"Il giovane deve sentire che siamo pronti a sacrificarci veramente per la sua felicità e per la sua salvezza."
Don Orione

Domenica 10 marzo, a conclusione di un Triduo di preparazione spirituale tenutosi il 7, l’8 e il 9 marzo pomeriggio nella chiesa di Villa Santa Clotilde in via Cavallotti a Sanremo si è conclusa la Festa di san Luigi Orione.

Momento culminante è stato l’inserimento in una nicchia della chiesa della Reliquia del Sangue del Santo, che rimarrà permanentemente in quella sede a disposizione della cittadinanza devota, a ricordo di quanto bene fece alla città il Santo.

La venerazione e deposizione sono state condotte da Don Aurelio Fusi, Direttore Provinciale dell’Opera Don Orione nella prima mattinata, mentre alle 11 si è celebrata la Santa Messa solenne in onore di San Luigi Orione nella Chiesa degli Angeli.
In seguito, durante il pranzo conviviale alla Villa Santa Clotilde, Mons. Tonino Suetta e la Vicesindaco Costanza Pireri hanno salutato con affetto gli ospiti e gli amici dell’Opera Don Orione intervenuti all’evento.

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Domani, domenica 10 marzo in occasione del Marzo Orionino, presso il Don Orione di Sanremo arriverà la reliquia del sangue di San Luigi Orione: nei giorni scorsi sono stati fatti degli incontri in preparazione alla giornata con un triduo di preghiera nella chiesa di Santa Clotilde.

Domenica alle 9.30 ci sarà la venerazione e deposizione nella nicchia della reliquia del sangue di Don Orione ed alle 11 la Santa Messa solenne nella Chiesa degli Angeli presieduta da Don Aurelio Fusi, direttore provinciale della Provincia Madre della Divina Provvidenza.

Alle 16.30 la Santa Messa nel Salone del Piccolo Cottolengo per far venerare la reliquia a tutti gli ospiti della struttura, ai familiari,operatori, amici e volontari.

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Venerdì 8 febbraio 2019 il candidato Sindaco Sergio Tommasini, Laura Nante e Stefania Rossi, rispettivamente coordinatrice e membro del Gruppo dei Cento, hanno visitato l’Opera Don Orione di Sanremo accompagnati da una rappresentanza del Consiglio Direttivo. Dopo aver visto il Giardino Alzheimer, le belle terrazze con vista mare e il reparto che dispone ancora dell’antico soffitto ligneo seicentesco, hanno avuto modo di vedere le bambole Joyk, acquistate con il finanziamento erogato proprio dal Gruppo dei Cento, il quale in ottobre aveva organizzato una cena di beneficenza per avviare presso la struttura la “Doll Therapy”, o “Terapia della Bambola”, terapia non farmacologica per i pazienti affetti da disturbi comportamentali. Le sette bambole saranno poi oggetto nel 2019 di un corso di formazione specifico rivolto ai professionisti sanitari della struttura che utilizzeranno il metodo.

L’utilizzo della “Doll Therapy” nasce in Svezia dall’idea di Britt Marie Egedius Jakobsson, psicoterapeuta, che ha utilizzato la bambola per stimolare l’empatia e le emozioni del proprio figlio affetto da autismo. Da quel momento in poi, e con uno sviluppo sempre maggiore, le bambole dedicate alla terapia come le “Empathy Doll” diventano in tutta Europa un oggetto simbolo nella relazione di aiuto. Esse verranno usate per stimolare l’emotività e l’empatia di bambini ed adulti e successivamente come elemento di cura e terapia per i malati di demenza.

Utile sia a livello preventivo che di cura, l’intervento organizzato sistematicamente e professionalmente porta benefici, come la modulazione di stati d’ansia e di agitazione e delle loro manifestazioni sintomatiche (aggressività, insonnia, apatia o wandering), la conseguente possibilità di ridurre sensibilmente il ricorso ai sedativi, contrastando le condizioni di depressione caratterizzate da disinteresse ed inattività totale, la capacità di rispondere ai bisogni emotivi-affettivi che, malgrado il deterioramento cognitivo, rimangono presenti ma non sono più soddisfatti come in età precedenti, la possibilità di ostacolare il deterioramento di alcune abilità.
A partire dall’osservazione delle potenzialità di questa terapia, essa può essere considerata un metodo integrativo piuttosto che alternativo, ma anche uno strumento di riabilitazione in grado di aiutare a ridurre e compensare le compromissioni funzionali degenerative. Dati preliminari dimostrano come, nei pazienti dementi degenti in residenze socio assistenziali, la terapia con la bambola sia stata utile nel ridurre i sintomi di aggressività ed il carico infermieristico in pazienti lungodegenti con disturbi comportamentali.

Le bambole terapeutiche originali, denominate Joyk, possiedono caratteristiche particolari che potrebbero non farle apparire come le bambole più belle in vendita, ma che le rendono maggiormente in grado di suscitare emozioni e che per questo vengono definite anche “bambole empatiche”.
Grazie al sostegno economico del Gruppo dei Cento, l’Opera Don Orione ha acquistato le bambole Joyk per poter introdurre l’utilizzo della metodologia “ Doll Therapy” nell’approccio integrato delle terapie non farmacologiche per anziani affetti di demenza.

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Lunedì 28 gennaio l’Assessore Regionale alla Sanità Sonia Viale e il Presidente del Consiglio Regionale Alessandro Piana, accompagnati da Antonio Federico, Consigliere regionale, hanno visitato l’Opera Don Orione di Sanremo, RSA di storica fondazione situata ai piedi del Santuario della Madonna della Costa.

La struttura, che dispone di oltre 200 posti letto, è stata illustrata dal Direttore Don Gianni Castignoli e da una rappresentanza del Consiglio Direttivo.

Oltre alla chiesa interna e ad alcuni reparti, tra cui il sesto piano dotato dell’originale soffitto ligneo seicentesco, gli ospiti hanno visitato il “Giardino di Rita”, spazio esterno attrezzato per la fruizione dei pazienti col morbo di Alzheimer, annesso al modulo dedicato, inaugurato nel maggio 2018.

L’Assessore Sonia Viale è rimasta favorevolmente impressionata dalla cura degli ambienti e dalla qualità dei servizi erogati.

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L'emittente locale Imperia Tv ha dedicato un servizio ai presepi allestiti al Piccolo Cottolengo Don Orione di Sanremo.

Perché questi presepi hanno meritato tanta attenzione? La preparazione del presepe è una tradizione di famiglia, un momento rituale che si ripete ogni anno: anche nella casa del Piccolo Cottolengo ogni reparto, come una vera famiglia, ha lavorato per allestire il suo presepe. Anche Don Orione amava il presepe e volle creare una rappresentazione realistica attraverso il Presepe vivente, per rievocare in modo potremmo dire liturgico la nascita di Gesù tra gli uomini:  egli stesso prendeva il Bambino e lo porgeva ai visitatori perché gli rendessero omaggio con un bacio.

Per gli ospiti del Piccolo Cottolengo preparare il presepe è stata un'attività evocativa, pregna di ricordi e significati, stimolante per la manualtià e per l'affettività: questo prezioso lavoro svolto dagli animatori della struttura contribuisce a aumentare la qualità di vita degli anziani che vivono al Piccolo Cottolengo.

I diversi reparti hanno voluto fare a gara nell'esprimere la loro creatività: dal presepe dell'ingresso, con un ricordo della tragedia del Ponte Morandi a Genova, al presepe dentro l'acquario. E tutta questa ricchezza di inventiva non rimane chiusa a beneficio solo degli abitanti della casa, tutti possono andare ad ammirarli nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 17,30, fino al 13 gennaio.

Quindi, buona visita ai presepi di Sanremo!

 

 

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Giovedì, 20 Dicembre 2018

Sanremo - Mary Poppins a teatro

Domenica 16 dicembre al Piccolo Cottolengo Don Orione di Sanremo è stato organizzato uno spettacolo teatrale ad ingresso gratuito con offerta libera devoluta all’acquisto di nuove persiane per la struttura, ispirato a Mary Poppins.


Gli attori erano dipendenti della Casa, volontari e ospiti della stessa. È stata un’occasione per stare insieme oltre i doveri professionali, un’opportunità per far percepire agli ospiti e ai parenti di essere una comunità viva e calorosa come una famiglia.

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Giovedì, 18 Ottobre 2018

Sanremo - Progetto animazione plus

A Sanremo all’Opera Don Orione, ed a Villa San Clotilde non è presente alcuna forma organizzata di animazione il sabato e la domenica, ad eccezione della S. Messa domenicale delle 10 e, occasionalmente degli spettacoli teatrali, i cui organizzatori sono disponibili solo nei week-end. Da tempo, molti parenti chiedono un’offerta di servizi educativi/animativi che eventualmente possa coinvolgere anche loro stessi in visita al congiunto nel week-end.

L’obiettivo è quello di offrire ai residenti della Casa una più ampia scelta di attività di animazione, che non siano già svolte dagli educatori titolari, e che si svolgano nel week-end, ad opera di professionisti esterni.

Si partirà dal prossimo mese, novembre, con una buona offerta di laboratori: yoga e meditazione, stimolazione cognitiva, teatro creativo, laboratori sensoriali, laboratori creativi in vista del Natale.
Clicca QUI per maggiori dettagli sul progetto.

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Giovedì, 16 Agosto 2018

Sanremo - La musica unisce

La musica è un linguaggio universale, capace di superare le diversità linguistiche e culturali. A volte riesce anche a restituire capacità a chi sembra non averne più.

Al Piccolo Cottolengo Don Orione di Sanremo, basta una fisarmonica per riaccendere gli sguardi, far venire voglia di tenere il tempo con un tamburello, battere le mani a ritmo di musica. Un'attività che è ricordo di melodie e tempi passati, che è stare insieme in modo lieto, che è stimolazione dei sensi e del movimento.

Nella ricerca di una vita di qualità per le persone anziane a volte bastano un pizzico di creatività, uno strumento musicale e la voglia di stare insieme.

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Giovedì, 12 Luglio 2018

Sanremo - Il giornalino di luglio

Pubblichiamo il Giornalino dell'Opera Don Orione di Sanremo, un utile mezzo per condividere il progetto orionino e le attività della Casa Ligure.

In questo numero la festa di San Luigi Orione, il mese Mariano trascorso a Villa Santa Clotilde, una testimonianza sull’Alzheimer e l’inaugurazione del giardino Alzheimer per il verde terapeutico, i vari progetti: progetto di orto e giardinaggio iniziato da maggio 2017, il progetto della pizza in giardino appuntamento di giugno, i progetti e le attività di animazione.

Leggi e scarica QUI il giornalino.

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Sabato, 02 Giugno 2018

Bergamo - Gita a Sanremo

L’alba del 19 maggio ha visto il radunarsi del personale con famiglie, amici e religiosi del Centro Don Orione di Bergamo, che prendevano posto sul pullman Gran Turismo che li avrebbe condotti a Sanremo.
La settimana di festeggiamenti per la Canonizzazione di San Luigi Orione, non poteva che concludersi così: con una visita a Villa Santa Clotilde a Sanremo, luogo ove trascorse le ultime ore di vita e spirò Don Luigi Orione.
Il viaggio, sia all’andata che al ritorno, all’apparenza lungo, è volato, fra preghiere, canti, recita del Santo Rosario magistralmente condotto da Don Pietro Vazzoler, chiacchiere e risate.
Il Programma della giornata all’arrivo alla Villa è iniziato con una passeggiata nel giardino e piccola sosta ai piedi della Madonnina, dove Don Alessio Cappelli ha raccontato gli ultimi istanti di vita di San Luigi Orione, per preparare i presenti alla visita della stanzetta in cui ha alloggiato ed è spirato; visita che ha commosso tutti coloro che si sono soffermati in raccolta preghiera accanto al letto del Santo.
A seguire, la Santa Messa presieduta da Don Pietro e concelebrata da Padre Leonardo, Don Savino e Don Alessio, nella deliziosa cappella della Villa.


Il pomeriggio, lasciato libero, ha permesso ai partecipanti di godere delle prelibatezze culinarie liguri, di concedersi un po’ di relax in spiaggia o di passeggiare sul lungomare ammirando la città dei fiori. Qualcuno, non si è fatto mancare proprio nulla: dal buon cibo alla sosta in spiaggia per poi terminare con una bella passeggiata in centro città. Tutto ciò è stato possibile grazie alla precisa e puntuale presenza di tutti nei vari momenti di sosta e di ritrovo.
Un Grazie è doveroso a San Luigi Orione ed a Dio Padre, che, in una giornata ove erano stati previsti pioggia e temporali, han fatto sì che invece splendesse il sole per tutto il giorno.
Un Grazie a Don Alessio, promotore dell’iniziativa, ed un grazie a tutti i partecipanti che hanno condiviso momenti di spiritualità uniti a tanta sana allegria.

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