"La Provvidenza del Signore è tutta rivolta verso quelli che sono generosi."
Don Orione
Mercoledì, 05 Dicembre 2018

Seregno - Emergenza freddo

Per il secondo anno consecutivo, le braccia di Don Orione si aprono per accogliere i più bisognosi della comunità di Seregno e non solo.

Dopo il “successo” dell’anno passato, da sabato 17 novembre a lunedì 8 aprile, tutti i giorni dalle ore 18.30 alle ore 8 del mattino successivo, i sorrisi di educatori e volontari accolgono e accoglieranno i senza dimora che si presenteranno al 2° piano della Casa orionina, dove troveranno anche un letto ed un pasto caldo.

Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo, in primis alla Comunità Religiosa, che ha aperto le porte della Casa, all’amministrazione Comunale, al Sindaco Alberto Rossi e all’assessore dei servizi sociali Laura Capelli, alla Caritas e al centro di ascolto, alla comunità pastorale assicurata da Mons. Bruno Molinari ed a tutte le altre associazioni coinvolte.

Come diceva sempre il nostro amato Don Orione continuiamo a “Fare del bene sempre, del bene a tutti, del male mai a nessuno.”

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Venerdì 16 novembre, al Seminario della Vita a Campocroce, Tessy e John hanno ricordato il loro arrivo, dieci anni fa festeggiando con semplicità assieme alle altre famiglie ospitate nella Casa di cui loro, ora, sono i custodi.

“Pronto Don Walter, ciao! Sono Don Marco, parroco di Santa Bertilla a Spinea.
Ho un’urgenza e subito ho pensato a voi di Don Orione. A che punto siete per l’avvio dell’attività a Campocroce di cui mi hai parlato?”

“Ciao Don Marco. Diciamo che ci manca ancora qualcosa per poter dare avvio al servizio in maniera adeguata. Speriamo per la prossima primavera di poter inaugurare la nuova Opera di Carità di Don Orione a Campocroce. Ma dimmi che urgenza hai?”

“Ho qui John e la moglie Tessy… da un momento all’altro potrebbe partorire. Sono due signori nigeriani che improvvisamente si sono trovati fuori di casa, con tutte le loro cose chiuse dentro che non possono neppure recuperare. Riesci ad accoglierle anche se in questo momento non sei ancora pronto a partire?”

“La Provvidenza oggi ci “provoca”… ma non possiamo certamente dirle di no! Venite, vi aspettiamo”.

E la sera del 16 novembre 2008, John e Tessy arrivarono verso le 21.30 presso il futuro Seminario della Vita creato nello storico Istituto Soranzo di Campocroce.

Era in corso un momento di preghiera guidato dallo stesso Don Walter con gli amici dell’Orione Musical Group ed alcune signore che abitavano in Via Canaceo… e subito tutti, accogliendo quel signore alto dagli occhi belli ma smarriti e la moglie impaurita e preoccupata di non poter dare un riparo alla figlia ormai in arrivo, sperimentarono cosa significa essere orionini: “se bussano alla tua porta non chiedere chi è ma di cosa ha bisogno”.

Il Seminario della Vita venne poi inaugurato nel maggio 2009 ma il vero servizio, il primo, quello che ha dato speranza ed ha fatto capire di essere davvero sulla strada giusta per lasciare ancora un segno orionino importante nel territorio, ebbe inizio quel giorno, quella sera, quando ci si trovò a festeggiare il “Natale a novembre”, come disse Don Walter. “Non c’era posto per loro nell’albergo”… ma c’era posto per loro nel grande cuore di San Luigi Orione.

John e Tessy, genitori oltre che di Nelly (nata due giorni dopo il loro arrivo) anche di Kevin, ricordano sempre con grande emozione Don Marco che si prese a cuore la loro situazione e Don Walter che immediatamente, senza esitazione, disse: "Venite, vi aspettiamo". Provano grandissima riconoscenza per il Seminario della Vita e per Katia in particolare che da 10 anni è responsabile della Casa e si è presa cura di loro in ogni modo.

john e tessy

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Il Popolo Dertonino, giornale della Diocesi di Tortona, ha pubblicato un articolo riguardante l’inaugurazione degli appartamenti di Fumo che accoglieranno chi è anziano e fragile.

Nel pomeriggio di martedì 25 settembre, nella frazione di Fumo, si è svolta la cerimonia di inaugurazione degli appartamenti della residenza “Il Focolare”, nell’area adiacente al Santuario della Madonna di Caravaggio.
Tali appartamenti si aggiungono alle realtà già presenti presso l’Opera Don Orione di Fumo, ovvero il Pensionato e l’Asilo Nido, e daranno la possibilità a nuove persone di essere accolte nell’unità abitativa messa a loro disposizione, all’interno di un contesto protetto, grazie alla presenza degli operatori del vicino Pensionato.

Il progetto denominato “Il Focolare”, presentato dalla Provincia Religiosa con il supporto di Endofap, ha ottenuto il finanziamento dalla Fondazione Cariplo, all’interno del Bando Housing sociale per persone fragili e ha previsto il recupero di uno stabile, che era in disuso, per realizzare un’abitazione civile destinata ad anziani e longevi autosufficienti, che pur essendo in grado di gestire la quotidianità, faticano a seguire la casa e le sue incombenze, temono la solitudine, ricercano un supporto senza rinunciare alla loro autonomia.

La casa è formata da 9 mini appartamenti di circa 40 mq, composti da cucina/soggiorno, camera da letto e bagno: possono ospitare da un minimo di 9 ad un massimo di 18 persone.
All’inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, Don Aurelio Fusi, direttore provinciale della Congregazione di San Luigi Orione, Raffaele Besutti, responsabile della struttura di Fumo, Giancarlo Gorrini, sindaco di Corvino e i sacerdoti orionini presenti a Fumo che sono il rettore del Santuario don Giorgio Murtas, Don Mario, Don Agostino e Don Gennaro. Besutti ha fatto gli onori di casa e accolto le numerose persone presenti per il taglio del nastro. Ha ricordato che questa nuova opera, destinata a fare del bene a chi è anziano e si sente più fragile, nasce da un altro gesto di bene, quello di Gustavo Ascagni che prima di entrare al pensionato, ha donato la sua casa all’opera perché la utilizzasse a fin di bene.
I ringraziamenti sono stati rivolti anche ai tanti collaboratori che hanno reso possibile il progetto: il Direttore Provinciale e il suo consiglio che hanno creduto nel progetto, la comunità religiosa di Fumo che ha dato supporto alla sua realizzazione, il sindaco Gorrini e i tecnici del Comune, Roberto Franchini e lo staff di Endofap che hanno seguito la progettazione e presentazione del progetto, la Fondazione Cariplo che ha sostenuto una parte dei costi, il geometra De Filippi che ha diretto i lavori e lo studio Guarnaschelli che ha curato i dettagli del progetto di ristrutturazione, le imprese che dal settembre 2017 hanno seguito il cantiere, i dipendenti del Pensionato che hanno allestito la festa. Anche i bambini del Nido hanno voluto simbolicamente essere presenti, regalando un quadro che rappresenta un fuoco fatto di tante piccole mani.

Don Aurelio Fusi ha benedetto i locali e, insieme al primo cittadino, ha tagliato il nastro, aprendo ufficialmente la struttura. Molti i visitatori che hanno ammirato i minialloggi (di cui sette già prenotati), dotati cucina, camera e bagno curati nei minimi dettagli: dal piano cottura a induzione alla lavatrice e asciugatrice, dal piano doccia a filo pavimento, per agevolare eventuali persone in carrozzina, alle finiture eleganti e calde. Ogni appartamento ha il nome di un vino della zona, per segnare ancora di più il legame con il territorio e il senso di casa.

QUI il pdf integrale dell'articolo.

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Oggi pomeriggio si inaugurano a Fumo di Corvino San Quirico (Pavia) gli appartamenti della residenza “Il Focolare”.

Il progetto denominato "Il Focolare", presentato dalla Provincia Religiosa con il supporto di Endofap, ha ottenuto un finanziamento dalla Fondazione Cariplo, all'interno del Bando Housing sociale per persone fragili. Il progetto ha previsto il recupero di uno stabile, che era in disuso,  per realizzare un’abitazione civile destinata ad anziani e longevi autosufficienti, che pur essendo in grado di gestire la quotidianità, faticano a seguire la casa e le sue incombenze, temono la solitudine, ricercano un supporto senza rinunciare alla loro autonomia.

La casa è formata da 9 mini appartamenti di circa 40 mq, composti da cucina/soggiorno, camera da letto e bagno: possono ospitare da un minimo di 9 ad un massimo di 18 persone.

Tali appartamenti vanno a creare una nuova attività all’interno di quelle già presenti presso l’Opera Don Orione di Fumo, il Santuario dedicato alla Madonna di Caravaggio, il pensionato e un  asilo nido, e daranno la possibilità a nove persone di essere accolte nell’unità abitativa messa a loro disposizione, all’interno di un contesto protetto, grazie alla presenza del Pensionato e dei relativi operatori.

L’evento inizierà alle ore 18.30 e, dopo un primo momento di saluti, verranno benedetti i locali e si brinderà a questo nuovo progetto di accoglienza con un buffet offerto ai presenti.

 

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