"La sera ci apre il cuore alla speranza del cielo."
Don Orione
Lunedì, 31 Dicembre 2018

Ercolano - Cose di casa

A Ercolano negli scorsi giorni per le Feste di Natale è stato organizzato un bellissimo pranzo. Il banchetto e tutto il servizio che è ruotato attorno al pranzo è stato disposto dal modulo di economia domestica.

Il Percorso è stato svolto dai ragazzi: dalla spesa al supermercato, alla raccolta dei prodotti dell’orto della Casa fino alla lavorazione delle materie pregiate come il miele, essenziale per il più tipico dei dolci natalizi napoletani: “gli struffoli”.
Un’organizzazione perfetta: dai cuochi al servizio a tavola, al riordino e pulizia.

Che dire...se non GRAZIE RAGAZZI e grazie alle bravissime Anna Paparo e Maria Scarselli.

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A Ercolano si festeggia un anno di lavoro del progetto di Agricoltura Sociale con un bel video che pubblichiamo a fondo pagina.

Il lavoro è il frutto della caparbietà e della grande disponibilità degli operatori: Carlo Sorrentino, Giuseppe Vitiello e Alessandra Pacella.
Il progetto è riuscito anche grazie al prof. Giuseppe Blaiotta che con l’assistente Matteo Albero dell’Università Federico II dipartimento di agraria in Portici, con il loro impegno e l’enorme generosità hanno permesso la start up di un sogno per i ragazzi: lavorare e produrre birra, la “loro” birra “A.D.79”.

Ma il grazie di tutti va al direttore Don Nello Tombacco, che ha dato una nuova spinta generosa alla programmazione dei suoi predecessori.
Vi lasciamo al video qui sotto!

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Venerdì, 14 Dicembre 2018

Ercolano - La corsa di Claudio

Una storia di riscatto che passa anche dal Don Orione, Claudio de Vivo, 37 anni tesserato al Centro Sportivo Don Orione di Napoli-Ercolano, ha raggiunto diversi traguardi importanti ed ora punta alle para olimpiadi del 2020.

Se fosse costretto a scegliere un giorno dell'anno, uno solo, Claudio è una di quelle persone che non avrebbero alcun problema a farlo: "Il 21 luglio", risponderebbe di getto, pronto anche a spiegarti il motivo di una così grande sicurezza. Motivo che poi è di una semplicità disarmante: "Per me quella è una data bella". Il 21 luglio è il giorno in cui, correva l'anno 2008, mentre lavora ha un incidente che gli causerà l'amputazione di una gamba sotto al ginocchio.
Una data bella che cinque anni dopo, nel 2013, è diventata bellissima: il 21 luglio si sposa con Luisa, la donna con cui era fidanzato già all'epoca dell'incidente e che in tutti questi anni lo ha aiutato a "capire cosa è la vita”

Qui di seguito pubblichiamo il suo video racconto ai microfoni del TG2 Storie.

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Il Centro Don Orione di Napoli ha vissuto una festa doppia, per un doppio evento. Venerdì 7 dicembre alle ore 18, alla presenza del vescovo ausiliare Mons.Gennaro Acampa, è stata inaugurata la mostra presepiale, allestita nella solenne settecentesca Chiesa di Santa Maria Donnalbina.

Insieme alla mostra, è stata anche inaugurata la nuovissima sala multisensoriale realizzata con il generoso contributo di molti. La sala è dedicata al giovane ospite Alessandro Di Vaio, recentemente scomparso dopo lunga e dolorosa malatti e che sognava di poter avere nel suo centro una stanza sensoriale. Ora, grazie alla generosità di molti il suo sogno è diventato realtà.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla gioia nel vedere realizzati questi nostri due sogni, che con la loro presenza hanno mostrato concretamente l'affetto che in tanti nutrono per l'opera orionina di Napoli e per i ragazzi del nostro Centro.

Un ringraziamento speciale va all’Unitalsi Napoli e alla Comunità di Sant'Egidio - Napoli ,e a tutti coloro che silentemente hanno collaborato all'iniziativa.

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Pubblichiamo un breve episodio raccontato dal Direttore del Centro Don Orione di Ercolano, Don Nello Tombacco, durante il quale la Provvidenza ha saputo fare del bene.


Al chiudersi della seconda settimana di novembre in uno dei pochi tranquilli pomeriggi, perché un po’ più scarico del solito rispetto alle mille preoccupazioni della gestione ordinaria dei due Centri di cui sono responsabile, mi trovavo in ufficio e, dal centralino, mi sono state annunciate due persone che desideravano parlarmi.
Fattele accomodare, non hanno tardato a darmi ragione della loro visita.
“Vede, Direttore, ci siamo rivolti al responsabile degli ambulatori per chiedere una prestazione medica di logopedia e psicomotricità in favore di una bimba di quattro anni ma ci è stato detto che la lista di attesa è molto lunga; la bimba in questione, però, non può aspettare perché i problemi che presenta o si risolvono subito oppure, più avanti nel rispetto della lista, ogni intervento sarà pressoché superfluo! Ma davvero non si può far niente?”
Al che ho risposto: “È possibile intervenire per via privata”. “NO – mi hanno ribadito – perché i genitori non possono assolutamente permetterselo”. E allora – ho precisato – è difficile anche per me in quanto le domande di aiuto straordinario sono sempre tante e vanno in crescendo”. Questi signori, tuttavia, non si sono arresi e, nel salutarmi, son tornati a ricordarmi la giovanissima età della “paziente” rilanciando: “Ma davvero non si può far niente?”
Devo riconoscere che la sottolineatura della giovane età – quattro anni -  mi ha comunque lasciato preoccupato al punto tale che mi è sfuggito un “Vedrò cosa poter fare!”.

Di lì a qualche giorno confrontandomi col responsabile di riferimento ho avuto conferma di quanto dettomi da quei due “ambasciatori” mentre quei quattro anni continuavano a ronzarmi in testa portandomi alla domanda: “Quanto costerebbe l’intervento richiesto?”. “Sugli 800 euro” mi è stato risposto. Al che ho rilanciato: “Dite che è arrivata un’offerta e si… proceda”.
Passa ancora qualche giorno e domenica 18 – giornata mondiale del povero, voluta da Papa Francesco – al termine della messa vengo avvicinato da una fedele che, allungando la mano mi ha consegnato una bustina rosa dicendomi: “Tenga! Un’offerta per il Don Orione”. “Libera?” le chiedo e lei:” Sì, sì la impegni come meglio crede per il bene del Centro”.
Ho preso quella busta rosa sentendola, più consistente del solito, l’ho quindi messa in tasca ringraziando la donatrice.

Solo il giorno dopo, nel riprenderla in mano mi sono reso conto del suo contenuto: 740 euro!
A quel punto il mio pensiero è tornato alla bambina e al fatto che il giorno dopo avremmo celebrato, festeggiandola come di dovere, la solennità liturgica di famiglia: La Madre della Divina Provvidenza.

Questo il fatto di fronte al quale ritengo che ogni commento sia superfluo. Solo mi sono confermato nella convinzione che le Opere di carità sanno ancora insegnare.

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Ieri mattina, il direttore del Centro Don Orione di Napoli e di Ercolano, Don Nello Tombacco, ha celebrato la S. Messa presso l’altare maggiore della cattedrale di Napoli, circondato dai ragazzi e dagli operatori del centro.

La comunità Orionina si è stretta intorno al Patrono della Campania San Gennaro per vivere la grandezza di nostro Signore attraverso il ripetersi del suo miracolo. Ragazzi e operatori hanno pregato, cantato e ammirato la sua grandezza attraverso gli occhi dei numerosi fedeli presenti.

Come ha sottolineato il Direttore don Nello nella sua omelia, San Gennaro ha vissuto pienamente  il suo martirio verso la santità, lo stesso cammino intrapreso dai ragazzi che vivono al Centro, che testimoniano ogni giorno il messaggio di Dio, un messaggio di sofferenza ma al tempo stesso di speranza nell’affrontare le difficoltà della vita.

Se per molti la disabilità è un tabù, una condizione da allontanare e nascondere, per Don Orione questi ragazzi erano le sue "perle", gioielli preziosi per capire il senso profondo della vita.

 

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Vacanza è riposo, natura, divertimento, ma può anche essere un'occasione per fare del bene.

Riportiamo la testimonianza di Lucia, che lavora nel centro Don Orione di Napoli.

Sono di nuovo a Bonouà, in Costa d'Avorio, per il 18esimo anno. Vivo qui  le mie ''vacanze '' di servizio nel centro handicappati , dove formo in modo permanente il personale per fare terapia ai bambini cerebrolesi e supervisiono il servizio nato nel 2000 su una intuizione veramente orionina di don Angelo Girolami.

Torno in famiglia, mi accolgono le volontarie in permanenza, sacerdoti e suore con un affetto riconoscente che non sento di meritare. Certo rinuncio da anni a fare vacanza, certo mi stanco e spesso pago la stanchezza con i malanni...ma volete mettere la gioia di vedere che i bambini che solo 20 anni fa sarebbero stati uccisi come indemoniato, oggi imparano a muoversi giocando in interazione con adulti consapevoli? Impagabile vedere mamme impegnate ad imparare manovre facilitanti per favorire un corretto sviluppo della motricità e del pensiero. Volete mettere a confronto una serata di ballo con le danze dei miei bimbi ''serpenti''...gratuitamente avete avuto gratuitamente date...sono una donna fortunata nata dove posso avere quello che serve ad una vita agiata, come potrei guardarmi allo specchio se non condividendo quanto Dio mi ha permesso di costruire con il mio lavoro? A Napoli lavoro in terapia e formazione e mi occupo di ragazzi a rischio nei quartieri malfamati... qui aiuto gli ultimi nella scala sociale a trovare dignità. Don Orione mi guidi ancora.

 

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Una storia di riscatto che passa anche dal Don Orione, Claudio de Vivo, 37 anni tesserato al Centro Sportivo Don Orione di Napoli-Ercolano, ha raggiunto diversi traguardi importanti ed ora punta alle para olimpiadi del 2020.

Se fosse costretto a scegliere un giorno dell'anno, uno solo, Claudio è una di quelle persone che non avrebbero alcun problema a farlo: "Il 21 luglio", risponderebbe di getto, pronto anche a spiegarti il motivo di una così grande sicurezza. Motivo che poi è di una semplicità disarmante: "Per me quella è una data bella". Il 21 luglio è il giorno in cui, correva l'anno 2008, mentre lavora ha un incidente che gli causerà l'amputazione di una gamba sotto al ginocchio.
Una data bella che cinque anni dopo, nel 2013, è diventata bellissima: il 21 luglio si sposa con Luisa, la donna con cui era fidanzato già all'epoca dell'incidente e che in tutti questi anni lo ha aiutato a "capire cosa è la vita”
Qui di seguito pubblichiamo il video della sua ultima intervista.

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Preparata per tempo, la giornata del 16 maggio consacrata per la famiglia orionina alla memoria del Fondatore, è stata da vissuta con una intensità tutta particolare al centro Don Orione di Ercolano, anche perché, in essa e con essa, si è ritenuto opportuno condividere, con quanti vogliono bene a questa realtà, il bel traguardo del 40° anniversario  di fondazione.

A tale scopo, due sono state le iniziative che l’hanno propriamente qualificata come giornata  orionina. Nella prima iniziativa, una sessantina di bambini della scuola primaria “Bambi” di Ercolanohanno vissuto la celebrazione liturgica seguita, poi, da un prolungato momento di festa fatto di lavoro ai tavoli dei diversi laboratori, giochi, canti e l’immancabile buffet calibrato sulla giovane età degli ospiti ai quali, al concludersi della mattinata, è stata consegnata una targa ricordo dall’accattivante titolo di “ Primo  Open Orion’s day” a ricordo del XIV anniversario della canonizzazione del santo.

In serata, poi, volendo ricordare con più marcata evidenza  la chiusura del 40° anniversario di fondazione della struttura, voluta al servizio di tanti portatori di disabilità,  una seconda e più solenne concelebrazione presieduta da Don Paolo Clerici nella basilica di Santa Maria a Pugliano, chiesa madre della comunità cristiana ercolanese. Descrittivo e trascinante il profilo di Don Orione disegnato dal celebrante., una breve e apprezzata biografia del nostro santo fondatore, umile prete di periferia, che s’immortala per il prossimo tanto da chiedere a Dio di essere posto sulla bocca dell’inferno per vietarne l’accesso delle anime.
La messa, animata dalla corale della città, ha visto la partecipazione delle autorità istituzionali dei Comuni di Ercolano e Portici e dell’Arma dei Carabinieri del territorio.
Concluso il momento religioso, i presenti hanno potuto assistere ed applaudire la gradevolissima esibizione della Fanfara dei Carabinieri della sezione di Napoli.
Infine, la Comunità religiosa ha voluto omaggiare tutti i partecipanti con un ricco buffet, servito nell’ampio salone della Basilica mentre, il Direttore dei due Centri, Don Nello Tombacco, nel ringraziare la comunità ercolanese per l’entusiasmo e l’interesse manifestato, ha dato l’appuntamento anche per l’anno venturo rivolgendole l’invito di visitare e “vivere” i due Centri di accoglienza.

 

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Mercoledì, 09 Maggio 2018

Napoli - Ercolano - Imparare ad amare

Solidarietà a piene mani per sostenere il sogno di Alessandro Di Vaio, il giovane disabile morto tre giorni prima dello spettacolo" Imparare ad amare" ispirato al suo libro di poesie "La mia vita è cambiamento".
Centinaia di persone, commosse per il messaggio di fede e di speranza lasciato da Alessandro, hanno partecipato alla raccolta fondi voluta da Don Nellusco Tombacco e Don Roberto Filippini, responsabili dell'istituto Don Orione di Ercolano e Napoli, finalizzata alla realizzazione di una sala multisensoriale per i disabili.
Proprio come voleva Alessandro che in un messaggio di addio trasmesso al termine dello spettacolo di ieri, e registrato una settimana prima della sua scomparsa, ha chiesto di aiutare i sacerdoti e la missione di Don Orione e di finanziare la sala multisensoriale che consentirà agli ospiti orionini di migliorare la qualità della vita.

"Alessandro è il segno tangibile della Provvidenza", spiega il suo padre spirituale Don Roberto Filippini. "Quando ha intuito che il tumore non gli avrebbe consentito di vivere a lungo, ha avuto una reazione del tutto umana: era smarrito e disorientato. Ha provato paura. Ma poi, nella fede incrollabile, ha ritrovato la serenità di affrontare un percorso molto duro. Nell'ultimo periodo ha continuato a rassicurare tutti noi dicendo: sono felice di andare a vedere il mio cielo".
"Siamo grati alle tante persone che hanno risposto all'appello di Alessandro che per primo ha voluto devolvere i regali del suo quarantunesimo compleanno alla realizzazione di quest'opera", commenta il direttore Don Nellusco Tombacco. "Fino ad oggi abbiamo ricevuto donazioni per 14mila euro. L'obiettivo non è ancora stato raggiunto ma possiamo farcela perché il cuore dei benefattori è grande".

Per sostenere il sogno di Alessandro, è possibile acquistare il libro di poesie "La mia vita è cambiamento" in vendita al centro Don Orione di Napoli ed Ercolano e fare donazioni sul conto corrente bancario: IT31 M051 4240 3011 2457 0020 111, causale: Sala Multisensoriale di Napoli.

Questi i contatti del Piccolo Cottolengo Don Orione di Napoli

Tel. 081.77.75.800 - Cell: 389. 43.06.106/184 - Fax 081.73.22.424
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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