"Dobbiamo arare nei piccoli cuori e crescere la virtù, il senso della bontà, dell’onestà, della rettitudine, della temperanza, del lavoro."
Don Orione

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Sono iniziati i lavori dell'Assemblea Provinciale di verifica, un momento importante della vita della Provincia Religiosa Madre della Divina Provvidenza: a tre anni dal Consiglio Generale, l'assemblea si riunisce per valutare se le decisioni e le linee di azione preparate dal Capitolo Generale siano state messe in pratica, per discernere con l'aiuto dello Spirito Santo quali vie percorrere per il bene delle comunità e dei tanti poveri che bussano alle porte delle case orionine.

Sono presenti una quarantina di sacerdoti, provenienti da tutte le realtà italiane e missionarie, alcune suore delle Piccole Suore Missionarie della Carità, una rappresentanza dell'Istituto Secolare Orionino (ISO) e del Movimento Laicale Orionino (MLO).

L'assemblea è iniziata ieri con la celebrazione dei Vespri e continuerà fino al 16 marzo: i partecipanti divisi in gruppi di lavoro approfondiranno i temi di maggiore interesse per l'azione pastorale della Provincia, per redigere i testi che i delegati, eletti il giorno 16 marzo, presenteranno all'Assemblea Generale.

L'Assemblea Generale si raduna in una Provincia orionina sempre diversa, per sottolineare che la Congregazione abbraccia il mondo intero: questa volta la scelta è caduta sull'Africa, in Costa D’Avorio, dove l’Assemblea si riunirà dal 13 al 20 ottobre 2019.

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Sabato pomeriggio, Don Luca Ingrascì, giovane sacerdote orionino, in occasione dell’incontro amici al Piccolo Cottolengo di Milano ha raccontato la sua esperienza di Animatore Vocazionale.

Partendo dal pensiero di Papa Francesco, Don Luca ha spiegato le caratteristiche del sinodo indetto lo scorso ottobre: “Il sinodo è per tutti i giovani, anche per gli agnostici e per coloro che si sentono lontani dalla Chiesa e noi tutti vogliamo ascoltarli. Tutti i giovani hanno qualcosa da dire… agli altri giovani, ai vescovi e anche al Papa”, ricorda Papa Francesco.

Don Luca ha poi affermato che non può esserci il buon contributo dei giovani senza la presenza del contributo degli adulti. I giovani hanno bisogno infatti di credenti autorevoli, con una chiara identità umana, una solida appartenenza ecclesiale, una visibile qualità spirituale, una vigorosa passione educativa ed una profonda capacità di riferimento.

Il mondo orionino ha dimostrato di aver preso molto a cuore la volontà del Papa. Il Consiglio generale dell'Opera Don Orione ha stabilito che, in occasione del 125° anno di sacerdozio di Don Orione, venga celebrato l’Anno dei giovani orionini, dal 1° giugno 2019 al 30 giugno 2020, con la conclusione a Tortona dal 1° al 5 luglio 2020 per la Giornata Mondiale dei Giovani Orionini.

Don Luca ha poi parlato delle attività proposte ai giovani: ritiri spirituali, attività di volontariato, partecipazione a meeting, accompagnamento personale, campi estivi missionari. È necessario quindi che tutte le comunità contribuiscano a questa importante missione sia con la collaborazione attiva alla realizzazione delle attività che con la segnalazione di alcuni giovani che manifestano il desiderio di incontrare Gesù, ma soprattutto con la preghiera.

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Lunedì, 04 Marzo 2019

Roma - Un sì per sempre

Ieri, durante la Messa delle 12.15 nella Parrocchia Mater Dei di Roma, il chierico Neculai Marius Tiba ha fatto la sua Professione perpetua come religioso nella Congregazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza di Don Orione.

Ha presieduto la celebrazione Don Aurelio Fusi, e con lui molti altri religiosi dell'Opera, tra i quali Don Oreste Ferrari, vicario generale, e Don Carlo Marin, superiore dell'Istituto Teologico. 

Per essere accanto a Nicu in questo momento così importante della sua vita sono venuti dalla Romania la mamma e i familiari, insieme agli amici ed ai parrocchiani.

All'offertorio della Messa solenne, Nicu ha fatto la sua offerta al Signore e alla Chiesa con i voti di povertà, castità, obbedienza e fedeltà al Papa. Con questo si è "sposato" scegliendo Dio "del tutto e per sempre" ed entrando a far parte in modo definitivo della Congregazione di Don Orione.

A Nicu ed agli altri giovani in cammino per donare la loro vita al Signore, le parole di Don Orione: “Il desiderio della vita perfetta non può venire che da Dio. È una somma grazia che Iddio ti fa: la vocazione religiosa è il più grande beneficio di Dio, dopo il battesimo. (…) E la vocazione religiosa non è già di chi è perfetto; ma di chi desidera di diventarlo. (…) Va' avanti alla Madonna: mettiti come uno straccio, di più, come un figlio, ma bambino nelle sue mani, e poi decidi come fossi in punto di morte, e avrai deciso bene” (a Giovanni Repetti, 13.10.1914; Scritti 42,57).

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L'Ambasciatore italiano in Ucraina, Davide La Cecilia, ha visitato il  Centro Divina Provvidenza di Lviv venerdì scorso.

In mattinata,  nella sala conferenze del “Centro per la storia dell'urbanistica dell'Europa centro-orientale" ha  presieduto alla presentazione del libro, curato da don Egidio Montanari, intitolato " L'architettura di Mario Botta a L'viv", edizioni Apriori, L'viv-Kyev, 2018.

Dopo il saluto del Sindaco Andriy Sadovyj, portato dal suo vice Andriy Moskalenko, c’è stato l’intervento dell’Ambasciatore che ha concluso la sua prolusione sottolineando anzitutto quanto la missione degli orionini qui a L’viv rientri in quel processo di avvicinamento dell’Ucraina alla Comunità Europea, che trova una sua espressione  anche attraverso la bellezza dell’arte e dell’architettura: in questo caso l’aver affidato ad un architetto di fama mondiale, Mario Botta, la realizzazione del Centro della Divina Provvidenza.

La  scelta poi di lavorare nella periferia della città esprime l’insistente desiderio di Papa Francesco di operare nelle periferie non solo fisiche,  ma anche sociali ed esistenziali del mondo. La situazione attuale dell’Ucraina sotto l’aspetto politico, sociale ed economico è un vero e proprio  banco di prova. “Un compito - ha più volte ricordato l’ambasciatore - che voi orionini fin dall’inizo della vostra presenza a L’viv, giudati da Don Egidio Montanari, avete  voluto onorare con le opere finora realizzate e con quelle in fase di realizzazione”.

La presentazione del libro è poi proseguita con l’intervento di due dei coautori: l’architetto capo della città di L’viv, Julian Chaplins'kyj, e l’architetto Mykola Sheremeta, che segue il progetto di Mario Botta per l’adeguemento alle normative ucraine.

L’Ambasciatore, con la delegazione a seguito, ha poi raggiunto il monastero per una visita agli ambienti e alle opere: monastero, casa Cafarnao per i giovani disabili, l’oratorio e la cappella. Ha voluto anche dare un’ occhiata al cantiere dove da qualche mese è iniziata la costruzione della nuova chiesa parrocchiale. Dopo la visita del centro è seguito il pranzo conviviale con la comunità.

In serata, sempre nel monastero, c’è stato un incontro con alcuni italiani presenti a L’viv allietato dalle composizioni di un giovane cantante italiano, Alfonso Oliver, che ha presentato con Darina Burnos un saggio del suo concerto di musica italiana e ucraina.

L’Ambasciatore ha voluto ricordare ai presenti  l’impegno profuso in questi due anni dall’ambasciata per la realizzazione di alcuni eventi a favore degli italiani residenti in Ucraina promettendo di far più spesso visita a L’viv e alla piccola comunità di connazionali qui residenti.

Congedandosi, ha ringraziato per l’accoglienza  riservatagli. “Ho avuto modo - ha sottolinenato - di conoscere questa singolare realtà che non solo onora il nostro Paese, ma attua un prezioso servizio religioso, educativo e sociale al quale l’Ambasciata vuole in qualche modo dare un suo contributo”. E ha concluso: “Verrò di nuovo a farvi visita”.

 

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Domenica, 23 Dicembre 2018

Voghera - Un premio per due

Don Loris Giacomelli, parroco orionino della parrocchia di San Pietro a Voghera (PV), ha ricevuto venerdì un premio conferito dal sindaco della Città Carlo Barbieri, che ha voluto creare il premio Summa Viqueria per le personalità cittadine che contribuiscono "ad elevare il prestigio della città con la loro personale attività".

Tra i premiati, oltre ad altri quattro esponenti del mondo delle professioni, dello sport, della musica e del volontariato, anche il "nostro" Don Loris, per l'impegno profuso dal 2009 a favore dei giovani, bambini ed anziani della sua parrocchia, con una particolare attenzione alla crescita delle famiglie.

A don Loris vanno sicuramente le congratulazioni ed i complimenti, senza dimenticare un particolare essenziale per dare il giusto significato a questa onorificenza: un parroco è l'espressione della sua parrocchia.

La Parrocchia di San Pietro è una comunità di persone, di famiglie unite dall'impegno comune di vivere ogni giorno il Vangelo, senza isolarsi dal resto del mondo, ma sforzandosi di essere testimoni contagiosi nel proprio territorio della gioia di essere cristiani. Don Loris e la sua comunità parrocchiale hanno dato una testimonianza di cosa è la Chiesa, oggi: una comunità in cui ci si prende cura dei più deboli, dei piccoli e dei fragili, in cui si fa del bene con il sorriso, una comunità capace di farsi sentire e vedere anche da chi la sfiora appena.

Buon cammino allora a Don Loris, parroco e pastore di anime,perché sia sempre capace di portare Cristo ai suoi parrocchiani. Buon cammino alla sua comunità: siano testimoni gioiosi e credibili della misericordia di Dio! E come avrebbe concluso don Orione, "Ave Maria! e avanti!"

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Venerdì 7 dicembre, quando per la liturgia è già iniziata la festa dell'Immacolata, due giovani orionini sono diventati diaconi.

L'ordinazione diaconale dei chierici Roberto Luciano e Pedro Raimundo Batista Andrade è avvenuta nella parrocchia orionina Mater Dei di Roma, con la celebrazione presieduta da Monsignor Giovanni D'Ercole, orionino vescovo di Ascoli Piceno. Presente anche don Flaviu Enache, ordinato diacono una settimana prima dei compagni.

Una festa di famiglia, con la presenza di sacerdoti, chierici, suore, parenti, amici e parrocchiani: il chierico Roberto ha collaborato proprio nella parrocchia per il catechismo della cresima e per l'animazione domenicale. Pedro è un chierico brasiliano che sta ultimando gli studi nell'Istituto Teologico Don Orione di Roma.

"Diacono significa servitore, ministro, e non si serve senza sacrificio personale, senza dare la propria vita al Signore e al prossimo", ha detto Mons. D'Ercole nell'omelia.

Un augurio e il ricordo nella preghiera per questi due giovani, che sull'esempio di Don Orione si mettono al servizio della Chiesa, per servire negli uomini, negli ultimi, nei poveri più poveri il Figlio dell'Uomo.

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Ieri pomeriggio, nella Parrocchia di San Pio X di Marghera, il giovane Flaviu Enache è diventato diacono. Una scelta di servizio totale nella Chiesa, sull'esempio di Cristo e di Don Orione.

La celebrazione è stata presieduta da Monsignor Gianpiero Palmieri, Vescovo ausiliare di Roma.

Molti gli amici ed i confratelli che hanno partecipato alla celebrazione, alla festa di una famiglia che cresce e che con la sua vitalità continua a rendere vivo il carisma di San Luigi Orione.

Auguri allora a don Flaviu di un cammino fecondo, con le parole di Don Orione, "la vocazione religiosa non è già di chi è perfetto; ma di chi desidera di diventarlo".

Tra pochi giorni, il 7 dicembre, anche altri due giovani orionini saranno ordinati diaconi a Roma, nella Parrocchia Mater Dei di Monte Mario, da monsignor Giovanni D'Ercole, orionino e Vescovo di Ascoli Piceno: Pedro Raimundo Batista Andrade e Roberto Luciano. Anche a loro, assicuriamo il ricordo e la preghiera, perché la loro vocazione sia salda e forte.

 

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Facciamo regnare la carità con la mitezza del cuore, col compatirci, con l’aiutarci vicendevolmente, col darci la mano a camminare insieme.
Con queste parole di Don Orione alcuni operatori del Centro Don Orione di Pescara insieme a un gruppo fraternità di CL, ha preso in adozione i ragazzi del seminario Don Orione di Velletri.

Ogni famiglia o più famiglie avranno un ragazzo che seguiranno con la preghiera e rispondendo alle necessità che di volta in volta ci saranno. Questi ragazzi saranno accompagnati per tutto il loro percorso fino al sacerdozio.
Sia da parte delle famiglie che dei ragazzi vi è una grande commozione, poiché è un gesto estremamente significativo che unisce sotto il carisma e l’amore del fondatore Don Orione perché questi si allarghino nel mondo.

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Le Piccole Suore Missionarie della Carità, il ramo femminile della Congragazione fondata da Don Orione, hanno festeggiato un importante anniversario: sessant'anni dalla prima apertura della Casa Gialla, la struttura di Cusano Milanino, un comune a Nord di Milano, che ospita bambini allontanati dalla famiglia.

Per celebrare questa ricorrenza è stata organizzata una "missione popolare", ovvero un momento di animazione e incontro con il territorio, per conoscersi, confrontarsi e far conoscere da dove nasce e si alimenta il servizio delle suore a questi bambini.

Oltre alle religiose, hanno partecipato anche un gruppo di giovani che sta seguendo un percorso di discerimento vocazionale, accompagnati da don Giovanni Carollo, consigliere provinciale. Ascoltiamo la testimonianza di uno di loro, Andrea.


Sono Andrea ho 33 anni, vengo dal Molise ( Bagnoli del Trigno ) e sono un aspirante orionino.

Anche io insieme ai miei confratelli aspiranti ho vissuto questa settimana di grazia e di conoscenza “ sul campo” del carisma di S. Luigi Orione. L’ annuncio , l’accoglienza e la testimonianza ci hanno accompagnato per tutta la missione, abbiamo sentito tutto il calore della città e  un coinvolgimento che ci ha avvolto di entusiasmo.

A Cusano Milanino dal 20 al 28 ottobre, per il 60esimo anno della presenza Orinina si è svolta una missione popolare. In un clima di gioia e di fraternità , noi aspiranti insieme alle suore e i responsabili vocazionali, abbiamo incontrato i giovani della città. Tanti sono stati gli incontri organizzati dai tre parroci, molto attenti alle necessità dei loro parrocchiani. Divisi in gruppi abbiamo visitato le scuole elementari, medie, superiori e abbiamo incontrato i ragazzi dell’oratorio S.Martino.

Ognuno di noi ha parlato della propria esperienza di incontro con Gesu’ e l’incontro con la congregazione di S. Luigi Orione, Santo noto in città per via della presenza della “Casa Gialla", istituto gestito dalle Piccole Suore Missionarie della Carità,  ,per accogliere bambini con disagi familiari e quindi allontanati dalla famiglia stessa per garantire un contesto più sereno. 

Durante la settimana abbiamo festeggiato il ventesimo anno di professione religiosa di Suor Carla, responsabile  della casa e instancabile mamma dei suoi bambini. Esperienza questa che ci ha lasciato una grande gioia nel cuore, ha rafforzato i nostri rapporti di comunità e ci ha fatto esperimentare la vera carità che opera in modo silenzioso nel cuore delle tante persone che abbiamo incontrato, come dice il salmo 132: Ecco, com'è bello e com'è dolce che i fratelli vivano insieme!    

 

 

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"Le vocazioni: il sacro amore della mia vita! Chi non vorrà aiutarmi?"
(San Luigi Orione, Tortona 15 agosto 1927)

Comincia con mercoledì 17 ottobre il cammino di preghiera guidato dal sacerdote orionino Don Luca Ingrascì con la collaborazione dell'Orione Musical Group.
Nel salutare e nel ringraziare il gruppo per la collaborazione e l'amicizia datagli nell'ultimo periodo del suo servizio presso l'Istituto Berna di Mestre, Don Luca Ingrascì, ha fatto la proposta di aiutarlo nel suo servizio condividendo con lui un momento di preghiera mensile per le vocazioni “per dare alla Chiesa dei buoni sacerdoti” (Don Orione, Scritti 32, p. 15).
Per molti anni l'Orione Musical Group ha proposto momenti di preghiera e di formazione aiutato in questo da vari sacerdoti orionini (Don Bruno Lucchini, Don Federico Cattarelli, Don Loris Giacomelli, Don Walter Groppello e Don Nello Tombacco).
 
Ora riparte con l'obiettivo di essere di supporto a tutta l'Opera Don Orione ed in particolare a Don Luca per il suo nuovo incarico di vocazionista per l'area del nord-est dell'Italia.
Gli incontri si terranno un mercoledì al mese a Campocroce presso il Seminario della Vita alle ore 21.00.
Sono invitati tutti coloro che hanno a cuore l'Opera, in maniera particolare i volontari del Seminario della Vita e gli amici dell'Orione Musical Group.
Il secondo appuntamento sarà mercoledì 14 novembre.

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