"Tutta la vita è vuota e sì vana e arida, quando non prego."
Don Orione

l’Istituto Don Orione di Ercolano, attraverso la sua emanazione ASCO (Associazione Sportiva e Culturale Orionina) in collaborazione con la cooperativa Impronta ed il sostegno del Comune di Ercolano, ha partecipato e vinto il progetto Ministeriale dedicato allo “Sport come strumento di inclusione sociale”. Tantissimi sono stati i progetti presentati, quello di Ercolano è risultato vincitore piazzandosi al dodicesimo posto.

Attualmente sta per essere ultimata la fase di start-up del progetto, con dicembre si pensa di iniziare il progetto vero e proprio.
 
Grazie a questo progetto il Don Orione può essere a servizio degli ultimi con una delle sue eccellenze, lo sport, a costo zero. L’idea di partecipare a questa tipologia di bandi è proprio quella di fare attività extra istituzionale senza gravare sui bilanci istituzionali.

Un anno di attività per un costo totale di € 100.000 dove il 50% sarà destinato all’acquisto di attrezzature (che poi resteranno alla struttura per ulteriori manifestazioni), il 35% dedicato alle risorse umane ed il restante 15% per la comunicazione, promozione, monitoraggio, materiale d’uso ecc..

È possibile leggere QUI le linee guida, gli sviluppi e gli obiettivi del progetto dell’Istituto orionino.

Condividi su:

Da diversi anni, l'opera Don Orione in Italia ha intrapreso un percorso di formazione e aggionamento per il suo personale.

I corsi di formazione servono a mantenere alta la qualità del servizio, a sostenre la motivazione dei lavoratori e ad aggiornare le proprie competenze: tra queste, è stato scelto un modello di intervento per le persone fragili denominato Qualità di Vita.

Tra i diversi approcci teorici, questo si avvicina maggiormente a quell'attenzione ai "desamparados", coloro che non hanno appiglio o riparo, che aveva San Luigi Orione. Il modello della Qualità di Vita, infatti, pone al centro la persona. Ciascuno di noi, anziano, disabile o normodotato, attribuisce un valore agli aspetti che caratterizzano la vita personale, quali tempo libero, studio, occupazione, relazioni sociali, autodeterminazione, inclusione sociale. Tramite gli strumenti ideati all'interno del paradigma della Qualità di Vita, è possibile dare un valore misurabile di questa qualità, con metodi quantitativi e qualitativi e con indicatori di tipo sia generale che soggettivo, multidimensionale e strettamente legato al giudizio personale.

In questo modo, la persona può esprimere il proprio grado di soddisfazione nelle principali aree della vita e l'èquipe può lavorare per riuscire a ridurre la discrepanza tra le necessità soddisfatte e quelle che non lo sono.

Questi i temi della formazione svoltasi lo scorso 22 ottobre a Ercolano, presso il Centro Don Orione, che ospita adulti disabili. Tra i relatori il prof. Roberto Franchini, responsabile dell'area strategica dell'opera don Orione in Italia, il dott. Marco Bertelli, psichiatra e psicoterapeuta, direttore Scientifico CREA (Centro Ricerca E Ambulatori), Fondazione San Sebastiano, Firenze, la dott.ssa Elisa Bonauguro responsabile tecnico del Centro Don Orione di Ercolano.

Condividi su:

Martedì, 23 Ottobre 2018

Ercolano - Un centro all'avanguardia

Nella compagine del 46° congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) 2018 Angela Palomba, specializzanda in Medicina Fisica e Riabilitativa, ha rappresentato l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” ed il Centro Don Orione di Ercolano.

La sua relazione, intitolata “Può uno strumento soggettivo qualitativo essere affidabile per valutare lo stato fisico percepito ed il livello di performance in velocisti professionisti con Disabilità Intellettivo-Relazionale?”, ha destato grande interesse nella platea, portando all’attenzione del mondo della riabilitazione il tema dello sport di alto livello in atleti con tale tipo di disabilità.

La versione inglese dell’abstract “Can be a subjective qualitative evaluation reliable to assess the perceived physical status and the level of the performance in élite sprinters with Intellectual Impairments?”, recentemente pubblicata sulla rivista internazionale “Gait and Posture”, è stata presentata al 19° Congresso Nazionale della Società Italiana di Analisi del Movimento in Clinica (SIAMOC) 2018 presso l’IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi di Firenze.

Infine, durante il congresso annuale della Federazione Medico Sportivo Italiana (FMSI) di Roma presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, la dottoressa Palomba e l’ingegnere Teodorico Caporaso, in rappresentanza rispettivamente del Centro Don Orione di Ercolano e del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, hanno esposto aspetti clinici e biomeccanici della valutazione funzionale dell’atleta con Disabilità Intellettiva, mostrando metodologia e risultati preliminari del progetto che vede coinvolto il Centro Don Orione di Ercolano (grazie all’impiego del suo laboratorio di valutazione funzionale e alla collaborazione con il professor Diego Perez) e la Federazione Italiana Sportiva Paralimpica Degli Intellettivo Relazionali (FISDIR), con il coordinamento del medico federale Dott.ssa Piera Marchettoni e del consigliere federale Dott. Francesco Ambrosio.

Condividi su:

Anche il Centro Don Orione di Ercolano, il Piccolo Cottolengo Don Orione di Napoli, il Centro Medico Sociale Don Orione di Pescara e quello di Savignano Irpino hanno aderito all'open day promosso per sabato 13 ottobre dall'Ufficio Nazionale di Pastorale della Salute della CEI, Conferenza Episcopale Italiana.

L’Ufficio di Pastorale della Salute ha voluto puntare l'attenzione dell'opinione pubblica e delle comunità locali sui luoghi di accoglienza, terapia e riabilitazione specificamente rivolti alle persone con disabilità mentale. L'iniziativa ha un nome evocativo: accolti. 

Le realtà di accoglienza della fragilità  sono un mondo complesso,  troppo spesso liquidato entro i contorni di un “disagio”  e connotato con termini dispregiativi e squalificanti come segregazione, senza che chi li etichetta così conosca davvero queste strutture. "Dettagli visibili solo in un percorso di avvicinamento dell’opinione pubblica, degli addetti ai lavori e delle istituzioni verso un mondo che pone al centro l’accoglienza delle persone, col tratto del servizio e con la caratteristica di una forte impronta professionale che prende in carico non solo un utente/paziente ma che vuole farsi accanto alle loro stesse famiglie, alle dinamiche di relazione e socializzazione", si legge nel testo esplicativo dell'iniziativa della Cei. "Accogliere una persona equivale dunque ad accogliere un progetto di vita: individuale, relazionale, familiare, comunitario."

Per approfondire le finalità dell'iniziativa visita il sito www.accolti.it.

A Ercolano, l'iniziativa, annunciata da tempo, ha goduto di una significativa partecipazione di parenti, amici e  volontari. Il Direttore Don Nello Tombacco, nel porgere i saluti ai convenuti, ha spiegato il senso dell’iniziativa contestando i giudizi non sempre lusinghieri che, in genere, valutano queste strutture di natura sociale come realtà segreganti rispetto al territorio in cui operano, ha chiarito i concetti dello slogan che parlavano di "sapere per accogliere e di conoscere per scegliere "ed ha concluso il suo breve intervento ringraziando gli organizzatori tutti dell’evento stesso.  Molto gradita dai presenti  la visita guidata della struttura, dai reparti ai laboratori alle serrer, condotta dai padroni di casa.

Di seguito il video che la stampa locale ha dedicato all'open day di Pescara.

Il Centro Medico Sociale di Savignano Irpino ha aderito all'iniziativa, ma non ha potuto realizzare un vero e proprio open day a causa dei lavori di ristrutturazione in corso: evento solo rimandato al prossimo anno, in coincidenza con l'apertura della nuova ala.

 

Condividi su:

Oggi il Centro Don Orione di Ercolano apre le porte alla cittadinanza per l’open day.
La giornata inizia alle 10 con il saluto del Sindaco di Ercolano Avv. Ciro Bonajuto e del Direttore del Centro Don Nellusco Tombacco. Dalle 11 partiranno le attività laboratoriali all’interno della struttura per poi proseguire con l’incontro con le famiglie.
Alle 18 la celebrazione della Santa Messa seguita da un gustoso e divertente Aperi-spettacolo.

Condividi su:

Ieri mattina, il direttore del Centro Don Orione di Napoli e di Ercolano, Don Nello Tombacco, ha celebrato la S. Messa presso l’altare maggiore della cattedrale di Napoli, circondato dai ragazzi e dagli operatori del centro.

La comunità Orionina si è stretta intorno al Patrono della Campania San Gennaro per vivere la grandezza di nostro Signore attraverso il ripetersi del suo miracolo. Ragazzi e operatori hanno pregato, cantato e ammirato la sua grandezza attraverso gli occhi dei numerosi fedeli presenti.

Come ha sottolineato il Direttore don Nello nella sua omelia, San Gennaro ha vissuto pienamente  il suo martirio verso la santità, lo stesso cammino intrapreso dai ragazzi che vivono al Centro, che testimoniano ogni giorno il messaggio di Dio, un messaggio di sofferenza ma al tempo stesso di speranza nell’affrontare le difficoltà della vita.

Se per molti la disabilità è un tabù, una condizione da allontanare e nascondere, per Don Orione questi ragazzi erano le sue "perle", gioielli preziosi per capire il senso profondo della vita.

 

Condividi su:

La FISPES, Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali,  ha organizzato un evento di promozione del Powerchair Football, calcio in carrozzina elettrica, disciplina sperimentale FISPES. L'incontro si è svolto presso il Centro don Orione di Roma Monte Mario dal 21 al 24 giugno ed ha ospitato atleti da tutta Italia.

L’iniziativa "Un Assist per il Powerchair football", sostenuta dalla Regione Lazionell’ambito del progetto “Sport di cittadinanza ed inclusione sociale”, intende far conoscere questa disciplina, riservata ad atleti con disabilità neurologiche gravi.

Sono stati coinvolti  13 atleti tesserati per le società Albatros e Senise della Basilicata, Oltresport proveniente dalla Puglia e Asco dalla Campania, 5 giocatori di Wheelchair Hockey e altri potenziali atleti provenienti dal CPO di Ostia.

La squadra ASCO viene dal centro Don Orione di Ercolano ed è capitanata dal nostro Massimo Muslimanovic.

Condividi su:

Gran serata finale per il progetto paralimpico "uno per tutti... tutti per uno"
Si è appena concluso il progetto condiviso tra Asco e Don Orione con l'istituto "Pantaleo".
Tante le esibizioni:
- gli alunni che hanno animato il progetto condiviso di sport adattato a cura dei volontari Asco e della classe diretta dalla prof.ssa Tonia Cacace
- gli alunni del progetto "Qui si crea" diretto dai prof.ri Ammendola e Sannino (referente dell'area inclusione)
- gli alunni del progetto "Atelier di poesia" diretto dai prof.ri Scognamiglio, Pischedda, Cirillo e Lorenzi
- gli atleti Asco/Don Orione del Powerchairs Football per atleti in carrozzina elettrica (QUI un interessante articolo che li riguarda)
- i ragazzi del centro Don Orione e del Centro sociale Nana' per immigrati minori non accompagnati che si sono esibiti in un lavoro di teatro sociale ed in un workshop aperto a tutti.

Ha chiuso la serata il dirigente scolastico che ha parlato di "valanga cui dobbiamo offrire il tempo di travolgere tutti per avvicinare al concetto di diversità".
Un grazie particolare va ai volontari orionini Maya, Ester, Annachiara, Santo, Pasquale, Alessandro, Andrea, Giovanni, Cristian, Giacomo, Mariano ed a tutti gli altri che continuano a credere che tutto ciò sia possibile.

 

Condividi su:

Una storia di riscatto che passa anche dal Don Orione, Claudio de Vivo, 37 anni tesserato al Centro Sportivo Don Orione di Napoli-Ercolano, ha raggiunto diversi traguardi importanti ed ora punta alle para olimpiadi del 2020.

Se fosse costretto a scegliere un giorno dell'anno, uno solo, Claudio è una di quelle persone che non avrebbero alcun problema a farlo: "Il 21 luglio", risponderebbe di getto, pronto anche a spiegarti il motivo di una così grande sicurezza. Motivo che poi è di una semplicità disarmante: "Per me quella è una data bella". Il 21 luglio è il giorno in cui, correva l'anno 2008, mentre lavora ha un incidente che gli causerà l'amputazione di una gamba sotto al ginocchio.
Una data bella che cinque anni dopo, nel 2013, è diventata bellissima: il 21 luglio si sposa con Luisa, la donna con cui era fidanzato già all'epoca dell'incidente e che in tutti questi anni lo ha aiutato a "capire cosa è la vita”
Qui di seguito pubblichiamo il video della sua ultima intervista.

Condividi su:

Ieri giovedì 24 maggio al Centro Don Orione di Ercolano si sono incontrati i comunicatori orionini dalle varie realtà italiane, portoghesi e polacche. È il secondo incontro che viene fatto, il primo era stato organizzato a Genova lo scorso anno in aprile (ne abbiamo parlato QUI). Don Fernando Fornerod apre i lavori invitando a vivere il clima familiare di questi giorni (l’incontro terminerà sabato 26 p.v.) ed a condividere non solo sul “tavolo di lavoro” le tematiche che accomunano i presenti, ma anche nei momenti di agape fraterna.

Don Fernando introduce la figura di Don Orione come comunicatore, sottolineando la capacità d’ascolto e l’umanità con cui sapeva cogliere i desideri più profondi delle persone che incontrava. Don Orione è stato un grande scrittore di lettere, che rappresentano oggi una memoria, dei racconti della sua esperienza di vita vissuta. Il nostro Santo fondatore si è affacciato al mondo del giornalismo pubblicando qualche piccolo giornalino, ha creato il primo ufficio stampa della congregazione; aveva pensato ad un’équipe che potesse sostenerlo nel tempo ed affiancarlo per comunicare.

Don Orione scriveva delle lettere circolari per le feste “comandate” e ricorrenze, per fare arrivare a tutti la sua voce la ha registrata così da spedirla a tutti; ed è arrivata fino a noi. Possiamo dire che Don Orione aveva la newsletter dell’epoca, i gruppi broadcast whatsapp e utilizzasse instagram condividendo le foto e firmandole.

Il desiderio di Don Fernando è di avere e tramandare un’équipe, non scartoffie o materiale digitale, ma condividere e portare avanti una forma mentis e cordis, sviluppare il carisma orionino e questo interesse nel comunicare.
Don Fernando fa’ l’esempio delle formiche che quando vanno a prendere il cibo si sparpagliano, ma poi si riuniscono sempre sullo stesso percorso, avanti e indietro, e quello che prima era un percorso sparpagliato diventa ordinato e preciso diventando definito per tutte, proprio come le formiche devono fare i comunicatori orionini: arrivare sulla stessa strada, anzi autostrada, e procedere insieme sul medesimo percorso.

Dopo una cena fraterna, passata in modo scherzoso a imparare reciprocamente vocaboli in italiano e in polacco, il giornalista Orazio La Rocca ha presentato il suo prossimo libro, in uscita per le Edizioni San Paolo, intitolato “L’anno dei tre papi”.
Nel libro si raccontano gli eventi del 1978, anno in cui morì Paolo VI, fu eletto papa Giovanni Paolo I che dopo soli 33 giorni morì improvvisamente e fu poi seguito in ottobre da Papa Giovanni Paolo II. In questi avvenimenti trova posto anche la testimonianza di un sacerdote orionino, don Diego Lorenzi, che fu prima segretario di Albino Luciani quando fu Patriarca di Venezia per poi seguirlo a Roma.
Dopo quegli eventi, Don Diego riprese la sua vita di sacerdote orionino con esperienze in missione e solo dopo molti anni scrisse la sua testimonianza, che si può leggere nel sito Messaggi di Don Orione, cliccando QUI.

 

Condividi su:

Pagina 1 di 5