"Quelli che cooperano alla perfetta concordia delle volontà e dei cuori, sono in Cristo."
Don Orione

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Giornata mondiale dei poveri

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Ogni anno l’indagine sui presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari rileva informazioni su tutte le strutture di tipo residenziale che accolgono e assistono persone in stato di bisogno, restituendo una fotografia dell’offerta residenziale riferita al 31 dicembre.
I dati vengono raccolti a livello di singola “unità di servizio” operante nel presidio; tale livello di dettaglio consente di descrivere l’offerta residenziale in relazione alle molteplici tipologie di assistenza erogate sul territorio, senza risentire dei diversi criteri definitori e classificatori adottati a livello regionale.
In Italia, al 31 dicembre 2013, risultano attivi 12.261 presidi residenziali. Le “unità di servizio” che operano al loro interno ammontano a 14.856 e dispongono complessivamente di 384.450 posti letto, 6,3 ogni 1.000 persone residenti.
L’offerta è costituita prevalentemente da “unità di servizio” che integrano l’assistenza di tipo sociale e quella di natura sanitaria con oltre due terzi dei posti letto complessivi (74,2%), forti gli squilibri territoriali: l’offerta raggiunge i livelli più alti nelle regioni del Nord - dove si concentra il 66% dei posti letto complessivi (9,1 ogni 1.000 residenti) - e tocca i valori minimi nel Sud con il 10,4% dei posti letto (soltanto 2,8 posti letto ogni 1.000 residenti).

Clicca QUI per leggere il rpporto completo

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Ieri, 18 dicembre, Don Aurelio Fusi ha visitato la realtà di Savignano Irpino, conoscendone gli ospiti e i collaboratori.

Visita alla struttura ed ai lavori in corso. Celebrazione Eucaristica nella cappella della casa Orionina.

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Presentato venerdì 27 novembre il secondo “Rapporto sul secondo welfare in Italia”. Per “secondo welfare” si intendono le politiche sociali non pubbliche, quelle attuate da enti locali, fondazioni e aziende, con collaborazioni tra pubblico, privato e non profit, compresi welfare aziendale, contrattuale, assicurativo.

Il Rapporto sul Secondo Welfare è a cura del Progetto Percorsi di Secondo Welfare del Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi.

Ecco alcuni estratti dal Rapporto:

Il welfare negoziale (aziendale, interaziendale, territoriale) coinvolge circa il 21,7% delle imprese italiane.

Non profit: dal 2001 al 2011 il personale dipendente è cresciuto del 39,4%. Nel 2014, il totale delle entrate di bilancio delle organizzazioni non profit è 64 miliardi. Hanno ricevuto 4,6 miliardi di donazioni da individui e 4,4 miliardi da aziende. Le Fondazioni bancarie hanno erogato 911 milioni per 22805 interventi, entrambi dati in aumento rispetto al 2013.

Si è notevolmente consolidato il secondo welfare nella sanità. Un milione di italiani hanno una copertura sanitaria integrativa grazie all’iscrizione ad una società di mutuo soccorso. Tre milioni di italiani aderiscono a fondi sanitari integrativi. Nel 2014 la raccolta di premi assicurativi nel ramo malattie è di circa 2 milioni di euro, e circa 70 milioni sono i premi della long-term-care, a copertura dei rischi di perdita dell’autosufficienza. Viene definita “lungimirante” l’istituzionalizzazione dell’offerta di strumenti assicurativi per il rischio di non autosufficienza.

Quanto è diffuso in Italia il welfare aziendale?

L’11% delle famiglie dichiara di avere un membro che nel corso del 2014 ha ricevuto un aiuto economico o ha beneficiato di servizi da enti non pubblici.

Per permettere un intreccio virtuoso tra primo welfare (pubblico) e secondo welfare, secondo il Rapporto sarebbe molto utile una cabina di regia sinergica tra assessorati alla sanità e alle politiche sociali regionali.

Le criticità nel secondo welfare?
- eterogeneità e frammentazione
- scarsa diffusione al Sud
- ostacoli normativi: servono normative che incentivino le collaborazioni tra pubblico, privato e non profit e facilitino lo sviluppo del welfare integrativo e assicurativo
- il secondo welfare non ha ancora sviluppato tutto il suo potenziale nel settore dei servizi alla persona, sia come risposta ai bisogni che come creazione di occupazione. Gli autori sostengono l’introduzione di voucher per l’acquisto di servizi di welfare da privato o terzo settore, che comprenda al suo interno un sussidio pubblico e benefici di agevolazioni fiscali.

Clicca QUI per leggere un estratto del rapporto.

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Conclusi corsi di formazione annuali al Mater Dei di Tortona, a fondo pagina la video intervista.

Il Centro "Mater Dei" don Orione di Tortona, termina il percorso di formazione dell'anno 2015 dal tema la Qualità di vita nell'anziano. Questo percorso di formazione è stato redatto dalla direttrice Boveri Francesca e dal responsabile delle risorse umane Mogni Fabio con la supervisione del dottor Roberto Franchini, responsabile dell'area strategica della Provincia Religiosa.
Un percorso nuovo in cui si è voluto principalmente focalizzare l'attenzione e quindi tutta la formazione sulla comunicazione attiva partendo dal lavoro di équipe, fondamentale per poter unire tutte le figure professionali in un lavoro di squadra, sfociato naturalmente nel corso sulla qualità di vita. E' questo un obiettivo che nel segretariato delle opere di carità si è voluto sottolineare negli ultimi anni perché l'opera di Don Orione viva sempre più il carisma del fondatore che tendeva la mano al misero ed al povero e mai si scoraggiava davanti alle difficoltà.
Una formazione che ... non finisce qui!! È la prima nota per la nostra "sinfonia della carità" che vuole sempre più dare armonia a tutti i membri del Centro "Mater Dei".
Il prossimo anno il tema della formazione sarà: la cura del dono, un altro importante capitolo che fin da ora sappiamo sarà affrontato con curiosità ed entusiasmo.

 

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Venerdì 23 ottobre, presso l’auditorium del Centro “Mater Dei” dell’Opera don Orione si è svolto un convegno dal tema “i diversamente ospedali” ovvero quale mission per le case di riposo?
Il convegno è stato organizzato dal dott. Silvio Roldi, presidente della Società Italiana Medici di Famiglia, che presta la sua attività professionale anche nelle case di riposo di Tortona.
Erano presenti tutti gli “attori” del campo sanitario del territorio, dal direttore generale dell’ASL AL dott. Gilberto Gentili che nel suo intervento ha fotografato quale realtà si vive e si respira nel campo sanitario, ai dipendenti che operano nelle strutture in diverse mansioni, dai responsabili agli infermieri e operatori socio sanitari. Si contavano oltre 250 partecipanti.
Ai saluti di benvenuto è intervento don Renzo Vanoi, rettore del Santuario “Madonna della Guardia” e direttore di comunità che ha voluto ricordare a tutti le parole forti di don Orione con le quali parlava a riguarda dei suoi istituti: “Nelle nostre case, diceva don Orione, i nostri padroni di casa sono gli ospiti”.
La prima sessione del convegno si è incentrata sui problemi del malato anziano e l’offerta del territorio con gli interventi di coloro che in modo gestionale o collaborativo operano nelle Strutture. È intervenuta Francesca Boveri, direttore di struttura del centro “Mater Dei” che ha evidenziato quanto sia fondamentale “prendersi cura dell’anziano” il coinvolgimento personale dell’operatore con la persona che soffre. Coinvolgimento che si esprime attraverso la compassione, la premura, l’incoraggiamento e il sostegno emotivo. E pertanto ha concluso il suo intervento con una frase molto forte: “dobbiamo sempre più umanizzare il servizio, «andare verso» chi ha bisogno esige la presenza di un cuore ospitale per far sentire l’ospite e la sua famiglia come a casa, rispettati nei loro diritti e riconosciuti nella loro dignità”. Ha concluso questa tematica il dott. Pollarolo membro della commissione di vigilanza ASL AL che in modo molto incisivo ha evidenziato quanto le loro visite ispettive non devono essere ritenute ispezioni punitive ma un aiuto per meglio strutturare il lavoro nelle sue molteplici norme da applicare per la tutela dell’anziano e la sicurezza di tutti.
La seconda sessione è stata affrontata da coloro che operano ancora di più in modo diretto “sul campo, a tu per tu con il paziente”. Il moderatore Fabio Mogni, ha riassunto questi interventi facendo emergere che la Casa di Riposo è un luogo in cui il verbo abitare è il termine più veritiero che si possa esprimere per tutti coloro che vivono ed operano con il “cuore e la passione” perché solo amalgamando lavoro e passione emerge il connubio fondamentale ossia la “missione”. Ed oltre ai numerosi protocolli operativi che vengono richiesti, fondamentale è quello “del cuore, del senso di appetenza del luogo in cui si presta la propria professione lavorativa”.
La relazione del dott. Roldi ha poi coronato questa giornata analizzando la qualità di vita dell’anziano in Casa di Riposo. “Il gioco di squadra è l’arma vincente nella nostra professionalità, ha detto Roldi, una squadra in grado di fare rete con tutti gli altri servizi sociali e sanitari presenti sul territorio”.
Tutti i convegni si congedano con un semplice grazie ai partecipanti ed augurando loro di fare tesoro di quanto ascoltato. Ma in questo caso non è stato così! Negli interventi finali si è chiesto e pertanto deciso, tra un anno, di ritrovarsi per un confronto, un altro apprendimento su questa professione che non è solo lavoro ma passione e sensibilizzazione verso l’anziano ed il malato.

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Mercoledì, 21 Ottobre 2015

Roma - Domenica del cuore

Domenica, 18 Ottobre, il Centro Don Orione - Monte Mario di Roma ha ospitato, per il secondo anno, l’iniziativa “Le Domeniche del Cuore”.  
Esse si collocano all’interno di un programma più ampio avente come obiettivi fondamentali: l’Assistenza, la Formazione e la Ricerca.
Rappresentano, inoltre, l’evidenza di una concreta solidarietà umana a carattere sanitario.  
Nel corso della giornata, i Volontari dell’Associazione “Dona la Vita con il Cuore”, a cui si deve tale iniziativa, hanno offerto su base volontaria le loro competenze professionali a 20 ospiti del Centro Don Orione al fine di prevenire e/o monitorare le patologie cardiologiche.
L’Associazione che, come afferma il Prof. M. Massetti, presidente dell’Associazione, “tende a rispondere alle difficoltà di molte famiglie ad accedere alle cure mediche, in rapporto alla riduzione delle risorse finanziare destinate alla sanità pubblica”, ha mostrato la sua sensibilità offrendo il suo operato anche ai nostri ragazzi disabili e pazienti geriatrici.

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Giornata piena di energia, di serenità e di affetti quella di ieri 18 ottobre al Centro Mater Dei di Tortona. Una domenica in famiglia: ospiti e parenti, dipendenti, collaboratori, volontari, amici,tutti intorno alla tavola!! Oltre 150 persone in un salone vestito a festa hanno gustato piatti eccellenti, cantato, giocato, riso e anche pianto ( di commozione).... Un grazie particolare va a tutti coloro che hanno lavorato nei giorni scorsi per la riuscita dell'evento, per rendere speciale questa festa.

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Nel 2014 il Don Orione di Santa Maria La Longa ha presentato, a Ikea di Villesse, la richiesta di poter beneficiare del loro progetto relativo alla solidarietà locale, e nel 2015 non solo ha avuto risposta positiva, ma ne ha anche beneficiato.  
Ikea di Villesse ha arredato, grazie alla maestria dei loro architetti, ben 3 ambenti diversi: due laboratori e una sala tv.
I professionisti coinvolti hanno saputo coniugare il bel design alle necessità ottimizzando gli spazi e rendendoli più funzionali.
Gli ospiti nutrivano grande attesa, sapevano già da tempo che il progetto era stato preso incarico da Ikea di Villesse, ma non sapevano il giorno esatto della consegna, poiché voleva essere una sorpresa, … e chi lavora al Don Orione di Santa Maria sa quanto questo sia difficile. I segreti hanno vita breve, ma questa volta si è mantenuto!
Il 5 agosto 2015 alle 8 del mattino sono arrivati due camion carichi di mobili imballati. Gli ospiti quando li hanno visti hanno subito capito di cosa si trattasse. I montatori hanno lavorato ininterrottamente fino alle 6 del pomeriggio, sotto i loro vigili occhi, sì, perché sono rimasti lì fino a quando hanno terminato l’assemblaggio dell’ultimo cassetto.
Inutile dire che già l’indomani si sono messi all’opera per organizzare i nuovi arredi, e con il lunedì hanno ripreso le attività.
Ora c’è solo un piccolo problema, i laboratori che non sono stati inclusi nel progetto non piacciono più, rispetto agli altri, nuovi, sembrano brutti ed inadeguati…ma si spera in una rapida soluzione! Infatti è stata già presentata richiesta per beneficare nuovamente della solidarietà locale di Ikea Villesse.

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Mercoledì, 15 Luglio 2015

Salviamo il sociale

ll Censis, Centro Studi Investimenti Sociali ha pubblicato una ricerca socio-economica sui dati più rilevanti nell’ambito delle politiche sociali e sociosanitarie. Dopo l’annus terribilis del 2012, in cui fu azzerato sia il Fondo Sociale che il Fondo per la Non autosufficienza, questi strumenti sono ripartiti, dando luogo a diversi progetti, secondo il meccanismo della sussidiarietà.

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E’ stato pubblicato il decreto 2015 di riparto alle Regioni del Fondo non Autosufficienza, importante strumento di integrazione tra le politiche sociali e politiche sanitarie, in grado già da qualche anno di finanziare percorsi importanti come l’assistenza domiciliare, il Budget di Salute e i progetti per la vita indipendente.

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