"La vita è disseminata di lacrime! Anche in ogni gioia vi è sempre una vena di dolore."
Don Orione
Venerdì, 08 Marzo 2019

Pescara - Carnevale al Don Orione

Anche al Don Orione di Pescara martedì grasso si è festeggiato il Carnevale. Una grande festa durata tutto il giorno dal mattino al pomeriggio.

Tutta la famiglia del Centro ha partecipato, dai dipendenti amministrativi ai riabilitatori sportivi, dai ragazzi della degenza diurna ai loro genitori, dai volontari UNITALSI ai vari amici accorsi per l’occasione, fino alle signore di acquagym che hanno svolto la lezione in acqua con le mascherine!

Costumi, stelle filanti e coriandoli hanno accompagnato tutti i presenti per l’arco della giornata, non c’era salone, refettorio o ufficio che non avesse un tocco di colore in più, tutti avevano un accessorio carnevalesco dalle maschere sul viso alle collanine hawaiane di fiori super colorati.

È stata una giornata speciale che ha regalato l’occasione di ritornare un po’ bambini.

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Si sono concluse a Pescara le Giornate Adriatiche di Flebolinfologia.
Il Presidente del convegno, il Dottor Nicola Chiulli ha aperto il convegno facendo riferimento alla storia medico-sanitaria di Pescara, con un omaggio alla sua tradizione.
La dottoressa Lucia Della Rovere, direttrice sanitaria del Don Orione di Pescara, ha parlato della storia dell'Istituto Don Orione, e al ruolo che ha avuto storicamente nel recupero della disabilità, che fino a quel momento era relegata nelle case e tenuto nascosto.

Sono arrivati professionisti da altre regioni d'Italia e si è discusso di patologia venoso-linfatica e della loro relazione con le alterazioni della postura.
Anche i terapisti del Don Orione hanno dato il loro contributo con una importante relazione della dottoressa Maria Conte.
I dati emersi sono interessanti, ma c’è ancora da studiare in questo campo.

La partecipazione del pubblico è stata più che soddisfacente sia come numero di presenze, rimasto costante dal mattino al pomeriggio, sia per l'interesse mostrato per gli argomenti trattati.

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Grande emozione ieri mattina, domenica 16 dicembre, all'aeroporto d'Abruzzo di Pescara per l'arrivo in elicottero del Babbo Natale della polizia.

Anche l’Istituto Don Orione di Pescara ha partecipato al tradizionale appuntamento organizzato dal Reparto Volo della Polizia di Stato di Pescara, “l'arrivo in elicottero del Babbo Natale della polizia”.  Ad accogliere Babbo Natale una gradita madrina Lorella Cuccarini. Durante l’attesa l’esibizione dell'orchestra di fiati del Conservatorio di Pescara assieme a un soprano e un tenore, dimostrazioni dell'unità cinofila e del nucleo artificieri della Questura di Pescara, e si è potuto ammirare l’esposizione di mezzi storici della polizia oltre alla supertecnologica Lamborghini in arrivo da Bologna.

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Facciamo regnare la carità con la mitezza del cuore, col compatirci, con l’aiutarci vicendevolmente, col darci la mano a camminare insieme.
Con queste parole di Don Orione alcuni operatori del Centro Don Orione di Pescara insieme a un gruppo fraternità di CL, ha preso in adozione i ragazzi del seminario Don Orione di Velletri.

Ogni famiglia o più famiglie avranno un ragazzo che seguiranno con la preghiera e rispondendo alle necessità che di volta in volta ci saranno. Questi ragazzi saranno accompagnati per tutto il loro percorso fino al sacerdozio.
Sia da parte delle famiglie che dei ragazzi vi è una grande commozione, poiché è un gesto estremamente significativo che unisce sotto il carisma e l’amore del fondatore Don Orione perché questi si allarghino nel mondo.

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Martedì, 30 Ottobre 2018

Pescara - Giornata di inizio anno

Giornata di inizio anno dell’Istituto Don Orione di Pescara. 150 dipendenti si sono ritrovati sabato 27 ottobre 2018 per approfondire il tema " abitare ed ascoltare" relatore Mimmo Rega, presidente piccola opera Caritas.

L'ascoltare è mettere nelle condizioni le persone, di poter fare delle scelte. Il Carisma non è delle opere, non è il centro di Riabilitazione, ma è l'anima che c'è dentro la struttura. Il tesoro è il contenuto dell’opera stessa. Guardare la persona in quanto tale, accogliere chiunque se ha un dolore, la vocazione è andare dietro a Gesù e subito abbracciare il proprio lavoro. Essere operatori veri qui ed ora, cercare di attuare nel lavoro il Carisma così da non inciampare mai. Il massimo da dire è “sono contento di dove sono ora, dove lavoro ora, sono felice di quello che ho ora.”

Il relatore continua dicendo di ricordarsi di avere un lavoro, un lavoro che piace. Bisogna essere un corpo unico, esser consapevoli del carisma e attuarlo.

“Siamo un noi Dio ci ha creati, c'è un noi prima di noi stessi, un noi ha acceso la miccia e ci ha voluti uguali, simili a Lui. La depressione, patologia grave, solo oggi nel nostro pianeta è segno della mancanza di relazione. La depressione è una frattura nella relazione di me stesso con gli altri. Nei prossimi anni sarà la prima ragione di morte e supererà il cancro, mentre per gli adolescenti e già la prima causa. Tutto questo chiede a noi di accogliere nel nostro lavoro quotidiano, prima di un progetto riabilitativo.
A noi viene chiesto di accogliere ma non ne siamo capaci, non riusciamo ad avere un cuore disponibile da dire all'altro io avrò cura di te, mi faccio compagno di viaggio. Ecco perché Don Orione è stato un faro, pazzo di amore che aveva chiaro questo. Noi spesso siamo pieni di problemi burocratici, ma dovremmo accogliere senza condizioni!!!
Noi siamo diversi dagli altri, il carisma ci rende diversi, desiderabili dagli altri. Il nostro modo diverso è dato dal fatto che ci mettiamo un pezzo di cuore. Più cuore in quelle mani diceva San Camillo. Mettere in connessione il cuore con le mani.
L'uomo è la cura dell’uomo. Le relazioni che noi viviamo, più queste relazioni sono sane, più tu tenderai a stare bene. Il nostro compito: dobbiamo rimettere la persona in piedi, secondo tutte le direzioni. Io voglio tornare ad abitare le mie relazioni ed abitare significa abitare il mio cuore.”
Queste le parole con cui conlcude il suo intervento Mimmo Rega, ringraziato per gli spunti dai molti presenti.

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Anche il Centro Don Orione di Ercolano, il Piccolo Cottolengo Don Orione di Napoli, il Centro Medico Sociale Don Orione di Pescara e quello di Savignano Irpino hanno aderito all'open day promosso per sabato 13 ottobre dall'Ufficio Nazionale di Pastorale della Salute della CEI, Conferenza Episcopale Italiana.

L’Ufficio di Pastorale della Salute ha voluto puntare l'attenzione dell'opinione pubblica e delle comunità locali sui luoghi di accoglienza, terapia e riabilitazione specificamente rivolti alle persone con disabilità mentale. L'iniziativa ha un nome evocativo: accolti. 

Le realtà di accoglienza della fragilità  sono un mondo complesso,  troppo spesso liquidato entro i contorni di un “disagio”  e connotato con termini dispregiativi e squalificanti come segregazione, senza che chi li etichetta così conosca davvero queste strutture. "Dettagli visibili solo in un percorso di avvicinamento dell’opinione pubblica, degli addetti ai lavori e delle istituzioni verso un mondo che pone al centro l’accoglienza delle persone, col tratto del servizio e con la caratteristica di una forte impronta professionale che prende in carico non solo un utente/paziente ma che vuole farsi accanto alle loro stesse famiglie, alle dinamiche di relazione e socializzazione", si legge nel testo esplicativo dell'iniziativa della Cei. "Accogliere una persona equivale dunque ad accogliere un progetto di vita: individuale, relazionale, familiare, comunitario."

Per approfondire le finalità dell'iniziativa visita il sito www.accolti.it.

A Ercolano, l'iniziativa, annunciata da tempo, ha goduto di una significativa partecipazione di parenti, amici e  volontari. Il Direttore Don Nello Tombacco, nel porgere i saluti ai convenuti, ha spiegato il senso dell’iniziativa contestando i giudizi non sempre lusinghieri che, in genere, valutano queste strutture di natura sociale come realtà segreganti rispetto al territorio in cui operano, ha chiarito i concetti dello slogan che parlavano di "sapere per accogliere e di conoscere per scegliere "ed ha concluso il suo breve intervento ringraziando gli organizzatori tutti dell’evento stesso.  Molto gradita dai presenti  la visita guidata della struttura, dai reparti ai laboratori alle serrer, condotta dai padroni di casa.

Di seguito il video che la stampa locale ha dedicato all'open day di Pescara.

Il Centro Medico Sociale di Savignano Irpino ha aderito all'iniziativa, ma non ha potuto realizzare un vero e proprio open day a causa dei lavori di ristrutturazione in corso: evento solo rimandato al prossimo anno, in coincidenza con l'apertura della nuova ala.

 

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Lunedì, 17 Settembre 2018

Pescara - un'estate con Don Orione

Ultimi giorni d'estate per gli ottanta bambini che in questa lunga e calda estate hanno trovato tanti stimoli al Campus organizzato dal Centro Don Orione di Pescara.

Da qualche anno, il Centro, nell'intento di rispondere ai bisogni del territorio, oltre alle proposte consolidate di servizi medico-sanitari (ambulatori medici, palestra, piscina, fisioterapia), ha attivato le attività di centro estivo, offrendo alle famiglie una proposta di tempo speso in amicizia e in allegria.

Ecco un esempio delle attività proposte: giocare, correre, saltare, ballare e cantare, nuotare, sia in piscina che al mare nello stabilimento balnere del Centro, oltre a camminate per la città e dintorni, pic-nic e incontri un po' speciali fatti apposta per stimolare la curiosità dei bambini.

Infatti, i bambini hanno incontrato prima le Unità Cinofile della Protezione Civile presso l’area verde del Centro e in un'assolata mattinata di metà luglio l'11° Reparto Volo Polizia di Stato Pescara.

In quella memorabile giornata hanno conosciuto anche Leo, il cane da ricerca persone che ha salvato una  bambina di 11 anni nel terremoto ad Amatrice, e Matteo il suo istruttore, che si sono esibiti in esercitazioni e simulazioni. Seconda graditissima sorpresa, due piloti della polizia che hanno acceso un elicottero e simulato una partenza di volo. L'emozione ha toccato il suo culmine quando è stato permesso a tutti di poter salire a bordo dell’aereo e dei vari elicotteri della polizia. Per finire una foto di gruppo per immortalare il momento alla presenza del Responsabile del Centro, Renato di Fiore, che ha ricevuto dalla Polizia un dono speciale: una visione aerea del Centro Don Orione, visto da una prospettiva un po' insolita, almeno per chi non vola!

  

 

 

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Martedì, 17 Luglio 2018

Pescara - Esperienza di volo!

Venerdì 13 luglio il Don Orione di Pescara ha vissuto un momento emozionante e bellissimo insieme all'11° reparto volo della Polizia di Stato presso l'aeroporto di Pescara.
Il Capitano Ettore Rossi attraverso i suoi più stretti collaboratori e alla presenza delle più alte cariche cittadine, provinciali e regionali come: il Questore, il Prefetto, il Sindaco di Pescara, il Sindaco di Sambuceto, Guardia di Finanza, Croce Rossa, Protezione Civile, e tantissime altre autorità presenti, ha dato luogo ad una mattinata meravigliosa, piena di sorprese.
Dopo la proiezione di alcuni video che hanno mostrato le varie attività del Corpo di Polizia, dalla prevenzione al soccorso sul territorio il Comandante Ettore Rossi e tutto il corpo di Polizia hanno fatto ai ragazzi del Don Orione di Pescara e loro famiglie, due infiniti regali. Il primo, quello di Leo e Matteo: Leo il cane che ha salvato la bambina di 11 anni nell'ultimo terremoto e Matteo il suo istruttore, si sono esibiti in spettacolari esercitazioni. La seconda: due piloti della polizia hanno acceso un elicottero e simulato una partenza di volo ed è stato permesso a tutti i bambini del Don Orione, famiglie ed amici, di poter salire a bordo del velivolo e dei vari elicotteri della polizia.
Più di 300 persone hanno potuto vivere momenti emozionanti. Un ringraziamento particolare da parte del Responsabile di struttura Renato Di Fiore e della Dottoressa Lucia della Rovere, Direttrice Sanitaria del Don Orione che hanno partecipato insieme a tutti i ragazzi e molti dipendenti con le loro famiglie. Grazie all' 11° Corpo di volo della Polizia.

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Domenica 24 giugno 2018, presso l'Istituto Don Orione di Pescara, si é tenuto il convegno annuale degli ex allievi.

Dopo le formule ed i saluti di rito, Don Tarcisio Vieira, superiore generale, ha voluto conoscere nominativamente tutti i presenti instaurando subito quel clima di familiarità tanto caro agli ex allievi orionini che, anche a distanza di anni e non senza qualche sacrificio, sono perseveranti nella presenza all’appuntamento annuale del raduno.

Don Tarcisio, con la sua semplicità e convivialità ha coinvolto tutti, sorprendendo per la capacità di ricordarne i nomi per tutto l’incontro e facendo letteralmente volare il tempo dedicato alla trattazione del tema del giorno: “Il caos sarà vinto dalla carità”.  Prendendo spunto da un brano di Giobbe della Bibbia è stata messa in luce la necessità di fare ordine nella propria vita vivendo in senso più compiuto la carità senza farsi sopraffare da quello che si sarebbe voluto essere rispetto a quello che si è o da quello che si sarebbe voluto avere rispetto a quello che si ha.

Non sono mancate alcune news riguardanti la Congregazione riferite soprattutto alle terre di missione.

Nella S. Messa, semplice e raccolta, sono stati ricordati nominativamente ex allievi e sacerdoti che hanno lasciato questa vita. Con le stesse modalità e con molta semplicità sono stati presentati alcuni giovani che, con la benedizione di San Luigi Orione, si spera possano entrare a far parte della sua famiglia di religiosi.

Un grazie di vero cuore a Don Tarcisio per la sua disponibilità. Con la sua paterna e rassicurante presenza (immaginiamo tra i tanti impegni che lo coinvolgono) ha ravvivato il senso di appartenenza e di riconoscenza all’Opera Don Orione; una piacevole sensazione che i presenti hanno avuto il dono di vivere in una domenica che, per questi aspetti, rimarrà a lungo nei ricordi di ciascuno.

Ed infine, come sempre, un grazie ed un applauso alle cuoche che quest’anno si sono superate nella qualità del menù decisamente all’altezza della particolarità della giornata.

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Mercoledì, 14 Febbraio 2018

Pescara - Il Vescovo incontra i malati

Domenica 11 febbraio, l'Arcivescovo di Pescara-Penne Monsignor Tommaso Valentinetti ha voluto celebrare la giornata mondiale del malato presso l'Istituto Don Orione di Pescara.

Dopo un momento di accoglienza e la recita del Rosario,i partecipanti hanno ascoltato il messaggio di Papa Francesco per questa giornata e la toccante testimonianza di Claudia, una ragazza rimasta paralizzata a causa di un incidente, che ha raccontato il suo percorso di accettazione della sedia a rotelle e di tenacia per continuare a vivere, a lavorare.

Il pomeriggio, organizzato dall'Ufficio di Pastorale Sanitaria della Diocesi, si è concluso con la solenne concelebrazione, presieduta dal Vescovo: insieme a lui, erano presenti Don Aurelio Fusi, Padre Provinciale, e tutti i sacerdoti del Consiglio Provinciale della Provincia Religiosa Madre della Divina Provvidenza. Tra i fedeli, molti malati, familiari e volontari di diverse associazioni.

Il Vescovo ha spiegato nell'omelia il significato della guarigione del lebbroso da parte di Gesù: egli compie il miracolo, perché vuole cambiare la condizione di quell'uomo, da rifiutato, scartato, come direbbe Papa Francesco, a uomo nuovo sia interiormente che esteriormente. Il pastore della Diocesi ha anche ricordato che la giornata del malato è un momento importante di preghiera e di riflessione, ma la cura, la vicinanza agli ammalati sono comportamenti da attuare ogni giorno, sono il segno della quotidiana presenza di Dio nella nostra vita.

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