"Sentiamo il grido angoscioso di tanti nostri fratelli che soffrono e anelano a Cristo."
Don Orione

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Giornata mondiale dei poveri

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 3 / Numero 1

Entusiasmo alle stelle, risate, racconti e tanto divertimento per gli anziani ospiti della Casa di Riposo “don Orione” di Reggio Calabria, che hanno festeggiato la Festa dei Nonni con gli operatori della casa di riposo, con parenti e amici in visita presso la struttura.

L’evento è stato aperto nella mattinata con la celebrazione dell'Eucarestia, officiata dal Direttore  dell'Opera Antoniana delle Calabrie di Reggio Calabria, don Graziano Bonfitto, il quale nell'omelia ha posto l’accento sul rapporto fecondo che ci deve essere tra anziani e giovani, fondato su una trasmissione di saperi e valori autentici. Gli anziani, ha detto don Graziano, devono essere di esempio alle nuove generazioni, che dal canto loro hanno il dovere di coltivare la memoria per avere riferimenti certi nella loro vita.

Il pomeriggio, invece, è stato dedicato tutto al divertimento con la presenza del gruppo musicale Amici della Musica, che hanno eseguito brani degli anni '50 e '60 che hanno portato il sorriso ma anche tanto divertimento agli ospiti della Casa di Riposo. Cantare e ballare con loro canzoni “senza tempo” è’ stata per per tutti una forte emozione. Non è mancato l'angolo comico, con la partecipazione anche di Dario Giachero, che li ha fatti veramente divertire moltissimo con le sue barzellette e gag.

A fine serata, don Graziano ha donato una medaglia ad ogni ospite della casa. Molto soddisfatto il responsabile di struttura Domenico Talladira che raccoglie i frutti di un impegno di rinnovamento costante dell'accoglienza agli ospiti. Quando i parenti dei nuovi arrivati  pongono la domanda “Cosa fanno durante il giorno gli ospiti in questa Casa di Riposo?”, la risposta è che è necessario cancellare l’idea, tipica dell’immaginario collettivo, che trascorrano delle ore a girarsi i pollici guardando la televisione. In realtà non hanno tempo di annoiarsi poiché all’interno della struttura vengono organizzate molteplici iniziative, attività e momenti di festa che scandiscono le loro giornate. Nel corso dell’anno si susseguono numerosi momenti di festa in occasione dei compleanni degli ospiti o di eventi significativi come il Natale, la Pasqua, la festa dedicata a San Luigi Orione e naturalmente la Festa dei Nonni, grazie alla disponibilità degli operatori, dei volontari parrocchiali e dei musicisti che allietano i pomeriggi degli ospiti.

 

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Grande festa quella che si è tenuta al Piccolo Cottolengo Don Orione di Seregno!

Questo mese, a differenza di tutti gli altri, sono stati festeggiati tutti i nonni che hanno compiuto gli anni nel mese di agosto e settembre. Quindi una doppia festa, con doppi auguri, doppie torte e doppia animazione!

Come sempre non è mancata l'animazione e la musica dal vivo dell’amico Pippo e il tanto amato tiramisù preparato dalla cucina interna della struttura.

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Un anno fa veniva inaugurato a Fumo l'Asilo Nido, ora si apre un nuovo tassello di quel mosaico di Carità che così ben rappresenta il carisma di Don Orione.

"Fumo - ha detto Don Aurelio Fusi, direttore provinciale - e le sue realtà, un asilo, un santuario, un pensionato ed ora una casa per housing sociale, rappresentano la storia dell'opera di Don Orione. Il nostro Fondatore è partito accogliendo un bambino scacciato dal catechismo, per dedicarsi ai giovani e ai ragazzi, fino a quando negli ultimi anni della sua vita, ha aperto i Piccolo Cottolengo, una casa con le porte sempre aperte a qualunque tipo di dolore, solitudine, sofferenza."

Il Responsabile della struttura, Raffaele Besutti, ha fatto gli onori di casa ed accolto le numerose persone presenti per il taglio del nastro: ha ricordato che questa nuova opera, destinata a fare del bene a chi è anziano e si sente più fragile, nasce da un altro gesto di bene, quello di Gustavo Ascagni. Il Signor Gustavo è morto poche settimane fa al pensionato Don Orione di Fumo: prima di entrare al pensionato, donò la sua casa all'opera perché la utilizzasse a fin di bene. E oggi, proprio la sua casa, è diventata il Focolare, una nuova casa pronta ad accogliere e a dare calore. E Gustavo, da Lassù, con la sua immancabile sigaretta, starà godendo del risultato ottenuto.

Tra i tanti ringraziamenti, sono stati menzionati i tanti collaboratori che hanno reso possibile il progetto: il Direttore Provinciale e il suo consiglio che hanno creduto nel progetto, la comunità religiosa di Fumo che ha dato supporto alla sua realizzazione, il Sindaco di Fumo professor Giancarlo Gorrini ed i tecnici del Comune, Roberto Franchini e lo staff di Endofap che hanno seguito la progettazione e presentazione del progetto, la Fondazione Cariplo che ha sostenuto una parte dei costi, il geometra De Filippi che ha diretto i lavori e lo studio Guarnaschelli che ha curato i dettagli del progetto di ristrutturazione, le imprese che dal settembre 2017 hanno seguito il cantiere, i dipendenti del Pensionato che hanno allestito la festa. Anche i bambini del Nido hanno voluto simbolicamente essere presenti, regalando un quadro che rappresenta un fuoco fatto di tante piccole mani.

Dopo i saluti del Sindaco di Fumo, Don Aurelio Fusi ha benedetto i locali e, insieme al primo cittadino, ha tagliato il nastro, aprendo ufficialmente la struttura. Molti i visitatori che hanno ammirato i minialloggi, dotati cucina, camera e bagno curati nei minimi dettagli: dal piano cottura ad induzione alla lavatrice e asciugatrice, dal piano doccia a filo pavimento, per agevolare eventuali persone in carrozzina, alle finiture eleganti e calde. Ogni appartamento ha il nome di un vino della zona, per segnare ancora di più il legame con il territorio e il senso di casa.

All'inaugurazione erano presenti anche alcuni dei prossimi inquilini del Focolare con i loro familiari: dei nove appartamenti disponibili, infatti, sette sono già prenotati.

 

 

 

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Mercoledì, 26 Settembre 2018

Seregno - Un fine settimana super!

Un fine settimana allungato, ricco di uscite e attività per gli ospiti del Don Orione di Seregno.
Tutto comincia giovedì a pranzo quando un gruppo di nonni, accompagnati dalle animatrici e volontari, si sono recati alla pizzeria infinity giropizza di Seregno.
Pizza al prosciutto, ai wurstel, con le patatine, pere e zola e tante altre hanno girato per i tavoli, allietando il palato di tutti i presenti. Un pranzo ricco di allegria e voglia di stare insieme: oltre a mangiare delle buonissime pizze, i nonni hanno recitato poesie, cantato e ballato.

Venerdì, invece, i ragazzi sono andati alla “Fiera della creatività” di Mariano Comense.
I ragazzi hanno incontrato la signora Alessandra che, gratuitamente, ha fatto un piccolo corso di riciclo creativo per fare decorazioni di Natale!

Il week end si è concluso con l’esibizione nel salone ricreativo del coro “Tutti insieme appassionatamente”, che con le loro canzoni, accompagnati da simpatici sketch, hanno rallegrato tutti i presenti. Special guest: Angela e Filomena, le nonne canterine.

Tutti gli ospiti ringraziano di cuore i proprietari e i camerieri della pizzeria Infinity di Seregno che, come sempre, fanno sentire importante ognuno di loro, gli organizzatori e i gestori dei bar della fiera per la splendida accoglienza ricevuta ed infine un grazie di cuore agli amici del Coro che ogni volta regalano tante emozioni.

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Oggi pomeriggio si inaugurano a Fumo di Corvino San Quirico (Pavia) gli appartamenti della residenza “Il Focolare”.

Il progetto denominato "Il Focolare", presentato dalla Provincia Religiosa con il supporto di Endofap, ha ottenuto un finanziamento dalla Fondazione Cariplo, all'interno del Bando Housing sociale per persone fragili. Il progetto ha previsto il recupero di uno stabile, che era in disuso,  per realizzare un’abitazione civile destinata ad anziani e longevi autosufficienti, che pur essendo in grado di gestire la quotidianità, faticano a seguire la casa e le sue incombenze, temono la solitudine, ricercano un supporto senza rinunciare alla loro autonomia.

La casa è formata da 9 mini appartamenti di circa 40 mq, composti da cucina/soggiorno, camera da letto e bagno: possono ospitare da un minimo di 9 ad un massimo di 18 persone.

Tali appartamenti vanno a creare una nuova attività all’interno di quelle già presenti presso l’Opera Don Orione di Fumo, il Santuario dedicato alla Madonna di Caravaggio, il pensionato e un  asilo nido, e daranno la possibilità a nove persone di essere accolte nell’unità abitativa messa a loro disposizione, all’interno di un contesto protetto, grazie alla presenza del Pensionato e dei relativi operatori.

L’evento inizierà alle ore 18.30 e, dopo un primo momento di saluti, verranno benedetti i locali e si brinderà a questo nuovo progetto di accoglienza con un buffet offerto ai presenti.

 

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Lunedì, 24 Settembre 2018

Bergamo - Le immagini della festa

Più facile far parlare le immagini per descrivere l'atmosfera gioiosa vissuta al Centro Don Orione di Bergamo. Sabato scorso, infatti, c'è stata la giornata conclusiva dei festeggiamenti per il trentesimo anniversario dell'apertura del Centro, inaugurato il 17 aprile 1988.

Clima di festa e di famiglia, reso solenne dalla presenza del Vescovo, Monsignor Francesco Beschi, che ha descritto il Centro come un "segno dell'abbondanza di quell'amore che san Luigi Orione ha testimoniato e così poi tutti coloro che hanno seguito le sue tracce." Il Vescovo ha celebrato la santa messa nella cappella e poi ha visitato i reparti, accompagnato dal Direttore, Don Alessio Capelli.

Anche Bergamo TV ha dedicato un servizio a questa festa, con un'intervista al Vescovo, a Don Alessio e la testimonianza di alcune Signore e Signori che vivono lì. Clicca QUI per vedere il video.

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Venerdì, 21 Settembre 2018

Bergamo - E festa sia

Sabato 22 settembre p.v. presso il Centro Don Orione di Bergamo si concludono i festeggiamenti del 30esimo anniversario dell'istituto.
La giornata inizierà con la Santa Messa delle ore 10.15 presieduta dal Vescovo di Bergamo Sua Eccellenza Reverendissima Monsignore Francesco Beschi, a seguire ci sarà un grande rinfresco per tutti i presenti per arrivare alla grande festa in giardino del pomeriggio ove saranno presenti majorette e banda musicale.

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Domani è la giornata mondiale dedicata alla malattia di Alzheimer, la forma di demenza più diffusa oggi e destinata ad aumentare esponenzialmente nei prossimi decenni, secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

In questa occasione, per il secondo anno, il Centro Diurno Don Orione e la Casa di Riposo si sono fatti promotori di un convegno di studio che approfondisce le terapie non farmacologiche possibili in questo tipo di disturbo: un modo per diffondere un'immagine diversa di questa malattia, un modo per ricordare che, oltre il muro che l'Alzheimer erige, c'è sempre la persona.

Il Convegno si svolgerà domani a Cagliari ed è organizzato grazie ad un lavoro corale: oltre al Centro Diurno Don Orione, che vive quotidianamente la realtà della malattia, hanno dato il patrocinio l'Azienda Tutela Salute della Sardegna, l'Associazione Italiana di Psicogeriatria, GeRoS, associazione onlus specializzata in servizi e ricerca in Gerontologia e Psicogeriatria e Endofap.

Il convegno è accreditato da Endofap Liguria per rilasciare i crediti formativi per le professioni sanitarie, secondo quanto previsto dall'educazione continua in medicina: sono stati esauriti i cento posti disponibili per l'evento.

Nel pomeriggio, al Centro Diurno Don Orione, sono previsti i laboratori esperienziali per familiari, volontari e operatori sulle tecniche di riattivazione nei disturbi cognitivi,  coordinati da Daniela Viale, psicologa del Centro Alzheimer dell'USL di Cagliari, Gesuina Asoni, psicologa del Centro valutazione Alzheimer dell'USL di Oristano, e Marta Malgarise, psicologa del Centro diurno Don Orione.

 

Clicca QUI per il programma completo del convegno.

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L’estate è quasi giunta al termine e per le varie cittadine circostanti prendono forma le ultime feste di paese. Gli ospiti del Centro Don Orione di Seregno, sempre presenti sul territorio, questa volta sono approdati alla “29°Festa popolare Madonna della Campagna”: venerdì sera sono andati un gruppo di ragazzi per ascoltare la “tribute band di Lucio Battisti” e i “Dik-Dik”, mentre i nonni hanno approfittato di una soleggiata domenica per fare un giro tra le bancarelle e gli animali per poi concludere con un pranzo tutti insieme.
Un ringraziamento speciale va al Comitato organizzativo che domenica ha offerto il pranzo ai nonni.

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È stato firmato l’accordo tra Don Orione e sindacati (FP CISL e FPL UIL) per il work life balance dei 200 lavoratori della struttura di cura di Bergamo, che offre, oltre ai posti letto di degenza assistenziale, anche servizi di Rsa aperta, riabilitazione, assistenza domiciliare, medicina dello sport e di specialistica poliambulatoriale.

In pratica, l’intesa raggiunta consiste in un accordo migliorativo per tutti i lavoratori della cura e dell’assistenza (è escluso solo il personale medico) che operano al Centro Don Orione, che si vedranno integrare l’indennità di congedo parentale, durante il primo mese di godimento, in modo tale da garantire un trattamento economico complessivo pari al 50% della retribuzione, comprensivo anche dell’indennità a carico dell’INPS; la possibilità di usufruire di uno sconto, molto competitivo e interessante, sulle prestazioni sanitarie in regime di solvenza erogate dai laboratori di diagnostica e cura del Centro Don Orione; l’incremento da due a sei ore annue retribuite del monte ore di permessi per sottoporsi ad accertamenti sanitari.

La piattaforma sindacale per l’accordo è stata girata a tutte le strutture sanitarie ospedaliere e residenziali di assistenza e cura private convenzionate di tutta la Provincia di Bergamo (67 strutture che occupano qualche migliaio di dipendenti), dal momento che un eventuale intesa con i sindacati entro il 31 agosto avrebbe permesso di accedere a sgravi fiscali per le aziende e gli enti sottoscrittori di un “secondo livello” capace di introdurre migliorie nel campo dell’equilibrio e della conciliazione tra lavoro e vita privata.

“Solo il Don Orione ha accolto il nostro invito – dicono Caterina Dezio e Giulio Pennacchia di CISL FP Bergamo -, e questo nonostante la contrattazione nazionale per la sanità privata sia ferma da quasi dieci anni e i lavoratori di queste strutture non sempre godano di accordi di secondo livello particolarmente interessanti, laddove siano presenti; e dove la previdenza complementare non è mai nemmeno iniziata. C’erano sicuramente degli ostacoli da superare: la tempistica breve, la complessità della gestione e dell’organizzazione del lavoro all’interno delle aziende coinvolte in questo difficile momento di carenze di risorse sia umane che economiche, e non per ultimo, il periodo centrale di ferie estive per tutti. Ebbene, a dimostrazione del fatto che la volontà supera ogni difficoltà, grazie all’impegno di tutti gli attori coinvolti, l’accordo è stato firmato, e presto lo si illustrerà, in un’assemblea, anche ai lavoratori dell’ente”.

Questa intesa, proseguono i sindacalisti, “è un segno di riconoscimento per tutti i professionisti che, all’interno della struttura, con impegno quotidiano, portano avanti, giorno dopo giorno, un lavoro difficilissimo e molto delicato. Con loro, abbiamo realizzato una bella pagina di collaborazione tra azienda e sindacato, giungendo così alla formalizzazione e alla sottoscrizione di questo accordo che è volto a migliorare la conciliazione dei tempi di vita-lavoro in ambito socio-sanitario”.

Fonte

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