"Ci vuol altro che il mondo per accontentare l’uomo! Ci vuole un’altra cosa dunque, un bene che non sia terreno: ci vuole Dio!"
Don Orione

Cerca nel sito DOI

Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Il giorno 8 settembre nella chiesa parrocchiale della Madonna del Rosario di Bardhaj alle 18.00 durante la messa della festa della nascita di Maria, il chierico Dritan Boka ha rinnovato, nelle mani di Don Rolando Reda (delegato dal provinciale), i suoi voti temporanei per un anno. Hanno concelebrato i confratelli della comunità Don Dorian Mjestri, Don Giuseppe Testa e i confratelli venuti per l’occasione da Elbasan, Don Giuseppe De Guglielmo e Don Giuseppe Bisceglia.  Erano presenti i familiari di Dritan, in particolre il papà che nonostante le difficoltà che ha nel muoversi ha voluto essere accompagnato fino alla chiesa per essere presente a questo momento importante per il figlio e un folto gruppo di giovani di Bardhaj e di Oblike ai quali dopo la comunione Dritan stesso ha rivolto un pensiero raccontando la bellezza gioiosa dell’esperienza che sta vivendo nella risposta alla chiamata del Signore sia nello studio che nella attenzione ai poveri nella bella esperienza vissuta durante l’estate nelle nostre missioni del Madagascar. Si è pregato per lui affinché si rafforzi nella sua risposta e perché il Signore in mezzo ai giovani susciti altre vocazioni per il regno di Dio, il bene della Chiesa e lo sviluppo della congregazione in Albania. Un Kokteil semplice, ma gioioso ha concluso la serata.

Condividi su:

Mercoledì, 20 Settembre 2017

Genova - 25° in famiglia

Giornata di festa ieri al Piccolo Cottolengo Genovese: tutta la comunità ha infatti celebrato il venticinquesimo anniversario dell'ordinazione sacerdotale di Don Alessandro D'Acunto, direttore del PCDO. Alle 10, il Vescovo emerito di Tortona, Monsignor Martino Canessa ha presieduto la messa, animata dal coro, che ha indossato per la prima volta la sua nuova divisa. La chiesa era  gremita di ospiti, familiari, operatori con la divisa bianca o azzurra, le cappe rosa delle volontarie, amici e collaboratori dell'opera.

Il Vescovo nell'omelia ha ricordato la stretta amicizia che lo lega a Don Alessandro e ha posto a tutti una domanda molto diretta: perché festeggiare un venticinquesimo? È la Chiesa che lo vuole, per ringraziare il Signore del dono della fedeltà: questo l'augurio a Don Alessandro, continuare il suo cammino di sacerdote nella fedeltà alla sua chiamata, nella fedeltà a Cristo, nella fedeltà al carisma di Don Orione, portando ancora a tante persone la carità che tutti accoglie e abbraccia.

Don Alessandro, nel ringraziare i presenti, ha delineato con poche battute lo spirito della giornata: "Questa è la vita del Piccolo Cottolengo: il telefono di un ospite che suona, uno che deve andare in bagno, un altro che chiede se è già ora di fare la comunione. Nella sua semplicità, questa è la nostra vita ed è bello essere qui, insieme". Il Direttore ha poi letto il messaggio di un operatore il quale, non potendo essere presente, gli ha scritto un messaggio: "le auguro di essere sempre in grazia di Dio". Con questo augurio rivolto a tutti i fedeli si è chiusa la celebrazione, perché, come ha ricordato Don Alessandro, " se c'è la grazia di Dio c'è tutto".

 

Condividi su:

Nei giorni 14, 15 e 16 settembre si sono svolti i segretariati ecumenico e missionario.

Quello ecumenico ha avuto due momenti essenziali: il primo quello di programmare l'animazione del nuovo anno pastorale e la programmazione di un Pellegrinaggio ecumenico da realizzarsi nel 2018.
Il secondo momento è stato l'incontro con il pastore Martin Kruse Jeans presso il tempio luterano di Roma. A questo incontro, volutamente allargato, hanno preso parte anche alcuni parrocchiani di Ognissanti, i parrocchiani della parrocchia Mater Dei, i novizi, qualche chierico ed alcuni rappresentanti dell'Istituto Maria di Nazaret.
Molto interessante la testimonianza del Pastore e soprattutto il dialogo con i partecipanti.

Il segretariato missionario ha visto la partecipazione della referente giovanile dell'Ufficio Nazione CEI per le Missioni che ha presentato ai partecipanti l'Ottobre missionario e gli strumenti utili per una adeguata animazione. Ha inoltre presentato l'iniziativa del Festival della Missione che si celebrerà a Brescia dal 12 al 15 ottobre prossimi.
Vi è stata poi la presentazione del Tema annuale di formazione della Provincia con una proposta per declinarlo nei gruppi e realtà missionarie. C'è stato un aggiornamento sulle missioni orionine ed è stato presentato il programma delle celebrazioni del XXV della presenza orionina in Albania.

Condividi su:

Dopo l’invito di Domenica scorsa alla correzione fraterna, la Liturgia odierna ci consegna l’impegno forte del perdono. La nostra storia, tanto amara e dolorosa, trafitta dal peccato e dalla morte, dalla guerra e dalla violenza, dalla furbizia e dalla disonestà, dall’opulenza e dall’oppressione, dal desiderio di vendetta e di giustizia alla maniera degli uomini… ha tanto bisogno di riscoprire la gioia del Perdono e della Riconciliazione. Tutti siamo chiamati a costruire il mondo nuovo della giustizia e dell’Amore, della pace e della vita, della libertà e della fraternità. Celebrando l’Eucaristia, sacramento di riconciliazione e di pace, chiediamo al Signore di riuscire - forti del suo perdono - a consegnare alla storia gesti di amore e di fraternità, nella certezza di vivere nel perdono del Signore.

Condividi su:

Ieri, mercoledì 13 settembre a Montebello della Battaglia la terza ed ultima giornata dell’incontro dei direttori.
La mattinata si è svolta con la relazione del direttore e dell’economo della provincia religiosa, per proseguire con l’ascolto del vescovo diocesano Mons. Vittorio Francesco Viola chiamato ad esporre ai presenti una relazione sul significato del termine “autorità”. Il vescovo ha subito “preso tra le mani” la Parola leggendo un brano dal Vangelo di Luca (cap. 9 v. 30-57). “La potenza di Dio sorprende tutti e la sua autorità è autorevolezza nella Parola che fa, agisce e pertanto opera in noi. Egli si pone sulla Parola e ci dice: ‘Io sono’ e lo fa attraverso le parole che leggiamo in Isaia al cap. 61. L’autorità di Gesù, prosegue mons. Viola, è dentro la logica della Pasqua ovvero un perdere la vita per ritrovarla. Ricordiamoci che il contenuto del servire è dare la vita, l’autorità è un modo per dare la nostra vita a servizio” Mette poi in guardia coloro che esercitano questo servizio: “l’autorità nasconde una tentazione di gloria e pertanto dobbiamo collocarci nel servo e non nel potere. Si diventa grandi nel servizio che diamo”. Ha rimarcato poi come “il bene comune e il bene dei singoli sono due dimensioni e direzioni che non possono essere in contraddizione. Dobbiamo ricordarci che prima di tutto è fondamentale la dimensione spirituale insieme prendere la Parola e farla nostra per la nostra vita e per il lavoro che svolgiamo. Bisogna avere un’autorità per il benessere della comunità non perdendo mai di vista le persone”.
Mons. Viola ha indicato alcuni strumenti per vivere bene e meglio la carità nell’autorità: condivisione, vigilanza, ascolto, insegnamento e correzione, disponibilità a portare il peso dell’altro. A conclusione ha ricordato e doppiamente sottolineato che “un tratto essenziale è l’umiltà. Quanto l’autorità non è tratteggiata da ciò vuol dire che ha ceduto al potere. Se non è umile non è autorità della Chiesa. C’è una dimensione di impegno ma c’è anche libertà e gioia per vivere tutto ciò”. A fine intervento, parlando sempre di condivisione ha voluto lasciare ai presenti questa frase significativa “Voi siete nella Chiesa: Don Orione, impastati nella realtà in cui si vive”.
Suor Carla Tonelli delle PSMC ha presentato il XII capitolo delle Piccole Suore Missionarie della Carità e la mattinata si è conclusa con la SS. Messa presieduta da Don Graziano Bonfitto, direttore di prima nomina.
Nel pomeriggio l’incontro solo per i Responsabili di Struttura con momenti di confronto in assemblea.

Condividi su:

Ieri, martedì 12 settembre a Montebello della Battaglia la seconda giornata dell’incontro dei direttori. La mattina c’è stata la relazione dell’economo Don Walter Groppello e dei tre consiglieri, che hanno presentato il resoconto del cammino dei vari Segretariati. Nel pomeriggio la presentazione di Don Giovanni Giarolo delle schede per la formazione permanente, seguita dalla visita a Fumo per la Santa Messa e la visita ai locali dell’asilo per l’inaugurazione.

 

Condividi su:

Sono arrivati ieri sera a Villa Lomellini, animati dalle parole del Vangelo della Domenica "Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro». Sono i direttori delle case orionine di tutta Italia, parrocchie, piccolo cottolengo, case per anziani e giovani: si trovano, come ogni anno, per condividere insieme al Direttore Provinciale ed il suo consiglio le linee per il nuovo anno pastorale 2017-2018. Saranno tre giorni di confronto, ascolto, preghiera e comunione, per dare slancio alle attività e rendere sempre vivo e attuale il carisma di Don Orione. La mattina di mercoledì ci sarà una piccola novità: si troveranno, infatti, i sacerdoti direttori passeranno la mattina con i laici responsabili di struttura, per la meditazione del Vescovo di Tortona, mons. Vittorio Viola e la presentazione del XII Capitolo delle Piccole Suore Missionarie della Carità.

Condividi su:

Ecco le immagini di una festa di famiglia, che ha unito in un unico abbraccio la famiglia orionina alle famiglie dei cinque giovani neoprofessi, l'Italia con il Kenya e la Romania, tutti stretti sotto il manto della Madonna, come nel sogno di Don Orione.

Dn Aurelio, direttore provinciale, ha esortato i nuovi membri della famiglia orionina ad avere lo sguado penetrante e capace di andare oltre di Don Orione, ad avere le mani operose e attive di Don Orione, ad avere i suoi piedi, consumati dall'andare incontro ad ogni persona e ad ogni bisogno.

Condividi su:

Il 7 settembre 2017 è stato ordinato il nuovo Vescovo dell’amministrazione apostolica del sud Albania mons. Giovanni Peragine, barnabita di Altamura. Mons. Hil Kabashi da un anno, compiuti i 75 anni aveva presentato le sue dimissioni, e all’inizio di settembre di questo anno è arrivata la notizia della scelta di padre Giovanni come suo successore. Da 20 anni inviato missionario in Albania è stato parroco di Milot e presidente della conferenza dei religiosi e delle religiose in Albania e presidente delle conferenze dei superiori maggiori di Europa. La celebrazione di consacrazione è stata presieduta dall’arcivescovo di Tirana Durazzo mons. Giorgio Frendo, di cui è stato collaboratore come vicario foraneo. Hanno concelebrato tutti i vescovi dell'Albania, del Kosovo e del Montenegro e tanti sacerdoti religiosi e sacerdoti diocesani. Un avvenimento ecclesiale per tutta l’Albania reso vivo dalla presenza di molti religiosi e religiose e da un grande numero di fedeli che gioiosamente hanno cantato e pregato per il nuovo vescovo. La cominità orionina aspetta con gioia il nuovo Vescovo per festeggiare con la comunità di Elbasan, che in ottobre ricorderà il XXV della sua apertura, nel territorio dell’amministrazione apostolica. I confratelli di Bardhaj e quelli di Elbasan insieme a don Felice Bruno consigliere provinciale alle missioni venuto da Roma, hanno partecipato all’evento per testimoniare la piena disponibilità della provincia alla collaborazione pastorale con il nuovo ordinario.

Condividi su:

Sabato, 09 Settembre 2017

Milano - La storia di un missionario

Oggi alle ore 16.00 presso la Sala Don Sterpi del Piccolo Cottolengo Milanese viene presentato il libro dal titolo “ Don Egidio Adobati, alle sorgenti di una missione” scritto da Oliviero Arzuffi. Il libro narra la vita e le opere del Missionario Orionino Don Egidio Adobati,
che ha dedicato la propria vita ai più poveri dal 1949 al 1952 in Brasile. Nel gennaio del 1952, a soli 35 anni, al ritorno di una visita nella missione di Tocantinopolis nel Goiàs, regione dell’impervio Nord, il Sacerdote annegò in canoa a seguito di un’improvvisa tempesta.Il suo esempio d i fede e di carità fanno si che ancora oggi la sua tomba sia oggetto di culto da parte delle popolazioni locali.

L'incontro è presentato dal Direttore Don Pierangelo Ondei e, oltre ad Oliviero Arzuffi, autore del testo e di molte altre pubblicazioni, intervengono Rosaria Gherardi Renaud, nipote di Don Egidio e Giambattista Gherardi, giornalista del Corriere della Sera e dell’Eco di Bergamo.

Chi desidera una copia del libro può scrivere a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare al numero 02.4294460.

Condividi su:

Pagina 4 di 9

Cerca nel sito DOI

Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica