"Scrivete solo quello che vi risulta vero, giusto, onesto, retto, ma sempre sotto l’impulso della carità."
Don Orione

Come vivere la Giornata Missionaria Orionina?

Quest’anno l’Orione Musical Group si è riunito nel pomeriggio del 10 marzo per una santa messa celebrata da Don Luca Ingrascì e festeggiare così la Giornata Missionaria Orionina, che quest'anno cadeva, con una coincidenza provvidenziale, nella prima domenica di Quaresima.

Il gruppo è da sempre sensibile alla chiamata missionaria a cui risponde in vari modi: aiutando alcune missioni orionine soprattutto in Madagascar e Ucraina attraverso varie iniziative come l'animazione liturgica dei matrimoni, promuovendo “adozioni-sostegno a distanza” per i bambini della missione del distretto parrocchiale di Namehana (Madagascar), sostenendo in proprio l'adozione di Bogdan in Ucraina, ma anche con il volontariato (al Centro don Orione a Chirignago e al Seminario della Vita a Campocroce).

Il tema di questa Giornata Missionaria Orionina era “Insieme ai giovani orionini, portiamo il Vangelo a tutti” e nasce dalle riflessioni del sinodo dello scorso ottobre rivolto ai giovani e al discernimento vocazionale. Ma è stata anche un’occasione per iniziare a prepararsi all’anno dei Giovani Orionini, che prenderà avvio a giugno 2019 e si concluderà con la Giornata Mondiale dei Giovani Orionini, che si terrà a Tortona nel luglio 2020.

Durante la Messa, Don Luca ha ricordato che il primo campo della missione siamo noi. Il nostro cuore. La nostra vita. Perché ciascuno di noi è una missione ed è per questo che si trova in questo mondo, proprio come sottolinea Papa Francesco (Evangelii Gaudium, 273).

La missione è un evento da vivere tutti i giorni, ma per vivere bene la missione verso gli altri, dobbiamo partire da noi e poi alzare lo sguardo verso l’Alto.
Lo stesso Don Orione diceva che “la prima carità dobbiamo farla a noi stessi: dobbiamo pregare di più” (Lettere I, 466).
Perché il nostro impegnarci e il metterci al servizio, non sono sufficienti se non lo facciamo nel nome del Signore.

Un bel momento simbolico è stato vissuto quando tre bambini, tre ragazzi, un papà e un nonno hanno preso ciascuno un seme, lo hanno “piantato” in un vaso e poi annaffiato con un po’ d’acqua.
Questo a ricordare che non c’è un’età sola della vita in cui si semina: è il Signore ci chiama a seminare. Ma quei semi vanno anche curati, annaffiati e bisogna dedicarci il tempo e l'amore necessari per farli germogliare e poi crescere.

Dopo messa, la festa è proseguita nella sala da pranzo dell’Istituto Soranzo, dove gli amici dell'Orione Musical Group hanno cenato insieme ai residenti del Seminario della Vita, quasi 50 i presenti!
In più un altro motivo per fare festa: il 15° compleanno di Lara, una ragazza del Seminario della Vita.

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Giovedì, 07 Marzo 2019

Campocroce - E festa sia!

"Uffa, ma quando arrivano?"
Dice la piccola Rayhana mentre va su e giù per il corridoio, già con addosso il suo bel vestitino da coccinella, e continua a guardare fuori dalla vetrata nella speranza di veder arrivare Elisabetta e Ilaria, i "nonni" Alberto e Antonia con il loro nipotino Gioele...

Ma manca ancora un'ora dall'orario previsto dell'inizio della festa.

Arriva Rahma vestita da principessa, mentre Lara e la mamma Elena sfilano con parrucche sgargianti quanto mai.


È sempre così al Seminario della Vita di Campocroce; quando c'è da fare festa nessuno si tira indietro: tutti insieme, grandi e piccini, residenti, volontari e custodi tutti uniti con grande, grandissima semplicità, ma con grande gioia nel cuore.
Si vive anche nel momento di festa ciò che semplicemente si vive qui ogni giorno: la gioia di essere in una Casa che è Provvidenza per molti, non solo per chi l'ha incontrata in un momento particolare della propria vita, ma anche per chi la serve lavorando come custode o come responsabile della struttura.

Ma è così anche per coloro che danno il proprio tempo come volontari, come nel caso dei giovani amici di Camposampiero che, in questa occasione, sono raddoppiati presentando ai residenti del Seminario altri nuovi amici pronti a mettersi in gioco presso questa Opera Orionina che quest'anno festeggia 100 anni da quando San Luigi Orione la ricevette e 10 anni da quando ha avuto inizio l'attuale opera di carità della quale hanno beneficiato finora oltre 100 persone.

E FESTA SIA...
E festa è stata tra stelle filanti, danze, musica, corse e... pizza e frittelle per tutti!!!

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L’Orione Musical Group ci fa avere notizie circa il suo cammino. Martedì 26 febbraio a Campocroce di Mirano presso il Seminario della Vita si è tenuta l’Assemblea Generale annuale del gruppo. L’Assemblea si è tenuta dopo aver celebrato la Santa Messa in ricordo di Angela e nel ricordo degli altri angeli dell’Orione Musical Group.

Qui di seguito il messaggio della Commissione Comunicazioni dell’OMG.
“E si arriva a casa a notte fonda...
perché, dopo aver adempiuto alle formalità burocratiche e aver approvato il bilancio, si iniziano a proporre nuove idee e a parlare del futuro.
Si pensa alle cose fatte nel 2018: le animazioni liturgiche dei matrimoni; le iniziative missionarie pro Madagascar e Ucraina e l'incontro in marzo presso il Berna di Mestre con Don Moreno; il cenacolo di preghiera per le vocazioni Orionine presso il Seminario della Vita di Campocroce guidati da don Luca Ingrascì; i momenti di servizio di volontariato verso i ragazzi di Chirignago o i bambini e le famiglie del Seminario della Vita; le occasioni di incontro e di festa oltre alla bellissima collaborazione con l'Istituto Berna per dare vita a IO CI PROVO, nuova Opera dell'OMG presentata nel maggio scorso ai 700 ragazzi di quella cittadella scolastica Orionina; i momenti di incontro, di preghiera di intercessione, di veglia per essere vicini alla nostra cara Angela ed alle sue famiglie nel suo tremendo calvario dello scorso autunno...  momento dolorosissimo ma che ci ha uniti e riavvicinati anche con chi da un po' non poteva esserci nell'OMG.
Si pensa alle cose che facciamo ma anche a quelle che faremo.
Alle possibili iniziative per coinvolgere i figli dei figli del gruppo ed il maggior numero di amici...
Perché Don Moreno all’inizio aveva detto “butto un sasso”, come immagine per dire che aveva una nuova proposta (ma in realtà era un camion pieno di sassi!).
Perché siamo contenti di essere insieme, tra amici.
Perché nonostante siamo tutti un po’ più vecchi, vogliamo che la nostra associazione continui ad essere giovane, a crescere e migliorarsi nel nome di S. Luigi Orione!
Ed allora via verso un biennio 2019-2020 che può vederci impegnati ed in servizio in tanti modi e forme per essere protagonisti, sempre, in questa vita ed in questa Opera che ha bisogno anche di noi.”

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Nella società di oggi si vive spesso come se si fosse immortali: la malattia, la debolezza, la morte sono bandite, oscene, anche per coloro che si definiscono cristiani.  "È una vergogna e un tradimento della vocazione ricevuta nel battesimo, che è immersione nella morte, e non in una qualsiasi morte, ma nella morte del Signore" dice Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose.

La notizia della morte di una persona cara, giovane, lascia sempre impreparati e agita in noi domande e timori: Angela Barbiero, una delle prime componenti  dell’Orione Musical Group, è tornata al Padre il 22 novembre all'ospedale di Mirano (Venezia). Una vita che non finirà sui giornali, ma che nella sua "ordinarietà" ha seminato tanto e ha lasciato a tutti coloro che l'hanno incontrata questi semi da custodire come sua eredità.

Ricordiamo Angela con il messaggio di don Moreno Cattelan, ora missionario in Ucraina e fondatore del gruppo.

10.45…AMEN (Così sia)

“Oggi più che mai ho voglia di vivere!”.
Sono queste le prime parole che Beatrice posta su FB qualche minuto dopo la nascita al cielo della sua migliore amica…
Quella voglia di vivere che Angela ha tenuto a denti stretti in questo ultimo mese della sua esistenza terrena e nelle ore interminabili della sua agonia, ieri, questa notte, fino alle 10.45 di oggi, 22 novembre.  
“Angela non deve morire!”…
Era un po’ questo il segreto desiderio che si era annidato nel nostro cuore e nel nostro agire dopo la notizia che il tumore minacciava nuovamente il suo esile corpo. Agire che si è poi concretizzato nelle varie iniziative lanciate con lo slogan: TUTTI UNITI CON ANGELA.
Ci abbiamo creduto fino alla fine… tutti.
Chi pregando nell’intimità della propria casa e dei propri affetti;
chi scambiandosi i turni per farle compagnia-assistenza in ospedale;
chi partecipando ad una affollata veglia di preghiera lo scorso 2 novembre a Campocroce;  
chi unendosi al pellegrinaggio fatto a Bosaro (Ro) ai piedi della tomba della Beata Maria Bolognesi, una mistica delle nostre terre, alla quale avevamo affidato, senza mezzi termini, il compito di fare… un miracolo;
chi ricevendo e inviando messaggi sui social…
Attorno ad Angela si era creata una specie di fortezza per contrastare il dolore e cercare di vincere il nemico. Fortezza che lei percepiva come una protezione, una tenerezza, una fiala di pace tra le fiale di morfina e cannucce  varie che le permettevano si sopravvivere.
“Sono in pace, sono serena!” - mi confidava durante la mia visita del 2 novembre scorso.
“Qui sto bene!”. Segno che la fortezza resisteva e le dava un senso di solidità.
Poi, come nelle storie non a lieto fine, il castello si è sgretolato lasciandola a lottare con la morte… fino all’ultimo respiro.
Ma dietro a quest’ultima scena c’è tutta una vita, breve, 49 anni, ma intensa.
Semplice ma esemplare.
Noi che abbiamo avuto la grazia d’averla conosciuta ne siamo i testimoni.  
Voglio ricordare Angela come una delle prime persone che hanno aderito al…sogno.
Il suo nome appare nel primo storico volantino: “Io ci provo”.
Lei per prima c’ha provato mettendoci anima e corpo, fatica e sudore.
La bellezza del suo esile fisico e uno sguardo che in scena ti entrava dentro…
Non posso dimenticare le prime rappresentazioni di C’E' POSTO PER TUTTI dove sapeva dominare il palco con innegabile bravura.
Angela è la storia dell’OMG… e quante storie ricordava: aneddoti, fatti, curiosità.
L’OMG era la sua seconda (o prima!) famiglia.
Lei che si batteva perché l’OMG, divenuto adulto in quanto che i primi “matti” si erano accasati e avevano messo su famiglia, diventasse una “famiglia di famiglie”.
Angela era ferma nelle sue idee… una “Barbiero” come doveva concludere Enrico dopo confronti o prese di posizione divergenti.
Ma Angela sapeva anche conciliare, smussare e capire.
L’ho potuto sperimentare durante il suo breve servizio in qualità di Presidente dell’ OMG.
A lei tutto il gruppo, dai primi fino agli attuali componenti, deve molto.
All’OMG Angela ha dato i migliori anni della sua vita e continuava a provare assieme alle sue due meravigliose figlie, Zoe e Asia che sono parte dell’OMG avendo già più volte calcato la scena.
La loro ultima volta, insieme, è stata il 16 maggio scorso presso l'Istituto Berna a favore di tutti gli studenti di quel Centro... e lei, Angela, a sbirciare tra le quinte e ad aiutare Asia a vivere da protagonista l'opera IO CI PROVO, quel sogno divenuto realtà presentato in ben 4 occasioni nella stessa giornata ai 700 studenti del Berna.
Con il marito Enrico Callegari  (co-autore delle musiche del musical) stava pensando qualcosa di nuovo e coinvolgente per dare nuova  linfa  e vitalità al gruppo che amava e sentiva come una loro creatura…ma anche  il male lanciava i suoi primi segni di vita, senza dare via di scampo gettando nel suo corpo e in faccia a tutti la sua dura volontà.  
Pensare che non ci sei più è assai difficile.
Immaginare di fare qualcosa senza la tua presenza, altrettanto.
Sara scrive: “La fede ci porta ad accettare lì dove non abbiamo conoscenza, e spero che anche questa volta ci sia un disegno più grande dietro a questo dolore”.
Un disegno. Già!
Parafrasando Giobbe potremmo anche dire:
“Il Signore ci ha dato Angela, il Signore ce l’ha tolta. Sia benedetto il nome del Signore!”.
Grazie per tutto, carissima Angela, amica di sempre.
Grazie per il solco profondo che hai lasciato nella tua famiglia, ad Enrico, Zoe ed Asia.
Grazie per quello che hai lasciato in dono alla tua famiglia di origine; Bruno, Ines, Nicoletta, Loretta, Mario e Francesca te ne sono infinitamente grati, pur nel dolore che stringe il loro cuore.
Grazie per quello che hai donato agli altri tuoi parenti, amici, conoscenti.
Grazie per quello che hai dato all’OMG, con umiltà e tutto te stessa.
Grazie per quello che ho ricevuto da te in questi 28 anni, vicino o lontano che sia stato.
Posso solo immaginarmi Marialisa, Fabio e Claudio, (i giovani amici del gruppo mancati prematuramente) ed anche Gino, il nostro primo regista, che oggi alle 10.45, là sulla porta della “palestra del Paradiso” ti aspettavano, mentre ancora una volta, guardandoli con il tuo contagioso sorriso, ti ripeti convinta: “…E anche qua, IO CI PROVO”.
A Dio, Angelo-Angela.
Un abbraccio da qui all’eternità.
Don Moreno

L’viv-Leopoli,  22.11.2018

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Venerdì 16 novembre, al Seminario della Vita a Campocroce, Tessy e John hanno ricordato il loro arrivo, dieci anni fa festeggiando con semplicità assieme alle altre famiglie ospitate nella Casa di cui loro, ora, sono i custodi.

“Pronto Don Walter, ciao! Sono Don Marco, parroco di Santa Bertilla a Spinea.
Ho un’urgenza e subito ho pensato a voi di Don Orione. A che punto siete per l’avvio dell’attività a Campocroce di cui mi hai parlato?”

“Ciao Don Marco. Diciamo che ci manca ancora qualcosa per poter dare avvio al servizio in maniera adeguata. Speriamo per la prossima primavera di poter inaugurare la nuova Opera di Carità di Don Orione a Campocroce. Ma dimmi che urgenza hai?”

“Ho qui John e la moglie Tessy… da un momento all’altro potrebbe partorire. Sono due signori nigeriani che improvvisamente si sono trovati fuori di casa, con tutte le loro cose chiuse dentro che non possono neppure recuperare. Riesci ad accoglierle anche se in questo momento non sei ancora pronto a partire?”

“La Provvidenza oggi ci “provoca”… ma non possiamo certamente dirle di no! Venite, vi aspettiamo”.

E la sera del 16 novembre 2008, John e Tessy arrivarono verso le 21.30 presso il futuro Seminario della Vita creato nello storico Istituto Soranzo di Campocroce.

Era in corso un momento di preghiera guidato dallo stesso Don Walter con gli amici dell’Orione Musical Group ed alcune signore che abitavano in Via Canaceo… e subito tutti, accogliendo quel signore alto dagli occhi belli ma smarriti e la moglie impaurita e preoccupata di non poter dare un riparo alla figlia ormai in arrivo, sperimentarono cosa significa essere orionini: “se bussano alla tua porta non chiedere chi è ma di cosa ha bisogno”.

Il Seminario della Vita venne poi inaugurato nel maggio 2009 ma il vero servizio, il primo, quello che ha dato speranza ed ha fatto capire di essere davvero sulla strada giusta per lasciare ancora un segno orionino importante nel territorio, ebbe inizio quel giorno, quella sera, quando ci si trovò a festeggiare il “Natale a novembre”, come disse Don Walter. “Non c’era posto per loro nell’albergo”… ma c’era posto per loro nel grande cuore di San Luigi Orione.

John e Tessy, genitori oltre che di Nelly (nata due giorni dopo il loro arrivo) anche di Kevin, ricordano sempre con grande emozione Don Marco che si prese a cuore la loro situazione e Don Walter che immediatamente, senza esitazione, disse: "Venite, vi aspettiamo". Provano grandissima riconoscenza per il Seminario della Vita e per Katia in particolare che da 10 anni è responsabile della Casa e si è presa cura di loro in ogni modo.

john e tessy

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Mercoledì, 24 Ottobre 2018

Campocroce - Diretta con Radio Maria

Il Seminario della Vita di Campocroce di Mirano, domani, giovedì 25 ottobre, sarà in diretta con Radio Maria.
Presso la Chiesetta dell'Istituto Soranzo infatti si recherà la troupe dello Studio mobile di Radio Maria che opera nel territorio della Diocesi di Treviso e del Patriarcato di Venezia.

Alessia Mayer, responsabile della troupe mobile, ed altri suoi collaboratori hanno incontrato la responsabile Katia Landi e visitato la struttura ed i suoi residenti.
La diretta inizierà alle ore 16.40 con la presentazione e la recita del Santo Rosario, successivamente ci sarà la recita dei vespri e la celebrazione della Santa Messa presieduta da Don Albino Bassanese della comunità di san Pio X di Marghera. Garantita la presenza del parroco di Campocroce Don Ruggero, sempre presente alle iniziative ed agli eventi dell'Opera orionina di Campocroce.
Il collegamento si concluderà alle ore 17.55.

Katia ha invitato tutte le Comunità orionine ad essere presenti a questo bel momento di preghiera ed a collaborare per l'animazione, rivolgendosi in particolare alla parrocchia di Campocroce, agli abitanti di Via Canaceo che tanto hanno a cuore il Seminario della Vita, alla Parrocchia Pio X di Marghera ed all'Orione Musical Group.

Sarà una bella occasione per pregare insieme e per far conoscere, seppur molto brevemente, la bella realtà orionina di Campocroce.

Volantino RadioMaria Campocroce 2 001

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"Le vocazioni: il sacro amore della mia vita! Chi non vorrà aiutarmi?"
(San Luigi Orione, Tortona 15 agosto 1927)

Comincia con mercoledì 17 ottobre il cammino di preghiera guidato dal sacerdote orionino Don Luca Ingrascì con la collaborazione dell'Orione Musical Group.
Nel salutare e nel ringraziare il gruppo per la collaborazione e l'amicizia datagli nell'ultimo periodo del suo servizio presso l'Istituto Berna di Mestre, Don Luca Ingrascì, ha fatto la proposta di aiutarlo nel suo servizio condividendo con lui un momento di preghiera mensile per le vocazioni “per dare alla Chiesa dei buoni sacerdoti” (Don Orione, Scritti 32, p. 15).
Per molti anni l'Orione Musical Group ha proposto momenti di preghiera e di formazione aiutato in questo da vari sacerdoti orionini (Don Bruno Lucchini, Don Federico Cattarelli, Don Loris Giacomelli, Don Walter Groppello e Don Nello Tombacco).
 
Ora riparte con l'obiettivo di essere di supporto a tutta l'Opera Don Orione ed in particolare a Don Luca per il suo nuovo incarico di vocazionista per l'area del nord-est dell'Italia.
Gli incontri si terranno un mercoledì al mese a Campocroce presso il Seminario della Vita alle ore 21.00.
Sono invitati tutti coloro che hanno a cuore l'Opera, in maniera particolare i volontari del Seminario della Vita e gli amici dell'Orione Musical Group.
Il secondo appuntamento sarà mercoledì 14 novembre.

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Presso il Seminario della Vita, il 31 maggio, si è rinnovata la tradizione da parte della Comunità parrocchiale di Campocroce, di chiudere il mese dedicato alla Madonna all’interno dell’Opera orionina.
Il ritrovo, come al solito, presso il capitello di Via Canaceo dedicato alla Madonna che… non ha nome, come ha sottolineato Don Ruggero, parroco di Campocroce, nell’Omelia della S. Messa, successiva alla processione ed alla recita del Rosario.
La Madonna di Via Canaceo infatti non ha titolo… e dopo una breve spiegazione il parroco ha proposto di nominarla come “Maria, stella del Canaceo” affinché possa essere considerata come un punto di riferimento e guida per gli abitanti del borgo.

Alcuni bambini, che circa un mese fa hanno ricevuto la prima Comunione, hanno portato la bella statua in processione per circa un chilometro concludendo il percorso nella Cappella di Villa Soranzo.
Questa era gremita dai residenti del Seminario della Vita, dagli amici e volontari della Casa ed ovviamente dagli abitanti di Campocroce, in particolare proprio coloro che abitano in Via Canaceo.
Infatti tutte le sere di maggio, nella cappella di Villa Soranzo, che hanno tanto a cuore, si sono ritrovati attorno alla Madonna per recitare il rosario.


All’evento conclusivo ha partecipato anche Don Luca Ingrascì in servizio presso l’Istituto Berna di Mestre e Don Filippo Benetazzo, in servizio a Velletri e padre Maestro dei novizi con i quali in questi giorni è in visita alle Case orionine del Veneto.
Il bel momento si è concluso nel piazzale della Villa con un semplice buffet nello spirito di famiglia di famiglie che contraddistingue la Casa.

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Il primo maggio si è tenuto a Campocroce il 58° raduno ex-allievi avente per oggetto: "Conoscere qualcosa della Congregazione oggi"

Dopo il saluto di benvenuto del presidente a tutti i convenuti Don Luciano Degan, Assistente ecclesiastico della sezione, ha parlato dell'esortazione apostolica di papa Francesco "Gaudete et exultate" e come la vita dei Santi è sempre stata nella gioia concludento che "Vangelo" vuol dire buona novella, buona notizia e che sempre una buona notizia porta con sé gioia.

Don Walter Groppello "Economo provinciale" ha parlato di una attività oggi della Congregazione: L'istituto M. Soranzo, dove siamo ospiti.
La Casa dopo vari passaggi e trasformazioni accoglie oggi, in sette appartamenti, nuclei familiari in difficoltà. Gli ospiti sono complessivamente 24. Comunità multietnica e di religioni diverse. La finalità della casa è di inserire gli ospiti nella società, in tempi più o meno brevi, economicamente autosufficienti nel rispetto della dignità dell'uomo e delle proprie tradizioni.

Don Agostino Casarin "Direttore e parroco a Sant'Alberto di Butrio" ha parlato della preghiera e del valore della stessa a sostegno delle attività della Congregazione. Come gli Eremiti, con la loro preghiera siano colonna portante per tutti.

Il Presidente ha proseguito con la lettura della relazione dell'anno trascorso, delle attività svolte e dei prossimi impegni: 26/27 maggio 2018 prima festa nazionale degli ex-allievi. Illustrazione del programma e raccolta
delle adesioni, confermate per ora 10.

Nel 2019 ricorre il centenario della casa, ceduta dal Conte M. Soranzo, su sollecitazione del Cardinale La Fontaine a Don Orione, per accogliere mutilatini e orfani della prima guerra mondiale.
Gli ex-allievi hanno dato la loro massima disponibilità alla Congregazione per festeggiare nel modo migliore la riccorrenza.

Dopo una breve pausa è iniziata la S. Messa, concelebrata da Don Luciano Degan, Don Walter Groppello, Don Agostino Casarin, Don Carlo Marin (Direttore dell’Istituto teologico internazionale di Roma, Don Severino Didonè (da Santa Maria la Longa) e Don Ivone Bortolato (della Casa di Trebaseleghe).

A tutti loro una preghiera speciale e ringraziamento per aver condiviso la festa.

E per finire: quattro chiacchere con i piedi sotto il tavolo per il pranzo.
Un abbraccio fraterno a quanti non hanno potuto intervenire e...
Ave Maria e avanti!

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La casa orionina Seminario della vita di Campocroce di Mirano ha vissuto in modo speciale, nel mese di marzo, la festa di San Luigi Orione e la Giornata Missionaria Orionina.
Sabato 10 marzo Don Luigi Piotto, missionario orionino, da 26 anni in Madagascar, è stato ospite a Campocroce per un momento di preghiera missionaria.
“È stata una bellissima esperienza di incontro - spiegano i promotori -. In una casa di Don Orione dove vive una famigia di famiglie si sono ritrovate con Don Luigi varie famiglie che hanno condiviso tutto come un’unica famiglia. Don Luigi ha aggiornato i presenti sulla situazione in Madagascar, specie sulle prospettive di costruzione di 8 aule per un ciclo universitario. Poi la celebrazione del momento di preghiera per la Giornata Missionaria, con l’invito ad essere missionari sempre, ovunque siamo, ad essere luce e sale per gli uomini, per la terra, per tutti, soprattutto per i più deboli, per i più poveri, come ha sempre fatto Don Orione.”
La giornata missionaria orionina è stata celebrata anche all’istituto Berna di Mestre, dove Don Luca Ingrascì, in servizio nell’istituto, ha incontrato ciascuna delle 19 classi del Centro di formazione professionale. “Dopo che in ottobre ci si era soffermati sull’ambito scolastico della missione di Antsofinondry, in Madagascar, nell’incontro di marzo si è focalizzata l’attenzione sul Centro diurno per disabili inaugurato nel 2012 - spiega Don Luca -. Si è partiti da lontano quando i nostri religiosi arrivarono in Madagascar; incontrarono tanta povertà, incrociarono occhi meravigliosi di tantissimi bambini, senza niente ma ricchi di sorrisi, belli e sorprendentemente sani. Nei villaggi non si incontrava alcun disabile, Chi era colpito da disabilità, infatti, era tenuto nascosto in casa, quasi fosse una vergogna, e chi abitava lontano, disperso tra le colline, spesso abbandonava i figli disabili nelle foreste. L’Opera Don Orione, di fronte a questo, non poteva tenere gli occhi chiusi e nel 2012 si è riusciti a realizzare un’opera che attualmente accoglie 67 ragazzi nel Centro diurno e dà assistenza, medicine e cure gratuite ad oltre 50 bambini, che settimanalmente sono visitati da una dottoressa.
Il Centro vive grazie alle adozioni a distanza, alcune delle quali sostenute anche dalle famiglie degli studenti del Berna.
Presentando il Centro di Chirignago, il Seminario della vita di Campocroce e la Casa di riposo di Trebaseleghe - conclude Don Luca -, abbiamo invitato i ragazzi a tenere aperto il cuore a vivere momenti di servizio, in missione a favore degli ospiti che vivono nelle Opere di Carità”.
Lunedì 12 marzo, inoltre, in occasione della festa di San Luigi Orione, TV2000 ha tramesso un servizio proprio sulla casa di Campocroce, clicca QUI.

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