"Carità anche con noi stessi nel sopportare il disgusto dei nostri difetti."
Don Orione

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VII Convegno Apostolico

convegno apostolico 6

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Sono disponibili online i video degli interventi del XXIII Convegno Amministrativo, svoltosi a Montebello della Battaglia.
Il Convegno di quest’anno si è sviluppato in una settimana ed ha avuto al suo interno il I Convegno per i Santuari e le Parrocchie ed il VI Convegno per le Case Religiose di Ospitalità.

"Chi più ordinatamente e meglio lavora raccoglie il meglio della civiltà e i frutti più squisiti del progresso umano. Quante gioie pure serene si celano nella fatica!"
(San Luigi Orione - V064 T262 P262)

La fatica che accompagna quotidianamente il nostro impegno nella conduzione delle Opere Orionine, non è un inutile peso se riusciamo a scorgere tra le pieghe delle norme e degli adempimenti imposti la “gioia pura” che deriva da un lavoro BEN FATTO. Attendere in modo ordinato e completo alle mille incombenze che il nostro ruolo di amministratori prevede, non solo è indispensabile alla corretta gestione delle attività che ci sono affidate ma ci mette nella condizione di raccogliere i frutti migliori della civiltà e del progresso. E di dare il nostro significativo contributo all’Umanità e al suo sviluppo.

Qui di seguito i video interventi.

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Il giorno 6 del mese di dicembre 2017, la Cooperativa Sociale “Si può Fare”, ha organizzato un Convegno presso l’Istituto Don Orione di Floridia, dedicato alle complesse sfide che la vita ci impone e al cambiamento che potremmo mettere in atto con le professionalità adeguate, i servizi del territorio e l’integrazione tra il pubblico e il privato.
L’evento ha previsto l’intervento di tre relatori con un grande bagaglio culturale e con un’esperienza decennale alle spalle di tutto rispetto.
La tematica affrontata è legata alla disabilità psichica, sensoriale, fisica e motoria, nello specifico all’ambito psicopatologico.
Dopo i saluti del Sindaco di Floridia – Dott. Limoli, la presentazione dell’iniziativa del Presiedente della Cooperativa Francesco Caristia, l’intervento del Direttore Provinciale della Provincia Religiosa Madre della Divina Provvidenza – Don Aurelio Fusi, e la premessa del Vicario Generale della Diocesi di Noto – Don Angelo Giurdanella, il quale ha favorito l’incontro fra la Cooperativa e L’istituto, si è passati al fulcro della tematica.
Il primo relatore, il Dott. Franchini, Docente di Pedagogia Speciale “università Cattolica”, ha parlato della persona con disturbi del neurosviluppo, le difficoltà che la stessa incontra nella società, la chiusura e la diffidenza, che spesso porta a ghettizzarla e, un tempo, addirittura a internare negli istituti questi soggetti, in quanto ritenuti lo scarto della società, senza la possibilità di una ripresa o una rivalsa. L’intervento ha coinvolto la platea, tanto da avere una interazione che ha permesso di aprire un dibattito.
Il secondo intervento è stato quello del Dott. Fenaroli, Vice Presidente del Consorzio Cascina Clarabella, Partner della Cooperativa. Ha spiegato l’obiettivo che ci si è prefissato, e, che il consorzio sta sostenendo le attività programmate, in quanto l’esperienza realizzata nel bresciano, esperienza lodevole, si intende ripeterla nel territorio del siracusano, attraverso il coinvolgimento del territorio e la perennizzazione delle azioni e delle buone prassi.
Infine la Dott.ssa Giurdanella, referente del DSM di Siracusa e provincia, ha esposto quanto fatto nel territorio attraverso una serie di progetti a favore degli utenti, e, quanto sia fondamentale il continuo confronto e dialogo tra pubblico e privato.
Al termine, è stata portata l’esperienza diretta di due utenti, seguiti dal DSM di Siracusa, i quali hanno raccontato di aver frequentato un corso per “Facilitatori Sociali”. I ragazzi sono stati in grado di creare un gruppo di auto-aiuto, hanno avuto la capacità di programmare gli incontri e di portare avanti il gruppo con notevole successo. Il tutto sotto la supervisione degli assistenti sociali, inizialmente molto scettici sulla riuscita di tale percorso. In effetti l’esperienza raccontata e vissuta da questo gruppo di ragazzi è un esempio per il territorio, in quanto sottolinea come sia possibile emergere da situazioni che possono sembrare senza via d’uscita, ma che invece bisogna promuovere e incoraggiare.
L’evento ha avuto una partecipazione attiva della platea, ma l’impatto sul territorio non ha avuto gli effetti sperati, forse per una sorta di ostilità che è ancora radicata e diffusa.
L’impegno della Cooperativa è quello di portare avanti gli obiettivi prefissati, offrendo al territorio servizi di eccellenza.

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La Cooperativa Sociale “Si può Fare", con il convegno del 6 dicembre prossimo, vuole dedicare attenzione alle tante sfide complesse che incontrano tutti coloro che si occupano di persone con disabilità nelle azioni di sostegno, educazione e cura. Affrontare le complessità - ad oggi presenti e vive - del processo diagnostico, dell'ambito psicopatologico, dei trattamenti abilitativi del corso di vita, del benessere dei familiari, impone la necessità di continuare a dedicare spazi, tempi, energie e passioni, anche e soprattutto nella forma dell'incontro e del confronto di insegnamenti ed esperienze.
Ogni sfida è una provocazione che attende di essere raccolta. Quelle legate alla condizione esistenziale della disabilità sono tutte “complesse": da un lato la complessità della singola persona e dei suoi contesti (di vita, cura, ed educazione); dall’altro lato la complessità è   spesso sinonimo di disabilità quando richiama una “cosa non semplice, con molteplici e variegati risvolti”.
Le sfide che i professionisti e i familiari devono affrontare sono innumerevoli. Pur accettando che non è possibile avere garanzia di successo, il primo passo per vincere le sfide è dedicare loro interesse, studio e ricerca.
Il convegno intende presentare una panoramica sui concetti portanti e sugli aspetti clinici necessari per sviluppare concretamente il giusto approccio nella quotidianità dei servizi alla persona con disabilità. QUI la brochure.
Definire un progetto di vita e programmi d’intervento per le persone in condizioni di disabilità psichica, sensoriale, fisica e motoria prevede la presa in carico globale con percorsi finalizzati che mirano a porre al centro dell’attenzione la persona disabile considerandola "persona", prima che disabile.
Scarica QUI la brochure.

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Il 10 e l’11 Novembre u.s. presso il Centro culturale Don Orione Artigianelli si è svolto il convegno dal titolo "Meeting Sezione Chirurgia Spinale - 3 edizione: Looking at the future of spine surgery based on past experience" organizzato dalla SINCH, riunione biennale ufficiale della Sezione di Chirurgia Spinale della Società Italiana di Neurochirurgia, che ha visto presenti professionisti di chirurgia spinale provenienti da tutta Italia e da altri paesi europei quali la Germania, la Francia e la Svizzera.
Lo scopo del meeting è stato il confronto e l'aggiornamento su due tematiche principali: nella prima giornata si è cercato di mettere ordine sull'uso dei dispositivi interspinosi/interlaminari nella patologia degenerativa del rachide lombare, mentre l’obiettivo della seconda giornata è stato quello di divulgare l'utilità della metodica endoscopica.

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Dal 6 al 10 novembre u.s., a Venezia, presso il Centro Culturale Don Orione Artigianelli si è svolto il “17° Simposio Internazionale sulla Microdosimetria” destinato a fornire un forum per gli scienziati provenienti da diverse discipline, per poter scambiare e discutere dati recenti e scoperte su rilevanti temi della fisica e della biologia: i meccanismi di azione delle radiazioni e le loro conseguenze per il rischio della valutazione e della radioterapia, inclusa la terapia con il protone e lo ione.
Il 17° Simposio è stato una celebrazione del 50° Anniversario del Simposio, e in tale modo, continua la tradizione di promuovere ed incoraggiare le interazioni interdisciplinari tra progressi fisici e chimici, tra tecniche e conoscenze, unite all'ultimo rapido progresso nel campo della biologia molecolare e cellulare e della genetica.
Inoltre, il meeting è stato dedicato alle recenti tecniche e agli sviluppi nel rilevamento delle radiazioni e nella nuova irradiazione. Tema di discussione è stata l'attualità dei fenomeni non lineari e l'esamina dei progressi compiuti, modellando l'azione di radiazione e il processo a più fasi di radiazione contro il cancro e la neuro-radiobiologia con applicazione ai dati epidemiologici, in particolare per una migliore quantificazione dei bassi dosaggi e ai bassi tassi di rischio.

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Si apre oggi, a Villa Lomellini a Montebello della Battaglia (PV), il convegno ammnistrativo economico internazionale promosso dall'Opera Don Orione dal 16 al 18 novembre 2017 che quest'anno ha come tema "Dio nostra gioia e nostra speranza. Seminare con larghezza per raccogliere in abbondanza".
Durante la tre giorni verranno affrontati temi quali: strategie ed esperienze di fundraising, gestione ed amministrazione delle opere complesse ed esperienze di accoglienza.
Saranno circa in 60 tra religiosi e laici a prendere parte a questo importante appuntamento della famiglia orionina.
I lavori saranno coordinati da Don Fulvio Ferrari, economo generale dell'Opera Don Orione. Previsti gli interventi, tra gli altri, di Don Tarcisio Vieira, superiore generale dell'Opera Don Orione, di Padre Giulio Albanese, direttore delle riviste Pontificie Opere Missionarie-Missio Italia, del prof. Marco Grumo, docente della Facoltà di Economia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, del dott. Luigi Ranieri, commercialista e consulente del lavoro e di Don Jorge Torti, neo-presidente della Fondazione Don Orione.
"L'aspetto amministrativo – spiega Don Fulvio Ferrari, economo generale dell'Opera Don Orione - è molto importante per la Congregazione, perché senza risorse non si va da nessuna parte. Anche il Vangelo, senza la parte economica sarebbe monco. Quante volte Gesù interviene sul tema della ricchezza e della povertà. Per il mantenimento della Comunità vi erano delle persone che mettevano a disposizione i loro beni. Il Vangelo ci ricorda che tutta l'attività economica è volta all'annuncio della Buona Novella, della Parola di salvezza".
"Non siamo chiamati – aggiunge Don Ferrari – ad essere strenui difensori di ciò che possediamo, ma testimoni del Vangelo capaci, attraverso le opere, di rendere più facile l'apprendimento dell'insegnamento di Gesù. È solo tenendo presente questa missione che le nostre opere vanno difese, tutelate, migliorate. Se l'opera non dovesse più essere profetica il nostro impegno sarebbe vano".
"Per questi motivi – conclude Don Ferrari – il nostro convegno offre la possibilità ai presenti di conoscersi, di apprendere cose nuove, di partecipare le proprie esperienze.  È come attraversare gli stands di una fiera dove i prodotti in vendita sono le soluzioni nuove che ci vengono offerte. Dove si può anche con soddisfazione commentare che ciò che si sta facendo ha ancora tutta la sua validità".

QUI il programma del Convegno.

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Si è aperto ieri pomeriggio a Montebello della Battaglia (PV) il VI Convegno Missionario Orionino alla presenza di oltre 90 delegati in arrivo da tutto il mondo con oltre 23 nazionalità in rappresentanza della grande Famiglia orionina, maschile e femminile, impegnata in “terra di missione”. Presente anche una folta rappresentanza di laici del MLO.
I lavori sono stati aperti dal Consigliere generale Padre Pierre Assamouan Kouassi, incaricato delle Missioni, che ha organizzato il Convegno insieme e da Suor M. Irma Rabasa, Consigliera generale delle Piccole Suore Missionarie della Carità.
Presenti i due superiori generali dei FDP, Don Tarcisio Vieira e delle PSMdC, Suor Maria Mabel Spagnuolo che hanno evidenziato come “gli attuali superiori generali delle famiglie religiose orionine siano il frutto del lavoro dei missionari italiani che partirono per l’America Latina già dagli anni 30 del secolo scorso”. Un segno importante per entrare nel vivo dei lavori del convegno missionario.
Con uno stile tutto orionino ogni partecipante si è presentato per entrare subito in un clima di condivisione e di reciproca conoscenza che porterà nei prossimi giorni ad un inteso lavoro - suddiviso in otto commissioni - programmatico e di scambio esperienziale.
Il primo giorno del convegno si è concluso con la celebrazione della Santa Messa presieduta da Padre Kouassi che durante l’omelia ha evidenziato le parole che Papa Francesco ha indirizzato alle PSMC in occasione del recente capitolo generale “il missionario deve essere audace, creativo, vivo. Non servono preti e suore da salotto, ma veri discepoli missionari”.
Oggi, secondo giorno, il VI Convegno Missionario Orionino, in corso a Montebello, è entrato nel vivo con le relazioni dei due Superiori generali Don Tarcisio Vieira dei FDP e Suor M. Mabel Spagnuolo delle PSMC.
I due superiori generali hanno proposto un’unica relazione, letta insieme, per testimoniare idealmente il cammino fatto dalle due Famiglie religiose - specialmente in missione -  unite dal grande carisma di San Lugi Orione. Tre le tematiche principali affrontate: il bilancio del sessennio precedente, una fotografia sulla situazione attuale ed in ultimo quali le prospettive per il futuro.
I due Superiori generali hanno poi indicato congiuntamente i sei punti da seguire per una profonda “conversione missionaria”. Una vera e propria “guida del missionario orionino” ispirata dall’insegnamento di San Luigi Orione e dal Magistero di Papa Francesco riassunti, appunto, in sei punti: la Conversione nell’identità missionaria a partire dal fatto che gli orionini sono prima di tutto “servi di Cristo e dei poveri; la Conversione missionaria del cuore grazie alla quale i religiosi e le religiose vadano oltre i confini delle istituzioni di carità per portare in ogni ambiente il profumo della carità di Cristo; la Conversione missionaria nell’opzione dei poveri verso i quali il missionario orionino deve portare e condividere la gioia del Vangelo; la conversione missionaria del metodo che si basi sulla vicinanza, l’incontro, il dialogo e l’accompagnamento; la conversione del dinamismo missionario essere sempre di più preti e suore che corrono per essere in mezzo alla gente con il passo rapido di chi ha premura; la conversione missionaria dell’orionino che porti ad adottare la santità come stile di vita sforzandosi soprattutto di curare l’adesione personale a Cristo.

 

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“Due stelle di neuroni si sono scontrate a 130 milioni di anni luce. L’esplosione è stata osservata dalle antenne gravitazionali Ligo-Virgo e da 70 telescopi sulla Terra e nello spazio. Svelato il mistero di come sull’universo si formano i metalli pesanti come oro, platino e uranio”
Così titolava uno dei giornali on line che riportava l’importante scoperta lunedì sera 16 ottobre u.s. dopo che la notizia era stata data ufficialmente dal centro NASA di Washington e che, al Centro Don Orione di Venezia, è stata ricevuta in diretta con gli scienziati che hanno partecipato alla ricerca e che l’hanno poi commentata in videoconferenza con il ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Scientifica, on. Fedeli, ed altri funzionari del ministero di Roma; nelle ore successive è poi rimbalzata in tutti i telegiornali ed i giornali pubblicati il giorno seguente.
Gli astronomi italiani dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), riuniti al Centro Don Orione Artigianelli di Venezia, per un importante Simposio residenziale dal 15 al 21 ottobre, sono stati tra i primi ad osservare questo importante evento, attraverso il quale è stata realmente provata, dopo circa cento anni, la teoria di A. Einstein. Essi hanno spiegato che quel che è avvenuto a 130 milioni di anni luce da noi potrebbe benissimo essersi verificato nella Via Lattea. L’oro e gli altri metalli pesanti si raccolgono poi nelle nubi interstellari, che con il tempo danno vita ai nuovi pianeti.
L’eccitazione in Aula Magna, durante i collegamenti, è stata tangibile ed ha coinvolto anche lo staff quando alcuni relatori hanno sottolineato che in quel preciso istante si stava scrivendo un’importante pagina della storia dell’Universo e ne potevano essere testimoni.
Durante il Simposio, un giovane scienziato (venticinque anni il 31 luglio 2017) ha ricevuto il premio “Mikhail Revnivtsev”, una distinzione fondata in onore del famoso astrofisico che si è dedicato alla alta energia.
Una settimana ricca di emozioni, ma anche di tante soddisfazioni perché si è creato un bellissimo rapporto tra personale e i convegnisti, molto interessati al “nostro” ambiente e al lavoro … hanno promesso che ritorneranno entro un anno per un altro importante simposio.

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Dal 12 al 15 novembre oltre 90 delegati da tutto il mondo si riuniranno a Montebello della Battaglia (PV) per il VI Convegno Missionario Orionino.

Prenderanno parte oltre 90 delegati in arrivo da tutto il mondo in rappresentanza della Famiglia orionina maschile e femminile. Per questo importante appuntamento, organizzato dal Consigliere generale P. Pierre Assamouan Kouassi con la collaborazione di Sr. Maria Irma Rabasa Consigliera generale delle PSMC, è stato scelto lo slogan “Tutti siamo discepoli missionari” (EG 119). La conversione missionaria dell’Orionino”.
Le precedenti edizioni si sono tenute a Montebello nel 1993 e nel 1999, a Manila nel 2001 e Ariccia (RM) nel 2005 e nel 2011.
I lavori del Convegno prevedono alcuni momenti di confronto plenario, ma anche un attento lavoro diviso su otto commissioni composte da religiosi, religiose e laici. Centrali gli interventi programmatici dei due Superiori generali dei Figli della Divina Provvidenza, Don Tarcisio Vieira e delle Piccole Suore Missionarie della Carità, Suor Mabel Spagnuolo previste per lunedì 13 novembre. Mentre il giorno 14 Padre Teresino Serra, Superiore generale dei Comboniani presenterà l’esperienza missionaria legata al carisma di san Daniele Comboni.
Come spiegano i Superiori generali Don Tarcisio Vieira e Suor Mabel Spagnuolo nella lettera inviata ai Religiosi, alle Suore e ai Laici della Famiglia orionina, il Convegno Missionario “Si realizzerà sotto l’impulso dell’Evangelii Gaudium, l’Esortazione Apostolica di Papa Francesco sull’annuncio del vangelo nel mondo attuale, tenendo presenti anche gli orientamenti dei due recenti Capitoli generali, il XIV per i Figli della Divina Provvidenza e il XII per le Piccole Suore Missionarie della Carità”.
“Il Convegno – proseguono i Superiori generali - sarà realizzato tenendo conto dei seguenti obiettivi: Presentare la prospettiva della missionarietà come il modo di intendere tutto l’agire della Chiesa per stimolare, alla luce dell’Evangelii Gaudium, un vero rinnovamento nella Famiglia Orionina (FDP, PSMC, ISO e MLO). Discernere quali iniziative sono opportune affinché la missionarietà ci aiuti a rileggere le scelte dei Capitoli Generali delle due Congregazioni e ci porti tutti ad essere “servi di Cristo e dei poveri” (FDP) e a “donarsi tutte a Dio, per essere tutte del prossimo” (PSMC), secondo lo spirito di Don Orione ed infine verificare e elaborare gli orientamenti missionari per la Famiglia Carismatica Orionina e condividere, al massimo livello, le linee di animazione e i progetti di sviluppi missionari delle Congregazioni”.

Clicca QUI per il leggere e scaricare il programma completo.

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La FITeLaB ha organizzato presso il Centro Culturale Don Orione Artigianelli il 12 e 13 ottobre u.s. una due giorni di convegno residenziale “International Symposium of Biomedical Science – The Laboratory Medicine: The Science and Art of Uncertainty Likely” volto a sperimentare nuovi modelli organizzativi innovativi professionali mettendo a confronto professionisti europei ed esperti di fama internazionale su temi di interesse scientifico e tecnologico.
La proposta di questo convegno, assolutamente innovativa e fortemente voluta da FITeLab, è destinata a segnare un nuovo corso per tutti i professionisti di una sanità moderna. Mai come negli ultimi anni si è imposta la necessità di un riposizionamento complessivo del sistema di fronte alla crescente esigenza della popolazione e dei professionisti. E' ormai indispensabile guardare oltre verso un sistema assolutamente moderno, competitivo e al passo con le più avanzate realtà europee.
L'obiettivo è assicurare una sanità eccellente attraverso risposte serie, con una riforma delle competenze e un valore che riconosca, ai professionisti delle attività sanitarie, autonomia e responsabilità.
Il Convegno Internazionale ha ospitato relatori e ricercatori che attraverso le loro relazioni scientifiche hanno dibattuto in aula “faccia a faccia” in forma criticamente originale. La partecipazione è stata superiore alle aspettative, tanto che l’Aula Magna era gremita da circa 170 persone.

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