"E’ con sacrificio che dobbiamo amare anche coloro che ci fanno del male, che ci offendono, che parlano male di noi."
Don Orione

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

È partito ieri, lunedì 7 gennaio 2019, il conto alla rovescia per l’Anno dei Giovani Orionini, un appuntamento che prenderà il via il 1° giugno 2019 fino al 30 giugno 2020 e che vuole far riaccendere e riscoprire la fede e il carisma di Don Orione attraverso il tema: “Ascoltare, discernere e vivere la missione”. Il desiderio è proseguire il cammino che la Chiesa ha iniziato con la XV Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi dedicato ai giovani e che continuerà con la GMG a Panama, a gennaio 2019.

Questo anno speciale condurrà poi a un evento conclusivo aperto a tutta la Famiglia Carismatica Orionina che si terrà a Tortona dal 1° al 5 luglio 2020: la Giornata Mondiale dei Giovani Orionini.
Una grande opportunità per riaccendere la fede e riscoprire la missione: "Vivere ogni incontro con gli altri sempre sotto il segno della carità".

Per questo è online anche il sito tortona2020, un luogo virtuale dove dare appuntamento a tutti i giovani orionini per scambiarsi immagini, esperienze, pensieri ed emozioni.

QUI la lettera di invito scritta ai giovani e di seguito il video di lancio.

Sono attivi anche i canali social: Facebook, Instagram, Telegram.

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Al Piccolo Cottolengo Don Orione di Milano ed al Centro Don Orione di Bergamo la Befana non arriva sulla tradizionale e antiquata scopa, ma su moderne e rombanti motociclette.

A Milano, in mattinata si svolge la 52esima edizione della Befana Benefica motociclistica, organizzata dal Motoculb Ticinese, in collaborazione con i Motociclistici della Polizia Municipale, dei Carabinieri, della Polizia di Stato, delle Guardie Carcerarie, dei Vigili del fuoco  e persino degli Alpini. Appuntamento al Piccolo Cottolengo Don Orione, dopo essere passati all'Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, alle ore 10.

Alle 11.30 a Bergamo i Bikers del Bergamo Chapter faranno arrivare la Befana addirittura in sella ad una Harley Davidson, hanno fatto visita ai nonni ricoverati portando cioccolatini, caramelle e tanto affetto!.

I bikers sono stati accolti dal direttore, Don Alessio, e hanno fatto il giro di tutti i reparti, incontrando gli ospiti, per poi ritrovarsi a festeggiare l’Epifania nel salone delle feste.

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La politica italiana ha vissuto gli ultimi giorni del 2018 al cardiopalma nell'attesa dell'approvazione della Legge di Bilancio, approvata con voto di fiducia il 30 dicembre scorso.

Tra le novità una in particolare ha suscitato aspre critiche, l'aumento dell'IRES, l'imposta sul reddito delle società, per le associazioni non profit dall'aliquota del 12% al 24%. Anche il Cardinale Bassetti ha parlato in un'intervista di un grosso danno per il Paese, soprattutto in un momento di difficoltà come questo, in cui molte esigenze e bisogni della società sono coperte dalle associazioni senza fini di lucro.

Mentre il Governo studia una revisione del provvedimento, auspicata anche dal Presidente della Repubblica Mattarella, segnaliamo la riflessione del professor Luigino Bruni, economista, accademico e saggista, intervenuto come relatore anche in alcuni convegni dell'opera Don Orione.

Bruni, nell'articolo pubblicato ieri su Avvenire, ha fatto riferimento alla crisi sociale dell'Italia e dell'Europa,  in cui il "singolo" conta più della "comunità", riflettendo anche sull'articolo 2 della Costituzione, che recita: la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

"L’umanesimo cristiano e laico che generò quella Carta - dice Bruni -  sapeva che senza la mediazione dei corpi intermedi i diritti inviolabili non vengono né riconosciuti né garantiti, perché non c’è uomo più violabile e violato dell’uomo isolato e solo, come l’albero senza bosco quando arrivano le grandi tempeste."

Non basta abolire la "tassa sulla bontà", bisogna ridare voce a quella maggioranza di persone per bene che in silenzio, senza far rumore sui social, continuano a fare del bene.

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Anche i signori e le signore di Santa Maria La Longa hanno fatto festa aspettando la fine del 2018 e l'inizio del 2019.

Lo hanno fatto insieme ad amici, operatori e volontari, tutti riuniti per stare insieme a loro e festeggiare. Da Lodi sono arrivati un gruppo di giovani impegnati come clown per portare un po' di gioia a chi vive negli istituti o nelle corsie di un ospedale, attraverso la Federazione VIP ViviamoInPositivo Italia Onlus.

Cosa c'è di diverso da raccontare in questa festa rispetto ad un'altra qualinque festa di Capodanno? Anche qui si è ballato, giocato, mangiato e scherzato, ma qualcosa di speciale c'è stato. Un qualcosa che non si può descrivere a parole, ma si può solo cogliere negli sguardi e nei cuori.

Ma qualcuno è riuscito a descrivere a parole anche ciò che è indescrivibile e ha scritto: "vorrei iniziare con il dire che questo che ho passato assieme a tutti voi é stato il capodanno piú pazzo e carico di emozioni che abbia mai fatto. Inoltre credo che aver avuto la possibilità di collaborare con persone come voi splendidi ragazzi di Lodi, e con il Don e tutti gli ospiti penso sia stato il regalo più bello che la vita potesse darmi, finisco con il dire ancora grazie per avermi dato il privilegio di aver partecipato ad una cosa così magica e unica, e vi auguro tante belle cose e alla prossima fantasticissima avventura".

Anche a Santa Maria La Longa il 2019 è iniziato molto bene, Vivendo In Positivo!

Ecco la testimonianza di uno dei volontari:

VIP Cottolengo

Buongiorno e auguri (ho imparato che si può dire mille volte al giorno ed è sempre vero)
Come sapete, siamo andati in versione non Vip per questioni pratiche di nessunissima importanza. Eppure la mia condivisione non si può non chiamare VIP Cottolengo perché è l' esperienza del Viviamo in Positivo più autentica che io abbia mai fatto.
Viviamo, vivi e ama, imperativo ontologico. E poi una fabbrica di positività, più ce n’è, più se ne spende e più se ne crea. Ho incontrato clown eccezionali, i più bravi in assoluto, con i tempi comici perfetti. Questi signori sono veri artisti della vita, hanno strampalatezze perfette, clown autentici, comunicatori straordinari oltre ogni limite. Giù la maschera, qua si parla cuore a cuore, le cose ce le si dice in faccia e nessun dolore è risparmiato. Il sole sorge e tramonta sulle nostre vite ogni giorno, la luce ci avvolge tranne che se ci nascondiamo e le ombre si proiettano per poterci giocare. Questo accade anche quando la volontà è fragile ed è un prodigio talmente preciso da sembrare ovvio ma non lo è affatto. Io in questi giorni mi sono drogata di letizia. Non trovo un altro termine più pieno. Li dentro si respira letizia, nell'amore per il proprio servizio, nel compiacimento dell' incontro e dello stare insieme, nelle sorprese continue se ti abbandoni e accetti ogni enorme  finitezza e ogni minuscolo miracolo. Ho avuto sacerdoti che mi hanno donato la Messa capolavoro, in cui la preghiera è nella sua essenza di affidamento e veicolo di gioia pura. Ho avuto comunione profonda e delicata, con i compagni noti e nuovissimi e con tutti i professionisti incontrati giusto il tempo di ammirarli con gli occhi per questa regia esemplare che non dimentica mai nessuno.
Ho avuto ore spese appieno e non solo per l' agenda fitta di servizio, conoscenza, bellezza, gioco ma anche e soprattutto perché in ogni momento, parola o gesto ero completamente presente con tutta me stessa.
Ho avuto, infine, signori che mi hanno fatto del volontariato, curandosi di me, donandomi il loro interesse, indicandomi la strada quando non la sapevo, accompagnandomi fisicamente quando mi hanno vista in difficoltà e raccomandandomi di "non sta' a piangere..." E rassicurandomi con una battuta che non mi avrebbero preso in giro, fondamentalmente perché sono pesante.
E che cos è la clownterapia se non questo?
Grazie

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Lunedì, 31 Dicembre 2018

Ercolano - Cose di casa

A Ercolano negli scorsi giorni per le Feste di Natale è stato organizzato un bellissimo pranzo. Il banchetto e tutto il servizio che è ruotato attorno al pranzo è stato disposto dal modulo di economia domestica.

Il Percorso è stato svolto dai ragazzi: dalla spesa al supermercato, alla raccolta dei prodotti dell’orto della Casa fino alla lavorazione delle materie pregiate come il miele, essenziale per il più tipico dei dolci natalizi napoletani: “gli struffoli”.
Un’organizzazione perfetta: dai cuochi al servizio a tavola, al riordino e pulizia.

Che dire...se non GRAZIE RAGAZZI e grazie alle bravissime Anna Paparo e Maria Scarselli.

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Domenica, 23 Dicembre 2018

Voghera - Un premio per due

Don Loris Giacomelli, parroco orionino della parrocchia di San Pietro a Voghera (PV), ha ricevuto venerdì un premio conferito dal sindaco della Città Carlo Barbieri, che ha voluto creare il premio Summa Viqueria per le personalità cittadine che contribuiscono "ad elevare il prestigio della città con la loro personale attività".

Tra i premiati, oltre ad altri quattro esponenti del mondo delle professioni, dello sport, della musica e del volontariato, anche il "nostro" Don Loris, per l'impegno profuso dal 2009 a favore dei giovani, bambini ed anziani della sua parrocchia, con una particolare attenzione alla crescita delle famiglie.

A don Loris vanno sicuramente le congratulazioni ed i complimenti, senza dimenticare un particolare essenziale per dare il giusto significato a questa onorificenza: un parroco è l'espressione della sua parrocchia.

La Parrocchia di San Pietro è una comunità di persone, di famiglie unite dall'impegno comune di vivere ogni giorno il Vangelo, senza isolarsi dal resto del mondo, ma sforzandosi di essere testimoni contagiosi nel proprio territorio della gioia di essere cristiani. Don Loris e la sua comunità parrocchiale hanno dato una testimonianza di cosa è la Chiesa, oggi: una comunità in cui ci si prende cura dei più deboli, dei piccoli e dei fragili, in cui si fa del bene con il sorriso, una comunità capace di farsi sentire e vedere anche da chi la sfiora appena.

Buon cammino allora a Don Loris, parroco e pastore di anime,perché sia sempre capace di portare Cristo ai suoi parrocchiani. Buon cammino alla sua comunità: siano testimoni gioiosi e credibili della misericordia di Dio! E come avrebbe concluso don Orione, "Ave Maria! e avanti!"

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Giovedì, 20 Dicembre 2018

Sanremo - Mary Poppins a teatro

Domenica 16 dicembre al Piccolo Cottolengo Don Orione di Sanremo è stato organizzato uno spettacolo teatrale ad ingresso gratuito con offerta libera devoluta all’acquisto di nuove persiane per la struttura, ispirato a Mary Poppins.


Gli attori erano dipendenti della Casa, volontari e ospiti della stessa. È stata un’occasione per stare insieme oltre i doveri professionali, un’opportunità per far percepire agli ospiti e ai parenti di essere una comunità viva e calorosa come una famiglia.

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Il Natale ci invita a dare il giusto valore alla vicinanza con i nostri amati, ai gesti di bontà e alle piccole dimostrazioni d'affetto come un sorriso o un abbraccio; è la festa delle piccole cose, un promemoria che dovrebbe farci tenere a mente il suo messaggio tutto l'anno.
Anche all' Opera Antoniana delle Calabrie la magica aria delle feste si fa sentire; la Casa di Riposo è un luogo a misura d'uomo e tutti gli ospiti sono stati coinvolti nei preparativi per la festa del Santo Natale: svolgere insieme piccoli lavoretti con il fine di addobbare e rendere più bella e festosa la struttura è stata un'occasione di socializzazione e svago.

Il 13 dicembre, canti e balli hanno allietato il pomeriggio nel salone delle feste, dove alcuni anziani si sono “esibiti” cantando e alcuni ballando le canzoni della loro gioventù. Non sono mancati i dolci natalizi preparati dalle sapienti mani delle cuoche e distribuiti amorevolmente dal personale della Casa.

Visibilmente soddisfatto il responsabile di struttura Domenico Talladira, il quale condivide una sua riflessione: “I Nonni credo siano degli antichi ulivi dal tronco rugoso, ma forti, con radici profonde, rami robusti, capaci di opporsi a qualsiasi vento. Provo una sensazione di tenerezza quando vedo i loro occhi che brillano, o quando stringono le loro foto dei ricordi tra le mani, e poi ti fanno discorsi che a volte non capisci subito, ma con il tempo quelle parole ti scorrono nella mente tante volte fino a quando ne capisci il senso. Loro sono un miscuglio di Amore e Coraggio.”

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Martedì, 18 Dicembre 2018

Seregno - Corso di formazione

Martedì 27 novembre 2018, nella Casa di Seregno, ha preso il via il percorso formativo carismatico con Don Giovanni Carollo e Davide Gandini nella sua nuova formula. I dipendenti hanno partecipato numerosi ed hanno animato con interesse la discussione.

Con questo incontro inizia un nuovo triennio che si occuperà del tema della “Casa”: Abitare, lavorare, aver cura; lo spazio vicino. Il successivo triennio si occuperà dell’uscire, incontrare, gioire: lo spazio lontano, anche seguendo il Santo Padre che più volte ha raccomandato di uscire verso il mondo
Nella prefazione del fascicoletto distribuito a ciascun partecipante, Don Aurelio Fusi ricorda che il sessennio precedente si era occupato del “Tempo” soffermandosi sull’importanza delle dimensioni del presente, passato e futuro.

…“Il passato è un dono di Dio su cui radichiamo le nostre radici. Il presente è un’opportunità ed il futuro dovrà essere illuminato dalla storia e dalle azioni e potrà essere luminoso e significativo, solo se porterà iscritto la forza del servizio”…

I prossimi sei anni, dice il Padre Provinciale, si occuperanno dello “Spazio”. Vengono consegnati sei anni di cammino per entrare nel profondo dei nostri luoghi di incontro sia con le persone che con le cose.
Don Aurelio ricorda anche che: “Lo spazio è uno e indivisibile e comprende, come ha scritto Papa Benedetto XVI, l’ambiente, la vita, la sessualità, la famiglia, le relazioni sociali e altri aspetti”.
Don Orione ha sempre valorizzato molto le sue “piccole case” dicendo che: “Al Piccolo Cottolengo si vive allegramente, si prega, si lavora, nella misura consentita alle forze …”.
Con queste premesse, gli uditori del primo incontro, sono diventati parte attiva ed animata, rivolti all’ascolto e pronti alla condivisione.
Sentirsi parte di uno spazio che non è semplice luogo occupato, ma più profondamente “luogo dell’abitare” fa emergere il calore dello stare nella famiglia orionina.

Lavorare in un Piccolo Cottolengo deve inevitabilmente lasciare una traccia indelebile nel patrimonio esperienziale di ciascuno e dagli interventi aleggia nell’aria quel valore aggiunto che troppo spesso viene dimenticato tra le fatiche del “fare”, tra relazioni stanche e malandate, a volte, e tra tribolazioni e dolori non solo degli ospiti, ma anche di colleghi con cui si lavora quotidianamente.

Don Giovanni, la visione religiosa e Davide Gandini, la visione laica hanno guidato i presenti alla riscoperta dei sensi, al godimento “pieno” della vita, alla riscoperta dell’”avere cura” dal di dentro e hanno così mostrato nuovi e variegati significati della “bellezza e dell’accorgersi”.
Il servizio è dono, scelto e di valore, in ogni istante. Stare con gli ospiti è porsi in con-vivenza, è entrare nell’intimo della Casa come luogo e come cuore.
La Casa deve ritornare ad abbondare di umanità, di ospitalità, di accoglienza, come chiede il Santo Padre, incorniciandola di vera e elevata professionalità.

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Grande emozione ieri mattina, domenica 16 dicembre, all'aeroporto d'Abruzzo di Pescara per l'arrivo in elicottero del Babbo Natale della polizia.

Anche l’Istituto Don Orione di Pescara ha partecipato al tradizionale appuntamento organizzato dal Reparto Volo della Polizia di Stato di Pescara, “l'arrivo in elicottero del Babbo Natale della polizia”.  Ad accogliere Babbo Natale una gradita madrina Lorella Cuccarini. Durante l’attesa l’esibizione dell'orchestra di fiati del Conservatorio di Pescara assieme a un soprano e un tenore, dimostrazioni dell'unità cinofila e del nucleo artificieri della Questura di Pescara, e si è potuto ammirare l’esposizione di mezzi storici della polizia oltre alla supertecnologica Lamborghini in arrivo da Bologna.

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