"Oh, la gioia che si prova a fare il bene ai più infelici e più abbandonati."
Don Orione

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Giornata mondiale dei poveri

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 3 / Numero 1

Mercoledì, 28 Giugno 2017

Fano - Per un CFP alla testa dei tempi

Ieri è iniziato a Fano il corso residenziale per insegnanti, coordinatori e direttori delle sedi Endofap, le nostre scuole professionali.
Dopo la prima esperienza lo scorso anno, si ripete questo momento di incontro e riflessione con adesioni dai centri di Mestre, Genova, Fano, Borgonovo Val Tidone e Paternò.
Il titolo del corso, che è anche quello dell'articolo, esprime il senso di questa iniziativa: la formazione professionale sta affrontando un momento di cambiamento, che talvolta può spaventare perché richiede uno sforzo di adattamento e di rinnovamento. Tutto ciò non può scoraggiare chi opera nello spirito di Don Orione, che insegna a cogliere i segni dei tempi ed a stare "in testa", non in coda, ovvero ad essere pronti a rispondere ai bisogni del momento storico attuale.
Il tasso di disoccupazione giovanile altissimo in Italia è il bisogno a cui devono rispondere ora i nostri CFP.
Ecco allora il richiamo di Don Gianni Giarolo alla riscoperta del carisma e del metodo educativo di Don Orione, come modello dell'operare dei formatori, riletto attraverso le parole di Ignazio Silone nel racconto "Incontro con uno strano prete".
Dario Nicoli, docente dell'Università Cattolica e consulente di Confap, ha presentato il progetto di Confap sul sistema duale: i nostri CFP sono già intrinsecamente duali, perché hanno come mission la crescita integrale della persona, professionale e umana, e il lavoro. Il duale non è banalmente alternare teoria e pratica, ma è un modello organizzativo e pedagogico, un'occasione di riformare la struttura interna del CFP per renderlo più flessibile e rispondente ai bisogni di oggi.
Nella giornata di oggi, riprende la riflessione sui modelli organizzativi Dario Nicoli, seguito da Alessandro Infanti che racconterà l'esperienza inclusiva del CFP CIVIFOMRM di Cividale del Friuli. Nel pomeriggio i partecipanti lavoreranno, guidati da Tommaso Foppa Pedretti, per delineare insieme le vie di questo cambiamento.

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Son passati 9 anni da quando, la Casa di Trebaseleghe e l’associazione volontari di Don Orione in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Giovani Ponti di Trebaseleghe hanno promosso il progetto San Luigi Orione: “Un uomo per gli altri”, che vede bambini di seconda elementare insieme agli anziani impegnati a celebrare il Santo fondatore nell’anniversario della sua canonizzazione. Così lunedì 15 maggio di buon mattino gli alunni (classi II°) della scuola elementare, dopo mesi di lavoro e preparazione, che li hanno impegnati nell’elaborazione di 3 maxi pannelli rappresentativi la vita e le opere di Don Orione, si sono presentati nella Casa carichi di allegria e spensieratezza.
Dopo il benvenuto e le foto ricordo scattate all’ingresso, i bambini si sono esibiti in uno spettacolo canoro “animato” davanti ad un numeroso pubblico di ospiti, genitori, insegnanti, volontari, operatori e autorità pubbliche. Un’esperienza emozionante che unisce affettivamente due generazioni separate dall’arco temporale, ma avvicinate dal bisogno di confronto e dialogo. Un progetto nato per far sì, che il carisma di questo Santo possa continuare a vivere e diffondersi sempre e ovunque.  Ne è testimonianza anche il piccolo santino realizzato dai bambini, donato agli anziani al termine dell’esibizione con impressa dagli alunni stessi la conosciuta e sempre attuale citazione: “Fare del bene sempre, del bene a tutti, del male mai a nessuno”. Il linguaggio dei Santi, in questo caso di San Luigi Orione, è espressione viva di quanto la sua testimonianza, le sue parole, le sue opere possano superare i confini temporali e culturali di ogni epoca trasmettendo sempre e comunque significati e messaggi intramontabili.
Il 16 maggio, la festa è continuata in sala teatro con la celebrazione della messa che ha ricordato il Santo solennemente alla presenza dei numerosi fedeli, ospiti, operatori, volontari e molte persone del territorio devote e affezionate alla figura di San Luigi Orione.

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I parrocchiani della parrocchia di Sant’Antonio di Reggio Calabria apprendono da un giornale web una notizia che squarcia la serenità della parrocchia; “Cerimonia intitolazione piazza antistante il Santuario di S.Antonio di Padova”. Questo il titolo del giornale, che continua, Il Sindaco della città di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, domenica 18 giugno alle ore 11,00 intitolerà la piazza, alla fondatrice del movimento Special Olimpcis Eunica Kennedy Shriver. Sbalorditi per la notizia contattano subito il parroco Don Crucitti per capire se fosse al corrente dell'evento. Avuta risposta negativa, riorganizzando le idee subito si investe del problema Nino Mileto consigliere comunale nonché parrocchiano, il quale anche lui, cade dalle nuvole. Inizia una frenetica ricerca dei responsabili di tale decisione, si intravede qualche chiarore nella stessa serata, ma ancora nulla di certo. Sabato 17 di buon'ora riprendono le “Trattative” con l'amministrazione comunale che come spesso accade è un rimbalzarsi di responsabilità.   Nel pomeriggio si hanno notizie, pare sia stato un errore del presidente esterno della toponomastica e, a detta di un dirigente, oramai non è possibile annullare sia la manifestazione che la delibera.
Scatta subito la decisione di organizzare un Sit-In in piazza mezz'ora prima dell'inizio della cerimonia inaugurale, grazie al tam-tam dei social e del web in pochi secondi è un susseguirsi di adesioni. Nel frattempo arrivano buone notizie da parte del consigliere comunale orionino, che comunica il rammarico del per quanto successo e che conosce bene l'attività svolta dal Don Orione di Reggio. Infatti il Padre Italo Falcomatà nel 1996 quando era Sindaco della città inaugurò il monumento dedicato a Don Orione proprio nella piazza antistante il santuario e che oggi è motivo di contestazione.             
Domenica 18 alle ore 10,30 sono molti i parrocchiani convenuti a salvaguardare il nome della piazza.

Vogliamo lasciare all'organo di informazione della Chiesa Reggina, la cronaca della giornata. Ringraziamo di cuore il suo direttore don Davide Imeneo per la concessione.
Già dalle prime ore della giornata il giornale “L'Avvenire di Calabria” titolava e scriveva dell'iniziativa.

L'Avvenire di Calabria
La parrocchia di Sant'Antonio difende la sua piazza
I fedeli del Santuario di Sant'Antonio in Reggio Calabria non hanno gradito la scelta della Giunta Comunale di intitolare il piazzale antistante il Santuario a Eunice Kennedy Shriver. Quello slargo, infatti, ci racconta il parroco don Domenico Crucitti, «è stato sempre chiamato "Piazza Sant'Antonio", anche se nessuno lo ha mai scritto su una lapide».
Il comune di Reggio Calabria si era già interessato di quella piazza. «Ricordo, continua il parroco, che fu il padre dell'attuale sindaco a posizionare proprio nella piazza il busto di don Orione. Anche in quell'occasione il sindaco Italo Falcomatà si riferì allo slargo tra via Sant'Antonio al Santuario e via don Orione chiamandolo "Piazza Sant'Antonio"».
La comunità parrocchiale ha appreso soltanto ieri dai giornali la notizia della nuova denominazione della piazza. Spontaneamente su Facebook alcuni parrocchiani hanno deciso di organizzare oggi alle 10.30, mezz'ora prima della cerimonia di "intitolazione", un sit-in di protesta, per rapresentare la loro dissociazione rispetto alla decisione della Giunta. «Ho il massimo rispetto per la Dottoressa Kennedy, continua il parroco, anche noi, nella nostra opera di assistenza ai disabili beneficiamo delle sue intuizioni e scoperte, ma la scelta dell'amministrazione comunale calpesta la sensibilità dei fedeli e degli abitanti della zona che, da sempre hanno chiamato lo slargo antistante la chiesa "Piazza Sant'Antonio"».   
L'Avvenire di calabria
Piazzale Sant'Antonio, il Comune fa un passo indietro.
È stata, infatti, sospesa la cerimonia di intitolazione dell'agorà dinnanzi al Santuario di Sant'Antonio a Reggio Calabria che - secondo le intenzioni della Commissione Toponomastica di Palazzo San Giorgio - sarebbe dovuta essere intitolata alla memoria di Eunice Kennedy Shriver, fondatrice di Special Olympics, programma sportivo internazionale dedicato agli atleti con disabilità intellettiva.
Una scelta di valore certamente, ma che non è stata debitamente calmierata. Almeno secondo quelle che sono le tradizioni di migliaia di fedeli orionini che da tutta Italia visitano il Santuario di Sant'Antonio. Da questo assunto - legato alla tradizione anche e soprattutto delle famiglie reggine - l'idea di un sit-in di protesta (leggi quì di più sulle motivazioni).«Vogliamo precisare che non abbiamo nessuna remora verso Eunice Kennedy e la sua testimonianza di servizio ai più fragili - ha detto don Domenico Crucitti, parroco del Santuario di Sant'Antonio - ma vogliamo "difendere" uno spazio vissuto come sosta storica dinnanzi ad un luogo di spiritualità amato e rispettato della nostra città». Una posizione chiara che è stata condivisa dai fedeli del quartiere scesi nella "loro" piazza Sant'Antonio.
A trovare una sintesi è stato Franco Arcidiaco, delegato alla Cultura del Sindaco di Reggio Calabria, che ascoltando i cittadini ha deciso per la sospensione del momento celebrativo. Un atto di comprensione, ma anche di riflessione amministrativa. «In primo luogo dovremmo, attraverso una delibera di Giunta, intitolare la via principale a don Orione e la piazza a Sant'Antonio - ha specificato Arcidiaco - credo, vista la grandezza degli spazi, che possa coesistere anche il ricordo di Eunice Kennedy». Una proposta di senso che ha trovato apprezzamento tra i presenti. Nella mattinata, padre Giuseppe Fiorini Morosini, arcivescovo di Reggio Calabria - Bova, aveva incontrato i rappresentanti delle associazioni ispirate dalla stessa Kennedì, per porgere loro il proprio plauso per le attività volte alle inclusioni sociale delle fasce più deboli della società.
Ancora una volta la Parrocchia si è unita con in testa il suo Parroco don Domenico Crucitti a tutelare i sani principi dettataci dal nostro Fondatore San Luigi Orione.

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Venerdì, 23 Giugno 2017

Genova - Insieme si può!

All’interno della struttura Villa Canepa sita a Genova in Salita degli Angeli 67, coesistono tre servizi gestiti dalla Cooperativa Sociale Dono: l’asilo nido “L’arca di Noè”, una comunità di prima accoglienza per minori e un appartamento per donne adulte richiedenti asilo.
La programmazione educativa del nido per l’anno scolastico 2016/2017 è stata sviluppata sui cinque sensi con particolare attenzione alla natura e alle piante: grazie alla presenza di un ampio giardino e ad un terrazzino antistante la sezione, si può consentire ai bambini iscritti di rapportarsi alla natura sin dalla più tenera età, godendo di tantissime e preziose esperienze all’aria aperta.
I piccoli hanno avuto la possibilità di giocare con elementi naturali come l’acqua, la terra, l’erba, le piante e imparare  ad occuparsi degli alberi presenti in giardino come peri ed ulivi: dal mese di maggio , le educatrici del nido insieme alle educatrici della comunità di Villa Canepa hanno deciso di sviluppare un progetto educativo di collaborazione bambini/minori.
Nel giardino dell’asilo è stato dedicato uno spazio dove i ragazzi hanno coltivato la terra e piantato pomodori, insalata, carote e altri prodotti. Ogni mattina alle 9.30 i minori e i bambini si incontrano in giardino per innaffiare l’orto e per prendersi cura delle piante e fiori che lo circondano. Quando l’asilo è chiuso gli operatori della casa seguono i ragazzi nello svolgimento di questa attività quotidiana che hanno accolto con impegno e costanza. Durante la pausa di agosto si occuperanno, con le educatrici, di pitturare lo steccato che delimita l’area-gioco dei bambini.

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Pubblichiamo le righe di Marco, responsabile di struttura della Casa del Giovane Lavoratore di Milano, che racconta in prima persona la visita canonica (leggi QUI) ricevuta presso la struttura.
A fine maggio presso la realtà Don Orione di Milano c’è stato il ricorsivo appuntamento con la visita canonica
In qualità di responsabile di struttura della Casa Del Giovane Lavoratore mi sentivo molto teso, non dico preoccupato, ma sicuramente pensieroso e nervoso, perché nonostante tutti i miei sforzi non sono riuscito a portare il risultato chiesto e quel disavanzo sul bilancio … Mi infastidiva alquanto …
L’appuntamento è alle 15:00 come uno scolaro alle 14:55 ero sotto gli uffici della provincia … poi la telefonata si rimanda di un’ora …
Ho con me tutti gli appunti ed una decina di files per cercare di “difendermi” …
Ecco mi chiamano … Davanti c’è sempre Lui Paolo con quel “cavolo” di sistema Solinf che non parla la stessa lingua del sistema Ad Hoc che utilizzo io … ed io nelle traduzioni sono sempre stato un disastro …
Ma poi il padre provinciale Don Aurelio mi chiama per nome e mi sorride, Don Walter “la faina” del consiglio mi sorride e mi chiede come stanno i miei nipoti.
Paolo chiude lo schermo del computer e con naturalezza mi chiedono di parlargli della Casa Del Giovane Lavoratore.
Mi sono preparato ho un Power Point da 21 pagine ed inizio l’esposizione … Sono teso perché ho negli occhi “i miei ragazzi della Casa” che sono in difficoltà … la retta del pensionato riescono a pagarla a stento … qualche volta rinunciando alle ultime cene, andando a sfamarsi alle mense dei senza fissa dimora…
Ci ho provato ma non ce l’ho fatta a stare dentro ai costi … Devo però difendere la retta e non farla aumentare …
Sono indaffarato a cercare scuse, promettere di tagliare …  Poi incrocio lo sguardo paterno di Don Pierangelo, … e Don Walter mi ferma e con pacatezza e amore osserva: Il trend dei costi è pressoché costante, i fatturati lentamente aumentano, la struttura sta restituendo i soldi prestati … Cerca di migliorare ma non mancare l’attenzione ai tuoi ospiti …
A quelle parole un senso di calore mi invade sanando il tremore che mi irrigidiva gli arti ed il cuore pian piano ha rallentato la sua corsa …
Che bello sentirsi compresi …
Poi la visita ed in ogni angolo l’incitazione a rendere più bello, a curare … anche se si devono investire dei soldi …
Inizia la messa nella cappella della CDGL, mi immagino i soliti 10 ragazzi ed invece, mentre entrano i sacerdoti sento l’organo che suona ed una corale improvvisata che anima la messa, la cappella non riusciva a contenerci tutti e si è dovuto aprire il separé con la sala riunione  …
Don Aurelio inizia la messa con il segno della croce e con quel sorriso che conforta chi lo incrocia, ci parla con pazienza e ci fa sentire che si trova bene con noi …
Dopo la messa inizia la cena comunitaria Don Walter che scherza con noi operatori, Don Aurelio che si intrattiene a parlare con i ragazzi, i consulenti dell’Equipe provinciale che invece di “guardare la polvere sotto i tappeti” mi suggeriscono una serie di accorgimenti importanti! Con amicizia e rincuoramento.
I ragazzi che festeggiano, Il consiglio che brinda! Quando penso di aver finito con i piatti ecco che “i ragazzi” portano il dolce! Tutto a mia insaputa …
Ma non è questa la visita che mi aspettavo … Mi immaginavo un incontro formale ed attento e mi sono trovato abbracciato dalla mia comunità, l’Opera Don Orione.
Mi aspettavo un esame che cercasse i punti deboli e mi sono trovato un sostegno per dove sono più fragile …
Grazie piccola Opera Della Divina Provvidenza, o più semplicemente, grazie ad ognuno di voi, grazie perché la Visita Canonica per noi della CDGL è stato un po’ come l’incontro con dei fratelli maggiori che hanno condiviso con noi le nostre fatiche incoraggiandoci e facendoci sentire la vostra vicinanza.

 

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Grande esibizione dell’attore Domenico Fiore per lo spettacolo di beneficenza dedicato ai “Bambini di Don Orione”

Domenico Fiore, detto Mimmo, con il monologo, scritto di suo pugno, dal titolo Homo Homini Lupus ha ottenuto un grande successo da parte del pubblico e della critica. Anche questo anno lo ha visto protagonista sul palcoscenico dell'auditorium “Don Orione” di Reggio Calabria, strapieno di pubblico, per la serata di Beneficenza, dedicata alla raccolta fondi, per portare in vacanza nella colonia Orionina di Gambarie, 20 bambini bisognosi della città. Mimmo Fiore è sempre sensibile a questo tipo di iniziative, anche perché i suoi trascorsi lo hanno visto fortemente impegnato come educatore presso l'Opera Antoniana della Calabria che fino ad alcuni anni fa raccoglieva i ragazzi orfani o bisognosi della provincia di Reggio Calabria e dalla dirimpettaia Messina. È cresciuto a pane e Don Orione, il cui Carisma ce l'ha appiccicato addosso, possiamo dire che è anche lui un ragazzo cresciuto all'ombra del Campanile del Santuario di S. Antonio.
Oggi lavora come OSS presso la casa di riposo Don Orione. A tal proposito ci piace ricordare che quest'anno il responsabile di struttura, Domenico Talladira, ha proposto ai responsabili del progetto, (i quali hanno subito accettato) che anche la casa di riposo si renda partecipe a questa iniziativa. Infatti durante il soggiorno dei ragazzi, saranno i nonnini a rendere visita in colonia, trascorrendo insieme qualche giornata di divertimento e soprattutto arricchendoli con i loro racconti di vita vissuta.

Tornando al nostro attore, al quale abbiamo rivolto alcune domande:

Mimmo, cosa ti ha spinto a fare un altro spettacolo al Don Orione di Reggio Calabria, per il secondo anno consecutivo?
Ho visto l'amore con cui sono stati seguiti i bambini del progetto “I Bambini di don Orione”, nella colonia di S. Antonio a Gornelle- Gambarie, l'anno precedente, da parte dei responsabili del progetto e dagli educatori, i quali non si sono risparmiati, anzi hanno donato ogni attimo del loro tempo a questi meravigliosi Bambini. Non lo dico io, può sembrare un giudizio di parte, ma i video e le fotografie che testimoniano la loro felicità, sprigionata dai loro occhi. Ringrazio il pubblico che mi ha aiutato in questa bella iniziativa; dare la possibilità a tutti questi bambini, di fare una bella vacanza montana estiva.

Di cosa trattava il tuo monologo?
Ho coinvolto il pubblico a porsi delle domande sulla miseria umana, sia intellettuale che materiale.

Un po' pesante come tema.
Si, ma lo ho alleggerito con alcuni momenti comici. Mi piace mischiare drammaticità e comicità. ognuno di noi deve imparare ad assimilare ed esorcizzare il male. Io provo a farlo con la comicità, ricordando però al pubblico che ognuno di noi può farlo secondo le proprie possibilità e potenzialità.

Quanti bambini andranno in colonia?
L'obiettivo di Mimmo Torretti e dei suoi collaboratori è di 20 bambini per 15 giorni, che credo sia stato quasi raggiunto, vista la testardaggine (da buoni calabresi) sua e di tutto lo staff, che sono meravigliosi, li conosco personalmente è so che ci mettono l'anima, anche perché quando si vive il Carisma del nostro Fondatore San Luigi Orione si va avanti superando ogni ostacolo. Certo è anche un sacrificio economico e anche fisico molto importante, speriamo di sensibilizzare più benefattori per delle anime sensibili da proteggere.

A conclusione dello spettacolo, Don Domenico Crucitti ha voluto ringraziare tutti i presenti, sottolineando che ogni iniziativa a favore della Carità è sempre importante. Aiutare gli ultimi è dovere di ogni essere umano, ma soprattutto di ogni Credente che vive la parola di Dio.

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l'evento "START UP - Guarda la Stella, invoca Maria!" - Il meeting mariano dei giovani si sta avvicinando e per organizzare tutto al meglio pubblichiamo queste righe con alcuni dati e informazioni utili.
Il meeting sarà un'occasione per vivere un'esperienza di animazione, vita comunitaria, momenti di riflessione e preghiera interamente dedicata ai giovani dai 15 ai 30 anni. Si svolgerà a Foggia dal 26 al 30 luglio 2017 presso il Santuario dell'Incoronata.
Il costo di partecipazione è di 100€.
Per le iscrizioni è necessario registrarsi entro il 10 luglio tramite la piattaforma di Evenbrite.

Ecco alcune informazioni:
• tutti i partecipanti devono iscriversi tramite la piattaforma
• è possibile iscriversi come gruppi o come singoli
• è necessario inserire tutti i dati richiesti di tutti i partecipanti (nome, cognome, età, taglia della maglietta, ecc) e non solo del responsabile
• il link per le iscrizioni è il seguente: clicca QUI


Per ogni dubbio o necessità potete contattare la segreteria MGO:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - +39 346.25.14.044 con il seguente orario: mar 14 – 18, gio 9 – 13, ven 14 - 18

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All’Endofap Liguria festa di fine corsi area universita’ popolare Don Orione e benezione della grotta di Lourdes
Venerdì 16 giugno presso i locali di Via Bosco un momento di festa rivolto ad allievi, docenti e cittadinanza in occasione della conclusione dei corsi dell’Università Popolare. L’Università “per tutte le età” fu tenuta a battesimo dal Cardinal Tettamanzi nel 1999 e continua all’interno di ENDOFAP Liguria la sua opera di educazione permanente con un catalogo di corsi per tutti, dal doposcuola all’età d’argento. Lingue, informatica, manualità, cultura generale, musica e molte altre iniziative per coloro che desiderano continuare ad imparare.
Alle ore 17.00 benedizione della Grotta di Lourdes situata all’interno dei locali di Via Bosco, sede dei corsi: alla presenza di Don Alessandro D’Acunto un momento di preghiera e omaggio alla devozione e alla stima di San Luigi Orione per la Madonna.
A seguire rinfresco con musica dal vivo, consegna degli attestati di fine corso e possibilità di informarsi nello spazio docenti in merito ai corsi del prossimo anno accademico.

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Piazzola sul Brenta. Si è svolta lunedì 24 maggio, la VII edizione del “Festival delle Scuole della ristorazione e dei prodotti agroalimentari tradizionali del Veneto nell'ottica del mangiare sano”. Hanno concorso dieci squadre di sala e dieci di cucina.
Gli allievi dell’Istituto Endo-Fap Mestre Istituto Berna hanno interpretato il tema del concorso attraverso la primavera e gli elementi della natura: terra, fuoco ed acqua.
A comporre la squadra di sala quattro ragazzi del secondo anno: Naomi Mazzola, Mauro Bonafè, Gianmarco Fiorato e Alvian Slanina.
 Essi si sono occupati dell’allestimento della sala: tovagliato, menu, decorazioni, musica studiate ad hoc e l’abbinamento del vino e dell’acqua in base alle preparazioni proposte dai nostri ragazzi di cucina: Avni Bytyqi e Lorenzo Depellegrin.
In supporto al team di sala, un allievo del primo anno Huang Shaohui che ha riprodotto la Primavera di Botticelli.
Soddisfatti degli sforzi fatti, gli allievi di sala si sono aggiudicati il secondo gradino del podio, non ci sono parole per descrivere il grande entusiasmo dimostrato.

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Era il 1928 quando Don Orione posò la prima pietra per dare inizio ai lavori di costruzione del Santuario dedicato a Sant'Antonio di Padova poi inaugurato il 10 giugno 1934 con la prima processione che prese il via dalla Cappella provvisoria sita a pochi metri dal nuovo Santuario che ospitava la statua lignea di Sant'Antonio che ancora oggi viene portata in processione per le vie della parrocchia. Allora fu S.E. Mons. Felice Cribellati ad accompagnare la statua fin dentro il Santuario, con al seguito la banda musicale, voluta da Don Orione, composta dagli orfani che alloggiavano in istituto, seguiti da una marea di devoti. E oggi come allora, il 13 giugno rimane un appuntamento importante sia per i Reggini che per i Messinesi, che giungono alla Collina degli Angeli, per venerare e pregare il Santo dei Miracoli. Nel periodo della Tredicina, sono tanti gli studenti che vengono a pregare ai piedi del Santo per chiedere aiuto e la grazia affinché superino gli esami di licenza media e superiore. Sembrerà strano in questo mondo che vede i giovani di oggi un po' confusi e distanti dalla parola di Dio vederli pregare o scrivere una frase o una dedica sul libro posto ai piedi del “Santo”, ma questa è la Fede, anche se non acclamata, ma interiormente consolidata.
L'inizio della Tredicina prende il via la mattina del 31 maggio è sancita con tredici colpi di mortaio, che tuonano per l'intera città.
La festa non è solo per il quartiere, ma dell’intera Provincia Reggina e dei Messinesi.
Il programma della festa si articola in due fasi. La prima prettamente religiosa, è dedicata alla crescita spirituale, devozionale e umana nella carità così come voluta sia da Sant'Antonio che dal nostro fondatore San Luigi Orione.
La seconda fase è dedicata all'aggregazione, socializzazione di tutti i fedeli, creando così occasioni di crescita umana e sociale.
Il programma della “Tredicina” (31 maggio-13 giugno) sviluppato quest'anno, ha offerto momenti di grande aggregazione e apostolato.
Infatti la programmazione ha previsto tredici giorni veramente intensi.

31/5 Inizio Tredicina e Conclusione del mese Mariano - 3/6 giornata della Cresima -  4/6 Giornata dei Giovani e dei bambini - Benedizione dei Gigli - Serata di Solidarietà con raccolta fondi per i Bambini di Don Orione con lo spettacolo teatrale dell'attore reggino Mimmo Fiore - 6/6 Giornata del pane di S. Antonio - 8/6 Giornata della Dedicazione del Santuario - Convegno su “I Valori - gli ideali che orientano le nostre scelte” organizzato da PTHM (Cavalieri) - 9/6 Giornata della Disabilità e dei Malati - Convegno in auditorium su “Autismo...una via di Speranza” organizzato dal Movimento Laicale Orionino - 10/6 Giornata di Preghiera per la Vocazione alla Vita. In piazza evento della Protezione Civile “ Sono scosso ma non crollo” organizzato dalle Pantere Verdi Sez. Don Orione RC - In auditorium 37° concorso di Poesia Giovani Sempre Memorial Pasquale Calcaramo - 11/6Giornata della Preghiera per la Vocazione alla Fede - in Piazza raccolta sangue a cura dell'AVIS - sempre in piazza Autoraduno delle vecchie 500 con messa all'aperto - in serata Karaoke a cura dei giovani della parrocchia con la partecipazione delle scuole danza “Attiva” – “Passione Latina” e “Reggio Tango - 12/6 Giornata della Preghiera per la Vocazione ad uno stato di Vita - in piazza Commedia teatrale della compagnia “Conca d'oro” dal titolo Chi Dassau u Papà - 13/6 Festa di Sant'Antonio di Padova Messa Solenne presieduta da S.E. Mons. Mondello Arcivescovo di Reggio Calabria, il quale nell'omelia ha espresso parole profonde e a sua volta semplici nel linguaggio, penetrando nel cuore dei fedeli presenti.

Parlando del vangelo di Marco, ricorda che Cristo è venuto per servire non per essere servito e prendendo spunto da queste parole del vangelo ricorda ai presenti che è nostro dovere servire il fratello bisognoso, molto spesso ci dimentichiamo degli anziani dei figli che spesse volte non danno un briciolo del loro tempo per stare con i genitori, è importante dargli affetto e soprattutto rispettarli. Esorta a leggere il vangelo Mons. Morosini, è lì la linfa vitale di ognuno di noi, è in Cristo la nostra forza. Quanti di voi, rivolgendosi ai fedeli, legge i vangeli? Penso pochi, si in casa riposto nella libreria il volumetto c'è ma è pieno di polvere, leggete è importante conoscere la parola, iniziate a leggere e iniziate con il vangelo di Marco è quello il più corto, vi accorgerete come è bella la parola di Cristo. Infine ha parlato delle Beatitudini di Sant'Antonio e della vita spesa in nome di Gesù.  
Alla fine della celebrazione Eucaristica, la processione che si è snodata per le vie della parrocchia, è stata presenziata dal Parroco Don Domenico Crucitti, dai padri Orionini Don Roberto Polimeni e Don Giovanni Carollo. Alle ore 21,00 spettacolo musicale all’insegna dell'allegria con la nostra musica etnica, a cura del gruppo “Taranta Nova dello Stretto” che ha coinvolto i presenti con il ballo in piazza.  A conclusione dei festeggiamenti fuochi pirotecnici.

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