"Dobbiamo seminare Cristo nel mondo."
Don Orione

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Il Presidente di Confindustria Venezia Rovigo Vincenzo Marinese, il Presidente di Actv Luca Scalabrin, il Presidente Ficiap Veneto Orazio Zenorini e un’importante delegazione di Fincantieri ha fatto visita all'Istituto Berna - Centro Formazione Professionale a Mestre.

Accompagnati dal Direttore Franco Bevilacqua e dal Vicepresidente ENDO-FAP Federico Carollo, hanno potuto visitare i laboratori del settore meccanico ed elettrico. In cantiere ci sono possibili collaborazioni fra mondo della scuola e dell'impresa.

Gli ospiti si sono poi intrattenuti per pranzo dove hanno potuto degustare gli ottimi piatti preparati dagli allievi del settore Ristorazione.

“È stata un’emozione poter assaggiare queste pietanze preparate da veri talenti. Tornando a casa siate orgogliosi di voi”. Con queste parole il Presidente Vincenzo Marinese ha voluto ringraziare i tanti ragazzi che si sono prodigati per la buona riuscita di questo evento.

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Giovedì, 07 Marzo 2019

Mestre - I Carrelli di Carnevale

A Mestre nei giorni di Carnevale si è tenuta una mostra-progetto didattica per le scuole del territorio. Il progetto consisteva nel creare e decorare dei carrelli a tema “famiglia che cambia”.
La grande soddisfazione è che una nostra scuola orionina è la vincitrice di progetto “Carrelli di Carnevale”!!

I bambini dell’Istituto Berna con grande entusiasmo hanno partecipato al progetto didattico, rispettando il tema: la famiglia che cambia e sono stati ricompensati dell’impegno vincendo questa edizione.

Grande è stata la partecipazione, non solo di braccia nel costruire il carro allegorico, ma anche di incoraggiamenti, complimenti e spirito di squadra.
Il tema calzava a pennello: “ la famiglia che cambia”; la grande famiglia di Don Orione che cambia nella ricchezza della multiculturalità.
Una famiglia multietnica con figli in tutto il mondo; una “casa affettiva” fatta di persone che si aiutano e si sostengono nel viaggio della vita.

Gli insegnanti sono concordi nel dire che ancora una volta la famiglia di Don Orione li ha resi orgogliosi di farne parte.

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A Torino, presso la parrocchia Sacra Famiglia di Nazaret si conclude oggi il Corso per Animatori Orionini: Oplà - Orionini per l’animazione, iniziato sabato 2 marzo.

Il corso si propone di creare un percorso triennale per ragazzi di 18-25 anni sulla realtà dell’animazione nello stile orionino; formare gli animatori al carisma, alla spiritualità orionina, ad una carità vissuta soprattutto nella relazione con i giovani all’interno dei diversi centri giovanili, oratori, scuole, parrocchie.

Diverse le nostre realtà presenti: Torino, Milano, Marghera, Fano, Roma, Reggio Calabria, Palermo e Albania. Circa una trentina i ragazzi che stanno formandosi in questo percorso che li vede impegnati attivamente.

Durante questi giorni di formazione i ragazzi hanno vissuto momenti teorici e pratici. Nella parte teorica viene presentata la figura dell’animatore in tutti i suoi aspetti; nella parte pratica vengono offerte alcune tecniche di animazione per dare la possibilità al giovane animatore di usare la fantasia e di esprimere se stesso nella dinamica del dono. La parte pratica, più esperienziale prevede anche la proposta di diversi laboratori utili per la propria realtà locale e la visita di luoghi simbolo orionini, infatti i ragazzi nella giornata di domenica si sono recati a Tortona per la visita di questi luoghi.

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Lunedì, 04 Marzo 2019

Roma - Un sì per sempre

Ieri, durante la Messa delle 12.15 nella Parrocchia Mater Dei di Roma, il chierico Neculai Marius Tiba ha fatto la sua Professione perpetua come religioso nella Congregazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza di Don Orione.

Ha presieduto la celebrazione Don Aurelio Fusi, e con lui molti altri religiosi dell'Opera, tra i quali Don Oreste Ferrari, vicario generale, e Don Carlo Marin, superiore dell'Istituto Teologico. 

Per essere accanto a Nicu in questo momento così importante della sua vita sono venuti dalla Romania la mamma e i familiari, insieme agli amici ed ai parrocchiani.

All'offertorio della Messa solenne, Nicu ha fatto la sua offerta al Signore e alla Chiesa con i voti di povertà, castità, obbedienza e fedeltà al Papa. Con questo si è "sposato" scegliendo Dio "del tutto e per sempre" ed entrando a far parte in modo definitivo della Congregazione di Don Orione.

A Nicu ed agli altri giovani in cammino per donare la loro vita al Signore, le parole di Don Orione: “Il desiderio della vita perfetta non può venire che da Dio. È una somma grazia che Iddio ti fa: la vocazione religiosa è il più grande beneficio di Dio, dopo il battesimo. (…) E la vocazione religiosa non è già di chi è perfetto; ma di chi desidera di diventarlo. (…) Va' avanti alla Madonna: mettiti come uno straccio, di più, come un figlio, ma bambino nelle sue mani, e poi decidi come fossi in punto di morte, e avrai deciso bene” (a Giovanni Repetti, 13.10.1914; Scritti 42,57).

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Lo scorso fine settimana al Piccolo Cottolengo friulano di Don Orione c’è stata la festa di Carnevale, una festa fatta davvero in grande! Sono stati tantissimi i volontari, gli animatori, gli amici ed i parenti accorsi per il grande evento. Il sabato è stato il giorno con più afflusso, gli animatori con tutti i volontari si sono adoprati per rendere unica l’atmosfera del salone ricreando Venezia e quel clima carnevalesco da favola. Domenica la festa è proseguita con tutti gli amici delle parrocchie vicine che hanno potuto condividere la gioia di una festa unica!

Alcuni volontari sono accorsi grazie a un tam tam di messaggini su whatsapp, che hanno permesso loro di conoscere la realtà di Santa Maria la Longa e nello specifico il Piccolo Cottolengo friulano. Sono proprio i messaggini di alcuni di questi volontari quelli che pubblichiamo qui di seguito.


“Sorrisi... Sorrisi spontanei, timidi, appena accennati, sorrisi sdentati, sorrisi veri... occhi sgranati, occhi allucinati, occhi pieni di espressioni, occhi che non ti guardano, occhi che sprizzano, occhi spenti ed occhi curiosi… urla di gioia, di canto, di agonia, urla di felicità, urla chiassose... strette di mano toccata e fuga, strette di mano calorose e delle volte timorose... un abbraccio ripetuto più volte, l’invito a sedersi vicini a pranzo o a cena, la domanda se torniamo anche la prossima volta, i messaggi preparatori di questo weekend, una buona colazione fatta di affettati del posto, una struttura immensa ed impeccabile…
Tutto questo è quello che mi sono portato via da questo fine settimana. e che custodirò gelosamente nei miei pensieri, Vi ringrazio tutti per l’opportunità che mi avete dato, di entrare in quel bellissimo posto e lasciarci una parte di me.”


“Insieme, divisi, vicini, lontani, siamo partiti da posti diversi ma con la voglia di vedere con occhi nuovi. Questo ci ha spinto tutti a partecipare a questa festa per farci circondare da quell'affetto puro, da quegli sguardi, anche a volte da quelle urla di sottofondo. Ogni rumore, creava una melodia, una musica, una magia che ci ha accompagnati anche in macchina al ritorno. È stata una giornata dura oggi, ho dovuto ascoltare parole che non volevo, avrei voluto io urlare ma il weekend mi aveva lasciato una pace interiore che mi ha permesso di arrivare a fine giornata con il sorriso... Un piccolo pezzo, ma forse non tanto piccolo del mio cuore è rimasto lì tra le mura, ma il buchino che si è formato, è stato subito riempito dai piccoli pezzi del cuore dei miei compagni di viaggio, di tutti i presenti al Piccolo Cottolengo con cui sono entrata in contatto. Che dono inestimabile ho ricevuto, molto di più di quanto io abbia dato! Vi voglio un mondo di bene, a tutti proprio tutti. Buona notte!”

“Che weekend super... Sono nel pieno di un'esplosione di emozioni. Le lacrime di gioia fanno bene. Mi addormento con voi negli occhi e nel cuore... Grazie vita”

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La scorsa settimana presso la Parrocchia Orionina di Elbasan in Albania si è tenuto l’incontro zonale di formazione dei ministranti.
L’incontro ha coinvolto Elbasan, Gramsh, Mollas e Gostima ed è stato incentrato sulla scoperta della chiamata che è un dono per rafforzare la stabilità e la continuità del servizio all’altare.
Importanti sono stati i momenti di condivisioni delle diverse realtà sia degli stessi ragazzi sia dei religiosi intervenuti.
La suora che ha accompagnato i giovani di Gramsh ha condiviso la sua testimonianza sulla propria chiamata e su come ha vissuto la GMG di Panama, spiegando ai presenti il messaggio del Papa.
L’incontro è stato molto apprezzato da tutti, durante l'anno ce ne saranno altri, tappe di un importante percorso di formazione.

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A Palermo in questi giorni numerosi giovani orionini si sono incontrati per condividere 8 giorni intensi, tra animazione e formazione per conoscere e condividere il carisma di Don Orione.

Questa tradizione va avanti da 15 anni, la comunità orionina di Palermo infatti, è solita mettere nella programmazione annuale una settimana di animazione vocazionale che ha come obiettivo quello di promuovere una cultura vocazionale e la vita come chiamata del Signore nei vari aspetti e sfaccettature dei giorni nostri. Questo è quello che è stato fatto tramite i vari incontri avvenuti da domenica scorsa, 17 febbraio e che verrà fatto fino a domani, domenica 24.

Durante questa settimana sono stati coinvolti tutti i ragazzi, dalla scuola professionale dell’ENDO-FAP, alla Parrocchia coi gruppi di catechismo, dai gruppi giovanili alle giovani coppie di fidanzati, dai gruppi di preghiera ai gruppi sportivi.

Quest’anno il tema scelto è stato “Costruttori di speranza” e nella dinamica dell’incontro non si può far a meno di far riferimento alla figura di Don Orione trattando anche l’evento del terremoto di Messina e Reggio Calabria quando Don Orione è stato segno forte di speranza impegnandosi in prima persona.
Altro riferimento importante quello di Papa Francesco, che con il suo magistero e con la sua parola incoraggia i giovani a non perdere la speranza.

Le attività sono state portate avanti con l’aiuto di religiosi, sacerdoti e suore, e di qualche giovane laico.

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Venerdì, 22 Febbraio 2019

Santa Maria la Longa - Radio Civico 9

Premessa

Il progetto di web radio nasce al Piccolo Cottolengo friulano di Don Orione con una sperimentazione nell’anno 2017 assieme ad un giovane ospite del Piccolo Cottolengo friulano. In quel contesto nasceva “Radio Cottolenga” con il primario intento di sostenere quel giovane nella sua espressività, nel suo progettarsi e nella sua capacità creativa. Il progetto si ampliò poi con il coinvolgimento di altri ospiti e con puntate radiofoniche a tema che desideravano raccontare ciò che accadeva all’interno del Piccolo Cottolengo.

 

La Web radio del Piccolo Cottolengo oggi: “Radio Civico 9”

“Radio Civico 9” è il programma radiofonico del Piccolo Cottolengo friulano che nel 2019 nasce dal desiderio di alcuni operatori di rilanciare il progetto del web radio coinvolgendo diversi Signori della Casa e ospiti dall’esterno.
Al Piccolo Cottolengo quando si parla delle persone con disabilità si usa il termine “Signori”: non disabili, non svantaggiati, non ospiti né tantomeno utenza. Sono i Signori e le Signore che abitano la Casa e che dal civico numero 9 di Via Ippolito Nievo a Santa Maria la Longa, vogliono far sentire la loro voce. Una voce spesso piccola, molte volte non ascoltata, che fa fatica a emergere nella frenesia del nostro tempo.
La radio allora invita a rallentare, a dare tempo. Vuole essere non soltanto un mezzo di comunicazione delle attività e delle iniziative del Piccolo Cottolengo friulano di Don Orione, ma anche un modo per i Signori di raccontarsi, di aprirsi verso il mondo, di far sentire la propria unica voce.

Con l’aiuto dell’ascoltatore, attraverso un microfono, gli speaker vogliono diffondere pensieri, desideri, musica e idee; riflessioni libere e spontanee che nascono unicamente dall’immaginazione dei Signori coinvolti.
Certamente si potrebbero spendere numerose righe a riconoscimento della valenza terapeutica e riabilitativa dello strumento radiofonico. Certamente si potrebbero raccontare i programmi ed i percorsi educativi che negli ultimi anni hanno dimostrato come persone con disabilità possano trarre grandi benefici nel partecipare ad attività accompagnate dall’utilizzo della musica, dal dialogo verbale e dall’ascolto radiofonico. Potremmo esaltarne la scientificità sostenendo che sia una attività che coinvolge il soggetto soprattutto a livello cognitivo-emotivo, “riducendone in un certo senso la disabilità e attivando sensazioni di rilassamento, distensione e serenità” (cfr. Granieri E., Professore ordinario del Dipartimento di Scienze biomediche e chirurgico specialistiche).

Tutto vero, tutto possibile. Tuttavia “Radio Civico 9” vuole porsi in una chiave più modesta, a misura di Uomo. Vuole concentrarsi su una Relazione prima di tutto Umana focalizzata sulla promozione della Persona piuttosto che sulla riabilitazione di una patologia specifica.

 

“Civico 9”

Civico 9 simboleggia non soltanto un indirizzo di Via Nievo a Santa Maria la Longa, ma un Luogo simbolo. Il Piccolo Cottolengo friulano di Don Orione si fa promotore dell’iniziativa radiofonica aprendosi così al territorio e potenzialmente ad ogni casa del mondo che possegga un PC. Questo Luogo non si pone in modo autoreferenziale ed apre le sue porte e le sue frequenze a tutti coloro che ritrovano se stessi nella missione della radio e che desiderano approcciarsi ad un microfono con libertà, semplicità e spontaneità.
La radio è quindi uno spazio sempre aperto a nuove persone, sia del territorio che abitanti del Piccolo Cottolengo, in questo modo questo luogo concreto può diventare espressione di apertura all’altro, di accoglienza e di solidarietà.

 

La squadra

Il gruppo che compone Radio Civico 9 è composto attualmente dai Signori del Piccolo Cottolengo friulano e da volontari, sia operatori del Piccolo Cottolengo che uomini e donne del territorio che hanno preso a cuore il progetto e la sua vocazione.

 

Le trasmissioni

Le puntate radiofoniche andranno in onda sia in forma libera che strutturata nelle giornate di Venerdì, Sabato e Domenica. “Radio Civico 9” conta al momento tre trasmissioni principali:
• “VOCI DI CORRIDOIO” -  L’ascoltatore è accompagnato tra i luoghi e i corridoi del Piccolo Cottolengo, gli verranno raccontate iniziative, attività, novità, gossip ed avventure quotidiane della Casa.

• “STORIE DI NOI” – “Qual è la Tua storia? Ti va di sentire la Mia? Raccontarci e Raccontarsi spontaneamente davanti a un microfono, insieme a te.”

• “CITAZIONI” – Riflessioni libere, citazioni colte, musica per pensare…

• “ALLA TESTA DEI TEMPI” – Racconti, novità, approfondimenti e pensieri orionini attualizzati ai giorni nostri.

 

Come ascoltare “Radio Civico 9”

Nelle giornate di Venerdì, Sabato e Domenica le puntate radiofoniche saranno ascoltabili in formato Podcast:
• dalla piattaforma online di Spreaker, clicca QUI,
• direttamente dalla pagina Facebook “Radio Civico 9” e "Piccolo Cottolengo friulano di Don Orione”,
• oppure dal sito del Piccolo Cottolengo Friulano alla sezione news

In futuro sarà creata un’app apposita per Android e iOS

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Martedì, 12 Febbraio 2019

Ercolano - Lo sport per tutti a scuola

Allo scopo di promuovere e potenziare il raccordo fra le scuole ed il sistema sportivo sul territorio e di incentivare la pratica sportiva paralimpica attraverso un percorso che favorisca la piena inclusione e lo sviluppo della personalità tramite l'attività fisica, il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), con riferimento all'anno scolastico 2018/2019, ha indetto il Bando Nazionale "Lo Sport per Tutti a Scuola" volto alla realizzazione di progetti in collaborazione fra associazioni sportive che si occupano di sport per diversamente abili ed istituzioni Scolastiche.
L'ASCO (associazione sportiva culturale Orionina) ha vinto il bando con un progetto giudicato terzo in Italia. Le Scuole che saranno partner di questo affascinante viaggio saranno l'istituto "Pantaleo" e il comprensivo "Francesco d'Assisi/don Bosco", i cui Dirigenti hanno sempre tenuto a cuore la tematica specifica. Saranno proposti percorsi di analisi delle capacità motorie degli alunni che potranno aspirare ad essere "atleti paralimpici" e di alunni che saranno "tutor". L'obiettivo è creare un clima educativo inclusivo attraverso il mezzo socializzante più immediato: lo sport.

Gli istruttori di ASCO, Hinna Mac 82 e Cittadella dello Sport saranno gli interpreti di questo ambizioso progetto.

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Gli enti di formazione professionale di rilevanza nazionale, tra cui il nostro ENDO-FAP si sono riuniti nell’associazione di rappresentanza Forma, giovedì pomeriggio, presso la Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio per il seminario "L'occupazione e lo sviluppo del Paese - Il sistema duale italiano, risultati e prospettive”. Per ENDO-FAP era presente Federico Carollo, vice-presidente, di cui riportiamo le riflessioni:

Il focus evidenziato dai relatori è la mancanza di dialogo e di collaborazione tra il mondo dell’educazione e quello dell’impresa, che riversa nel nostro paese il pessimo risultato in termini di occupazione. Raccogliere questa sfida è da sempre uno degli obiettivi principali del sistema di IeFP (Istruzione e Formazione Professionale). Con la sperimentazione del sistema duale si è potuto dimostrare che le imprese diventano veri e propri partner per la progettazione e la realizzazione congiunta dei percorsi formativi.

Ai gentili, ospiti, tra cui: la Vicepresidente della Camera On. Mara Cafragna che ci ha ospitati, l’On. Valentina Prea, l’On. Andra Giaccone e la Sen. Simona Malpezzi; sono stati evidenziati alcuni snodi che la FP ritiene essenziale:

·         Consolidamento dell’esperienza del sistema duale

·         Definizione di un ruolo esplicito e formale per gli enti di Formazione Professionale relativamente ai beneficiari del reddito di cittadinanza;

·         Rafforzamento del sistema ITS (Istruzione Tecnica Superiore);

·         Azione per il Sud, come è evidente resta ancora un eccessivo divario;

·         Utilizzo dei fondi PON

Noi tutti della formazione stiamo provando seriamente a cambiare le sorti del nostro paese e del futuro dei nostri figli e confidiamo che l’azione di questo seminario faccia breccia anche nella politica italiana e nei cuori di chi ci rappresenta.

 

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