"Ogni asprezza strazia e guasta l’opera del Signore."
Don Orione

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Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Mercoledì, 09 Gennaio 2019

Roma - La Befana arriva dall'alto

Nel giorno dell’Epifania, domenica 6 gennaio, a Roma presso la parrocchia di Ognissanti è arrivata la Befana.
Con grande stupore di tutti i presenti la Befana si è calata dal campanile della parrocchia per arrivare in mezzo a tutti i bambini nel cortile dell’oratorio. Durante la lenta discesa ha salutato tutti i piccoli spettatori con la testa all’insù lanciando loro caramelle e dolciumi che custodiva nel grande sacco che portava con sé.
Una volta a “terra” l’attesissima Befana ha elargito in quantità dolci, cioccolato e anche un po’ di carbone!  La festa è poi proseguita in oratorio insieme a tutte le famiglie.

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È partito ieri, lunedì 7 gennaio 2019, il conto alla rovescia per l’Anno dei Giovani Orionini, un appuntamento che prenderà il via il 1° giugno 2019 fino al 30 giugno 2020 e che vuole far riaccendere e riscoprire la fede e il carisma di Don Orione attraverso il tema: “Ascoltare, discernere e vivere la missione”. Il desiderio è proseguire il cammino che la Chiesa ha iniziato con la XV Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi dedicato ai giovani e che continuerà con la GMG a Panama, a gennaio 2019.

Questo anno speciale condurrà poi a un evento conclusivo aperto a tutta la Famiglia Carismatica Orionina che si terrà a Tortona dal 1° al 5 luglio 2020: la Giornata Mondiale dei Giovani Orionini.
Una grande opportunità per riaccendere la fede e riscoprire la missione: "Vivere ogni incontro con gli altri sempre sotto il segno della carità".

Per questo è online anche il sito tortona2020, un luogo virtuale dove dare appuntamento a tutti i giovani orionini per scambiarsi immagini, esperienze, pensieri ed emozioni.

QUI la lettera di invito scritta ai giovani e di seguito il video di lancio.

Sono attivi anche i canali social: Facebook, Instagram, Telegram.

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Sabato, 29 Dicembre 2018

Fano - Un concorso di presepi

I ragazzi delle scuole orionine di Fano, l'Istituto tecnico Indiustriale Don Orione e l'Endo-fap , sono stati coinvolti in un'iniziativa natalizia che potrebbe sembrare insolita, data l'età dei destinatari. Solitamente un concorso di presepi è vista come "una cosa da bambini", ma in questo caso preparare il presepe è stata una cosa da grandi. Da grandi per la qualità del lavoro e per la voglia di vincere una sfida.

Gli studenti, infatti, hanno messo in campo tutte le loro capacità creative e tecniche, creando circuiti ed effetti speciali, lavorando in gruppo come classe, per poter vincere l'ambito premio: la classe prima classificata ha vinto una pizzata per tutti, i secondi un gadget e una colazione pagata al bar, i terzi una maglietta polo. Il lavoro è stato fatto in classe, il 14 dicembre, dalle 8 alle 14.

Tutti i presepi sono stati portati alla messa di Natale celebrata il 18 dicembre nel Santuario dedicato a San Giovanni Bosco, che si trova accanto alla scuola. Il valore dei presepi è sopratutto nell'impegno dei ragazzi e nella loro capacità di lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune, nella loro creatività che ha inserito nei personaggi anche il loro professore di religione, Don Rosario Belli, promosso a pastore!

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Martedì, 25 Dicembre 2018

Mestre - Fraternità e scuola

21 dicembre 2018, una data importante per l’Istituto Berna, una giornata incredibile: un susseguirsi di eventi che hanno reso unica questa ultima giornata prima della pausa Natalizia.

Iniziamo con la visita ispettiva da parte del Kiwa Cermet per il mantenimento della certificazione ISO 9001-2015: visita riuscita benissimo e che ha ribadito l’impegno della scuola di formazione professionale nella formazione iniziale, continua e superiore. 

A concludere la mattinata, gli auguri ai ragazzi con pandoro e panettone in tutte le classi.

Il pomeriggio si è reso unico con la visita di Don Felice Bruno, consigliere provinciale per le missioni e incaricato della Pastorale scolastica, e Roberto Franchini, Presidente dell’Endo-Fap Nazionale.
Il tema: mantenere vivo il carisma dell’educazione di San Luigi Orione nelle nostre scuole. Si sono ripercorsi i principi educativi del nostro fondatore e una serie di considerazione del cambiamento educativo scolastico: dal modello gentiliano alle ultime proposte educative di questo momento. All’incontro hanno partecipato non solo i formatori della scuola professionale, ma anche le maestre e gli insegnanti della scuola elementare e media dell’Istituto Berna.

Ma la giornata non è finita qui: dopo un momento di riflessione sul Santo Natale in Chiesetta, tutti riuniti per la benedizione del nuovissimo laboratorio di panetteria-pasticceria. E’ stata così l’occasione per assaggiare i prodotti da forno, pane e dolci preparati dai ragazzi e ragazze della 2^ classe pasticceria. In serata un momento conviviale ha concluso questa giornata.

Questo ultimo giorno di scuola prima delle vacanze è stato un tempo e uno spazio per uscire dalla quotidianità e dalla frenesia prenatalizia, per sentirsi sempre più comunità educativa e aprire i nostri cuori ad accogliere il nostro Gesù Bambino.

 

   

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In questi giorni pre-natalizi l’attività al Don Orione di Avezzano, presso il Centro Don Orione, è stata intensa. Si sono svolti due eventi musicali promossi direttamente dal “M.O.V. Marsica.
Domenica 9 dicembre nella suggestiva cornice del Teatro Don Orione si è tenuto alla presenza di un pubblico attento ed interessato un concerto di Gong e Campane Tibetane. Il maestro Michele Nunnari musicista e studioso di tecniche bioenergetiche conduce in Italia esperienze sonore ed energetiche tramite i “Bagni di Gong” e in occasione del periodo Natalizio ha riproposto uno dei suoi Concerti suscitando nei presenti forti emozioni.
Come presentazione Don Bruno Fraulin Direttore della Casa di Don Orione di Avezzano ha salutato i presenti sottolineando di accogliere questo evento con tanta vivacità, con tanta certezza, con tanta speranza, nulla viene perduto tutto ci serve a rendere gloria a Dio.
Don Bruno ha raccontato di aver partecipato ad un simposio dove si chiedeva quale è l’arte delle arti? Alcuni sostenevano l’architettura, la scultura, la pittura, … e altri ancora la musica. C’è stato un dibattito serrato e lungo e alla fine della discussione si è addivenuti alla conclusione che la “MUSICA” è l’arte delle arti. È l’arte che più facilmente ci avvicina alla Perfezione a DIO. Il Direttore ha sottolineato che indistintamente tutti i presenti al concerto dovevano essere disponibili all’ascolto e alla meditazione per elevare l’animo a Dio: “siamo qui questa sera per ascoltare l’arte della musica dei Gong che senz’altro ci aiuterà ad elevare l’animo verso la perfezione anche per il  futuro”.

Domenica 16 Dicembre presso il Santuario Madonna del Suffragio al termine della S. Messa delle 10 e 30 si è svolto un concerto di musiche dall’orchestra giovanile di flauti traversi “Toscanini Young” di Avezzano.
Il Direttore dell’Orchestra, Maestro Paolo Totti, ha suonato in tutte le formazioni previste per il Flauto traverso tenendo più di 1000 concerti in Europa. Sono state eseguite musiche di J.S.Bach, J. Pachelbel, Federico il Grande, L.V. Bethoven, J.Brahms, J.Strauss, alla presenza di molti uditori entusiasti.
Il Direttore d’Orchestra ha tenuto vivo l’interesse dei presenti spiegando i contenuti dei brani eseguiti e al termine del concerto ha coinvolto anche il pubblico a ritmo di battito di mani.  
Il Dott. Tarquini Giovanni Presidente del M.O.V. Marsica ha ringraziato il Direttore dell’Orchestra e i musicisti con l’auspicio che iniziative musicali così meritevoli siano ripetute durante il corso dell’anno.

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Lunedì 17 dicembre Don Felice Bruno, consigliere provinciale per le missioni e incaricato della Pastorale scolastica, è stato accolto dalla Comunità orionina di Bologna in occasione del ritiro intercomunitario che ha visto coinvolte le Comunità di Bologna, Copparo, Firenze e Fano.
Don Felice poi si è fermato a Fano, presso l’Istituto Mons. Gentili per incontrare i laici del MLO radunati a Villa s. Biagio per la riunione in preparazione al Natale.
Il consigliere, martedì 18 dicembre, ha inoltre incontrato il personale della Casa per ferie e convegni e della Comunità mamma-bambino: la condivisione è stata molto interessante.
Nel pomeriggio, in coppia con Roberto Franchini, Don Felice ha animato un incontro carismatico con il personale docente e non, delle scuole Don Orione di Fano.
Presente anche la Comunità religiosa.

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Giovedì, 20 Dicembre 2018

Sanremo - Mary Poppins a teatro

Domenica 16 dicembre al Piccolo Cottolengo Don Orione di Sanremo è stato organizzato uno spettacolo teatrale ad ingresso gratuito con offerta libera devoluta all’acquisto di nuove persiane per la struttura, ispirato a Mary Poppins.


Gli attori erano dipendenti della Casa, volontari e ospiti della stessa. È stata un’occasione per stare insieme oltre i doveri professionali, un’opportunità per far percepire agli ospiti e ai parenti di essere una comunità viva e calorosa come una famiglia.

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Grande emozione ieri mattina, domenica 16 dicembre, all'aeroporto d'Abruzzo di Pescara per l'arrivo in elicottero del Babbo Natale della polizia.

Anche l’Istituto Don Orione di Pescara ha partecipato al tradizionale appuntamento organizzato dal Reparto Volo della Polizia di Stato di Pescara, “l'arrivo in elicottero del Babbo Natale della polizia”.  Ad accogliere Babbo Natale una gradita madrina Lorella Cuccarini. Durante l’attesa l’esibizione dell'orchestra di fiati del Conservatorio di Pescara assieme a un soprano e un tenore, dimostrazioni dell'unità cinofila e del nucleo artificieri della Questura di Pescara, e si è potuto ammirare l’esposizione di mezzi storici della polizia oltre alla supertecnologica Lamborghini in arrivo da Bologna.

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Venerdì, 14 Dicembre 2018

Ercolano - La corsa di Claudio

Una storia di riscatto che passa anche dal Don Orione, Claudio de Vivo, 37 anni tesserato al Centro Sportivo Don Orione di Napoli-Ercolano, ha raggiunto diversi traguardi importanti ed ora punta alle para olimpiadi del 2020.

Se fosse costretto a scegliere un giorno dell'anno, uno solo, Claudio è una di quelle persone che non avrebbero alcun problema a farlo: "Il 21 luglio", risponderebbe di getto, pronto anche a spiegarti il motivo di una così grande sicurezza. Motivo che poi è di una semplicità disarmante: "Per me quella è una data bella". Il 21 luglio è il giorno in cui, correva l'anno 2008, mentre lavora ha un incidente che gli causerà l'amputazione di una gamba sotto al ginocchio.
Una data bella che cinque anni dopo, nel 2013, è diventata bellissima: il 21 luglio si sposa con Luisa, la donna con cui era fidanzato già all'epoca dell'incidente e che in tutti questi anni lo ha aiutato a "capire cosa è la vita”

Qui di seguito pubblichiamo il suo video racconto ai microfoni del TG2 Storie.

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Pochi giorni fa Claudia, una Coordinatrice del Piccolo Cottolengo Friulano, ha difeso una tesi nella quale racconta l’esperienza che sta vivendo al Piccolo Cottolengo friulano in questi tre anni.
Sostiene che, proprio per rispettare il Carisma di Don Orione, anche in una grande istituzione come la nostra, è possibile vivere un’esperienza in cui la qualità di vita dei Signori è al primo posto. O se si vuole, gli Ospiti presenti in struttura, godono di una vera vita di qualità.

La tesi è ricca di spiritualità orionina, di immagini e di citazioni concrete di quanto si vive tutti i giorni al Piccolo Cottolengo Friulano.
È difficile sintetizzare in qualche riga una tesi così ricca, condividiamo qui di seguito le conclusioni della tesi di Claudia.


Si può riqualificare un'opera partendo dal pensiero?
"La strada verso casa" rappresenta una chiara risposta affermativa. Di qualunque opera si tratti il cambiamento culturale genera inevitabilmente un cambiamento operazionale che induce alla riqualifica dell'intera struttura…
Ci troviamo oggi dinanzi ad un aumento costante di professionisti provvisti di titoli di studio prestigiosi ma privi di valori e di "sentimenti professionali". Cresce sempre più quel sentimento di distacco dal paziente che, se pur necessario per la propria salute psicofisica, rischia di rendere la relazione d'aiuto una diade fredda ed impersonale. Sui banchi di scuola e delle università si assiste sempre più a lezioni di etica delle professioni ricche di contraddizioni e di fallacie. Si parla di primato della persona ma di distacco dalle stesse, di lavoro multidisciplinare ma di supremazia di ruoli, di senso di appartenenza al proprio posto di lavoro ma di burnout se questo diventa motivo di frustrazione. Contraddizioni che trovano motivo di esistere se ci si dimentica il perché la relazione d'aiuto esista e quale obiettivo essa si prefigge non solo per coloro a cui essa è rivolta, ma anche per coloro che di essa ne fanno una professione.

È questo il punto di partenza di una riflessione durata tre anni e ad oggi ancora in corso all'interno del Piccolo Cottolengo di Santa Maria La Longa. L'importanza di dare un senso univoco alla relazione d'aiuto, rintracciando nei valori più profondi e intimi dell'opera la spinta individuale al lavoro e all'aiuto del prossimo. La condivisione culturale ha rappresentato il punto di partenza necessario per un progetto di riqualificazione che ha visto il trasformarsi e il tradursi di valori religiosi risalenti agli anni tra le due guerre mondiali a pratiche nuove e attuali. Lo spirito con cui Don Orione creò il Cottolengo non può e non deve essere dimenticato, ma affinché possa rappresentare motore di cambiamento è necessario che venga rivisitato in una chiave 2.0. accessibile a tutti, religiosi o meno e che trovi il suo senso nella relazione e nella condivisione con l'altro.

La celebre frase di Don Orione "il Cottolengo non serra porte" ad oggi è stata inevitabilmente rivisitata e reinterpretata alla luce dei cambiamenti socioculturali che hanno colpito la società. ….

Il Cottolengo è vecchio, dicono. Confermo. Il Cottolengo è vecchio perché al suo interno vive una popolazione vecchia e perché ha alle spalle un percorso di ghettizzazione non necessariamente voluto ma talvolta imposto dalle circostanze e dalla storia. Il percorso di svecchiamento di grandi istituzioni come quella del Piccolo Cottolengo è senza ombra di dubbio un percorso lento e di difficile realizzazione. Talvolta sarebbe più facile chiudere queste strutture piuttosto che provare a cambiarle. E questa è probabilmente la soluzione alla quale le nuove normative vorrebbero arrivare. Chiudere per ricostruire.
La "strada verso casa" vuole essere la dimostrazione che nonostante le difficoltà e l'inevitabile arretratezza delle grandi istituzioni su alcune tematiche di welfare, il cambiamento è possibile. È possibile che le grandi istituzioni si aprano al prossimo e che il prossimo inizi a vederle come risorse piuttosto che ostacoli, rispettando i lunghi tempi che una macchina come quella del Cottolengo impiega per intraprendere un percorso…

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