"Dobbiamo perdonare tutto a tutti."
Don Orione
Mercoledì, 17 Aprile 2019

Seregno - Mostra di Andy Warhol

Giovedì 11 aprile il gruppo culturale del Centro Don Orione di Seregno ha visitato la Villa Reale di Monza per la mostra di Andy Warhol, figura controversa e geniale del ventesimo secolo.

Andy Warhol è stato un pittore, scultore, sceneggiatore, produttore cinematografico, regista, direttore della fotografia, montatore e attore statunitense. All’interno del museo vi sono alcune delle sue opere e delle sue idee geniali che riportano con correttezza il suo pensiero rispetto all’arte e alla società.

L’alchimista, provocatore e padre della pop art è piaciuto a tutto il gruppo e ha suscitato molte domande e suggestioni. L’opera che più ha attirato l’attenzione è stata sicuramente quella che ritrae Marilyn Monroe, ma ognuno ha la “sua” opera preferita. L’artista colpisce gli osservatori dai particolari e dai colori, elementi fondamentali del suo genio.

Molto bella anche la visita alla Villa Reale, in stile neoclassico, ai suoi giardini, curati e invitanti anche in una giornata un po’ piovosa. Alla fine della visita, il gruppo si è rifugiato al Ristorante La Quolina dove si è perso in chiacchiere e ritrovato nei sorrisi che hanno accompagnato l’intensa mattinata.

Condividi su:

Mercoledì, 10 Aprile 2019

Seregno - I tulipani delle meraviglie

"Parlano d’amore i tuli, tuli, tuli, tulipan.
Deliziosi, al cuore tutti i sogni miei ti giungeran.
E di me ti parleranno i meravigliosi tuli, tuli, tuli, tuli, tuli, tulipan."

Durante la mattinata di mercoledì scorso, un gruppo di ospiti e di educatrici del Piccolo Cottolengo di Don Orione di Seregno, si sono recati al mega campo di "tulipani delle meraviglie" di Paderno Dugnano. Su una superficie di 13.000 metri quadrati in un campo grosso quanto due campi di calcio, hanno potuto vedere ben 200.000 tulipani di 50 diverse varietà.

Una piacevole passeggiata in un variopinto parco in cui godere della bellezza della natura, dove potersi rilassare, e raccogliere i tulipani a pochi passi dalla frenesia della città.
Per concludere la bella giornata non poteva mancare un pranzo a base di pizza presso Heineken Beer Corner, anche per festeggiare in anticipo il compleanno di Francesco.

Condividi su:

Sabato, 06 Aprile 2019

Seregno - Un compleanno da star

I ragazzi di Seregno sanno come festeggiare alla grande un compleanno: apericena e karaoke, quale alternativa migliore?!
Marco e Lorenzo, insieme ai ragazzi e ai nonni della Casa, si sono recati al bar "Dolci e Delizie" di Robbiano per festeggiare i loro compleanni.

È Dante ad aprire le danze cantando il suo cavallo di battaglia: "Vagabondo" dei Nomadi, seguito poi da Rosario con la canzone "Marina"; successivamente, il microfono passa per le mani di Giuseppe e del festeggiato Lorenzo. Intanto, dalla cucina si sente arrivare un buon profumino: sul tavolo dell’aperitivo, sono comparse pizzette, focacce, lasagne e tanto altro, tutto molto gradito dai presenti.

Dopo la breve pausa per l’aperitivo, si continua con il tradizionale discorso di Giampiero, con canti, con balli e con lo scarto dei regali da parte dei festeggiati.

Un grazie di cuore ai titolari del bar, per aver organizzato questa bellissima serata all’insegna dell’amicizia e del divertimento.

Condividi su:

Il gruppo culturale del Piccolo Cottolengo di Don Orione di Seregno si è recato in visita alla Triennale di Milano per la mostra “Broken Nature”: idee, opere e suggestioni che raccontano il rapporto tra l’impatto umano, la natura e il comportamento sociale degli uomini.

La grande scalinata per entrare prepara i presenti all’emozione dell’ingresso e dietro la tenda iniziale ecco che compaiono le numerose opere. Solo all’inizio il gruppo resta vicino e cammina lentamente, a tratti in maniera goffa e timida. In poco tempo ognuno è richiamato da diversi oggetti, da diverse immagini: c’è chi si sofferma a leggere tutte le descrizioni e chi resta ad osservare, c’è chi si confronta sul significato simbolico e chi viene attratto dagli stimoli sensoriali che le opere provocano.
È stata una mostra di grande impatto sensoriale ed emotivo: si sono toccate le corde dell’umanità e della sua intimità per comprendere come la linea che divide uomo e natura sia davvero sottile.

Come recita una foto della mostra: “la comunicazione fa parte degli uomini come delle piante e della natura tutta. Gli alberi del bosco sembrano esseri muti e solitari ma la terra sotto di loro ci racconta un’altra storia. Le piante in segreto parlano, si aiutano l’un l’altro, si scambiano cibo, si abbracciano, cooperano, competono. Come gli animali. Come tutti noi.”

Antonio ha partecipato al gruppo culturale per la prima volta e appena usciti dalla mostra, davanti ad un caffè al verde soleggiato di Parco Sempione, riferisce di aver vissuto per anni vicino alla Triennale ma di non averla mai visitata ed è grato di aver scoperto una cosa nuova in un posto che pensava di conoscere ormai totalmente.

La cultura stimola nuove emozioni e nuove conoscenze di sé, degli altri e del mondo che ci circonda. Permette di riscoprire il nuovo anche in ciò che si pensa ormai di aver terminato di conoscere.

Condividi su:

La Thai Boxe, nota anche come, muay thai, boxe thailandese o pugilato thailandese, è un'arte marziale e sport da combattimento a contatto pieno che ha le sue origini nella Mae Mai Muay Thai, un’antica tecnica di lotta thailandese.

La Thai Boxe è sbarcata dalla Thailandia in Italia, precisamente al Piccolo Cottolengo don Orione di Seregno, dove hanno fatto un allenamento speciale gli amici dell'Associazione sportiva Dilettantistica Top Ring.

I ragazzi di Top Ring con le loro esibizioni hanno regalato a tutti i presenti un pomeriggio mozzafiato e non solo! Dopo la loro dimostrazione, il maestro e le allieve hanno messo i guantoni ad alcuni degli ospiti, che hanno provato in prima persona l'esperienza della Boxe Thailandese e hanno fatto una nuova emozionante esperienza, di sport e di amicizia.

Di seguito il video.

Condividi su:

Dopo giorni di preparazione, finalmente il grande giorno è arrivato: CARNEVALE! Una delle feste più attese e gradite dagli ospiti del Piccolo Cottolengo di Seregno.

Già dalle prime ore del mattino, dai nuclei abitativi si sente un grande trambusto per la preparazione di trucco, parrucco e costumi di tutti i partecipanti: da Minnie a Biancaneve, da calciatore a clown, da marinaio a pizzaiolo, sono stati tanti i costumi indossati dagli ospiti e dagli operatori. E cosa c’è di meglio che una sfilata - video a fondo pagina - per mostrarli a tutti? Con un medley realizzato da Frank e l’animazione di Max, Dante apre la sfilata, tirando un piccolo carretto realizzato durante il laboratorio di “CreArte”. A seguire, hanno fatto l’ingresso nel salone tutti i restanti partecipanti tra cui anche i nostri amici del CDD di Villa Raverio, Inverigo e Seregno.

Dopo la sfilata ci sono stati i giochi, i balli ed il karaoke, che come sempre coinvolge tutti, anche i più timidi.
Per concludere questa giornata di festa, non poteva mancare il pranzo in salone tutti insieme e le tradizionali frittelle di carnevale.

Condividi su:

Mercoledì, 06 Marzo 2019

Seregno - Il laboratorio di Ernesta

Nel contesto del Piccolo Cottolengo di Don Orione di Seregno è emerso il desiderio e la motivazione da parte di numerosi ospiti, di esprimersi attraverso tecniche espressive, la pittura, il disegno e la creatività. Dalle attività espressive svolte fino ad ora, sembra sia stata favorita l’autodeterminazione, lo sviluppo di comunicazione non verbale, il senso di autoefficacia e il benessere nelle persone che ne hanno preso parte.

Così nasce il nuovo progetto “Il laboratorio di Ernesta”, un progetto a cui prendono parte pazienti ed operatori sia della RSD sia della RSA, uno spazio sicuro e intimo per promuovere la libera espressione creativa di ognuno. Gli Strumenti, oltre a quelli di lavoro, consistono in tre pilastri fondamentali per lo sviluppo della creatività: la musica, il gruppo e la relazione.

Condividi su:

Anno nuovo significa anche idee nuove, nuovi stimoli, nuovi progetti. E così al Piccolo Cottolengo Don Orione di Seregno nascono i Gruppi Culturali.

Una serie di eventi presso centri di cultura e di interesse culturale, musei teatri. Esperienze arricchenti, di gruppo, autentiche, vive perché l'arte e la bellezza sono per tutti. Prima tappa di questa nuova avventura per la qualità di vita la Pinacoteca Ambrosiana e il Duomo di Milano.

Angelo la mattina dopo si è svegliato così: “per la prima volta sono riuscito ad addormentarmi sereno, con la testa leggera e felice. Mi sono messo nel letto, ho chiuso gli occhi e ho rivisto tutti i quadri più belli visti ieri. Ho fatto bellissimi sogni.”; così saluta tutti il giorno dopo l’esperienza culturale, mostrando una sensibilità e una consapevolezza uniche, autentiche e che a volte vengono oscurate per colpa della malattia, della disabilità. Ecco che si riaccende la fede, la fede nel fatto che la disabilità non è un limite alla vita, all’amore, al pensiero: la cultura, in questo senso, ridona fiducia, speranza e passione nel gruppo sia di pazienti sia di curanti.

Ma perché GRUPPI? Il termine gruppo può essere aspecifico e può riguardare cose differenti. L’idea che muove questa esperienza culturale è quella di fornire, attraverso il gruppo, strumenti di conoscenza di sé, e dell’Altro, della relazione con l’Altro, in modo profondo ed autonomo. Gruppo è anche poter attraversare gli aspetti difficili dello stare con altri e comprenderne il significato.

Ma perché CULTURALI? La cultura non ha confini, non ha limiti: davanti ad un quadro, ad un’opera d’arte, la bellezza e le emozioni sono di chiara lettura perché soggettive, ognuno proietta propri “pezzi di sé” e da lì riaffiorano i ricordi.

La valorizzazione della persona sta alla base del concetto di “sostegno e di cura dei contesti” che  al Piccolo Cottolengo di don Orione si vuole promuovere, anche attraverso una sfumatura delle barriere paziente/curante mediante la creazione di gruppi e progetti partecipati e vissuti da entrambi.

Condividi su:

Mercoledì, 13 Febbraio 2019

Seregno - San Biagio

San Biagio a Milano e in Brianza fa rima con panettone.
Domenica 3 febbraio, anche il Piccolo Cottolengo Don Orione di Seregno, ha festeggiato San Biagio con la benedizione delle gole e dei panettoni durante la S. Messa, per poi finire mangiando questi dolci tutti insieme.

Ma chi era San Biagio? San Biagio, Biagio di Sebaste, fu medico e vescovo cattolico vissuto a cavallo tra il III e il IV secolo in Asia Minore, che morì decapitato a causa del rifiuto di rinnegare la fede.
La chiesa cattolica lo ha dichiarato santo e protettore della gola riconoscendogli un «miracolo»: secondo la tradizione, infatti salvò un giovane da una lisca che gli si era conficcata in gola. Biagio diede al ragazzo morente una grossa mollica di pane che scendendo in gola la rimosse.

Condividi su:

Martedì, 05 Febbraio 2019

Seregno - La festa della Giubiana

La Giübiana o Festa della Giobia è una festa tradizionale molto popolare nell'Italia settentrionale, in particolare in Piemonte e in Lombardia (Brianza, Altomilanese, Varesotto e Comasco).
L'ultimo giovedì del mese di gennaio vengono accesi dei grandi falò (o roghi) nelle piazze e bruciata la Giubiana, un grande fantoccio di paglia vestito di stracci.
Giovedì 31 gennaio 2019, gli ospiti del Piccolo Cottolengo di Seregno, hanno festeggiato la giubiana come la tradizione vuole: in RSD si sono riuniti tutti insieme per ascoltare la storia e leggere la poesia a lei dedicata. Finito di recitare la poesia, hanno bruciato una piccola giubiana stampata e mangiato il tradizionale risotto alla milanese e le frittelle come dolce.
In RSA, i nonni hanno cucinato un buonissimo risotto con la salsiccia e poi lo hanno mangiato insieme alle animatrici e alle tirocinanti.

Condividi su:

Pagina 1 di 16