"Siamo contenti di soffrire qualche cosa per l’amore di Nostro Signore."
Don Orione

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Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Giovedì, 20 Dicembre 2018

Sanremo - Mary Poppins a teatro

Domenica 16 dicembre al Piccolo Cottolengo Don Orione di Sanremo è stato organizzato uno spettacolo teatrale ad ingresso gratuito con offerta libera devoluta all’acquisto di nuove persiane per la struttura, ispirato a Mary Poppins.


Gli attori erano dipendenti della Casa, volontari e ospiti della stessa. È stata un’occasione per stare insieme oltre i doveri professionali, un’opportunità per far percepire agli ospiti e ai parenti di essere una comunità viva e calorosa come una famiglia.

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Il Natale ci invita a dare il giusto valore alla vicinanza con i nostri amati, ai gesti di bontà e alle piccole dimostrazioni d'affetto come un sorriso o un abbraccio; è la festa delle piccole cose, un promemoria che dovrebbe farci tenere a mente il suo messaggio tutto l'anno.
Anche all' Opera Antoniana delle Calabrie la magica aria delle feste si fa sentire; la Casa di Riposo è un luogo a misura d'uomo e tutti gli ospiti sono stati coinvolti nei preparativi per la festa del Santo Natale: svolgere insieme piccoli lavoretti con il fine di addobbare e rendere più bella e festosa la struttura è stata un'occasione di socializzazione e svago.

Il 13 dicembre, canti e balli hanno allietato il pomeriggio nel salone delle feste, dove alcuni anziani si sono “esibiti” cantando e alcuni ballando le canzoni della loro gioventù. Non sono mancati i dolci natalizi preparati dalle sapienti mani delle cuoche e distribuiti amorevolmente dal personale della Casa.

Visibilmente soddisfatto il responsabile di struttura Domenico Talladira, il quale condivide una sua riflessione: “I Nonni credo siano degli antichi ulivi dal tronco rugoso, ma forti, con radici profonde, rami robusti, capaci di opporsi a qualsiasi vento. Provo una sensazione di tenerezza quando vedo i loro occhi che brillano, o quando stringono le loro foto dei ricordi tra le mani, e poi ti fanno discorsi che a volte non capisci subito, ma con il tempo quelle parole ti scorrono nella mente tante volte fino a quando ne capisci il senso. Loro sono un miscuglio di Amore e Coraggio.”

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Martedì, 18 Dicembre 2018

Seregno - Corso di formazione

Martedì 27 novembre 2018, nella Casa di Seregno, ha preso il via il percorso formativo carismatico con Don Giovanni Carollo e Davide Gandini nella sua nuova formula. I dipendenti hanno partecipato numerosi ed hanno animato con interesse la discussione.

Con questo incontro inizia un nuovo triennio che si occuperà del tema della “Casa”: Abitare, lavorare, aver cura; lo spazio vicino. Il successivo triennio si occuperà dell’uscire, incontrare, gioire: lo spazio lontano, anche seguendo il Santo Padre che più volte ha raccomandato di uscire verso il mondo
Nella prefazione del fascicoletto distribuito a ciascun partecipante, Don Aurelio Fusi ricorda che il sessennio precedente si era occupato del “Tempo” soffermandosi sull’importanza delle dimensioni del presente, passato e futuro.

…“Il passato è un dono di Dio su cui radichiamo le nostre radici. Il presente è un’opportunità ed il futuro dovrà essere illuminato dalla storia e dalle azioni e potrà essere luminoso e significativo, solo se porterà iscritto la forza del servizio”…

I prossimi sei anni, dice il Padre Provinciale, si occuperanno dello “Spazio”. Vengono consegnati sei anni di cammino per entrare nel profondo dei nostri luoghi di incontro sia con le persone che con le cose.
Don Aurelio ricorda anche che: “Lo spazio è uno e indivisibile e comprende, come ha scritto Papa Benedetto XVI, l’ambiente, la vita, la sessualità, la famiglia, le relazioni sociali e altri aspetti”.
Don Orione ha sempre valorizzato molto le sue “piccole case” dicendo che: “Al Piccolo Cottolengo si vive allegramente, si prega, si lavora, nella misura consentita alle forze …”.
Con queste premesse, gli uditori del primo incontro, sono diventati parte attiva ed animata, rivolti all’ascolto e pronti alla condivisione.
Sentirsi parte di uno spazio che non è semplice luogo occupato, ma più profondamente “luogo dell’abitare” fa emergere il calore dello stare nella famiglia orionina.

Lavorare in un Piccolo Cottolengo deve inevitabilmente lasciare una traccia indelebile nel patrimonio esperienziale di ciascuno e dagli interventi aleggia nell’aria quel valore aggiunto che troppo spesso viene dimenticato tra le fatiche del “fare”, tra relazioni stanche e malandate, a volte, e tra tribolazioni e dolori non solo degli ospiti, ma anche di colleghi con cui si lavora quotidianamente.

Don Giovanni, la visione religiosa e Davide Gandini, la visione laica hanno guidato i presenti alla riscoperta dei sensi, al godimento “pieno” della vita, alla riscoperta dell’”avere cura” dal di dentro e hanno così mostrato nuovi e variegati significati della “bellezza e dell’accorgersi”.
Il servizio è dono, scelto e di valore, in ogni istante. Stare con gli ospiti è porsi in con-vivenza, è entrare nell’intimo della Casa come luogo e come cuore.
La Casa deve ritornare ad abbondare di umanità, di ospitalità, di accoglienza, come chiede il Santo Padre, incorniciandola di vera e elevata professionalità.

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Grande emozione ieri mattina, domenica 16 dicembre, all'aeroporto d'Abruzzo di Pescara per l'arrivo in elicottero del Babbo Natale della polizia.

Anche l’Istituto Don Orione di Pescara ha partecipato al tradizionale appuntamento organizzato dal Reparto Volo della Polizia di Stato di Pescara, “l'arrivo in elicottero del Babbo Natale della polizia”.  Ad accogliere Babbo Natale una gradita madrina Lorella Cuccarini. Durante l’attesa l’esibizione dell'orchestra di fiati del Conservatorio di Pescara assieme a un soprano e un tenore, dimostrazioni dell'unità cinofila e del nucleo artificieri della Questura di Pescara, e si è potuto ammirare l’esposizione di mezzi storici della polizia oltre alla supertecnologica Lamborghini in arrivo da Bologna.

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Domenica, 16 Dicembre 2018

Bergamo - è arrivata Santa Lucia!

Cosa ci fa Santa Lucia a Bergamo? Qui, come in molte altre città storicamente sotto il controllo veneziano, si è diffusa l'usanza di festeggiare questa giovane santa siracusana il 13 dicembre, tradizione diffusa anche in tutto il nord Europa. Per i bambini di Bergamo, e non solo, Santa Lucia porta i regali: nel suo martirio, infatti, ella testimoniò la sua fede in un Dio capace di concedere l'impossibile, rispondendo alle domande di chi si affida a lui e lo interpella. Nelle case, la sera della vigilia, si preparano i biscotti per Santa Lucia e qualcosa per il suo asino, per vedere se al mattino la Santa è passata lasciando i suoi doni.

Anche nella casa del centro Don Orione questa lunga e molto sentita tradizione è stata festeggiata in grande stile, per riunire in questa occasione i nonni ed i bambini e le loro famiglie, gli operatori ed i volontari.

Oltre al mercatino dei dolci, c'è stato un pomeriggio di giochi, musica, truccabimbi e chiacchiere alla presenza non solo della Santa, accompagnata dal suo fido asino e dal suo assistente, ma anche da Babbo Natale. Un modo per onorare le tradizioni, per riannodare il passato al presente, per ritornare bambini nello stupore e nella meraviglia.

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Domani, domenica 16 dicembre, dalle ore 8.45 alle ore 16.00 presso la Barchessa del Centro Don Orione di Chirignago ci sarà il primo mercatino di Natale con le esposizioni dei manufatti dei laboratori e il mercatino dell'usato.

Durante tutta la giornata sarà attivo un punto ristoro con bevande calde e frittelle di mele.

Alle ore 15.00 ci sarà il concerto del Gruppo "Once in a Blue Moon", momento con il quale si concluderà la giornata e ci si scambieranno i più affettuosi Auguri di Buon Natale.

Il Don Orione di Chirignago vi aspetta numerosi!

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Raccolta solidale per i bambini di Tortona meno fortunati oggi sabato 15 e domani domenica 16 dicembre gli Ex Allievi del Dante, opera di Don Orione, saranno presenti a Tortona in Piazzetta San Michele di Via Emilia con un gazebo per la raccolta di fondi da devolvere, in collaborazione con le Parrocchie, ai bambini di quelle famiglie meno fortunate “agevolando” così  l’ingresso di Babbo Natale  nello loro case già toccate da altri e più importanti problemi a cui i loro genitori devo far fronte nel quotidiano.

Per rendere più “dolce” il Natale anche a coloro che benevolmente aderiranno all’iniziativa, saranno messe in esposizione e date con offerta numerose TORTE “FATTE NELLE CASE” delle famiglie degli Ex Allievi e amici.
L’invito è rivolto in modo particolare a tutti i numerosissimi Ex Allievi, ma anche a tutti i genitori, nonni, semplici cittadini più fortunati che potranno così contribuire a rendere felici nel giorno di Natale, con un bel sorriso, molti altri bambini di Tortona. Se lo meritano.

Per informazioni rivolgersi ai seguenti recapiti: Mauro Sala 3358384198 e Fabio Ferrari 3939388691

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Martedì, 11 Dicembre 2018

Foggia - Festa dell’Immacolata

L’8 dicembre, solennità della Madonna Immacolata, al Santuario dell’Incoronata ha proseguito la tradizione con la statua della Madonna portata in processione sul presbiterio dove rimane tutta la giornata. Al Santuario ci sono state ben 6 famiglie che hanno battezzato i loro bambini in questo giorno.

Alle ore 19 la concelebrazione solenne presieduta dal Vescovo emerito di Foggia Mons. Bovino D’Ambrosio; al termine della messa la Madonna è stata riaccompagnata processionalmente nella sua nicchia passando per il sagrato del Santuario dove erano presenti tutti i fedeli.

I presenti hanno assistito poi allo spettacolo pirotecnico ed al falò dell’Immacolata. Mentre la legna bruciava e scaldava i fedeli, vi erano degustazioni con prodotti tipici nel mercatino allestito per la festa.

Presente anche un gruppo locale con pifferi, zampogne, fisarmoniche e tamburi che ha animato la serata attorno al fuoco.

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“Il Natale dovrebbe essere legna che arde nel caminetto, profumo di pino e di vino, buone chiacchiere, bei ricordi e amicizie rinnovate… Ma se questo manca basterà l’amore” (Jesse O’Neil)
“Non importa cosa trovi sotto l’albero, ma chi trovi intorno” (Stephen Littleword)
“Il vero messaggio del Natale è che noi tutti non siamo mai soli” (Taylor Caldwell)

Quelli sopra citati sono dei perfetti aforismi che spiegano in poche parole il clima e le emozioni vissute nel week-end passato durante la “Festa della Famiglia e degli Amici”. A differenza degli anni passati quest’anno, a causa della mancanza di uno spazio sufficientemente grande per ospitare tutti, la festa è stata divisa in due giornate: sabato 1 dicembre festa con i parenti e gli amici degli ospiti della RSD, mentre domenica 2 dicembre festa con quelli della RSA.
Due momenti distinti ma con un fine comune: festeggiare insieme a Casa, nella propria Casa.

I festeggiamenti di sabato sono iniziati con i saluti della responsabile della RSD, Mascia, per poi proseguire con la S. Messa presieduta da Don Graziano ed animata dal bravissimo coro composto dai ragazzi. La celebrazione è stata introdotta da una breve processione che ha visto protagonisti ospiti ed operatori, che dopo essersi soffermarti in cinque punti diversi del salone, hanno portato all’altare 5 candele colorate e un mappamondo: i cinque colori rappresentano i cinque Continenti. Tale gesto ha rappresentato l’importanza di mettersi in comunione di pensiero e di vita con l’umanità intera che soffre, che attende, che spesso non può sperare e credere perché manca chi «annunci».

Domenica, invece, a dare inizio ai festeggiamenti è stato Andrea, referente progettuale della RSA, ha presentato il coro della Chiesa Evangelica Coreana “Milano Grace Church” che ha regalato ai presenti un pomeriggio all'insegna della musica lirica con gioiosi canti di Natale. Dopo il sermone del Pastore Jin e un momento di riflessione insieme al nostro direttore Don Graziano, si è esibita la nonna Angela cantando l’“Ave Maria”.

A conclusione della festa, durante la quale è stato allestito il banchetto dei manufatti realizzati dai vari ospiti durante i laboratori artistici, non potevano mancare gli scambi di auguri di fronte ad un gustoso banchetto.

Un ringraziamento va a MedEat per aver partecipato alla festa, offrendo ai presenti assaggi finger food dei pasti che gli ospiti con disfagia, consumano quotidianamente.

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Mercoledì, 05 Dicembre 2018

Seregno - Emergenza freddo

Per il secondo anno consecutivo, le braccia di Don Orione si aprono per accogliere i più bisognosi della comunità di Seregno e non solo.

Dopo il “successo” dell’anno passato, da sabato 17 novembre a lunedì 8 aprile, tutti i giorni dalle ore 18.30 alle ore 8 del mattino successivo, i sorrisi di educatori e volontari accolgono e accoglieranno i senza dimora che si presenteranno al 2° piano della Casa orionina, dove troveranno anche un letto ed un pasto caldo.

Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo, in primis alla Comunità Religiosa, che ha aperto le porte della Casa, all’amministrazione Comunale, al Sindaco Alberto Rossi e all’assessore dei servizi sociali Laura Capelli, alla Caritas e al centro di ascolto, alla comunità pastorale assicurata da Mons. Bruno Molinari ed a tutte le altre associazioni coinvolte.

Come diceva sempre il nostro amato Don Orione continuiamo a “Fare del bene sempre, del bene a tutti, del male mai a nessuno.”

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