio di Padova poi inaugurato il 10 giugno 1934 con la prima processione che prese il via dalla Cappella provvisoria sita a pochi metri dal nuovo Santuario che ospitava la statua lignea di Sant'Antonio che ancora oggi viene portata in processione per le vie della parrocchia. Allora fu S.E. Mons. Felice Cribellati ad accompagnare la statua fin dentro il Santuario, con al seguito la banda musicale, voluta da Don Orione, composta dagli orfani che alloggiavano in istituto, seguiti da una marea di devoti. E oggi come allora, il 13 giugno rimane un appuntamento importante sia per i Reggini che per i Messinesi, che giungono alla Collina degli Angeli, per venerare e pregare il Santo dei Miracoli. Nel periodo della Tredicina, sono tanti gli studenti che vengono a pregare ai piedi del Santo per chiedere aiuto e la grazia affinché superino gli esami di licenza media e superiore. Sembrerà strano in questo mondo che vede i giovani di oggi un po' confusi e distanti dalla parola di Dio vederli pregare o scrivere una frase o una dedica sul libro posto ai piedi del “Santo”, ma questa è la Fede, anche se non acclamata, ma interiormente consolidata.
L'inizio della Tredicina prende il via la mattina del 31 maggio è sancita con tredici colpi di mortaio, che tuonano per l'intera città.
La festa non è solo per il quartiere, ma dell’intera Provincia Reggina e dei Messinesi.
Il programma della festa si articola in due fasi. La prima prettamente religiosa, è dedicata alla crescita spirituale, devozionale e umana nella carità così come voluta sia da Sant'Antonio che dal nostro fondatore San Luigi Orione.
La seconda fase è dedicata all'aggregazione, socializzazione di tutti i fedeli, creando così occasioni di crescita umana e sociale.
Il programma della “Tredicina” (31 maggio-13 giugno) sviluppato quest'anno, ha offerto momenti di grande aggregazione e apostolato.
Infatti la programmazione ha previsto tredici giorni veramente intensi.

31/5 Inizio Tredicina e Conclusione del mese Mariano - 3/6 giornata della Cresima -  4/6 Giornata dei Giovani e dei bambini - Benedizione dei Gigli - Serata di Solidarietà con raccolta fondi per i Bambini di Don Orione con lo spettacolo teatrale dell'attore reggino Mimmo Fiore - 6/6 Giornata del pane di S. Antonio - 8/6 Giornata della Dedicazione del Santuario - Convegno su “I Valori - gli ideali che orientano le nostre scelte” organizzato da PTHM (Cavalieri) - 9/6 Giornata della Disabilità e dei Malati - Convegno in auditorium su “Autismo...una via di Speranza” organizzato dal Movimento Laicale Orionino - 10/6 Giornata di Preghiera per la Vocazione alla Vita. In piazza evento della Protezione Civile “ Sono scosso ma non crollo” organizzato dalle Pantere Verdi Sez. Don Orione RC - In auditorium 37° concorso di Poesia Giovani Sempre Memorial Pasquale Calcaramo - 11/6Giornata della Preghiera per la Vocazione alla Fede - in Piazza raccolta sangue a cura dell'AVIS - sempre in piazza Autoraduno delle vecchie 500 con messa all'aperto - in serata Karaoke a cura dei giovani della parrocchia con la partecipazione delle scuole danza “Attiva” – “Passione Latina” e “Reggio Tango - 12/6 Giornata della Preghiera per la Vocazione ad uno stato di Vita - in piazza Commedia teatrale della compagnia “Conca d'oro” dal titolo Chi Dassau u Papà - 13/6 Festa di Sant'Antonio di Padova Messa Solenne presieduta da S.E. Mons. Mondello Arcivescovo di Reggio Calabria, il quale nell'omelia ha espresso parole profonde e a sua volta semplici nel linguaggio, penetrando nel cuore dei fedeli presenti.

Parlando del vangelo di Marco, ricorda che Cristo è venuto per servire non per essere servito e prendendo spunto da queste parole del vangelo ricorda ai presenti che è nostro dovere servire il fratello bisognoso, molto spesso ci dimentichiamo degli anziani dei figli che spesse volte non danno un briciolo del loro tempo per stare con i genitori, è importante dargli affetto e soprattutto rispettarli. Esorta a leggere il vangelo Mons. Morosini, è lì la linfa vitale di ognuno di noi, è in Cristo la nostra forza. Quanti di voi, rivolgendosi ai fedeli, legge i vangeli? Penso pochi, si in casa riposto nella libreria il volumetto c'è ma è pieno di polvere, leggete è importante conoscere la parola, iniziate a leggere e iniziate con il vangelo di Marco è quello il più corto, vi accorgerete come è bella la parola di Cristo. Infine ha parlato delle Beatitudini di Sant'Antonio e della vita spesa in nome di Gesù.  
Alla fine della celebrazione Eucaristica, la processione che si è snodata per le vie della parrocchia, è stata presenziata dal Parroco Don Domenico Crucitti, dai padri Orionini Don Roberto Polimeni e Don Giovanni Carollo. Alle ore 21,00 spettacolo musicale all’insegna dell'allegria con la nostra musica etnica, a cura del gruppo “Taranta Nova dello Stretto” che ha coinvolto i presenti con il ballo in piazza.  A conclusione dei festeggiamenti fuochi pirotecnici.

Condividi su:

È molto forte il legame tra Sant’Antonio ed il rione di Via Bissuola a Mestre, il quartiere nel quale, dal 1958, i religiosi dell’Opera Don Orione accolgono tanti giovani di Mestre per l’ambito formativo ed educativo.
Proprio di fronte all’ingresso dell’Istituto vi è una piccola edicola dedicata a Sant’Antonio quale ringraziamento degli abitanti del quartiere al termine della seconda guerra mondiale.
E di quanto sia forte ed importante la devozione a Sant’Antonio ne abbiamo avuto l’ennesima conferma nel momento di celebrazione e di festa pensato ed organizzato dalla Comunità Religiosa del Berna guidata dal Direttore Don Stefano Bortolato.
La Santa Messa concelebrata dai religiosi della Casa e, direttamente da Roma, dall’ex Direttore Don Oreste Maiolini con la partecipazione del parroco della Parrocchia di Santa Maria della Pace, animata dal coro della parrocchia dei Servi di Maria (l’istituto Berna si trova all’interno-vicino ad entrambe le parrocchie) ha visto la presenza di tantissime persone, ben oltre le aspettative.
Tanti amici, tante persone che hanno a cuore Sant’Antonio e il Berna, per la loro importante opera a servizio di tanti ragazzi e giovani di Mestre.
Buonissima poi la presenza di tantissimi collaboratori-dipendenti dell’Istituto, di ogni ambito, soprattutto quello dei docenti dei vari corsi, da quello della scuola primaria a quello del C.F.P., oltre agli studenti universitari ed ai giovani lavoratori della casa Religiosa di Ospitalità.
Al termine della celebrazione il semplice, ma molto atteso ed apprezzato gesto della benedizione del “Panino di Sant’Antonio” con la consegna a tutti i presenti.
Il bel momento insieme, vissuto in un clima davvero familiare e di grande amicizia, si è concluso nel piazzale dell’Istituto dove - accompagnati dalla musica e dalle canzoni di Ciro - il personale della società Sodexo che cura i pasti del Berna, ha servito un ricchissimo e gustosissimo buffet.


NOTA SUL PANINO DI SANT’ANTONIO
In alcune chiese francescane o, comunque, legate particolarmente a sant'Antonio, il giorno della sua festa (13 giugno) si è soliti benedire dei semplici piccoli pani, che poi vengono distribuiti ai fedeli e consumati per devozione.
Tale devozione deriva certamente dall'iniziativa del "pane dei poveri" che nel passato era molto viva e diffusa nelle chiese. Anche oggi, nei pressi della Basilica di Sant’Antonio a Padova, operano la “Caritas antoniana” e l’“Opera del Pane di Poveri”, due organizzazioni che esprimono in forme più attuali e diversificate l'aiuto materiale verso i bisognosi.
L'accentuato e complesso fenomeno della carità, che fa capo al santuario, dipende certo dalla generosità che i pellegrini o i devoti attraverso il “Messaggero di S.Antonio” mettono a disposizione dei poveri. Quanto essi compiono è la continuazione della riconoscenza verso il Santo così prodigo di consigli, aiuto e grazie.
Basti ricordare il commovente episodio del miracolo di Tommasino e della sua giovane mamma che, ottenuta la guarigione del figlio per intercessione del Santo, decise di offrire al convento per un certo periodo di tempo tanto pane quanto pesava il suo bambino, perché potesse essere ridonato alle mamme povere.

Condividi su:

Riceviamo da Don Rolando, Don Dorian e Don Giuseppe Testa notizie dalla missione orionina del Nord Albania.


Carissimi confratelli, amici e benefattori vicini e lontani,
abbiamo vissuto il mese di maggio, mese dedicato alla Madonna con grande gioia e intensità. Ci conforta che la devozione verso la nostra Mamma Celeste, Maria SS. è molto radicata nei nostri fedeli e cercano di trasmetterla alle nuove generazioni.
Siamo rimasti un poco indietro con le notizie delle nostre attività pastorali, educative e sociali. La parrocchia, nelle nostre comunità di Bardhaj, Oblike e Obot è ancora l’unico punto di riferimento sicuro per le famiglie ed i giovani. Nel mese di gennaio abbiamo avuto una grande ondata di freddo che ha creato gravi disagi a molte famiglie che non hanno come difendersi. Le case sono costruite con blocchi di cemento, il tetto non è coibentato, rari sono quelli che hanno finestre con i doppi vetri, insomma quando la temperatura va sotto zero tutti soffrono. La conseguenza sono stati i molti funerali di anziani che abbiamo celebrato, le scuole sono state chiuse per 3 settimane, perché quasi nessuna ha il riscaldamento. Molti sono stati i danni registrati nell’agricoltura: mandarini, limoni, aranci, palme bruciate dal freddo, poi pompe rotte, tubazioni squarciate, cisterne ghiacciate. Anche il nostro pozzo di 50 metri, è rimasto bloccato 3 giorni. A febbraio la situazione è migliorata. Il 6 abbiamo ricordato una data particolare i 50 anni dal famoso ordine dato dal dittatore Enver Oxha, di chiudere tutti i luoghi di culto perché la nuova costituzione stabiliva che l’Albania fosse uno stato ateo, quindi venivano proibite tutte le manifestazioni di fede pubbliche e private e la religione veniva dichiarata nemica dello stato, del progresso e del popolo e quindi sono cominciati i momenti più duri della persecuzione contro la Chiesa Cattolica, le sue istituzioni e attività. Tutti i beni: terre, case, ospedali, scuole ecc… sono stati incamerati dallo stato, molte chiese sono state distrutte, altre trasformate e utilizzate per altri scopi: palazzetto dello sport, cinema, magazzini, centri culturali, teatri e tribunali. I vescovi ed i sacerdoti che contestarono questa imposizione furono arrestati, torturati e fucilati. Ma abbiamo anche, ricordato il 25° anniversario della riapertura del seminario interdiocesano che avvenne nel 1992 proprio nella stessa data del 6 febbraio, la sede fu l’episcopio perché il seminario era stato occupato da circa 20 famiglie che non volevano lasciare lo stabile.  Nel 1994, dopo che erano stati consacrati i primi quattro vescovi da Giovanni Paolo II, e quindi anche il neo vescovo di Scutari mons. Frano Illia che aveva bisogno della sua sede, dovette intervenire la polizia per far sgombrare la struttura. Il comune si prese l’impegno di trovare una soluzione abitativa per gli sfrattati. Uno dei problemi gravi creati dal comunismo in Albania è legato all’abolizione della proprietà privata e l’incameramento di tutti i beni da parte dello stato che poi li ha utilizzati secondo i propri criteri. Caduto il regime ritornare in possesso dei propri beni: terre, case, appartamenti, botteghe, è una lotta estenuante tra antichi proprietari, utilizzatori e imbroglioni che corrompono i funzionari preposti al catasto e fanno carte false per dimostrare un diritto che non hanno o come è successo a noi orionini ad Elbasan dove il comune ha venduto alla chiesa Cattolica un terreno che non le apparteneva e dopo 15 anni sono usciti i proprietari, quando sul terreno era stata costruita una chiesa, una scuola e un oratorio, ma il tribunale della città ha dato ragione agli antichi proprietari senza chiamare in causa chi aveva creato il problema ossia il Comune. I conflitti per le proprietà sono migliaia e spesso non si vede soluzione perché la corruzione nella giustizia è a livelli altissimi.
Con l’inizio di marzo c’è stato un netto miglioramento del tempo, quindi la gente, soprattutto i contadini hanno ricominciato a lavorare con la speranza di un raccolto buono. Durante la quaresima tutte le attività pastorali di Bardhaj, Oblike e Obot sono state portate avanti con grande entusiasmo e partecipazione da parte della gente e dei ragazzi: catechismo, oratorio, momenti di formazione per i giovani, incontri con gli amici nel marzo orionino, incontri con le famiglie, benedizione delle case. Il primo aprile si è svolta la ormai tradizionale via Crucis sul monte Tarabosh con la partecipazione di oltre 1000 giovani. Quest’anno è iniziata dal santuario della Madonna del buon Consiglio come primo momento di ricordo per i 550 anni dalla partenza della immagine della Madonna per Genazzano. Sabato 8 aprile abbiamo celebrato la giornata mondiale dei giovani a livello diocesano secondo le varie zone pastorali. Don Rolando ha guidato la zona numero due, mentre don Dorian e don Giuseppe hanno accolto i giovani della zona nr. 3 a Bardhaj. Canti, giochi, momenti di riflessione, testimonianze sui martiri albanesi, preghiera e possibilità di confessarsi in preparazione alla Pasqua hanno scandito la mattinata. Il tema è stato quello indicato dal papa “Grandi cose ha fatto il Signore per me.” Ci ha presentato la giovane Maria come modello di giovane aperto alla volontà di Dio che va incontro agli altri. Poi è iniziata la settimana santa: dobbiamo ringraziare il Signore che abbiamo una grande massa di persone che vengono per le confessioni e per le celebrazioni di questa settimana centrale in tutto l’anno liturgico. Il venerdì santo al mattino c’è stata la presentazione della via crucis vivente oltre 60 giovani si sono impegnati per mesi per provare le varie scene e i dialoghi con i costumi dell’epoca realizzati dalle suore Oblate della Madonna del Rosario, che hanno collaborato con grande impegno in tutto. Anche il vescovo Mons. Angelo Massafra, che ha partecipato alla manifestazione, è rimasto ammirato dell’impegno profuso e dalla bellezza della manifestazione. La notte di Pasqua abbiamo avuto le veglie a Bardhaj e Oblike. Il giorno di Pasqua Don Dorian è andato in Dukagjin, sulle montagne ed ha celebrato in due villaggi: Breglumi e Thethe dove da Natale non era salito più alcun sacerdote, rendendo un bel servizio agli abitanti delle montagne. Don Rolando e Don Giuseppe si sono divisi le celebrazioni a Bardhaj, Bardhanjor, Obot, Oblike e Fermentin. Il lunedì di Pasqua abbiamo organizzato una grande festa in oratorio con tutti coloro che hanno collaborato nella settimana santa, all’ora di pranzo erano oltre 200 i giovani e i ragazzi presenti. Panini, e salcicce per tutti.
Dopo Pasqua sono iniziati i festeggiamenti per il 550° anniversario della partenza della Madonna. Il 22 aprile un simposio scientifico, il 25 aprile il pellegrinaggio a piedi al santuario ed il 26 la festa: la celebrazione l’ha presieduta il delegato del Papa sua eccellenza il Card. Vincenzo Rodè. Questo è il fatto: il 26 aprile del 1467, l’esercito ottomano arrivò a Scutari e la cinse di assedio. Il santuario era fuori delle mura della città e fu subito distrutto ma come dice la leggenda, l’immagine della Madonna, un affresco di Maria con il bambino in braccio, preso dagli angeli la sera prima era volato via e portato a Genazzano, una cittadina a sud di Roma, dove gli agostiniani costruirono un bellissimo santuario attorno a questo affresco comparso miracolosamente. Lo accompagnavano anche due uomini di nobile famiglia che essendo in preghiera in quel momento furono rapiti in estasi e a “piè asciutto traversarono il mare con lo stuolo celeste”. Cosa sia avvenuto in realtà non lo sappiamo ma l’affresco di sicura provenienza scutarina si trova dal 1467 a Genazzano. Nel 500° anniversario di questo avvenimento non si era potuto fare nulla perché eravamo nel pieno del regime comunista che proprio in quell’anno distrussero il santuario esistente che era stato costruito nel 1917. La partecipazione della gente, nel ricordo della rinascita del santuario dedicato alla Madonna del Buon Consiglio è stata eccezionale. Domenica 30 aprile, Don Rolando con alcuni giovani della parrocchia, è stato a Roma perché nella nostra parrocchia Mater Dei a Montemario è stato ordinato diacono Paolin Preka, albanese, giovane del nostro villaggio di Bardhaj. Una grande gioia per la congregazione e per tutti noi.
Il mese di maggio è iniziato con grande devozione da parte di tanta gente. Per tutto il mese circa 150-200 persone hanno partecipato con fedeltà e devozione alla santa messa mattutina delle ore 7 in parrocchia. Il 3 maggio Don Giuseppe Testa è partito per Roma e poi con il gruppo dei confratelli in pellegrinaggio a Fatima nel ricordo del 100° anniversario delle apparizioni, ha pregato per tutti noi.
Grazie ad Anna, diplomata in recitazione e regia, con 20 dei nostri giovani di Oblike e Bardhaj, stiamo realizzando un corso di recitazione alla ricerca di nuovi talenti e per l’animazione delle feste delle nostre comunità. Il 5 e 6 Don Rolando e suor Veronica hanno partecipato al corso di formazione per formatori organizzato dal KSHEL su perseveranza e discernimento della vocazione molto bello e stimolante. Il 6 maggio Don Dorian ha guidato 2 pullman di parrocchiani in pellegrinaggio a Laç, al santuario di Santo Antonio. Il 7 giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, ci ha visti impegnati in maniera più intensa, in vista della ordinazione sacerdotale di Paolin, inoltre in quel giorno è anche arrivato il nuovo nunzio apostolico in Albania Mons. John Charlie Brown, che per molti anni ha lavorato insieme al Card. Jozef Razinger e al nostro Don Sandro Belano alla congregazione per la dottrina della fede. Il 9 maggio nel pomeriggio Don Dorian è andato all’aeroporto a prendere Don Giuseppe di ritorno dal pellegrinaggio a Fatima insieme a Don Felice Bruno consigliere alle missioni, oppure aree extra italiane della provincia. Si è fermato vari giorni con noi vedendo tutte le nostre attività e i nostri progetti, nell’incontro del 15 maggio fatto ad Elbasan tra le due comunità ci ha consegnato il libretto delle conclusioni del 1° capitolo provinciale con commento sulle varie decisioni prese. Abbiamo parlato del 25° della missione in Albania e della ordinazione sacerdotale di Paolin in ottobre. Dal 10 a 13 Don Rolando ha organizzato e seguito il triduo di preparazione per la festa della Madonna di Fatima a Oblike, nel centenario delle apparizioni. Tutte le famiglie hanno partecipato alle iniziative di preghiera e attività varie organizzate in questa occasione. Il messaggio della Madonna di pregare e tornare al Signore è stato ripetuto e speriamo porti frutti abbondanti di bene. In questa occasione grazie al contributo di alcuni benefattori è stato ripitturato l’esterno della chiesa.
Abbiamo iniziato anche il triduo in preparazione alla festa di San Luigi Orione. Il 16 al mattino con tanti ragazzi ha celebrato Don Dorian, nel pomeriggio Don Rolando. Prima dell’inizio della s. Messa ha cominciato a piovere con intensità, la festa e l’aperitivo sono stati spostati all’interno del salone. 300 persone, la gioia è stata grande conclusa con l’aperitivo per tutti.
Il 19 al mattino ci siamo incontrati a Tirana con il gruppo di Elbasan per programmare alcuni giorni di formazione insieme durante l’estate, poi nel pomeriggio è arrivato Adamo nostro collaboratore ai progetti di formazione. Il 20 si è concluso il percorso di formazione per adolescenti, al villaggio della pace con le ultime indicazioni e con una grande festa. I nostri giovani hanno avuto un ruolo importante come animatori degli incontri mensili. Oltre 100 giovani da varie parrocchie della diocesi hanno partecipato alla iniziativa e il vescovo che aveva caldeggiato l’iniziativa è stato quasi sempre presente mettendosi a disposizione per le confessioni e incontri personali con i giovani. Il 22 è iniziata la nostra settimana di collaborazione con il santuario per la SS. Messa alle 18 di sera e le confessioni. Tutti i giorni c’è stata una grande presenza di fedeli. Il 25 c’è stata la festa a Dajç breg Bunes per l’Ascensione del Signore e per le cresime. L’arcivescovo ha presieduto la celebrazione, poi nel pomeriggio è partito per Roma insieme agli altri vescovi per la visita “ad Limina” che hanno iniziato il 26 con la celebrazione sulla tomba di San Pietro. Il 27 ultimo sabato del mese di maggio al santuario ha presieduto Don Rolando di fronte a quasi 3 mila persone che hanno ascoltato e seguito con devozione il rosario e poi la SS. Messa. Domenica 28 a Bardhaj abbiamo avuto le prime comunioni, 35 bambini dopo due anni di preparazione catechistica hanno ricevuto con gioia ed emozione la prima comunione per la festa di tutta la comunità. Il 29 Don Rolando ha chiuso il mese di maggio a Obot con la processione per le vie del villaggio e la SS. Messa. Nonostante il caldo c’è stata una buona partecipazione dei fedeli. Il 31 si è chiuso ufficialmente il mese mariano con pellegrinaggi da Bardhaj e da Oblike a piedi. Migliaia sono state le persone presenti. Ha presieduto, per la prima volta dal suo arrivo, il Nunzio apostolico Mons. John Brown, meravigliato del gran numero e della devozione dei fedeli.
La Madonna ci benedica tutti e ci protegga sotto il suo manto. Auguriamo ogni bene e ringraziamo di cuore tutti gli amici, i benefattori e coloro che ci sostengono con la loro preghiera. “Ave Maria e avanti” ci ripeteva Don Orione, “sempre nel bene”. Le opere di carità siano i mezzi che utilizzeremo per condurre il cuore dei giovani e dei poveri a Cristo, alla chiesa e al papa, e costruiremo la nuova civiltà dell’amore.                                                                                                              



Condividi su:

425 atleti in rappresentanza di 51 società che venerdì, sabato e domenica saranno i protagonisti della nona edizione dei campionati nazionali Fisdir (Federazione italiana sport paralimpici con disabilità intellettivo razionali) di atletica leggera. Una manifestazione che sarà ospitata al Centro olimpico dell’Esercito nella caserma Sant’Abba della Cecchignola, a Roma.

La delegazione del Don Orione sarà presente con i suoi atleti di punta Di Mauro A. e Wanda Pacelli oltre a 4 nuove promesse arruolati dai progetti scolastici. Ci sarà anche il tecnico della Nazionale Diego Perez ed il consigliere Nazionale Francesco Ambrosio.  Buon lavoro alla nostra squadra.

QUI l'articolo della Gazzetta

 

Condividi su:

Nell’ambito della settimana “Scoala altfel”, cioè “scuola in un modo diverso” gli alunni del Liceo Don Orione di Oradea in Romania hanno vissuto diverse attività ludico-culturali e teatrali.
In particolare l’8 giugno una rappresentazione teatrale presso la bellissima piazza “Uniri” da 1 anno rimessa a nuovo.
Il tema era sul rapporto genitori-figli in relazione alla scuola e all'educazione.

Condividi su:

Il 2 Giugno 2017 presso il Teatro S.Luigi Orione Ercolano si è tenuto l’evento “La Musica del Cuore” evento a scopo benefico a favore di alcune Missioni Orionine in Africa.
I Volontari del Centro Don Orione di Ercolano col sostegno di Amici e Collaboratori portano avanti ormai da tempo progetti relativi al Sostegno, all’ Istruzione e alla Formazione di alcuni Centri presenti sul territorio Africano, nello specifico: la Maternità di Tampelen in Burkina Faso, il Centro di Riabilitazione di Maputo, il Centro Medico di Bombouaka in Togo ed alcuni centri e scuole presenti in Madagascar.
“La musica del cuore” giunta con successo alla sua 5 edizione vuole essere un modo per diffondere il Carisma, la Gioia, e la Passione di Don Orione attraverso la Musica, attraverso differenti stili musicali che insieme portano ad un fine comune: alimentare il fervore spirituale e la carità cristiana.
Il Concerto è stato aperto dal Vicario Generale Don Oreste Ferrari presente ad Ercolano in occasione del Convegno Missionario del 3 Giugno tenutosi sempre ad Ercolano e chiuso poi da Don Alberto Alfarano Direttore del Centro Don Orione di Ercolano e promotore in primis dei progetti a favore delle Missioni Orionine in Africa.
Promotore di condivisione di diverse culture, l’evento, fa della Musica un mezzo per arrivare al cuore di tutti mettendo in risalto attraverso immagini che raccontano le esperienze di viaggio di Missionari Laici Volontari e favorendo così un passaparola di condivisione ed amore.
“Per aprire le braccia e il cuore ai sani ed ammalati di ogni età di ogni religione, di ogni nazionalità col credo e senza credo” S. Luigi Orione
Un sguardo particolare è rivolto ai Volontari che con impegno e determinazione mettono al servizio di chi è meno fortunato il loro tempo e la loro professione, ciò ha permesso negli ultimi anni la realizzazione di piccoli sogni e la Speranza di poterne realizzare degli altri.
La maternità di Tampelen ha aumentato le unità operative con l assunzione di personale specializzato e rifornito il dispensario tale da poter sopperire alle esigenze locali.
Il centro medico di Bombouaka è in procinto di rinnovare gli alloggi dei piccoli pazienti attualmente presenti e garantire loro tutte le dovute cure.
Il centro di riabilitazione di Maputo vanta una sala di fisioterapia che fa invidia ai nostri centri con la collaborazione di terapisti specializzati formati sul posto
In Madagascar infine sono stati fatti corsi di formazione e sostenuto alcune scuole.
Grande la partecipazione e grande l’amore che si manifesta in ogni piccola cosa.
Un organizzazione che vede coinvolti tutti, tanti, ognuno fa la sua parte dalla più grande alla più piccola nel rispetto totale dell’altro e di un progetto che mette il BENE al centro di tutto.
Forte il Carisma Orionino vissuto nelle diverse esperienze di viaggio attraverso Sacerdoti Speciali che con Amore portano avanti non senza difficoltà le Opere affidategli.
Grazie di Cuore a Tutti. A tutte le persone meravigliose incontrate lungo il cammino e che oggi formano e danno vita ad una melodia bellissima: la Musica del Cuore.
“Dentro la ricchezza delle nostre diversità formiamo una famiglia unita al servizio dei poveri e della carità” è scritto sulla parte centrale della chiesa del Centro Don Orione di Ouagadougou, un altro esempio meraviglioso di Fede verso un futuro migliore.

Condividi su:

Il Direttore Tecnico dell'Alto Livello Elio Locatelli ha comunicato il completamento dell'elenco dei selezionati per le prove di marcia dei prossimi Campionati del Mondo di Londra (4-13 agosto). Oltre alle già preselezionate Eleonora Giorgi (Fiamme Azzurre) e Antonella Palmisano (Fiamme Gialle) nella 20km femminile ci sarà Valentina Trapletti (Esercito/Bracco Atletica). Nella 20km degli uomini Francesco Fortunato (Fiamme Gialle/Enterprise S&S), Giorgio Rubino (Fiamme Gialle) e Matteo Giupponi (Carabinieri), inizialmente indicato per la 50km. Nella gara più lunga del programma della rassegna iridata era, invece, già stato chiamato a vestire l'azzurro Marco De Luca (Fiamme Gialle) che sarà affiancato da Michele Antonelli (Atl. Recanati) e Teodorico Caporaso (Orionina Ercolano). Una new entry anche nella pattuglia dei maratoneti per Londra 2017: è Stefano La Rosa (Carabinieri) che si va così ad aggiungere a Daniele Meucci (Esercito) e Valeria Straneo (Laguna Running). La vicecampionessa del mondo 2013 è in ripresa dopo alcuni problemi fisici e nelle prossime settimane effettuerà alcune verifiche per confermare la sua partecipazione sui 42,195km della capitale britannica.

Condividi su:

Il Lions Club Reggio Calabria “Castello Aragonese” è da sempre attivo sul territorio con progetti culturali e sociali; quest’anno ha deciso di donare un defibrillatore di ultima generazione alla Parrocchia di S. Antonio che potrà utilizzare per i suoi gruppi sportivi giovanili, per la casa per anziani “Don Orione” e per il parco giochi “Mons. De Lorenzo” frequentato da bambini e adolescenti.
 Il Lions Club, considerati i diversi casi di decesso avvenuti nei luoghi dove si svolgono attività sportive non cardioprotette ha reperito i fondi necessari per l'acquisto dello strumento. “Anche in questo modo, cerchiamo di essere più possibile presenti nella vita della nostra comunità, rispondendo a quelle che sono  le esigenze del territorio e mettendo a disposizione le nostre risorse”, ha spiegato la presidente del club Viviana Cuzzupoli consegnando il defibrillatore a Don Domenico Crucitti rettore e parroco  del Santuario di Sant'Antonio, il quale ha avuto parole di elogio per questa iniziativa dicendo tra l'altro, «Ringrazio la presidente e tutti i soci del Lions Club Reggio Calabria per aver donato alla comunità che rappresento, un’apparecchiatura così importante. Il defibrillatore è fondamentale per salvare la vita in caso di arresto cardiaco improvviso; è infatti accertato che il paziente può essere mantenuto in vita con il defibrillatore nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi. Questa apparecchiatura utilissima per l’oratorio Orionino, che vede la presenza giornaliera di tantissimi ragazzi che giocano nella piazza antistante l'istituto, il centro sportivo dove le due squadre composte da giovanissimi e giovani disputano le loro gare, i bambini con i genitori che frequentano quotidianamente il parco giochi e i nonnini della casa di riposo Don Orione.
Mimmo Torretti, uno dei parrocchiani, presente alla consegna, con queste parole ha voluto esprimere la sua gratitudine al club. “È un gesto di alto senso civico e di attenzione alla comunità di S. Antonio, alla quale viene offerto un apparecchio che aumenta la garanzia di sicurezza nei confronti dei nostri ragazzi. Siamo orgogliosi anche, di essere la prima parrocchia della Diocesi ad essere dotata e munita di defibrillatore. Ringrazio vivamente il dott. Fabio Foti medico istruttore Blsd che provvederà nei giorni a seguire, alla formazione di alcuni giovani operatori della parrocchia S. Antonio.  

La cerimonia di consegna è avvenuta al circolo tennis “Rocco Polimeni” alla presenza del presidente del circolo Igino Postorino, e la consigliera Albanese, oltre ai soci del Lions club e operatori della parrocchia.
Il defibrillatore è un aiuto concreto in caso di bisogno, che aiuta anche a diffondere la cultura del soccorso. Ci auguriamo che altre comunità parrocchiali si dotino di questo importantissimo strumento.

Condividi su:

Pagina 9 di 27

Cerca nel sito DOI

VII Convegno Apostolico

convegno apostolico 6

#seguilastella

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3