"Voi siete chiamati a collaborare all’apostolato stesso della Chiesa per una sana e benefica azione sociale cristiana."
Don Orione

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Lunedì, 24 Luglio 2017

Pescara - Campo Scuola

Il sindaco Marco Alessandrini con Antonio Romano, presidente dell'Associazione di Protezione Civile Val Pescara e tutti i volontari dell'Associazione sono stati presenti alla giornata inaugurale del campo "A scuola di protezione Civile", che si è tenuto nella pinetina dell'Istituto Don Orione di Pescare.
Il campo è nella rete delle iniziative promosse dal Dipartimento nazionale e per una settimana, i ragazzi hanno imparato le nozioni base di intervento per la Protezione Civile, rudimenti di primo soccorso, di navigazione in sicurezza sul web e molte altre attività che hanno riempito la loro giornata e che si sono sommate anche alle attività estive promosse dall'Istituto Don Orione per i ragazzi disabili e per la cittadinanza.
L'iniziativa, giunta ormai alla 3^ edizione nell'ambito del progetto nazionale #AnchIoSonoLaProtezioneCivile. Il campo è stato allestito con tende e attrezzature varie nell'incantevole area verde attrezzata del centro per consentire ai partecipanti di trascorrere al meglio i sei giorni di attività ludico-didattiche ed esercitazioni, agli istruttori di sensibilizzare gli adolescenti (ragazzi/e dagli 11 ai 17 anni) allo spirito del volontariato interagendo sapientemente anche con gli ospiti della struttura assistenziale.

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Pubblichiamo qualche riga di riflessione del giovane Francesco Volpe, che ci invita a far nostre le parole di San Luigi Orione "camminare alla testa dei tempi"

Se Ulisse incontrasse Cristo mentre decide di fermarsi a Eboli, di certo lo spronerebbe a salpare e a varcare le Colonne d’Ercole. Allo stesso tempo, se Don Orione fosse ancora in mezzo a tutti noi, ci consiglierebbe di andare oltre. Lo dice anche il Papa; anzi, la società stessa ce lo dimostra oggettivamente ogni giorno. Orionini, quindi, ponetevi questa domanda: “Chi sei? Dove sei? Stare alla testa dei tempi ti sta forse sfuggendo di mano?”
Le realtà onionine sono tante, ma non in tutte le parti del mondo.  Se Don Orione non fosse morto il 12 Marzo 1940, sicuramente avrebbe continuato a espandersi e a varcare tutti quei confini mentali e territoriali che perennemente bloccano l’uomo, non permettendogli di conoscere Dio, o semplicemente, la grande bellezza del creato. Creare è un dono che bisogna saper coltivare, progettare e tutelare. Le idee non nascono dall’oggi al domani, ma dalla consapevolezza di prefissarsi un obiettivo e di raggiungerlo con costanza. Ecco, quindi, perché si parte e si lasciano le proprie origini. Per creare! Se un albero si fermasse alle sole radici, non esisterebbe nessun fiore, nessun frutto e nessuna magica foglia cadente che ogni autunno ci ricorda che l’inverno è alle porte.
Don Orione ha insegnato tanto ai suoi “seguaci”, ma l’insegnamento più grande si può sintetizzare in queste due parole: andare oltre. Le frontiere mentali e territoriali devono essere varcate per abbattere quei muri che ancora si continuano a costruire per paura del diverso o dell’ignoto. Andare oltre è un rischio, ma che qualcuno deve pur correre per migliore quello che di marcio ancora persiste. Perché mai un Don Orione se ne sarebbe andato in giro per il mondo? Agli inizi dell’900, l’Italia era strapiena di bisognosi. Invece Don Orione ha fatto le valigie e si è fatto pioniere di iniziative che se oggi venissero contestualizzate a dovere, permetterebbero di affrontare l’emergenza immigrazione e la crisi interreligiosa in modo del tutto intelligente.
Abbattere le frontiere, inoltre, è l’unico metodo per salvare il mondo attraverso la carità. Fortuna vuole che grazie a Papa Francesco, essere cattolici, non è più sinonimo di chiusura mentale. La Chiesa si sta rinnovando, cambiando e sta andando oltre le Colonne d’Ercole, non cristallizzandosi a quei principi che un tempo andavano anche bene, ma che oggi risultano discriminatori e inopportuni. Per farlo, però, bisogna confrontarsi con quello che ancora non è stato scoperto.
Tranquilli, quindi! Andare via è il miglior modo per non andarsene affatto perché scoprendo nuove realtà, si avranno più conoscenze e più progetti da portare a termine. In altre parole, la staticità non esiste. Anzi, stare significa avere la capacità di seguire i propri impulsi e di muoversi, di sentirsi motivati, di scoprire qualcosa di alternativo, sperimentando idee nuove e questo si sviluppa esclusivamente con il confronto con il diverso e altre realtà. Integrazione e diversità, quindi! Per farlo, bisogna fare le valigie e andare via.  La sfida, quindi, è proprio quella di farsi carico degli insegnamenti di Don Orione e di portarseli in giro per il mondo, arrivando dove Lui - ahimè - non è arrivato sia a livello territoriale, che anche a livello ideologico. I tempi sono cambiati. Andiamo oltre!

 

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Mercoledì, 19 Luglio 2017

Mestre - Il Berna non si ferma!

L’Istituto Berna non chiude per ferie. Nonostante l’afosissima estate, la settimana appena conclusa ha visto ben 250 ragazzi popolare la struttura di via Bissuola: 140 dei centri estivi, scattati appena finite le scuole e che continueranno fino al primo settembre con una pausa solo a ferragosto, e 110 del camp “Push the rock” che, invece, venerdì ha chiuso i battenti.
Il tutto con una serie importante di lavori in corso, in particolare la ristrutturazione completa della cucina e la creazione di nuovi bagni. Senza, però, tralasciare la sicurezza: percorsi ad hoc, infatti, sono stati creati per tenere il più possibile lontano i bambini dai cantieri.
«Quest’anno – spiega soddisfatto il coordinatore didattico Pierangelo Salin – con “Verdestate” abbiamo fatto segnare il record assoluto di presenze dal 1999, quando abbiamo iniziato questa attività. Abbiamo deciso comunque di aprire i cantieri perché qualche anno fa, sempre per altre ristrutturazioni, avevamo interrotto i centri estivi e poi è stata dura recuperare, tornare ai numeri che avevamo lasciato».
Attività estive, queste, che sempre più diventano strumenti di welfare, con le famiglie che, una volta chiuse le scuole, devo ingegnarsi per trovare un posto ai loro figli.
«Al di là dei più piccoli – spiega il coordinatore – registriamo, però, un’altra esigenza sociale sempre più sentita: quella degli adolescenti dai 14-15 anni in su, fuori età per i centri estivi, ma che d’estate si annoiano, e delle loro famiglie, che vorrebbero saperli al sicuro e non in giro per strada. Così da un paio d’anni ne accogliamo alcuni che vengono qui, a titolo di volontariato, a fare gli aiuto-animatori o, quelli che amano il basket, gli aiuto-coach, al camp “Push the rock”».
Un’esperienza formativa completa, per questi adolescenti che poi tanto svogliati non sono. «Imparano tante cose sul campo – prosegue Salin –, a stare con le persone, a relazionarsi con i bambini più piccoli. Imparano soprattutto la gratuità del servizio, a mettersi a disposizione degli altri, a fare gruppo, a rispettare le regole, ad avere un certo contegno, a dare il buon esempio, ad assumersi un impegno».
A guidare, ormai da 18 anni, i centri estivi del Berna uno staff composto per lo più da alcuni insegnanti che lavorano nell’istituto e che provengono da esperienze di formazione, legate ad esempio all’Azione cattolica o agli scout. «Loro sono gli apripista – spiega – poi ci sono gli animatori. Sono persone che abbiamo conosciuto e coltivato negli anni, molti nostri ex alunni».
E, cosa che non guasta, i centri estivi servono anche a dare più visibilità alla scuola. «Molti bambini – conclude Salin – vengono qui d’estate, familiarizzano con il Berna e poi diventano nostri studenti.
Una cosa è utile all’altra: si creano sinergie, un circuito virtuoso».

QUI l'articolo completo pubblicato sul settimanale diocesano Gente Veneta.

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Una bella giornata di festa quella vissuta sabato 8 luglio a Savignano Irpino nell’ambito del campo estivo dedicato a minori con sindrome autistica chiamati a vivere un tempo di vacanza insieme a coetanei affetti da altre patologie neurologiche, integrati da minori neuro tipici. La giornata di sabato, pensata quale momento di sensibilizzazione al tema delle patologie neurologiche nell’età evolutiva, era stata disegnata attraverso un percorso di festa che partito nel pomeriggio con uno spazio dedicato ai bambini si è poi protratto con giochi di piazza e spettacoli di arte varia a beneficio degli intervenuti. Insieme ad un centinaio di ospiti giunti da Napoli per testimoniare il loro impegno nell’opera di coinvolgimento alle problematiche legate all’autismo, l’intero paese con l’intento di suggellare una sorta di legame adottivo nei confronti dei piccoli ospiti e rappresentare in questo modo il sostegno all’iniziativa del campus, ha espresso il proprio spirito di accoglienza con generosa partecipazione.
La visita al castello è stata integrata da un’esibizione di danza aerea apparsa ancor più suggestiva dai caldi riverberi del sole all’ora del tramonto. Il programma, dopo alcuni interventi di saluto e ringraziamento rivolti alla platea dall’organizzazione con cui si è voluto ricordare ancora una volta come l’idea del campo sia nata come progetto di inclusione tra bambini di diversa condizione, si è poi protratto fino a notte con uno spettacolo di pizzica per le vie del borgo. Tutti i partecipanti si sono quindi ritrovati nella piazza per condividere una cena all’aperto allestita con la cooperazione generosa di volontari che hanno donato il loro tempo e i loro talenti per il buon esito della manifestazione. A mezzanotte, una lotteria festosa ha chiuso la serata con l’arrivederci al prossimo anno.

Guarda i video a fondo pagina!

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Le opportunità di lavoro direttamente sul proprio cellulare. Il nuovo strumento che lo permette è Occasio, una applicazione gratuita nata da un progetto della Provincia di Pesaro Urbino e dell’Ufficio scolastico provinciale. Pensata per i giovani dai 15 ai 29 anni, Occasio è gratuitamente scari-cabile sul proprio smarphone e offre informazioni su formazione, opportunità di lavoro, orientamento, stage, alternanza scuola lavoro, servizio civile ed eventi utili ai giovani e al proprio futuro.
La vera forza dello strumento è nella sinergia scaturita tra le realtà che l’hanno realizzata: enti e associazioni che hanno collaborato alla sua realizzazione ma che soprattutto collaboreranno per riempirla di contenuti e opportunità.
Elaborata dagli studenti
«Con la volontà di dare risposta alle esigenze dei giovani nel difficile mondo del lavoro - spiega il presidente della Provincia Daniele Tagliolini - abbiamo sviluppato il progetto insieme a realtà del territorio ma soprattutto anche grazie all’aiuto dei giovani stessi che sono così direttamente coinvolti nel progetto».
L’applicazione è stata realizzata dalla società cooperativa Opera e dagli studenti maturandi dell’Istituto tecnico industriale Don Orione di Fano, con la supervisione dei tecnici informatici di Urkin srl, in collaborazione con la rete degli Informagiovani, gli istituti scolastici superiori e realtà come Centri per l’impiego, Europe Direct Marche e l’associazione Vicolocorto.
Non solo, a creare il logo dell’applicazione (un cerchio rosso circondato da tre semicerchi di colore giallo, verde e blu di efficace impatto) è stata una studentessa del liceo artistico Mengaroni di Pesaro, Alessia Maltoni, che fa parte della Consulta provinciale degli studenti.
«È stata un’esperienza affascinante lavorare alla creazione del logo e all’applicazione - ha spiegato Tommaso Bailetti della Consulta - una vera e propria esperienza sul campo dove abbiamo potu-to mettere in pratica ciò che si impara a scuola potendo così realizzare anche qualcosa che serva al nostro futuro».
Scopo dell’applicazione è rendere le informazioni su formazione e lavoro più dinamiche e subito disponibili, concentrando in un unico strumento tutti gli avvisi e le novità provenienti dai soggetti che operano nel settore. Le aree tematiche sono sette: lavoro, formazione, orientamento, scuola, estero, associazionismo e tempo libero. «L’applicazione vuole rispondere alle esigenze e alle tante difficoltà che i giovani affrontano oggi nel cercare e trovare lavoro - interviene Mario Rosati rappresentante di Opera - ed è stata creata attraverso un lavoro di confronto tra diverse realtà proprio per fornire un servizio che risponda al meglio a queste necessità». Sono stati una decina gli studenti del Don Orione che hanno lavorato all’applicazione ai quali si devono aggiungere gli oltre quaranta giovani della Consulta degli studenti.
Le informazioni e le news con le quali l’app sarà costantemente aggiornata verranno fornite dalle scuole, dai centri per l’impiego, dagli Informagiovani e da realtà come Europe Direct Marche e Vicolocorto. La app è scaricabile gratuitamente su App Store e Google Play Store a partire da ieri (per trovarla basta digitare Occasio Pesaro ndr) e alla stessa è affiancato il sito internet www.occasio.it
Lo slogan è “Occasio un’app da non perdere” pensata per quei giovani che cercano lavoro, formazione stage, mobilità all’estero, alternanza scuola lavoro, servizio civile, eventi e tante altre opportunità per il suo futuro.
Destinata ai giovani è scaricabile gratuitamente.

QUI l'articolo "cartaceo"

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Con un breve documento, QUI, il Consiglio Nazionale Scuola Cattolica della CEI, che coordina le diverse Associazioni rappresentative delle scuole cattoliche di ogni ordine e grado, suggerisce alcune modalità perché anche in Italia ci sia un effettivo e completo riconoscimento delle scuole cattoliche paritarie e quindi un vero sistema educativo nazionale “integrato”, costituito da scuole  statali e scuole paritarie, tutte “pubbliche”, perché tutte svolgono un servizio “pubblico” e di interesse “pubblico”.
In un tempo come quello attuale, caratterizzato da continui e radicali cambiamenti, culturali e sociali, è sempre più̀ evidente la centralità̀ educativa che la scuola e l’istruzione e formazione professionale (IeFP) rivestono per la crescita di persone in grado di affrontare le molte sfide che si presentano.
Lo scopo delle istituzioni scolastiche è l’educazione delle nuove generazioni attraverso l’istruzione, ossia l’accompagnamento di ogni alunno nella propria crescita umana e culturale. Tale obiettivo può̀ essere efficacemente perseguito solo in un sistema scolastico e formativo plurale, in cui siano valorizzate al massimo la libertà, l’autonomia e la responsabilità̀ dei protagonisti del rapporto educativo (alunni, famiglie, docenti, personale non docente, dirigenti, gestori).
Un sistema educativo costruito sui pilastri dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e formative, della parità̀ tra scuole statali e non statali e dell’effettiva libertà di scelta educativa delle famiglie, anche mediante i percorsi dell’istruzione e formazione professionale, risulta meglio orientato a sostenere il compito affidato a ogni struttura educativa. Numerose indagini internazionali documentano come i sistemi con un più̀ alto tasso di autonomia delle singole scuole, di pluralismo delle istituzioni formative e di libertà di scelta educativa permettano ai giovani di raggiungere migliori risultati individuali e collettivi e di realizzare una maggiore eguaglianza delle opportunità̀.
Leggi e scarica QUI il documento “Autonomia, parità e libertà di scelta educativa”

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Venerdì, 07 Luglio 2017

Pescara - Campus Don Orione

A Pescara, le attività del Campus estivo Don Orione proseguono.
Nonostante il gran caldo, gli educatori con i ragazzi hanno trascorso piacevoli mattine al mare, fatto grandi tuffi in piscina e passeggiate alla scoperta di nuovi angoli e strutture della città come il ponte nuovo.
Tutto sempre fatto all’insegna del divertimento e dell’amicizia!
Il Campus prosegue fino a settembre, chiedi informazioni allo sportello di accettazione/cassa del Don Orione di Pescara o chiama lo 085 8438031 - dal lunedì al venerdì 8:30-12:30 e 15:30-19:15.

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Venerdì 26 maggio “La Compagnia Del Blasco”  ha letteralmente aperto le danze della tanto attesa festa dedicata a Maria Ausiliatrice. Tante persone hanno preso parte alla fantastica serata: bambini, ragazzi e adulti hanno cantato a squarciagola tutte le canzoni che la band tribute di Vasco Rossi ha suonato.
La giornata di sabato 27 è iniziata con l'arrivo della 38° corsa ciclistica "Due ruote per due campanili". I corridori, partiti dal Santuario Madonna della Guardia di Tortona, dopo aver omaggiato la salma di Don Orione e aver ricevuto la benedizione di Don Sesto Falchetti, hanno raggiunto il PCDO di Seregno passando prima per Pontecurone, paese natale di San Luigi Orione, e attraversando poi la città di Seregno.
Al loro arrivo sono stati accolti dal Direttore della Casa, Don Graziano De Col, dal Sindaco di Seregno, Edoardo Mazza, dall’Assessore dello Sport della città di Seregno, Stefano Casiraghi e dal Responsabile di Struttura, Paolo Favari. Durante il momento della premiazione, presieduta da Marco Tagliabue, è salito sul palco anche il grande Giuseppe De Nova, scultore della città di Seregno, che ha regalato alle autorità presenti e a tutte le squadre premiate una litografia del 100° giro d’Italia.
Il pomeriggio è proseguito con l’apertura dei vari stand: la mostra/vendita di oggetti artigianali realizzati e decorati a mano dai nostri ospiti, il banco di beneficenza, la mostra dei Bersaglieri e lo spazio bimbi.
Dopo cena, la serata ha preso il via con lo spettacolo degli “Altra Generazione”, complesso seregnese che ha suonato le migliori hit degli anni 60.
La corsa Ciclistica “Gran Premio Don Orione” Giuseppe Meroni alla memoria e in ricordo di Dino Vassena organizzata dalla Società SALUS di Seregno, è stata la protagonista di domenica 28: i bambini della Categoria Giovanissimi, suddivisi in categorie, si sono sfidati per le vie di Seregno. Il GPDO è stato inaugurato con la dimostrazione di 6 atleti in HandBike.
Dopo gli atleti di handbike e la premiazione dei piccoli ciclisti, si sono potute ammirare le bellissime ballerine della “New Patty Dance” di Biassono che, con le loro coreografie, hanno regalato momenti emozionanti. E per concludere in bellezza il concerto del gruppo “TZN”, Tribute Band di Tiziano Ferro, che con la sua bravura, i suoi ballerini e i suoi cambi abito, ha regalato uno spettacolo emozionante e pieno di divertimento.
L’ultimo giorno della festa, lunedì 29, si è aperto con la Benedizione delle mamme e dei loro bambini celebrata da Don Graziano De Col. A seguire un fantastico spettacolo di magia e bolle di sapone con “VitaminaeCi”: con la sua bravura e la sua simpatia è riuscito a far ridere grandi e piccini e a lasciare tutti senza parole con il suo spettacolo di bolle di sapone.
La serata si è conclusa con la tradizionale esibizione del corpo musicale S. Cecilia della città di Seregno, l'estrazione dei premi presieduta dal Responsabile di Struttura, Paolo Favari, insieme all’ex sindaco Giacinto Mariani, e dal fantastico spettacolo di fuochi d’artificio che ha chiuso questi stupendi giorni di festa.
A fare da contorno gastronomico a queste splendide serate sono stati la cucina e il bar con i loro deliziosi menu, "Mr. PaiP & The Sicilian Carretting" con il suo buonissimo gelato artigianale, e il Caramellaio con le sue dolcezze di ogni genere.
Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari del MOV-TAU e agli “Amici di Don Orione”, che come ogni anno hanno dato un grande aiuto, a tutti i dipendenti e a tutti quelli che hanno reso possibile la realizzazione di questa festa.

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Sabato 24 giugno, presso la Scuola Materna “Sacro Cuore” di Don Orione in Tortona, si sono celebrati i 100 anni di Fondazione alla presenza del vescovo Mons. Vittorio Francesco Viola, della Madre generale Mabel Spagnuolo, della Superiora provinciale Sr. M. Vilma Rojas, delle suore in particolar modo coloro che hanno prestato negli anni il loro apostolato e servizio presso la scuola, il rettore del Santuario Don Renzo Vanoi, il vice sindaco Marcella Graziano, le insegnanti, i bambini con i loro genitori e numerosi amici della scuola. È stata inaugurata la mostra fotografica, realizzata con il prezioso aiuto di Sr. M. Alicja, Claudia Nalin e Armanda Sano.
Sul sentiero tracciato da Don Orione, si è voluto dare un tono di rilettura della storia, una storia che è passato ma che oggi è presente protesa al futuro perché come ci ricorda San Paolo “La carità non avrà mai fine”, iniziando, nella voce del laico Piero Cuniolo, in quella lettera che Don Orione scrisse nel 1917 ad una signora che chiede al Sindaco di “concedere, pel periodo delle vacanze estive, la stanza che serve da scuola a S. Bernardino, e che ora andrà chiusa. Vi aprirei un asilo infantile pei bambini di quel sobborgo, con una maestra non monaca”. Ed è partendo da questo scritto che la Madre generale ha detto con grande gioia e commozione come “questa scuola è iniziata con una maestra laica, è continuata con le suore ed ora è gestita da un personale laico, condividendo e portando avanti l’importanza della carità educativa di Don Orione oggi ancora viva e trasmessa ai bambini in una educazione morale e cristiana”. La Direttrice Marta Cassano ha proseguito sottolineando come la Scuola negli anni è “rimasta fedele nello spirito e nello stile di Don Orione, continuando a svolgere la sua attività accogliendo e integrando le varie trasformazioni sociali, culturali e didattiche”. Mons. Viola, ha sintetizzato nel concreto, quanto Don Orione ha fatto e quanto da lui dobbiamo trarre lo spunto per continuare sulla sua scia “Noi parliamo analizziamo auspichiamo, Don Orione invece comprende i bisogni, mettendo in campo le conoscenze nel modo più opportuno per raggiungere un obiettivo concreto di carità, vede la storia con gli occhi di Dio. Quello che oggi noi celebriamo come un anniversario in realtà era già tutto nel cuore di Don Orione, per cui non c’è nessun bambino che entra qui che non sia stato pensato da lui. Questo dobbiamo custodirlo nel cuore, imparare molto. Questa concretezza dell’amore non la si improvvisa, la si esprime solo quando c’è un’esperienza d’amore, quell’amore che ha ricevuto come noi da Dio e che poi è diventato per lui senso di un’esistenza per cui non si può non vivere questo amore nella sua concretezza. È una bella occasione in cui ci fa sentire la viva presenza di Don Orione in mezzo a noi che è continuata con il carisma delle sorelle, dei laici che si ispirano a questa stessa testimonianza forte della carità. La parola che possiamo dire in questo giorno è semplicemente: “grazie” Al Signore per il dono di Don Orione, per il suo cuore ardente di carità, dentro il quale noi cerchiamo in qualche modo, per come possiamo, di starci dentro per poterlo vivere tra di noi. Questa istituzione continua perché ci fa sentire la forza di questa intuizione d’amore”.
La serata di fraternità, con una cena e musica si è resa possibile grazie all’aiuto concreto, delle insegnanti, delle famiglie e di molti volontari. Per le nostre nuove generazioni, i valori etici morali cristiani sono alla base dell’educazione, questa scuola che ha visto in 100 anni susseguirsi generazioni, continua oggi nel carisma del fondatore questa missione, Suore e laici, in un cammino comune con lo scopo del Santo fondatore il quale affermava: “non c’è gioia più grande che donare Cristo alle anime e non vi è gioia più che grande che portare le anime a Cristo”.

Clicca QUI per ascoltare l'omelia ed il saluto di Mons. Viola.

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Salvatore Scotillo nuovo campione regionale assoluto di lancio del peso

Proprio l'ultimo lancio e il nuovo personale fissato a mt. 10,88, il nostro colosso porta a casa il suo primo titolo assoluto con i colori dell'ASCO.
Bravo Salvatore!

Si tratta di uno delle 10 giovani promesse che il Don Orione di Ercolano ha preso in squadra.

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