"Nessuna parola sia senza pensiero; nessun pensiero sia senza anima."
Don Orione

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Giornata mondiale dei poveri

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 3 / Numero 1

La conclusione del XXIV Convegno amministrativo è stata affidata alle parole del Direttore Provinciale Don Aurelio Fusi e dell'Economo Provinciale Don Alessandro D'Acunto.

Quest'ultimo ha ringraziato i presenti della partecipazione attiva e attenta ai lavori e ha ricordato a tutti l'importanza della continuità tra momenti di confronto e riflessione, come il convegno, e la vita lavorativa di tutti i giorni: gestire oggi una qualsiasi attività richiede sì un piano di sviluppo strategico, ma senza una grande attenzione al carisma qualsiasi piano poco giova.

Sul tema della trasmissione del carisma si è soffermato Don Aurelio Fusi, ricordando le molte testimonianze narrate da chi aveva conosciuto Don Orione. Passato il tempo dei testimoni diretti, come si può conoscere Don Orione ed essere, oggi, fedeli al suo carisma? Don Aurelio ha indicato due vie: da un lato lo studio attento delle lettere e della biografia, dall'altro una vita orionina intensa, che concretizza con i fatti il carisma nella fraternità delle relazioni.

Davide Gandini, segretario generale del Piccolo Cottolengo genovese e incaricato, con don Giovanni Carollo, della formazione carismatica, ha illustrato l'avvio dei percorsi formativi nelle varie strutture in Italia: la formazione carismatica è l'occasione di raccontare la vita di servizio così come è vissuta dagli operatori, vita che la narrazione rende visibile e tangibile.

Ospite dell'ultima giornata è stato Padre Francesco Ciccimarra, presidente di Fonder, il fondo interprofessionale degli Enti Religiosi, che si occupa di finanziare la formazione continua degli operatori delle strutture religiose aderenti. Padre Ciccimarra ha sottolineato la collaborazione consolidata tra Fonder e Opera Don Orione, nell'intento comune di sostenere i lavoratori nella loro crescita personale e professionale e, nel contempo, di far crescere l'impresa, socialmente e cristianamente responsabile.

I lavori si sono chiusi con la presentazione del progetto Tuttaposto da parte di Demetrio Patrevita e del risultato del laboratorio di scrittura autobiografica, guidato da Samantha Marcelli, coach e formatrice: una lunga serie di messaggi carichi di consapevolezza, di fiducia e speranza per il futuro.

 

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Una giornata con molti momenti particolari quella vissuta ieri al convegno amministrativo.

La mattinata è stata impegnata dagli sportelli di consulenza e dalle sessioni parallele di approfondimento; nel pomeriggio, invece, un laboratorio speciale, un po' lontano forse dai temi cari agli amministrativi, se non fosse che questi stessi amministrativi sono persone ed ogni persona porta in sè pensieri, emozioni, gioie e sofferenze, aspettative e ricordi. Insomma, ognuno ha una storia da raccontare. Questo è quello che è accaduto nel pomeriggio: i partecipanti hanno prima ascoltato delle storie e poi si sono raccontati e ascoltati tra loro.

Difficile descrivere un laboratorio di questo genere, basato sull'esperienza vissuta e condivisa di emozioni e suggestioni. Ascoltando la lettura delle storie di Annalisa, Domenico, Lucia, Riccardo, Sabrina, Mauro, Luca, Mascia e Lorenzo i presenti si sono riconosciuti, commossi, divertiti, contrariati, specchiati e confrontati: da questo spunto è proseguito un vero e proprio laboratorio di racconti tra coloro che erano seduti vicini e che si sono messi in gioco della difficile e coraggiosa arte del raccontarsi e dell'ascoltare.

Il pomeriggio si è poi conluso con una visita guidata alle Domus romane del Celio, un sito archeologico  di un fascino straordinario: un insula romana e una domus, sepolte per la costruzione della chiesa dedicata ai santi martiri Giovanni e Paolo,hanno rivisto la luce dopo secoli e consentono a chi le visita oggi di fare un vero e proprio viaggio nella Roma antica. Per rendere questo viaggio ancora più coinvolgente, è stato offerto al termine della visita un aperitivo con piatti tipici della cucina romana dei primi secoli dopo Cristo, un mix si spezie e aromi, di culture diverse che Roma ha saputo intrecciare e mischiare.

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A cosa pensava Don Orione quando apriva le sue opere? Con una domanda solo apparentemente semplice è iniziata la lectio magistralis di Don Tarcisio Vieira, padre generale dell'Opera Don Orione, che ha aperto ufficialmente i lavori del XXIV Convegno degli operatori amministrativi.

Don Tarcisio è partito dalle origini del pensiero di Don Orione, dal cuore, da cui, egli scriveva, "nascono i pensieri più alti". Nel contesto dell'enciclica sociale Rerum Novarum di Leone XXIII, 1891, e della lettera pastorale del Vescovo di Tortona Monsignor Igino Bandi del 1894, che esortava i sacerdoti a uscire dalle sacrestie, nel giovane chierico Luigi Orione inizia a crescere la sensibilità verso la promozione degli ultimi, come espressione del Vangelo, come incarnazione di Gesù nelle periferie umane e nelle periferie del cuore. La strada è segnata: la carità sarà da allora la via scelta da Don Orione per instaurare omnia in Christo. La carità diventa lo stile delle opere di Don Orione, la via per trovare Cristo nel mondo e sperimentare e far sperimentare ad altri la vitalità del Vangelo.

Come fare oggi per non perdere questa lezione carismatica preziosissima? Don Tarcisio esorta a radicarsi sempre più fedelmente alla nostra sorgente, a Don Orione, che ci vuole anche oggi testimoni della storia di amore che è la Chiesa di Cristo. Non siamo una ONG o una ONLUS, siamo opere che portano al mondo l'amore di Dio, che è la vera felicità.

Ecco, allora, due testimoni del passato, che possono ispirare gli amministratori del presente: Don Enrico Sciaccaluga, genovese, e Gaspare Rocca, di Borgonovo Val Tidone (Piacenza).

Davide Gandini tratteggia la figura del primo direttore del Paverano, don Sciaccaluga, narrandone la storia e dando voce alle sue parole attraverso la lettura di passi tratti dalle sue lettere. Un giovane benestante, impegnato come scout e nell'Azione Cattolica, la cui vita è cambiata radicalmente dall'incontro con Don Orione. Nasce la vocazione a servire Cristo nei poveri con Don Orione, con una grande attenzione a chi sentiva affidato alle sue cure. Durante la seconda guerra mondiale ha contribuito a salvare molte famiglie ebree perseguitate: nelle testimonianze di questi fatti, emerge la sua serena determinazione nel fare ciò che è giusto, la genitlezza e sensibilità verso i disperati fuggiaschi: non erano per don Enrico solo dei fuggiaschi, erano persone con cui parlare e con cui stare un po' di tempo per far loro compagnia.

Gaspare Rocca, invece, era un laico: tipografo e amante della musica, direttore della banda musicale di Borgonovo. Don Paolo Clerici ricorda che don Orione diceva di lui che era un "fedelissimo, più di un mio religioso". Per sessant'anni ha servito e donato la sua vita per gli orfani della casa di Borgonovo Val Tidone. Colpisce non solo il tempo speso per questi bambini, sessant'anni sono una vita intera, ma lo stile semplice e paterno: una semplicità che nasconde un mistero, un mistero di amore. Fu servo inutile, aggiunge don Paolo, perchè non ha cercato nel suo fare il proprio utile, ma quello dei bambini. Non ha fatto grandi cose, ma sono grandi perché le ha fatte con vero spirito di servizio.

Al termine della mattina, tutti i partecipanti si sono ritrovati nella chiesa della parrocchia Mater Dei per l'Eucarestia, per rendere davvero grazie a Don Orione di essere parte della sua opera, perché la Congregazione è di chi la serve, come testimoniato dalla vita di Don Sciaccaluga e di Gaspare Rocca.

Nel pomeriggio, sono iniziate le sessioni parallele di approfondimento e gli sportelli di confronto con gli addetti ai diversi ambiti della vita organizzativa delle strutture, dai contratti alla formazione, dallo sviluppo strategico alla sicurezza.

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La seconda giornata del Convegno Amministrativo per le Parrocchie ed i Santuari è stata aperta dall’intervento del Dott. Luigi Raineri, consulente fiscale dell’Opera Don Orione. Oggetto della Relazione Tecnica è stato il “Contratto di locazione, di comodato gratuito, di uso temporaneo di sale”.

Previa un’introduzione sulla definizione giuridica di contratto ex art. 1321 c.c. e seguenti, il Dott. Raineri si è soffermato sulle fasi preliminari alla stipula (trattative, principio di buona fede, responsabilità precontrattuale, contratto preliminare), fino a giungere al contratto vero e proprio, con scambio di proposta e accettazione (art.1326 c.c.). Si è quindi parlato di: requisiti (accordo, causa, oggetto e forma), elementi accidentali (condizione, termine e modo), invalidità del contratto (ab origine o per vicende successive), rappresentanza, (legale o volontaria) etc.

È stato poi trattato il tema specifico delle locazioni di immobili e della differenza fra contratto di locazione (che ha ad oggetto l’uso di beni non necessariamente produttivi ma che in potenza potrebbero diventare tali, per un determinato tempo, in cambio di un corrispettivo) e contratto di affitto (il cui oggetto è l’uso di un bene produttivo, organizzato, mobile o immobile, per un determinato tempo, in cambio di un canone).

Si è quindi parlato della scadenza naturale di tali tipi di contratti, diniego al rinnovo, recesso del conduttore, indennità per la perdita dell’avviamento, prelazione e riscatto in caso di vendita.

L’intervento è proseguito con le modalità di registrazione dei contratti di locazione (telematica o cartacea), da effettuarsi entro 30 giorni dalla stipula o, se anteriore a questa, alla data di decorrenza della locazione. Il contratto non registrato è nullo.

Ultimo oggetto della Relazione del Dott.Raineri sono stati il comodato d’uso gratuito, ossia il “contratto col quale una parte consegna all’altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta” (art.1803 c.c.) e la concessione in uso temporaneo di spazi e servizi.

Elementi fondamentali sono: le parti, gli obblighi e le limitazioni di responsabilità, il corrispettivo, l’allestimento locali, il recesso, l’orario giornaliero di utilizzo, le responsabilità connesse all’utilizzo, l’adempimento di leggi e regolamenti, clausole risolutive espresse e privacy.
Nel pomeriggio, accompagnati dall’Ing. Raffaele Lo Conte, i parroci ed i collaboratori laici si sono confrontati su quanto previsto dal nuovo regolamento europeo in materia di privacy.

Ieri sono scese in campo anche le Case Religiose di Ospitalità con evento a loro dedicato e giunto quest’anno al settimo appuntamento.
Il filo conduttore è stato “Questa casa non è un albergo: comunicare l’accoglienza nell’era digitale tra marketing e missione”. I lavori sono stati introdotti da Don Flavio Peloso, che ha ricordato come l’ospitalità sia qualcosa di personale e di gratuito: compito di chi esercita “l’ospitalità professionalizzata” è trovare il punto d’incontro tra i due aspetti.

Per gli aspetti “tecnici”, i partecipanti sono stati guidati dal Dott. Massimo Scarpetta, esperto di Organizzazione, che ha focalizzato l’attenzione sul “chi siamo” e “come raccontiamo chi siamo”, illustrando i processi e gli strumenti che aiutino a definire il “prodotto Casa per Ferie” e promuoverlo attraverso gli strumenti di web-marketing.
Nel pomeriggio i partecipanti si sono cimentati in laboratori di progettazione per mettere in pratica i consigli ricevuti e calarli nelle singole realtà.

Le slide degli interventi e dei laboratori sono disponibili nell’area riservata.

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Ieri lunedì 12 novembre si è aperta la settimana dei Convegni Amministrativi a Roma presso la Casa di Ospitalità Religiosa Giovanni Paolo II.
A questa prima giornata dedicata alle Parrocchie ed ai Santuari hanno partecipato un buon numero di religiosi e alcuni operatori parrocchiali laici.

Il Convegno è iniziato con il pranzo tutti insieme per poi proseguire in Sala Conferenze con i saluti dell’Economo Provinciale Don Alessandro D’Acunto. Don Alessandro ha avviato i lavori pomeridiani introducendo la relazione tecnica dell’Avv. Stefano Pizzicaroli dal titolo “Il rapporto di lavoro con i sacristi e con gli altri collaboratori degli enti di culto e di religione”.

La relazione è stata incentrata sulle differenze tra i rapporti di lavoro subordinato e autonomo andando a toccare tutte quelle figure lavorative e non, che ruotano intorno alla vita parrocchiale. Le figure oggetto di discussione sono state: sacristi, colf, laici volontari e gli stranieri richiedenti asilo.
L’Avv. Pizzicaroli ha inoltre fatto cenni sul codice del terzo settore (d.lgs. 117/2017) che ha ampiamente modificato la disciplina del «volontariato», ammettendo – sul piano letterale – la possibilità, per gli Enti del Terzo Settore, di avvalersi dei volontari anche in assenza di una organizzazione di volontariato.
I partecipanti hanno avuto modo di interagire per domandare dubbi e incertezze legislative in merito.

Il Convegno prosegue oggi con due altre importanti relazioni tecniche circa gli aspetti contabili dell’affitto di sale parrocchiali e la gestione degli archivi parrocchiali sotto l’aspetto della privacy.

Clicca QUI per compilare il questionario per le Parrocchie e i Santuari.

Clicca QUI per compilare il questionario per le Case di Ospitalità Religiosa.

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Mancano pochi giorni ad un importante appuntamento formativo per le realtà orionine italiane, i tre convegni amministrativi dedicati alle Case di carità, Case di ospitalità religiosa e Parrocchie. Una settimana intera dedicata alla gestione amministrativa, guardando al rispetto delle norme e alla carismaticità delle opere.

Prima di immergersi nelle normative, procedure e obblighi di Legge, ricordiamo un altro appuntamento formativo annuale, che si è svolto all'inizio di Giugno, il Convegno Apostolico giugno quest'anno alla sua settimana edizione.

Vi proponiamo un video che ripercorre i momenti salienti dell'incontro, dalla prima giornata all'Università Cattolica di Milano ai due giorni vissuti a Villa Lomellini.

Volti, scorci, parole che ci aiutano a non dimenticare il requisito davvero irrinunciabile, che non può mai mancare: la carità di Cristo, che nelle mani e negli occhi di Don Orione si è fatta viva e tangibile per ogni persona sofferente.

Video a fondo pagina.

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Sono disponibili online i video degli interventi del XXIII Convegno Amministrativo, svoltosi a Montebello della Battaglia.
Il Convegno di quest’anno si è sviluppato in una settimana ed ha avuto al suo interno il I Convegno per i Santuari e le Parrocchie ed il VI Convegno per le Case Religiose di Ospitalità.

"Chi più ordinatamente e meglio lavora raccoglie il meglio della civiltà e i frutti più squisiti del progresso umano. Quante gioie pure serene si celano nella fatica!"
(San Luigi Orione - V064 T262 P262)

La fatica che accompagna quotidianamente il nostro impegno nella conduzione delle Opere Orionine, non è un inutile peso se riusciamo a scorgere tra le pieghe delle norme e degli adempimenti imposti la “gioia pura” che deriva da un lavoro BEN FATTO. Attendere in modo ordinato e completo alle mille incombenze che il nostro ruolo di amministratori prevede, non solo è indispensabile alla corretta gestione delle attività che ci sono affidate ma ci mette nella condizione di raccogliere i frutti migliori della civiltà e del progresso. E di dare il nostro significativo contributo all’Umanità e al suo sviluppo.

Qui di seguito i video interventi.

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Il giorno 6 del mese di dicembre 2017, la Cooperativa Sociale “Si può Fare”, ha organizzato un Convegno presso l’Istituto Don Orione di Floridia, dedicato alle complesse sfide che la vita ci impone e al cambiamento che potremmo mettere in atto con le professionalità adeguate, i servizi del territorio e l’integrazione tra il pubblico e il privato.
L’evento ha previsto l’intervento di tre relatori con un grande bagaglio culturale e con un’esperienza decennale alle spalle di tutto rispetto.
La tematica affrontata è legata alla disabilità psichica, sensoriale, fisica e motoria, nello specifico all’ambito psicopatologico.
Dopo i saluti del Sindaco di Floridia – Dott. Limoli, la presentazione dell’iniziativa del Presiedente della Cooperativa Francesco Caristia, l’intervento del Direttore Provinciale della Provincia Religiosa Madre della Divina Provvidenza – Don Aurelio Fusi, e la premessa del Vicario Generale della Diocesi di Noto – Don Angelo Giurdanella, il quale ha favorito l’incontro fra la Cooperativa e L’istituto, si è passati al fulcro della tematica.
Il primo relatore, il Dott. Franchini, Docente di Pedagogia Speciale “università Cattolica”, ha parlato della persona con disturbi del neurosviluppo, le difficoltà che la stessa incontra nella società, la chiusura e la diffidenza, che spesso porta a ghettizzarla e, un tempo, addirittura a internare negli istituti questi soggetti, in quanto ritenuti lo scarto della società, senza la possibilità di una ripresa o una rivalsa. L’intervento ha coinvolto la platea, tanto da avere una interazione che ha permesso di aprire un dibattito.
Il secondo intervento è stato quello del Dott. Fenaroli, Vice Presidente del Consorzio Cascina Clarabella, Partner della Cooperativa. Ha spiegato l’obiettivo che ci si è prefissato, e, che il consorzio sta sostenendo le attività programmate, in quanto l’esperienza realizzata nel bresciano, esperienza lodevole, si intende ripeterla nel territorio del siracusano, attraverso il coinvolgimento del territorio e la perennizzazione delle azioni e delle buone prassi.
Infine la Dott.ssa Giurdanella, referente del DSM di Siracusa e provincia, ha esposto quanto fatto nel territorio attraverso una serie di progetti a favore degli utenti, e, quanto sia fondamentale il continuo confronto e dialogo tra pubblico e privato.
Al termine, è stata portata l’esperienza diretta di due utenti, seguiti dal DSM di Siracusa, i quali hanno raccontato di aver frequentato un corso per “Facilitatori Sociali”. I ragazzi sono stati in grado di creare un gruppo di auto-aiuto, hanno avuto la capacità di programmare gli incontri e di portare avanti il gruppo con notevole successo. Il tutto sotto la supervisione degli assistenti sociali, inizialmente molto scettici sulla riuscita di tale percorso. In effetti l’esperienza raccontata e vissuta da questo gruppo di ragazzi è un esempio per il territorio, in quanto sottolinea come sia possibile emergere da situazioni che possono sembrare senza via d’uscita, ma che invece bisogna promuovere e incoraggiare.
L’evento ha avuto una partecipazione attiva della platea, ma l’impatto sul territorio non ha avuto gli effetti sperati, forse per una sorta di ostilità che è ancora radicata e diffusa.
L’impegno della Cooperativa è quello di portare avanti gli obiettivi prefissati, offrendo al territorio servizi di eccellenza.

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La Cooperativa Sociale “Si può Fare", con il convegno del 6 dicembre prossimo, vuole dedicare attenzione alle tante sfide complesse che incontrano tutti coloro che si occupano di persone con disabilità nelle azioni di sostegno, educazione e cura. Affrontare le complessità - ad oggi presenti e vive - del processo diagnostico, dell'ambito psicopatologico, dei trattamenti abilitativi del corso di vita, del benessere dei familiari, impone la necessità di continuare a dedicare spazi, tempi, energie e passioni, anche e soprattutto nella forma dell'incontro e del confronto di insegnamenti ed esperienze.
Ogni sfida è una provocazione che attende di essere raccolta. Quelle legate alla condizione esistenziale della disabilità sono tutte “complesse": da un lato la complessità della singola persona e dei suoi contesti (di vita, cura, ed educazione); dall’altro lato la complessità è   spesso sinonimo di disabilità quando richiama una “cosa non semplice, con molteplici e variegati risvolti”.
Le sfide che i professionisti e i familiari devono affrontare sono innumerevoli. Pur accettando che non è possibile avere garanzia di successo, il primo passo per vincere le sfide è dedicare loro interesse, studio e ricerca.
Il convegno intende presentare una panoramica sui concetti portanti e sugli aspetti clinici necessari per sviluppare concretamente il giusto approccio nella quotidianità dei servizi alla persona con disabilità. QUI la brochure.
Definire un progetto di vita e programmi d’intervento per le persone in condizioni di disabilità psichica, sensoriale, fisica e motoria prevede la presa in carico globale con percorsi finalizzati che mirano a porre al centro dell’attenzione la persona disabile considerandola "persona", prima che disabile.
Scarica QUI la brochure.

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Il 10 e l’11 Novembre u.s. presso il Centro culturale Don Orione Artigianelli si è svolto il convegno dal titolo "Meeting Sezione Chirurgia Spinale - 3 edizione: Looking at the future of spine surgery based on past experience" organizzato dalla SINCH, riunione biennale ufficiale della Sezione di Chirurgia Spinale della Società Italiana di Neurochirurgia, che ha visto presenti professionisti di chirurgia spinale provenienti da tutta Italia e da altri paesi europei quali la Germania, la Francia e la Svizzera.
Lo scopo del meeting è stato il confronto e l'aggiornamento su due tematiche principali: nella prima giornata si è cercato di mettere ordine sull'uso dei dispositivi interspinosi/interlaminari nella patologia degenerativa del rachide lombare, mentre l’obiettivo della seconda giornata è stato quello di divulgare l'utilità della metodica endoscopica.

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