"Ai tuoi piccoli figli dona, Beatissima Madre, amore e compatimento per tutti: ai più lontani, ai più colpevoli, ai più avversi, a tutti."
Don Orione

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Grande emozione ieri mattina, domenica 16 dicembre, all'aeroporto d'Abruzzo di Pescara per l'arrivo in elicottero del Babbo Natale della polizia.

Anche l’Istituto Don Orione di Pescara ha partecipato al tradizionale appuntamento organizzato dal Reparto Volo della Polizia di Stato di Pescara, “l'arrivo in elicottero del Babbo Natale della polizia”.  Ad accogliere Babbo Natale una gradita madrina Lorella Cuccarini. Durante l’attesa l’esibizione dell'orchestra di fiati del Conservatorio di Pescara assieme a un soprano e un tenore, dimostrazioni dell'unità cinofila e del nucleo artificieri della Questura di Pescara, e si è potuto ammirare l’esposizione di mezzi storici della polizia oltre alla supertecnologica Lamborghini in arrivo da Bologna.

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Domenica, 16 Dicembre 2018

Bergamo - è arrivata Santa Lucia!

Cosa ci fa Santa Lucia a Bergamo? Qui, come in molte altre città storicamente sotto il controllo veneziano, si è diffusa l'usanza di festeggiare questa giovane santa siracusana il 13 dicembre, tradizione diffusa anche in tutto il nord Europa. Per i bambini di Bergamo, e non solo, Santa Lucia porta i regali: nel suo martirio, infatti, ella testimoniò la sua fede in un Dio capace di concedere l'impossibile, rispondendo alle domande di chi si affida a lui e lo interpella. Nelle case, la sera della vigilia, si preparano i biscotti per Santa Lucia e qualcosa per il suo asino, per vedere se al mattino la Santa è passata lasciando i suoi doni.

Anche nella casa del centro Don Orione questa lunga e molto sentita tradizione è stata festeggiata in grande stile, per riunire in questa occasione i nonni ed i bambini e le loro famiglie, gli operatori ed i volontari.

Oltre al mercatino dei dolci, c'è stato un pomeriggio di giochi, musica, truccabimbi e chiacchiere alla presenza non solo della Santa, accompagnata dal suo fido asino e dal suo assistente, ma anche da Babbo Natale. Un modo per onorare le tradizioni, per riannodare il passato al presente, per ritornare bambini nello stupore e nella meraviglia.

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Domani, domenica 16 dicembre, dalle ore 8.45 alle ore 16.00 presso la Barchessa del Centro Don Orione di Chirignago ci sarà il primo mercatino di Natale con le esposizioni dei manufatti dei laboratori e il mercatino dell'usato.

Durante tutta la giornata sarà attivo un punto ristoro con bevande calde e frittelle di mele.

Alle ore 15.00 ci sarà il concerto del Gruppo "Once in a Blue Moon", momento con il quale si concluderà la giornata e ci si scambieranno i più affettuosi Auguri di Buon Natale.

Il Don Orione di Chirignago vi aspetta numerosi!

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Raccolta solidale per i bambini di Tortona meno fortunati oggi sabato 15 e domani domenica 16 dicembre gli Ex Allievi del Dante, opera di Don Orione, saranno presenti a Tortona in Piazzetta San Michele di Via Emilia con un gazebo per la raccolta di fondi da devolvere, in collaborazione con le Parrocchie, ai bambini di quelle famiglie meno fortunate “agevolando” così  l’ingresso di Babbo Natale  nello loro case già toccate da altri e più importanti problemi a cui i loro genitori devo far fronte nel quotidiano.

Per rendere più “dolce” il Natale anche a coloro che benevolmente aderiranno all’iniziativa, saranno messe in esposizione e date con offerta numerose TORTE “FATTE NELLE CASE” delle famiglie degli Ex Allievi e amici.
L’invito è rivolto in modo particolare a tutti i numerosissimi Ex Allievi, ma anche a tutti i genitori, nonni, semplici cittadini più fortunati che potranno così contribuire a rendere felici nel giorno di Natale, con un bel sorriso, molti altri bambini di Tortona. Se lo meritano.

Per informazioni rivolgersi ai seguenti recapiti: Mauro Sala 3358384198 e Fabio Ferrari 3939388691

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Martedì, 11 Dicembre 2018

Foggia - Festa dell’Immacolata

L’8 dicembre, solennità della Madonna Immacolata, al Santuario dell’Incoronata ha proseguito la tradizione con la statua della Madonna portata in processione sul presbiterio dove rimane tutta la giornata. Al Santuario ci sono state ben 6 famiglie che hanno battezzato i loro bambini in questo giorno.

Alle ore 19 la concelebrazione solenne presieduta dal Vescovo emerito di Foggia Mons. Bovino D’Ambrosio; al termine della messa la Madonna è stata riaccompagnata processionalmente nella sua nicchia passando per il sagrato del Santuario dove erano presenti tutti i fedeli.

I presenti hanno assistito poi allo spettacolo pirotecnico ed al falò dell’Immacolata. Mentre la legna bruciava e scaldava i fedeli, vi erano degustazioni con prodotti tipici nel mercatino allestito per la festa.

Presente anche un gruppo locale con pifferi, zampogne, fisarmoniche e tamburi che ha animato la serata attorno al fuoco.

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“Il Natale dovrebbe essere legna che arde nel caminetto, profumo di pino e di vino, buone chiacchiere, bei ricordi e amicizie rinnovate… Ma se questo manca basterà l’amore” (Jesse O’Neil)
“Non importa cosa trovi sotto l’albero, ma chi trovi intorno” (Stephen Littleword)
“Il vero messaggio del Natale è che noi tutti non siamo mai soli” (Taylor Caldwell)

Quelli sopra citati sono dei perfetti aforismi che spiegano in poche parole il clima e le emozioni vissute nel week-end passato durante la “Festa della Famiglia e degli Amici”. A differenza degli anni passati quest’anno, a causa della mancanza di uno spazio sufficientemente grande per ospitare tutti, la festa è stata divisa in due giornate: sabato 1 dicembre festa con i parenti e gli amici degli ospiti della RSD, mentre domenica 2 dicembre festa con quelli della RSA.
Due momenti distinti ma con un fine comune: festeggiare insieme a Casa, nella propria Casa.

I festeggiamenti di sabato sono iniziati con i saluti della responsabile della RSD, Mascia, per poi proseguire con la S. Messa presieduta da Don Graziano ed animata dal bravissimo coro composto dai ragazzi. La celebrazione è stata introdotta da una breve processione che ha visto protagonisti ospiti ed operatori, che dopo essersi soffermarti in cinque punti diversi del salone, hanno portato all’altare 5 candele colorate e un mappamondo: i cinque colori rappresentano i cinque Continenti. Tale gesto ha rappresentato l’importanza di mettersi in comunione di pensiero e di vita con l’umanità intera che soffre, che attende, che spesso non può sperare e credere perché manca chi «annunci».

Domenica, invece, a dare inizio ai festeggiamenti è stato Andrea, referente progettuale della RSA, ha presentato il coro della Chiesa Evangelica Coreana “Milano Grace Church” che ha regalato ai presenti un pomeriggio all'insegna della musica lirica con gioiosi canti di Natale. Dopo il sermone del Pastore Jin e un momento di riflessione insieme al nostro direttore Don Graziano, si è esibita la nonna Angela cantando l’“Ave Maria”.

A conclusione della festa, durante la quale è stato allestito il banchetto dei manufatti realizzati dai vari ospiti durante i laboratori artistici, non potevano mancare gli scambi di auguri di fronte ad un gustoso banchetto.

Un ringraziamento va a MedEat per aver partecipato alla festa, offrendo ai presenti assaggi finger food dei pasti che gli ospiti con disfagia, consumano quotidianamente.

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Mercoledì, 05 Dicembre 2018

Seregno - Emergenza freddo

Per il secondo anno consecutivo, le braccia di Don Orione si aprono per accogliere i più bisognosi della comunità di Seregno e non solo.

Dopo il “successo” dell’anno passato, da sabato 17 novembre a lunedì 8 aprile, tutti i giorni dalle ore 18.30 alle ore 8 del mattino successivo, i sorrisi di educatori e volontari accolgono e accoglieranno i senza dimora che si presenteranno al 2° piano della Casa orionina, dove troveranno anche un letto ed un pasto caldo.

Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo, in primis alla Comunità Religiosa, che ha aperto le porte della Casa, all’amministrazione Comunale, al Sindaco Alberto Rossi e all’assessore dei servizi sociali Laura Capelli, alla Caritas e al centro di ascolto, alla comunità pastorale assicurata da Mons. Bruno Molinari ed a tutte le altre associazioni coinvolte.

Come diceva sempre il nostro amato Don Orione continuiamo a “Fare del bene sempre, del bene a tutti, del male mai a nessuno.”

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Martedì, 04 Dicembre 2018

Genova - Let's rock again

Accogliere le persone e sviluppare l’organizzazione secondo il costrutto della Qualità di Vita porta, inevitabilmente, a percepire l’importante necessità di garantire spazi di incontro con amici e parenti in concomitanza di occasioni comunitarie e di festa.
Nasce così l’idea di sviluppare un calendario quindicinale di spettacoli o eventi di intrattenimento interni al Villaggio della Carità di Genova Camaldoli, che favoriscano le occasioni di incontro e che possano avere un ritorno, anche, sul clima della Casa.

In questo contesto è nata l’idea di un concerto di musica rock anni ’50 e ’60. Così, il gruppo genovese Le Farfalle Impazzite, rock band tutta al femminile, sabato pomeriggio ha animato il pomeriggio del Villaggio con uno scatenato rock’n roll che ha coinvolto tutti, in un turbine di danze e passi twisteggianti.
Il ritmo doo wop ha portato una sferzata di energia e allegria che sta perdurando anche in questi giorni, e tanti al Villaggio si chiedono “Ma quando torneranno le Farfalle?”.

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Il popolo romeno, vestito a festa, oggi 1° dicembre, fa memoria di uno dei più grandi e significativi momenti della propria storia moderna: la realizzazione del grande ideale di vivere in unità e libertà in un unico Stato chiamato Romania. Il 1 dicembre 1918, è per il popolo romeno un giorno che ricorda un evento, ma anche l’identità, la lungimiranza e il sacrificio dei propri antenati che, alla fine della Prima Guerra Mondiale, dopo molti anni di dominazione straniera, portarono alla realizzazione non solo la liberazione dei romeni che si trovavano sotto il dominio straniero, specialmente sotto l’impero Austro-Ungarico, ma anche il completamento dello Stato nazionale grazie all’unificazione di tutte le province abitate dai romeni con il già esistente stato della Romania (1859).

Questo particolare evento della storia romena diventa molto significativo anche per la Congregazione di Don Orione. Infatti, la Piccola Opera della Divina Provvidenza, una volta chiusasi la dolorosa pagina storica del comunismo verso la fine degli anni ’90, seguendo l’invito di Papa Giovanni Paolo II, si inserisce e contribuisce alla rinascita del popolo romeno disorientato e oppresso dalla povertà materiale e culturale. A Oradea, a Bucarest e a Iasi, cioè nella regione della Transilvania, della Valacchia, e della Moldavia, quindi nella Grande Romania, la Congregazione ha cominciato, e continua, a proporre l’ideale della carità di Don Orione, che ha la forza di vincolare nell’unità e di rendere e indicare l’autentica libertà, cioè di instaurare omnia in Christo, illuminando il presente dell’uomo e della società con la luce della fede.

Festeggiare un momento così significativo come il Centenario di una persona, di una comunità, di un paese, in questo caso della Romania, ci obbliga in qualche maniera a ripercorrere la strada fatta non solo per riepilogare ciò che è stato, ma per rimemorare quei punti chiave, quei momenti di svolta -non necessariamente positivi-, che hanno fatto sì che oggi il popolo romeno possa festeggiare 100 anni di unità. Infatti, lo sguardo sulla storia personale o comunitaria fa tenere sempre viva la propria coscienza, identità e appartenenza ad un popolo e ad una comunità. Ancora, lo sguardo attento alla storia riporta alla memoria e alla vita ciò che ha animato le persone e i leader di allora, in questo caso, il popolo romeno: il cercare costantemente le circostanze migliori per la realizzazione le proprie legittime aspirazioni e la valorizzazione di queste opportunità. Quindi, lo scrutare il passato evidenzia ideali, progetti, valori e anche errori che sempre accompagnano l’essere umano e le comunità, ma, oltre a questo, scrutare la vita passata fa svegliare il presente e accendere la speranza futura. La forza di non dimenticare e di lasciarci docilmente insegnare dal passato illumina e riporta alla presenza del nostro oggi quegli ideali che scandiscono la storia da sempre: la pace, la libertà, l’unità.

Che sia questo l’augurio che caratterizzi la nostra storia, il popolo romeno e la nostra Congregazione in Romania e nel mondo: che abbiamo il coraggio di leggere, e riflettere scrutando gli eventi della storia per diventare, a nostra volta e nel nostro piccolo, ‘costruttori’ di una nuova società edificata sulla pace, sulla libertà, sull’unità, quindi sulla carità.

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Giovedì, 29 Novembre 2018

Seregno - Festa sensoriale d'autunno

Lunedi 12 novembre, insieme agli ospiti un po’ più compromessi, al Piccolo Cottolengo di Seregno è stato festeggiato l’autunno proponendo un’esperienza nuova, creativa e multisensoriale dal tema, ovviamente, autunnale.
È cominciato tutto da una fiaba raccontata ad un gruppo di ospiti ritrovato in sala animazione, preparata in modo tale da sembrare di essere in un bosco, con le luci soffuse, gli aromi intensi, le foglie e le castagne che coloravano il pavimento e la musica di sottofondo che ricordava lo scorrere dell’acqua, il cinguettio degli uccelli e il soffio del vento tra i rami. Mentre la fiaba veniva narrata, gli ospiti venivano stimolati da tanti stimoli uditivi, tattili ed olfattivi per far vivere loro appieno l’immersione nella storia.

La sensory box, strumento sensoriale colorato e divertente creato ad hoc per giocare insieme, ha dato il là al secondo momento, dedicato all’esplorazione attraverso gli stimoli visivi e tattili. Animatrici ed educatrici hanno costruito un'ottima relazione con gli ospiti, grazie alla quale hanno guidato uno per uno i presenti alla scoperta dei diversi oggetti contenuti nella sensory box. Il gusto è stato poi appagato da un banchetto di cioccolata, dolci alla cannella e miele di castagne.
Per finire, ogni ospite che ha preso parte a questo “viaggio”, ha voluto lasciare un segno: un “tratto” con un’opera artistica un po’ particolare dove i colori e i segni sono nati dall’utilizzo di arance e dei melograni.

Grazie all’impegno e alla passione delle educatrici e delle animatrici, l’attività è stata molto divertitente ed ha stimolato piacevolmente tutti coloro che ne hanno preso parte, regalando un’esperienza unica, intensa ed emozionante.

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