"Bisogna fare, bisogna fare bene, bisogna fare di più, molto, ma molto di più."
Don Orione

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Lunedì, 17 Settembre 2018

Pescara - un'estate con Don Orione

Ultimi giorni d'estate per gli ottanta bambini che in questa lunga e calda estate hanno trovato tanti stimoli al Campus organizzato dal Centro Don Orione di Pescara.

Da qualche anno, il Centro, nell'intento di rispondere ai bisogni del territorio, oltre alle proposte consolidate di servizi medico-sanitari (ambulatori medici, palestra, piscina, fisioterapia), ha attivato le attività di centro estivo, offrendo alle famiglie una proposta di tempo speso in amicizia e in allegria.

Ecco un esempio delle attività proposte: giocare, correre, saltare, ballare e cantare, nuotare, sia in piscina che al mare nello stabilimento balnere del Centro, oltre a camminate per la città e dintorni, pic-nic e incontri un po' speciali fatti apposta per stimolare la curiosità dei bambini.

Infatti, i bambini hanno incontrato prima le Unità Cinofile della Protezione Civile presso l’area verde del Centro e in un'assolata mattinata di metà luglio l'11° Reparto Volo Polizia di Stato Pescara.

In quella memorabile giornata hanno conosciuto anche Leo, il cane da ricerca persone che ha salvato una  bambina di 11 anni nel terremoto ad Amatrice, e Matteo il suo istruttore, che si sono esibiti in esercitazioni e simulazioni. Seconda graditissima sorpresa, due piloti della polizia che hanno acceso un elicottero e simulato una partenza di volo. L'emozione ha toccato il suo culmine quando è stato permesso a tutti di poter salire a bordo dell’aereo e dei vari elicotteri della polizia. Per finire una foto di gruppo per immortalare il momento alla presenza del Responsabile del Centro, Renato di Fiore, che ha ricevuto dalla Polizia un dono speciale: una visione aerea del Centro Don Orione, visto da una prospettiva un po' insolita, almeno per chi non vola!

  

 

 

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Una scuola che si ispira al progetto educativo basato sul metodo “cristiano-paterno” di Don Luigi Orione: questo l’ENDO-FAP, centro di formazione storico nel territorio della val Tidone ma oggi anche a Piacenza, punta sui giovani organizzando corsi a qualifica; nella sede di Borgonovo gli allievi (15-18 anni) possono conseguire la qualifica di operatore meccanico o operatore elettrico, nella sede di Piacenza di operatore grafico.

Nel percorso (3 o 2 anni a seconda se gli studenti provengono dalla scuola secondaria di I° o II°), sono numerose sia le ore di pratica nei laboratori sia quelle di stage in azienda, Per il resto delle materie di base si adottano metodologie innovative, la tradizionale lezione frontale ha lasciato il posto a metodologie didattiche attive, non ultima la sperimentazione degli strumenti del Web 2.0. Le loro potenzialità consentono a studenti e docenti di creare comunità di apprendimento online, perché le attività connesse richiedono un’elevata interazione sociale. A tale proposito si segnala che l’ENDO-FAP Don Orione, quest’anno, sperimenterà una nuova metodologia didattica legata ad un progetto internazionale Erasmus + dal titolo “ESW - Early School Workers”.

Il progetto è stato presentato da Endofap nazionale, in partenariato con i canossiani dell’ENAC e con realtà scolastiche provenienti da Inghilterra, Spagna e Germania, e ha vinto il bando sui partenariati strategici volti all’innovazione.
La sede prescelta per la sperimentazione del modello inglese, finanziata dalla Comunità europea e riconosciuta dalla Regione Emilia Romagna, sarà Borgonovo/Piacenza.


Non solo corsi per giovani, ma anche per adulti disoccupati e non; a breve verrà avviato un nuovo progetto per operatore socio-sanitario (OSS). E un corso di meccanica rivolto ai cosiddetti “Neet”, giovani dai 18 ai 24 anni che non studiano e non lavorano, per dargli quelle competenze tecniche che li possono avviare al lavoro. Inoltre l’ente promuove tirocini, compresi quelli rivolti a persone in situazione di disagio socio-economico, gratuiti per le aziende.

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Mercoledì, 12 Settembre 2018

Romania - Inizio della scuola a Oradea

Domenica 9 settembre alle ore 17.00 vi è stata l’apertura ufficiale dell’anno scolastico 2018 – 2019 al “Liceo Don Orione” di Oradea in Romania. Sono state presenti diverse autorità, a cominciare dal vescovo greco cattolico Virgil Bercea, dal sindaco di Oradea Ilie Bolojan, dal deputato Florica Cherecheș e dall’Ispettorato Scolastico Raluca Seres.

Tutto è iniziato con un momento di preghiera, preseduto dal vescovo greco cattolico Virgil Bercea. Dopo aver ringraziato tutti i professori ha detto che loro sono come una candela che si consuma sempre, però da luce a quelli che sono intorno, accendendo altre candele.
La deputata Florica Cherecheș ha ringraziato a tutti i genitori che portano i loro figli, ma soprattutto quelli che vengono per la prima volta al Liceo Don Orione ed ha detto loro che ogni ragazzo porta dentro di sé un seme che deve essere valorizzato.
Il preside della scuola Alexandru Stoica ha presentato tutti i professori delle classi e li ha ringraziati per la collaborazione. Il direttore Don Mihai Fechetă ha parlato di Papa Francesco narrando un episodio: «Io mi permetto di raccontarvi un aneddoto. Avevo dieci anni, e ho detto una cosa brutta alla maestra. La maestra ha chiamato mia mamma. Il giorno dopo è venuta mia mamma, e la maestra è andata a riceverla; hanno parlato, poi la mamma mi ha chiamato, e davanti alla maestra mi ha rimproverato e mi ha detto: “Chiedi scusa alla maestra”. Io l’ho fatto. “Bacia la maestra”, mi ha detto la mamma. E l’ho fatto, e poi sono tornato in aula, felice, ed è finita la storia. No, non era finita… Il secondo capitolo è quando sono tornato a casa… Questo si chiama “collaborazione” nell’educazione di un figlio: fra la famiglia e gli insegnanti».
Un punto cardine dell’educazione di un figlio è proprio la collaborazione tra i genitori e i professori.

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Martedì, 11 Settembre 2018

Scuola - Pronti...si riparte!

Anche gli alunni dei Centri di Formazione Professionale delle sedi Endofap  e delle scuole orionine sono pronti a iniziare un nuovo anno scolastico, per prepararsi a essere protagonisti del proprio futuro attraverso il lavoro. Da Mestre a Palermo, da Fano a Roma, da Borgonovo Val Tidone a Paternò sono tutti pronti: alunni, formatori, tutor e famiglie, aziende e personale scolastico.

In un periodo in cui la crisi coinvolge tutte le agenzie educative tradizionali, le parole di Papa Francesco all'udienza dell'Associazione Italiana Genitori (AGE) sono il migliore augurio per questo nuovo anno scolatico. Francesco rilancia l'alleanza scuola-famiglia, invitando le famiglie a fidarsi degli insegnanti ed a creare una collaborazione attiva nell'educazione dei giovani, il dono più prezioso per i genitori e il tesoro più prezioso di una comunità.

Allora buon nuovo anno scolastico a tutti gli alunni, perché diventino, come voleva Don Orione, "buoni cristiani e onesti cittadini", ai formatori, perche sappiano educare secondo i verbi indicati da Don Orione "vegliare, amare, sopportare, perdonare e pascere in Domino", alle famiglie, perchè siano parte viva e attiva della comunità educante.

 

Clicca  QUI per leggere il discorso completo di Papa Francesco.

 

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Domenica, 09 Settembre 2018

Tortona - Dire sì a Dio con gioia

Per la famiglia di Don Orione l'8 settembre è da sempre una giornata di festa e di grande emozione: è il giorno in cui i giovani novizi, dopo un anno di preparazione, esprimono il loro sì a Dio. Entrano così, per un anno, nella congregazione orionina, facendo voto di povertà, castità e obbedienza. La festa poi si allarga, perché oltre ai neoprofessi, ovvero a chi emette i voti per la prima volta, altri giovani rinnovano il loro sì e proseguiono nel cammino che li porta verso il sì definitivo e il sacerdozio.

Quest'anno la festa è stata ancora più bella, perché i due neo professi erano un giovane e una giovane, Matteo Casu e Paola Sozzo, che sono entrati da ieri nel ramo maschile della Congregazione, la Piccola Opera della Divina Provvidenza, e in quello femminile, le Piccole Suore Missionarie della Carità.

Lasciamo che a parlare a questi giovani ed a quelli che stanno ancora cercando quale strada li possa portare alla pienezza di vita sia Don Orione, che nel 1914 al giovane Giovanni Repetti scriveva: "Il desiderio della vita perfetta non può venire che da Dio. È una somma grazia che Iddio ti fa: la vocazione religiosa è il più grande beneficio di Dio, dopo il battesimo. (…) E la vocazione religiosa non è già di chi è perfetto; ma di chi desidera di diventarlo. (…) Va avanti alla Madonna: mettiti come uno straccio, di più, come un figlio, ma bambino nelle sue mani, e poi decidi come fossi in punto di morte, e avrai deciso bene”.

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Riceviamo da Don Rolando, Don Dorian e Don Giuseppe Testa notizie inerenti il mese di agosto dalla nostra missione orionina del Nord Albania.
Il mese di agosto è stato un mese di intense attività e impegni pastorali, educativi, culturali e formativi per le comunità di Bardhaj e Oblike, in Albania.
A Bardhaj, ad esempio, è stato ospitato un gruppo di scout proveniente dal Piemonte, che ha vissuto una settimana di giochi e laboratori che hanno coinvolto oltre 100 ragazzi. Uno di questi, di professione dottore, guidato da un sacerdote orionino, ha anche visitato molti ammalati della parrocchia.


Ad Oblike, invece, è stata vissuta l’esperienza dell’oratorio estivo, grazie alla collaborazione del giovane Dorian, del ch. Dritan e per alcuni giorni anche di don Paolin Preka. Il tema scelto è stato il famoso motto di Don Orione: “fare del bene sempre, del bene a tutti, del male mai a nessuno”. Guidati da brani del vangelo e da episodi della vita di Don Orione ogni giorno i giovani hanno scoperto una parola chiave da ricordare e da vivere. Oltre 60 ragazzi e 10 animatori hanno vissuto 2 settimane intense culminate con una giornata in piscina. La conclusione del centro estivo è avvenuta il 15 agosto, dopo la Messa in onore dell’Assunta.


Gli altri appuntamenti del mese sono stati: il 16 agosto la processione di San Rocco a Shiroka, presieduta da Mons. Angelo Massafra, Arcivescovo metropolita di Scutari-Pult; il 18 una giornata di allegria per grandi e piccoli a Oblike con un gruppo di clown provenienti da Milano; il 21 la festa del Kurban Bajram, il ricordo che i mussulmani fanno del sacrificio di Abramo quando il Signore per metterlo alla prova gli chiese di sacrificare il figlio Isacco e vide la sua obbedienza, ma lo fermò e gli chiese il sacrificio di un capro. Durante tutto il mese, poi, sono stati celebrati molti matrimonio, poiché ad agosto tanti giovani emigranti tornano in Albania, celebrano il matrimonio e poi ripartono per i Paesi dove lavorano, Italia, Grecia, Germania, USA, ecc. Sono tutti quei giovani che 10-15 anni fa sono partiti anche clandestini alla ricerca di un futuro migliore e che sono riusciti a sistemare la loro condizione lavorativa ed economica, senza dimenticare il legame con la loro terra d’origine.

 

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Mercoledì, 22 Agosto 2018

Milano - Grazie Paolo!

Un ragazzo con l'entusiasmo della sua giovane età può contagiare un intero reparto.

Così è successo al Piccolo Cottolengo Don Orione di Milano, che ha accolto un volontario speciale, Paolo. Questo ragazzo è partito dall'Albania per trascorrere un periodo a Milano per dedicarsi agli altri come volontario.

Alla fine di queste giornate, un piccolo momento di festa e di fraternità, con i biglietti che i suoi nuovi amici che vivono al Piccolo Cottolengo gli hanno scritto. Ma il senso pieno di questa esperienza è sintetizzato nella frase che adornava la torta: amare sempre.

Grazie Paolo! Ora contagia del tuo entusiamo anche altri giovani, capaci di donarsi con generosità agli altri!

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Oltre novantamila giovani ieri in Piazza San Pietro per la celebrazione dell'Eucarestia e poi l'Angelus con il Papa. Tra questi giovani che hanno riempito la piazza della loro gioia, anche i nostri ragazzi del Movimento Giovanile Orionino, accompagnati da sacerdoti, suore e animatori.

Prima dell'Angelus, ha parlato brevemente il Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcolape Italiana, che ha promosso l'evento: anche lui ha ammesso che è difficile tradurre in parole le emozioni di queste giornate, fatte di cammino, comunione, fatica e di tante storie che sono così belle che per pudore non si possono raccontare. "Ci aiuti a tornare a casa" cdice Bassetti al Papa, quasi a voler chiedere un aiuto per tutti i giovani per non perdere, una volta tornati nella quotidianità, la gioia della fraternità vissuta.

Papa Francesco nel suo discorso ha preso spunto dalla lettera di San Paolo agli Efesini, seconda lettura del giorno, testo che esorta i cristiani a distinguersi nella carità, abbandonando i comportamenti che rattristano lo Spirito, perché, dice il Papa, sono in contraddizione con il suo insegnamento.

Niente cristiani ipocriti, niente cristiani tiepidi: Francesco fa ripetere più volte ai giovani una frase, "é buono non fare il male, ma è malo non fare il bene". Questo chiede il Papa ai giovani, il coraggio non solo di non fare niente di male, ma soprattutto il coraggio di fare il bene, di essere testimoni con la vita della gioia di essere amati da Dio.

     

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Nè il caldo nè la fatica hanno fiaccato i giovani che ieri si sono stretti attorno a Papa Francesco, che li ha chiamati a Roma, in preparazione al Sinodo dei giovani che si celebrerà a ottobre.

Anche i ragazzi del Movimento Giovanile Orionino c'erano e, come voleva don Orione, hanno mostrato al Papa il loro affetto.

Nella giornata di venerdì, dopo il pellegrinaggio verso Roma, hanno girato la città in una caccia al tesoro sui luoghi che raccontano la vita di Don Orione nella Città Eterna. Nella Santa Messa Don Giuseppe Volponi, consigliere provinciale incaricato della pastorale giovanile, ha consegnato a ciascuno la pergamena che ricorda il pellegrinaggio e che invita a continuare a camminare sulla via di Dio.

E finalmente è giunto il sabato, il giorno tanto atteso della festa con il Papa: caldo, qualche coda per i controlli di sicurezza e poi la maestà del Circo Massimo pieno di giovani, desiderosi di mostrare a tutti la gioia di seguire Gesù, il coraggio di sognare cose grandi, come ha detto il Pontefice, la forza di essere testimoni di un regno che è qui oggi, in mezzo a noi.

Forse gli scettici penseranno "Ma sono davvero così pieni di entusiasmo e fede i ragazzi dei nostri oratori?". Prima che parlino i fatti, le azioni che questi giovani faranno e la gioia che porteranno a casa da Roma, lasciamo che parlino i loro volti, i loro sorrisi nelle foto che li ritraggono durante questa esperienza. 

Guardandole, non viene da sorridere anche a voi?

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I giovani pellegrini del MGO hanno vissuto ieri una giornata di riposo e preghiera.

Si sono recati alle catacombe di San Callisto, dove una guida ha spiegato la storia delle prime comunità cristiane nell'antica Roma. All'interno delle catacombe è stata celebrata l'Eucarestia, un momento di grande raccogliemento ricordando i martiri che hanno testimoniato la fede con la loro vita.

Nel pomeriggio, un po' di relax e l'accoglienza dei nuovi gruppi orionini in arrivo, con la testimonianza di chi ha vissuto questi giorni di pellegrinaggio e la preparazione del pellegrinaggio notturno verso Ognissanti, sulla via Appia Antica.

Partenza a mezzanotte e arrivo alle 4.30 alla Chiesa di Ognissanti, con la celebrazione della santa messa alle 5: ora un po' di meritato riposo.

Domani mattina tutti i giovani saranno al Circo Massimo, per testimoniare con il loro entusiamo che la promessa di felicità a cui hanno creduto allora i cristiani delle Catacombe è valida ancora oggi.

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