"Bisogna cercare di avere dolcezza dentro e fuori."
Don Orione

Al Piccolo Cottolengo Don Orione di Milano ed al Centro Don Orione di Bergamo la Befana non arriva sulla tradizionale e antiquata scopa, ma su moderne e rombanti motociclette.

A Milano, in mattinata si svolge la 52esima edizione della Befana Benefica motociclistica, organizzata dal Motoculb Ticinese, in collaborazione con i Motociclistici della Polizia Municipale, dei Carabinieri, della Polizia di Stato, delle Guardie Carcerarie, dei Vigili del fuoco  e persino degli Alpini. Appuntamento al Piccolo Cottolengo Don Orione, dopo essere passati all'Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, alle ore 10.

Alle 11.30 a Bergamo i Bikers del Bergamo Chapter faranno arrivare la Befana addirittura in sella ad una Harley Davidson, hanno fatto visita ai nonni ricoverati portando cioccolatini, caramelle e tanto affetto!.

I bikers sono stati accolti dal direttore, Don Alessio, e hanno fatto il giro di tutti i reparti, incontrando gli ospiti, per poi ritrovarsi a festeggiare l’Epifania nel salone delle feste.

Condividi su:

Domenica, 16 Dicembre 2018

Bergamo - è arrivata Santa Lucia!

Cosa ci fa Santa Lucia a Bergamo? Qui, come in molte altre città storicamente sotto il controllo veneziano, si è diffusa l'usanza di festeggiare questa giovane santa siracusana il 13 dicembre, tradizione diffusa anche in tutto il nord Europa. Per i bambini di Bergamo, e non solo, Santa Lucia porta i regali: nel suo martirio, infatti, ella testimoniò la sua fede in un Dio capace di concedere l'impossibile, rispondendo alle domande di chi si affida a lui e lo interpella. Nelle case, la sera della vigilia, si preparano i biscotti per Santa Lucia e qualcosa per il suo asino, per vedere se al mattino la Santa è passata lasciando i suoi doni.

Anche nella casa del centro Don Orione questa lunga e molto sentita tradizione è stata festeggiata in grande stile, per riunire in questa occasione i nonni ed i bambini e le loro famiglie, gli operatori ed i volontari.

Oltre al mercatino dei dolci, c'è stato un pomeriggio di giochi, musica, truccabimbi e chiacchiere alla presenza non solo della Santa, accompagnata dal suo fido asino e dal suo assistente, ma anche da Babbo Natale. Un modo per onorare le tradizioni, per riannodare il passato al presente, per ritornare bambini nello stupore e nella meraviglia.

Condividi su:

Sabato, 13 Ottobre 2018

Bergamo - La castagnata

Domenica 7 ottobre, come da tradizione ventennale, al Centro Don Orione di Bergamo è stata organizzata la castagnata. Sono state arrostite ben 40 kg di caldarroste che sono state poi offerte, accompagnate da buon vino, pane e salame, agli ospiti ed ai loro parenti.

Quest’anno c’è stato un tuffo nel passato perché sono i soci dell’old motors club di Bergamo sono venuti a trovare tutti i presenti, con le loro scintillanti auto d’epoca da ammirare nel giardino del Centro.
I più fortunati hanno fatto anche un giro in Ferrari!

Al timone dell’evento, Don Alessio e un gruppo di affezionati bikers, che si sono occupati delle castagne (in bergamasco “borole”).
Un grande grazie a tutti coloro che hanno aiutato nell’organizzazione del evento per mantenere e portare avanti la tradizione.

Condividi su:

Lunedì, 24 Settembre 2018

Bergamo - Le immagini della festa

Più facile far parlare le immagini per descrivere l'atmosfera gioiosa vissuta al Centro Don Orione di Bergamo. Sabato scorso, infatti, c'è stata la giornata conclusiva dei festeggiamenti per il trentesimo anniversario dell'apertura del Centro, inaugurato il 17 aprile 1988.

Clima di festa e di famiglia, reso solenne dalla presenza del Vescovo, Monsignor Francesco Beschi, che ha descritto il Centro come un "segno dell'abbondanza di quell'amore che san Luigi Orione ha testimoniato e così poi tutti coloro che hanno seguito le sue tracce." Il Vescovo ha celebrato la santa messa nella cappella e poi ha visitato i reparti, accompagnato dal Direttore, Don Alessio Capelli.

Anche Bergamo TV ha dedicato un servizio a questa festa, con un'intervista al Vescovo, a Don Alessio e la testimonianza di alcune Signore e Signori che vivono lì. Clicca QUI per vedere il video.

Condividi su:

Venerdì, 21 Settembre 2018

Bergamo - E festa sia

Sabato 22 settembre p.v. presso il Centro Don Orione di Bergamo si concludono i festeggiamenti del 30esimo anniversario dell'istituto.
La giornata inizierà con la Santa Messa delle ore 10.15 presieduta dal Vescovo di Bergamo Sua Eccellenza Reverendissima Monsignore Francesco Beschi, a seguire ci sarà un grande rinfresco per tutti i presenti per arrivare alla grande festa in giardino del pomeriggio ove saranno presenti majorette e banda musicale.

Condividi su:

È stato firmato l’accordo tra Don Orione e sindacati (FP CISL e FPL UIL) per il work life balance dei 200 lavoratori della struttura di cura di Bergamo, che offre, oltre ai posti letto di degenza assistenziale, anche servizi di Rsa aperta, riabilitazione, assistenza domiciliare, medicina dello sport e di specialistica poliambulatoriale.

In pratica, l’intesa raggiunta consiste in un accordo migliorativo per tutti i lavoratori della cura e dell’assistenza (è escluso solo il personale medico) che operano al Centro Don Orione, che si vedranno integrare l’indennità di congedo parentale, durante il primo mese di godimento, in modo tale da garantire un trattamento economico complessivo pari al 50% della retribuzione, comprensivo anche dell’indennità a carico dell’INPS; la possibilità di usufruire di uno sconto, molto competitivo e interessante, sulle prestazioni sanitarie in regime di solvenza erogate dai laboratori di diagnostica e cura del Centro Don Orione; l’incremento da due a sei ore annue retribuite del monte ore di permessi per sottoporsi ad accertamenti sanitari.

La piattaforma sindacale per l’accordo è stata girata a tutte le strutture sanitarie ospedaliere e residenziali di assistenza e cura private convenzionate di tutta la Provincia di Bergamo (67 strutture che occupano qualche migliaio di dipendenti), dal momento che un eventuale intesa con i sindacati entro il 31 agosto avrebbe permesso di accedere a sgravi fiscali per le aziende e gli enti sottoscrittori di un “secondo livello” capace di introdurre migliorie nel campo dell’equilibrio e della conciliazione tra lavoro e vita privata.

“Solo il Don Orione ha accolto il nostro invito – dicono Caterina Dezio e Giulio Pennacchia di CISL FP Bergamo -, e questo nonostante la contrattazione nazionale per la sanità privata sia ferma da quasi dieci anni e i lavoratori di queste strutture non sempre godano di accordi di secondo livello particolarmente interessanti, laddove siano presenti; e dove la previdenza complementare non è mai nemmeno iniziata. C’erano sicuramente degli ostacoli da superare: la tempistica breve, la complessità della gestione e dell’organizzazione del lavoro all’interno delle aziende coinvolte in questo difficile momento di carenze di risorse sia umane che economiche, e non per ultimo, il periodo centrale di ferie estive per tutti. Ebbene, a dimostrazione del fatto che la volontà supera ogni difficoltà, grazie all’impegno di tutti gli attori coinvolti, l’accordo è stato firmato, e presto lo si illustrerà, in un’assemblea, anche ai lavoratori dell’ente”.

Questa intesa, proseguono i sindacalisti, “è un segno di riconoscimento per tutti i professionisti che, all’interno della struttura, con impegno quotidiano, portano avanti, giorno dopo giorno, un lavoro difficilissimo e molto delicato. Con loro, abbiamo realizzato una bella pagina di collaborazione tra azienda e sindacato, giungendo così alla formalizzazione e alla sottoscrizione di questo accordo che è volto a migliorare la conciliazione dei tempi di vita-lavoro in ambito socio-sanitario”.

Fonte

Condividi su:

Martedì, 31 Luglio 2018

Bergamo - Festa Country

Sabato 14 luglio nel giardino del centro Don Orione di Bergamo si è esibita una scuola di “Line dance”.
Passi semplici, abbigliamento informale, movimenti di gruppo, senza contatto tra ballerini, musica tipica del “Far West” sono la formula tipica del ballo Country.
Moltissimi i balli in successione, illustrati, volta per volta dal maestro. L’entusiasmo degli spettatori era alle stelle.
Ma non è stato tutto qui. Alla festa erano presenti anche alcuni bikers con le loro fiammanti Harley Davidson, con le quali gli ospiti si sono fatti immortalare da un fotografo presente per l’occasione.
La festa è durata oltre l’ora programmata e i ballerini hanno continuato a grande richiesta, la loro esibizione.
Il ringraziamento del centro va’ al maestro e ai suoi collaboratori che hanno contribuito alla gioia di tutti gli ospiti presenti.

Condividi su:

Al reparto B1 del Don Orione di Bergamo ci sono una settantina di anziani che, ogni martedì, attendono con impazienza l’arrivo di Giambattista Goisis. Quando lo vedono entrare, i loro occhi si illuminano. Molti di loro non riescono più a parlare, ma con un piccolo gesto sanno comunicare tutto il loro affetto. Da quando 18 anni fa è andato in pensione, questo 70enne stezzanese ha deciso di dedicare la propria vita agli altri. Carattere aperto, spontaneo e allegro, Giambattista sa come risollevare il morale di chi, a causa di una malattia o di una disabilità, deve affrontare situazioni difficili. Goisis vive a Stezzano da quando si è sposato con Paola. Hanno un figlio che gli ha regalato due bellissimi nipoti. Ha lavorato per anni come meccanico alla Nuova Magrini Galileo di Bergamo, poi all’età di 52 anni è andato in pensione.


Altro che pensione. È stato in quel momento che ha deciso di dare una svolta alla sua vita: «Umanamente, tenere i contatti con le persone mi aiuta a tenermi giovane – spiega Giambattista –. Quando sono andato in pensione, l’idea di stare a casa tutto il giorno sul divano oppure di andare al bar per passare il tempo non mi piaceva per niente. Così ho pensato subito di dedicarmi al volontariato. Ho prestato servizio al centro ippoterapico di Verdello, dove aiutavo i bambini portatori di handicap ad andare a cavallo. I ragazzi ridevano e scherzavano. Poi il martedì, il giovedì e il sabato alla mattina vado al Museo del contadino di Verdello dove mi offro per sistemare gli oggetti, fare pulizie, tagliare l’erba».


Volontario al Don Orione. Da sei anni e mezzo Goisis è anche volontario Avo. Ogni martedì, dalle 14.30 alle 18, indossa il suo camice bianco e fa sorridere gli anziani della casa di riposo con la sua genuinità. «Ho iniziato a frequentare il Don Orione sette anni fa – racconta –. All’epoca andavo a trovare abitualmente un mio caro amico. Quando è venuto a mancare, mi ero talmente affezionato all’ambiente che appena ho saputo che cercavano un volontario Avo, mi sono proposto. Ho frequentato il corso per imparare le nozioni base e sono stato inserito nel reparto B1, dove ci sono una settantina di pazienti affetti da Alzheimer e demenza senile. Mi sono trovato benissimo anche se devo ammettere che non è sempre facile affrontare chi convive con questa malattia degenerativa». Molti di loro sono abbandonati, non hanno più nessuno, e quando vedono qualcuno che li va a trovare i loro occhi brillano di gioia. Ci sono giorni in cui qualche paziente non sta bene, non è lucido, ha bisogno di più attenzioni degli altri. Alcuni ripetono continuamente le stesse frasi, si impuntano su cose assurde a volte. Altri stanno sempre zitti perché non riescono più a comunicare, eppure con una stretta di mano vigorosa esprimono tutta la loro riconoscenza.
Ogni tanto c’è qualche paziente che spezza all’improvviso l’equilibrio precario che regna in sala. «Voglio la panna, voglio la panna!», inizia a ripetere un anziano all’improvviso. Lo fa in maniera ossessiva, come un mantra recitato senza sosta. Per spezzare il suo disagio, Giambattista lo prende per mano con tenerezza e lo accompagna al bar a far merenda. «Il segreto – ci svela il volontario – è entrare in sintonia con queste persone. Bisogna saperli prendere. Se ci riesci, diventa un’esperienza bellissima, gli anziani mi fanno tanti complimenti. È impossibile non volergli bene. Quando li vado a trovare resto sempre colpito dalla loro tenerezza, pare che non attendano altro che un mio cenno, un sorriso, una carezza per sentirsi meglio. A volte quando arrivo, l’infermiera caporeparto mi segnala che qualcuno non è particolarmente in forma. Allora, io mi impegno per farlo stare meglio. Ho un carattere aperto ed espansivo, mi piace far ridere gli anziani, tirarli su di morale facendo il matto: un bacetto, un abbraccio, qualche scherzetto. Ci sono cinque o sei pazienti che stanno meglio degli altri e posso accompagnarli al bar per bere qualcosa, altri invece ascoltano la musica e cantano le canzoni antiche. Si vede che quando sono in compagnia sono felici. Poi alle 17.30 li porto in mensa e imbocco i non autosufficienti».


L’aspetto più triste di questa esperienza è il momento del distacco che, volente o nolente, prima o poi spezza il legame che con fatica si è cercato di costruire giorno dopo giorno. «Mi affeziono molto ai pazienti – esclama Giambattista – e quando muoiono è dura, si rimane male. L’altro giorno è morta una signora a cui avevano appena amputato una gamba. Tutte le volte che mi vedeva mi dava un bacio. Mi mancherà moltissimo. Al Don Orione ho trovato un bellissimo ambiente, è un bel complesso. I volontari Avo sono una quarantina in tutto, ma c’è sempre bisogno di aiuto. Ho sempre avuto il pallino del volontariato. Devo ringraziare anche mia moglie Paola, perché non mi impone mai di fare nulla, mi lascia libero di seguire le mie passioni».

Condividi su:

Venerdì, 06 Luglio 2018

Bergamo - Benvenuta estate

Come tutti gli anni al Contro Don Orione di Bergamo viene inaugurata l’estate con la presenza dei bambini del cre di Mozzo.
Grazie ai bambini l’evento si trasforma in una bella festa che dura tutta la giornata. Per descriverla al meglio riportiamo le parole di un’ospite che faceva la maestra e grazie ai bambini del cre ha potuto rivivere emozioni passate, ma non assopite.

“Oggi è stata una giornata particolare, che ha fatto vibrare i nostri sentimenti e i nostri ricordi. Sono venuti a trovarci i ragazzi del cre di Mozzo. È stato un incontro che ci ha fatto rivivere giorni lontani, sereni e pieni d’amore.
I loro balli, ci hanno subito manifestato la loro gioia di vivere. Davanti a me, c’erano i miei alunni di tanti anni fa: Natale, Gabriella, Paolo e altri…
La nostalgia di quei bei giorni non mi ha mai abbandonato e per questo ho voluto tornare maestra ancora una volta.
Ho preparato una favola che si prestava al dialogo e ho invitato dieci bambini alla lettura, come se fossero, ho detto loro, gli artisti della televisione.
Immaginate il loro entusiasmo e il loro orgoglio. Hanno fatto davvero gli artisti, dimostrando intelligenza e orgoglio. La favola aveva per titolo: –Il parere degli altri. Ho detto loro che non ci si deve far condizionare degli altri nelle proprie decisioni, ma agire sempre secondo la propria volontà e coscienza.
Il voto della maestra per questi artisti è 10 e lode. Molte persone hanno offerto il loro amore ai bimbi. Un professore ha recitato e cantato per loro e gentili Signore hanno recitato poesie e storielle divertenti. È stata una mattinata di nostalgia, di ricordi, di vita che non dimenticheremo mai.”

Condividi su:

Chiusura del mese Mariano alla Grande al Centro Don Orione di Bergamo, una due giorni molto intensi di preghiera, spiritualità e condivisione. Il giorno 30 maggio, visita al Santuario di Sotto il Monte per venerare le reliquie del Santo Papa Giovanni XXIII (Papa Giò, come affettuosamente viene chiamato dai Bergamaschi) ed il 31 Processione con recita del Santo Rosario all’interno dei reparti e all’esterno, come testimonianza di fede e devozione alla Vergine Maria, nostra Madre Celeste.
Lasciamoche a parlare sia Angela, un’ospite molto speciale, che si è fatta portavoce di tutti gli altri Ospiti della Casa nell’esprimere le emozioni vissute da tutti ed i ringraziamenti al Direttore per aver dato loro la possibilità di viverle.


“ Nella vita si provano gioie, emozioni, prove positive e negative, ma le reazioni del nostro cuore e dei nostri sentimenti sono le sole che ci fanno capire il valore della vita.
Ieri (30/05 N.d.R), un gruppo di noi del Don Orione, abili e disabili, siamo stati accompagnati a Sotto il Monte a rendere onore al Papa.
Durante il viaggio, lungo la strada, una natura meravigliosa partecipava con noi all’amore che ci attendeva.
All’arrivo al paese, il cuore ha cominciato a battere: eravamo con il papa. Il mondo, ora, era molto lontano.
Tutto era stato organizzato in modo lodevole e rispettoso. Il paese parlava e solo del papa. Era stata allestita una Chiesa solo per “Lui” e, dal centro ci guardava e certamente ci sorrideva.
Le persone passavano silenziose davanti al papa, ognuno di noi avrà provato tenerezza e amore, ma qualcuno avrà pianto e avrà visto in “Lui”, il Papa che ci sorrideva e ci rassicurava del suo amore, come quando al ritorno al suo paese, voleva che suonassero le campane a festa. Il Papa era con noi, ci benediceva e ci sorrideva sicuramente ieri.
Il nostro Direttore Sig. Don Alessio, ci ha invitato a pregare e nell’intervallo delle Ave Maria, approfondiva il vero valore della Cerimonia.
E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: il Papa era veramente con noi e la Madonna partecipava alle  nostre lacrime di gioia e di amore.
In quel momento non viveva in noi il mondo, il Papa ci avvolgeva con il suo sorriso e il suo amore.
Al ritorno non abbiamo più ammirato le bellezze della natura, perché le bellezze del mondo erano nel nostro cuore. E’ stata esperienza che sicuramente sta scritta nel nostro cuore.
E’ nostro dovere ringraziare Don Alessio che l’ha organizzata e tutte le persone che, con amore e dedizione hanno contribuito a questa grande realtà. Il cielo oggi è azzurro, la natura ci sorride e il papa è nel nostro cuore e ci illumina nel nostro cammino.
                                                                                                                     Angela a tutti”

 

Condividi su:

Pagina 1 di 5