"Noi siamo per i più poveri, anzi per i più poveri e abbandonati."
Don Orione

Sabato 17 novembre si è svolto a Milano alle ore 16.00 il consueto Raduno Amici che si svolge presso la Sala Don Sterpi del Piccolo Cottolengo Milanese. L'incontro è stato presieduto dal Direttore dell’Opera Don Orione di Milano, Don Pierangelo Ondei, che ha informato il gruppo Amici delle importanti ricorrenze che interesseranno l’istituto nei prossimi mesi.

L’incontro ha avuto inizio con un riferimento al 70° anniversario della Casa del Piccolo Mutilato, con la proiezione di una video-intervista di Don Flavio Peloso, Direttore Generale Emerito dell’Opera Don Orione, che ha ripercorso la storia dell’apertura della casa.

Don Pierangelo ha proseguito presentando un’accurata descrizione con alcune immagini della Cascina Fraschina, della quale il Piccolo Cottolengo ha potuto beneficiare grazie alla generosa donazione da parte del Dott. Giacomo Previdi, ex allievo di Don Orione e grande benefattore e della consorte Mariangela. Questa realtà, sita in Abbiategrasso (MI), sorge nel Parco del Ticino e si presenta come un interessante luogo naturale i cui terreni sono attualmente dedicati alla coltivazione di prodotti biologici. La struttura potrà inoltre essere dedicata all’ospitalità e ad altre attività, che verranno pensate per valorizzare al meglio un bene così prezioso.

Infine è stato presentato un altro grande progetto che interesserà il Piccolo Cottolengo nei prossimi mesi: il Progetto Vivimeglio Alzheimer. In questa malattia degenerativa i comportamenti critici si manifestano maggiormente quando l’ambiente circostante non è idoneo alle esigenze del paziente. Diventa dunque indispensabile offrire a queste persone un contesto strutturale adeguato che influisca direttamente e positivamente, e per quanto possibile, sulla qualità di vita. In risposta a tale bisogno, il Piccolo Cottolengo ritiene indispensabile intervenire strutturalmente sugli ambienti esistenti perché Il miglioramento della qualità della vita passa anche attraverso l’adeguamento degli spazi.

L’incontro si è concluso con la celebrazione della S. Messa in Cappella.

 

 

 

Condividi su:

Mancano pochi giorni ad un importante appuntamento formativo per le realtà orionine italiane, i tre convegni amministrativi dedicati alle Case di carità, Case di ospitalità religiosa e Parrocchie. Una settimana intera dedicata alla gestione amministrativa, guardando al rispetto delle norme e alla carismaticità delle opere.

Prima di immergersi nelle normative, procedure e obblighi di Legge, ricordiamo un altro appuntamento formativo annuale, che si è svolto all'inizio di Giugno, il Convegno Apostolico giugno quest'anno alla sua settimana edizione.

Vi proponiamo un video che ripercorre i momenti salienti dell'incontro, dalla prima giornata all'Università Cattolica di Milano ai due giorni vissuti a Villa Lomellini.

Volti, scorci, parole che ci aiutano a non dimenticare il requisito davvero irrinunciabile, che non può mai mancare: la carità di Cristo, che nelle mani e negli occhi di Don Orione si è fatta viva e tangibile per ogni persona sofferente.

Video a fondo pagina.

Condividi su:

Martedì, 16 Ottobre 2018

Paolo VI proclamato Santo

Domenica 14 ottobre Papa Paolo VI è proclamato Santo!
Paolo VI, Giovan Battista Montini, Arcivescovo di Milano dal 1954 al 1963, ha omaggiato la Casa di Milano con le seguenti parole:

“Il bene che il Piccolo Cottolengo compie a Milano, lo compie per Milano, e io mi sento beneficato da questa Istituzione che si rivolge a tanti ai quali la mia stessa premura dovrebbe rivolgersi. Mi sento in mano uno strumento di carità e di assistenza agli umili e ai poveri, che mi arricchisce, che mi placa nella mia preoccupazione di dover direttamente soccorrere e provvedere”.

Tutta la famiglia del Piccolo Cottolengo Milanese si unisce col cuore e con la preghiera all’immensa gioia per la sua Canonizzazione!

 

Condividi su:

Sabato 13 ottobre, Don Giovanni Carollo, Consigliere Provinciale incaricato per le Opere di Carità, ha presieduto il Raduno Amici presso la Sala Don Sterpi del Piccolo Cottolengo Milanese.

L’incontro ha ripercorso la storia del culto popolare della Madonna Incoronata di Foggia dalle origini sino al sorgere del suo santuario al quale, dal 1950, prestano il loro ministero i Sacerdoti Orionini.

Filmati e testimonianze hanno raccontato l’amore e la devozione per Maria, oggi come sempre presenti nel cuore dei fedeli. Lo storico culto risale all’anno 1001 quando, in un bosco nel Tavoliere delle Puglie, la Madonna apparse ad un conte e ad un pastore: la Vergine Maria si presentò per la prima volta come la Madre di Dio (confermando la dichiarazione espressa nel Concilio di Efeso) e mentre veniva incoronata dagli angeli, indicò una statua incastonata tra i rami di un albero manifestando il desiderio che, in quel luogo, sorgesse un Santuario in suo onore. Ancora oggi, a distanza di più di 1000 anni, nel mese di aprile il culto si celebra con pellegrinaggi, i riti della Vestizione, dell’Incoronazione, della Cavalcata degli Angeli e della benedizione dell’olio per la lampada votiva.

Il pomeriggio si è concluso con la recita della preghiera dedicata a Maria Madre di Dio Incoronata e con la celebrazione della S. Messa.

Condividi su:

Gli Ex Allievi dell’Istituto Mutilatini del Piccolo Cottolengo di Milano hanno tenuto, domenica 16 settembre 2018, uno speciale raduno in occasione dell’80° anniversario dell’inaugurazione dell’Istituto Mutilatini, avvenuta il 19 marzo 1948.
Don Flavio Peloso, in video conferenza, ha condiviso un ricordo dell’amicizia di Don Gnocchi, oggi beato, con Don Orione e la Congregazione.


Don Carlo Gnocchi (1902 - 1956) era un brillante sacerdote educatore di Milano. Ebbe “la conversione alla carità” quando fu cappellano militare in Russia, durante la guerra mondiale. Ritornato in Italia, nel 1943, egli iniziò il pietoso pellegrinaggio, alla ricerca dei familiari dei caduti in guerra e dei bimbi rimasti orfani e mutilati cui dare futuro.
Don Carlo Gnocchi aveva grande stima di Don Orione; fu in amicizia con i suoi successori Don Carlo Sterpi e Don Carlo Pensa.
Proprio Don Pensa mise a disposizione di Don Gnocchi e dell’Istituto di Arosio, di cui era direttore, Don Giovanni Casati e alcuni chierici orionini. Vi arrivarono nel settembre 1946, quando vi erano 3 mutilatini. L’accoglienza e l'assistenza dei mutilatini crebbe bene e rapidamente tanto che, dopo due anni, già ospitava una settantina di ragazzi.
Furono questi i mutilatini che, il 19 marzo 1948, lasciarono Arosio e inaugurarono il nuovo Istituto orionino di Milano.


Don Carlo Gnocchi manifestò persino l’intenzione prima di farsi “religioso” poi “aggregato” orionino e, infine, percorse una via di carità autonoma divenendo “apostolo dei mutilatini” e grande promotore della loro causa educativa e sociale in Italia.
Fu il primo presidente degli Amici di Don Orione del Piccolo Cottolengo di Milano.
Il 25 ottobre 2009 è stato proclamato "beato".
A giusto titolo, per la devozione verso Don Orione e i suoi ideali e per l'amicizia verso la Congregazione, Don Carlo Gnocchi può essere considerato un orionino "honoris causa".


Qui di seguito il video intervento di Don Flavio Peloso.

Condividi su:

Il Piccolo Cottolengo di Don Orione festeggia il 70° anniversario dall’apertura della “Casa del Piccolo Mutilato” a Milano. Tale opera fu voluta e realizzata dalla Congregazione di Don Orione ed ebbe il inizio, il 19 marzo 1948, con l’accoglienza di un gruppo di 73 mutilatini precedentemente ospitati ed assistiti, in collaborazione con Don Carlo Gnocchi, nella “Casa per Invalidi di Guerra”, presso Villa Borletti di Arosio (Como). Per vari decenni l’istituzione milanese ha dato famiglia, assistenza, istruzione e futuro a centinaia di ragazzi e giovani.

La celebrazione dell’importante anniversario si svolgerà in due momenti.

Nel pomeriggio  di sabato 15 settembre, con inizio alle ore 16, presso Villa Borletti  ad Arosio (CO), verrà ricordato l’avvenimento con il seguente programma.
Saluto dal Presidente Onorario Cav. Rag. Antonio Magni, dal Presidente del  Consiglio di Amministrazione Dr. Antonio Pozzi e dal Vice Sindaco di Arosio Dr. Alberto Ballabio; segue l’intervento dell’Assessore del Comune di Arosio Dr.ssa Marta Clerici che fornirà cenni storici sulla storia del paese e sulla villa Olgiati-Borletti, attuale sede della Fondazione Anna Borletti Onlus.

Alla cerimonia saranno presenti il Presidente onorario della Fondazione Don Gnocchi Mons. Angelo Bazzari, il Direttore del Piccolo Cottolengo di Milano don Pierangelo Ondei, il Presidente della Sezione ex Allievi don Orione di Milano Marco Galbiati con l’intero Consiglio Direttivo, la presidentessa degli Ex allievi di don Carlo Gnocchi signora Luisa Arnaboldi

La celebrazione al Piccolo Cottolengo di Milano, di Viale Caterina da Forlì 19, si terrà domenica 16 settembre, nel contesto del Convegno annuale degli Ex Allievi di Don Orione. La relazione storica è stata affidata a Don Flavio Peloso, già superiore generale della Congregazione. Interverranno con la loro testimonianza alcuni mutilatini presenti all’inaugurazione nel 1948, cui verrà consegnato uno speciale riconoscimento. La Santa Messa sarà presieduta da Don Pierangelo Ondei, attuale Direttore del Piccolo Cottolengo Milanese.

Condividi su:

Martedì, 04 Settembre 2018

La Persona al Centro

Ancor prima che il welfare aziendale si diffondesse, i principi ecclesiastici sostenevano la vicinanza alle persone e un’attenzione alle relazioni promuovendo una serie di servizi di assistenza, di supporto e benefit che oggi sono ratificati da norme e contratti (si pensi ai ben noti ‘pacchi alimentari’ erogati nel dopoguerra ai più bisognosi).

Lo stesso Don Orione fu tra i primi a lanciare il motto della ‘persona al centro’. Una missione che oggi la nostra Congregazione continua a fare sua in concreto, sia nei confronti degli utenti più bisognosi che si impegna a servire quotidianamente, sia verso le persone che lavorano all’interno dell’organizzazione stessa.

Fabrizio Farina, Responsabile Area Risorse Umane – Provincia Religiosa S. Marziano di Don Orione lo racconta ai microfoni della casa editrice Este in occasione del Convivio di Persone&Conoscenze, tenutosi a Milano poco prima dell’estate, qui di seguito la video intervista.

Condividi su:

Mercoledì, 22 Agosto 2018

Milano - Grazie Paolo!

Un ragazzo con l'entusiasmo della sua giovane età può contagiare un intero reparto.

Così è successo al Piccolo Cottolengo Don Orione di Milano, che ha accolto un volontario speciale, Paolo. Questo ragazzo è partito dall'Albania per trascorrere un periodo a Milano per dedicarsi agli altri come volontario.

Alla fine di queste giornate, un piccolo momento di festa e di fraternità, con i biglietti che i suoi nuovi amici che vivono al Piccolo Cottolengo gli hanno scritto. Ma il senso pieno di questa esperienza è sintetizzato nella frase che adornava la torta: amare sempre.

Grazie Paolo! Ora contagia del tuo entusiamo anche altri giovani, capaci di donarsi con generosità agli altri!

Condividi su:

Propizio è avere ove recarsi. Ma non sempre il tetto sopra la testa è quello della propria abitazione privata. Gli affitti, poi, hanno prezzi alle stelle. Per fortuna studenti, lavoratori e pensionati, da oltre 50 anni, possono trovare rifugio alla Casa del Giovane Lavoratore di via Caterina da Forlì a Milano. Una palazzina all’interno del Don Orione che offre per 11 mesi (ad agosto è chiuso per sanificazione) 112 posti letto. La struttura nasce nel 1963 per iniziativa del cardinal Montini, futuro Papa Paolo VI. «All’inizio accoglievamo emigrati dal Sud. L’utenza adesso si è diversificata, ma il servizio è il medesimo: un alloggio a chi, per i motivi più diversi, non può accedere alle normali strutture alberghiere» racconta il direttore, Marco Pirotta, 58 anni ed ex manager progettista (anche per la Ferrari), che ci accompagna a visitare i sei piani dello stabile.

Al seminterrato c’è la cucina, il refettorio e la lavanderia. La Casa non è un albergo, il cibo lo si prepara da soli usando piastre ad induzione. Quello che si compra al supermercato lo si mette in frigo. C’è lo sguardo delle telecamere. Perché ovviamente vige il divieto di rubare. Con dei distinguo: «Chi sottrae due wurstel a un altro ospite perché non mangia da 48 ore riceve un richiamo, non l’espulsione». Che scatta in automatico quando si porta una donna nella propria camera, per droga o a causa della prepotenza: «La legalità è un nostro punto fermo» dice il responsabile, che sa essere uomo di cuore quanto di polso.

Il piano terra è spazio comune dove c’è Internet, terrazza, televisione, angolo studio e Cappella. Gli altri quattro piani ospitano le camere: 17 stanze quadruple, nei primi due piani (a 260 euro a persona) e 22 doppie (il prezzo sale a 340 euro). Singole non esistono. Ciascuna è equipaggiata con scrivania e armadio. Incluso nel costo cambio di lenzuola e pulizia.

Nell’anno a cavallo fra settembre 2015 e luglio 2016 (il dato più recente disponibile) si sono registrate 229 persone per un totale di 35.882 presenze (ogni utente che soggiorna una notte è una presenza). Gli ospiti sono per il 25% universitari, uno su quattro, il 30% lavoratori regolari. Anche del mondo della scuola o degli ospedali. Il 30% ha un contratto temporaneo o è stagista. Sono 8.630 le presenze totalizzate da residenti di Milano (24%). A seguire i siciliani con 6179 presenze (17%), i campani (4018, 11%) e i pugliesi (3178 ingressi, 9%). Dal resto della Lombardia il 7% dell’utenza (2585). Gli stranieri sono solo 5% (2203).

Più della metà degli ingressi (18884) è di giovani sotto i 29 anni. Poi ci sono 6946 presenze di trentenni. I 40enni ne hanno accomulate 7165. Anche padri separati. «Al momento sono 17, il 15% dell’utenza. Compresi manager che lasciano la casa alla moglie e devono tirare fuori il mantenimento». Il 15% è over 55. La struttura è sold out per dieci mesi all’anno, tranne a luglio. Il soggiorno medio è di quattro mesi. Ma c’è chi è qui da 6 anni. «Situazioni che noi cerchiamo di evitare. Sono il primo ad essere consapevole che la Casa non è la soluzione più degna in assoluto. Una persona ha diritto a qualcosa di più che dormire in una stanza con sconosciuti invece che con la donna che ama» dice Pirotta.

Fonte.

Condividi su:

Giovedì 28 giugno, presso la Sala Don Sterpi del Piccolo Cottolengo Milanese, si è svolto il corso di alta Formazione sui contratti di lavoro atipici.


L’Evento è stato organizzato dall’ARIS, l'Associazione Religiosa degli Istituti Socio-sanitari: l'Associazione è attiva in ambito nazionale da oltre cinquant’anni e rappresenta una realtà di Istituzioni particolarmente vasta e complessa, sia per le finalità che per l’eterogeneità delle attività sanitarie e socio-sanitarie. Aris, oltre agli aspetti specifici del contratto di lavoro, è da sempre attenta alla formazione e all'aggiornamento, per fornire alle strutture aderenti strumenti utili ed efficaci.

I relatori del corso sono stati i professionisti dello Studio Costantino & partners hanno illustrato i temi oggetto della formazione ad una platea di allievi composta da molti responsabili operanti nel settore Risorse Umane in strutture Lombarde aderenti all’Associazione.

Condividi su:

Pagina 1 di 7