"Una grande parte della nostra carità esercitiamola a coltivare le vocazioni."
Don Orione

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Sabato 23 marzo, nella Parrocchia di Ognissanti (RM), una sala dell’Oratorio è stata dedicata a San Giovanni Paolo II, figura tanto amata dai giovani di tutto il mondo.

I giovani del MGO Ognissanti, insieme a Don Francisc Lacatus, hanno voluto in questo modo ricordare la Prima Giornata Mondiale della Gioventù: infatti la prima GMG, che radunò migliaia e migliaia di giovani, fu celebrata in Vaticano proprio il 23 marzo di 33 anni fa (1986), durante la Domenica delle Palme ed ebbe come tema “Sempre pronti a testimoniare la speranza che è in voi” (1 Pt 3,15). Si trattò dell’inizio di un processo nel quale, col tempo, è maturato un anelito annidato nel cuore dei giovani: conoscere insieme sempre meglio Gesù.

Il momento dell’intitolazione è iniziato con la benedizione da parte del Parroco Don Walter Groppello seguito dallo svelare il quadro di San Giovanni Paolo II, coperto da un drappo, per mano di Don Francisc.
I parrocchiani ed i giovani hanno guardato un video che presentava il testamento spirituale di questo grande Santo per i giovani. Non poteva mancare anche il canto, tanto amato da lui e da migliaia di giovani, sentito in tutte le strade di Roma nell’anno giubilare 2000: Emmanuel.

Che questo grande Santo porti nel cuore dei ragazzi e dei giovani un forte desiderio di incontrare Gesù Cristo, facendoli diventare testimoni veri della Sua Parola.

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Martedì, 26 Marzo 2019

Foggia - Peregrinatio Mariae

In questi giorni a Foggia si è svolta la tradizionale Peregrinatio Mariae, la tradizione vuole che la statua pellegrina della Madonna Incoronata possa andare in pellegrinaggio nelle varie comunità che chiedono di accoglierla.

La comunità di San Giovanni Rotondo, parrocchia della Trasfigurazione del Signore ha chiesto di accogliere la Statua della Madonna Incoronata. La Madonna quest’anno è ritornata a San Giovanni Rotondo dopo 71 anni, l’ultima peregrinatio fu nel 1948. In quell’anno c’era Padre Pio ad accoglierla che la definiva “la Madonnina mia”, ed oggi si ricordano alcune delle sue più celebri espressioni riferite alla Madonna: “Amate la Madonna e fatela amare”, “Recitate il rosario e fatelo recitare”.

Come da programma ogni giorno è stato ricco di vari momenti di preghiera e la sera le comunità sono state invitate per il rosario e per le catechesi. È stato presente ad una di queste anche il vescovo di Manfredonia (della Diocesi di Manfredonia, Vieste e S. Giovanni Rotondo).
La chiesa è sempre stata affollata, non solo nei momenti dove c’era preghiera comunitaria, si è potuto assistere ad un continuo via vai di fedeli arrivati per pregare la Madonna e per confessarsi.

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Venerdì, 22 Marzo 2019

Ercolano - Pronti, partenza, via!

Sono pronti a partire i nuovi mezzi del Piccolo Cottolengo Don Orione di Ercolano.

Durante la festa del papà al Centro sono stati inaugurati ufficialmente i mezzi per il nuovo servizio di trasporto degli ospiti accolti nella struttura ai piedi del Vesuvio.

L’iniziativa è stata resa ancor più solenne dalla presenza dell'Arcivescovo Crescenzio Sepe che, presente per incontrare il clero del dodicesimo decanato, con affettuosa cordialità ha benedetto i cinque nuovi mezzi di trasporto proposti dalla ‘Coop Tasso’ di Sorrento, che aveva attrezzato gli stessi per consentire un servizio rispondente agli ospiti portatori di disabilità accolti in struttura.

Anche il Sindaco di Ercolano, Ciro Bonajuto, presente all'iniziativa ha avuto espressioni di vivo apprezzamento per le attività del centro Don Orione "una straordinaria eccellenza del nostro territorio che quotidianamente opera per il bene dei più deboli".

Un altro tassello si aggiunge a tutti i gesti, a tutte le azioni, seppur piccole, compiute per dare agli ospiti disabili della struttura una vita di qualità.

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Un pellegrinaggio a Roma: per alcuni ospiti del Piccolo Cottolengo di Milano si realizza un desiderio a lungo sospirato. Operatori, familiari e volontari hanno organizzato il viaggio ed il soggiorno per trascorrere qualche giorno a Roma e vedere il Papa: non importano gli ostacoli quando la motivazione che sostiene è grande.

Prima tappa martedì la visita a Castel Sant'Angelo: dall'alto della terrazza il gruppo ha potuto godere di un bel tramonto su Roma, con la sua atmosfera decadente eppure sempre carica di promesse.

Ieri la giornata è iniziata molto presto la mattina con la colazione alle 6 e l'uscita dalla casa per ferie Giovanni Paolo II alle 6.30. Ancora un po' addormentati, ma con una voglia incredibile di vedere Papa Francesco tutti erano sorridenti e felici. Una parte è andata con i pulmini attrezzati per il trasporto delle carrozzine ed una parte insieme ai familiari con i mezzi pubblici. L'arrivo in Piazza San Pietro è stato motivo di gioia e l'attesa per l'arrivo del Papa è passata in un batter d'occhio. Alcuni degli ospiti erano sotto i gradini del sagrato e dopo l'udienza generale sono stati salutati personalmente da Francesco che, con una carezza paterna sul capo, li ha voluti benedire.

Sia gli ospiti che gli accompagnatori avevano le lacrime agli occhi, le emozioni vissute sono state così tante e così forti che non c'erano parole capaci di esprimerle, tutti sentivano qualcosa di grande nel cuore ma erano incapaci di tradurlo a parole: parlava per loro l'enorme sorriso che illuminava i volti di ciascuno.

Subito dopo la visita alla Basilica di San Pietro e poi il ritorno alla Casa per Ferie per un lauto pranzo. Nel pomeriggio un po' di chiacchiere e qualche racconto delle loro storie fino a cena. Poi, per i più temerari ed i meno stanchi, un gelato dopo cena, a coronamento di una bella giornata passata insieme, ricca di nuovi incontri ed emozioni da serbare nel cuore.

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La Thai Boxe, nota anche come, muay thai, boxe thailandese o pugilato thailandese, è un'arte marziale e sport da combattimento a contatto pieno che ha le sue origini nella Mae Mai Muay Thai, un’antica tecnica di lotta thailandese.

La Thai Boxe è sbarcata dalla Thailandia in Italia, precisamente al Piccolo Cottolengo don Orione di Seregno, dove hanno fatto un allenamento speciale gli amici dell'Associazione sportiva Dilettantistica Top Ring.

I ragazzi di Top Ring con le loro esibizioni hanno regalato a tutti i presenti un pomeriggio mozzafiato e non solo! Dopo la loro dimostrazione, il maestro e le allieve hanno messo i guantoni ad alcuni degli ospiti, che hanno provato in prima persona l'esperienza della Boxe Thailandese e hanno fatto una nuova emozionante esperienza, di sport e di amicizia.

Di seguito il video.

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Torna l’appuntamento delle Tempora al Piccolo Cottolengo Don Orione di Santa Maria La Longa, l’evento divenuto una tradizione ormai molto sentita da tutta la comunità.
Oggi, venerdì 15 dalle 17.30, prenderanno avvio le Tempora della Primavera, che prevedono numerose iniziative tutte all’interno degli spazi del Piccolo Cottolengo.
Durante tutto l’evento ci sarà un’esposizione di fiori e piante presentate da aziende del territorio.

La presentazione delle Tempora si terrà alle 17.30, nel salone “Dante Cavazzini” a cura di Don Luigino Pastrello, direttore del centro, che ricorda come: “le Tempora, sono giorni dedicati dalla Chiesa alla preghiera, alla riflessione e alla santificazione del tempo e delle stagioni fin dal III secolo”.
Alle 18, è prevista la conferenza “Fitoterapia per tutti - occasione e opportunità” a cura di Gabriele Beltrame.
Alle 19 ci sarà la presentazione del libro “Anna dei rimedi” alla presenza dell’autrice Marta Mauro, che si intratterrà in un dialogo con lo scrittore e contadino Stefano Montello.

L’ingresso è libero e gratuito e le offerte raccolte durante l’evento saranno utilizzate per lo sviluppo del progetto di agricoltura sociale “Meleretum” del Piccolo Cottolengo di Santa Maria La Longa.

tempora 2019

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Dopo giorni di preparazione, finalmente il grande giorno è arrivato: CARNEVALE! Una delle feste più attese e gradite dagli ospiti del Piccolo Cottolengo di Seregno.

Già dalle prime ore del mattino, dai nuclei abitativi si sente un grande trambusto per la preparazione di trucco, parrucco e costumi di tutti i partecipanti: da Minnie a Biancaneve, da calciatore a clown, da marinaio a pizzaiolo, sono stati tanti i costumi indossati dagli ospiti e dagli operatori. E cosa c’è di meglio che una sfilata - video a fondo pagina - per mostrarli a tutti? Con un medley realizzato da Frank e l’animazione di Max, Dante apre la sfilata, tirando un piccolo carretto realizzato durante il laboratorio di “CreArte”. A seguire, hanno fatto l’ingresso nel salone tutti i restanti partecipanti tra cui anche i nostri amici del CDD di Villa Raverio, Inverigo e Seregno.

Dopo la sfilata ci sono stati i giochi, i balli ed il karaoke, che come sempre coinvolge tutti, anche i più timidi.
Per concludere questa giornata di festa, non poteva mancare il pranzo in salone tutti insieme e le tradizionali frittelle di carnevale.

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Come vivere la Giornata Missionaria Orionina?

Quest’anno l’Orione Musical Group si è riunito nel pomeriggio del 10 marzo per una santa messa celebrata da Don Luca Ingrascì e festeggiare così la Giornata Missionaria Orionina, che quest'anno cadeva, con una coincidenza provvidenziale, nella prima domenica di Quaresima.

Il gruppo è da sempre sensibile alla chiamata missionaria a cui risponde in vari modi: aiutando alcune missioni orionine soprattutto in Madagascar e Ucraina attraverso varie iniziative come l'animazione liturgica dei matrimoni, promuovendo “adozioni-sostegno a distanza” per i bambini della missione del distretto parrocchiale di Namehana (Madagascar), sostenendo in proprio l'adozione di Bogdan in Ucraina, ma anche con il volontariato (al Centro don Orione a Chirignago e al Seminario della Vita a Campocroce).

Il tema di questa Giornata Missionaria Orionina era “Insieme ai giovani orionini, portiamo il Vangelo a tutti” e nasce dalle riflessioni del sinodo dello scorso ottobre rivolto ai giovani e al discernimento vocazionale. Ma è stata anche un’occasione per iniziare a prepararsi all’anno dei Giovani Orionini, che prenderà avvio a giugno 2019 e si concluderà con la Giornata Mondiale dei Giovani Orionini, che si terrà a Tortona nel luglio 2020.

Durante la Messa, Don Luca ha ricordato che il primo campo della missione siamo noi. Il nostro cuore. La nostra vita. Perché ciascuno di noi è una missione ed è per questo che si trova in questo mondo, proprio come sottolinea Papa Francesco (Evangelii Gaudium, 273).

La missione è un evento da vivere tutti i giorni, ma per vivere bene la missione verso gli altri, dobbiamo partire da noi e poi alzare lo sguardo verso l’Alto.
Lo stesso Don Orione diceva che “la prima carità dobbiamo farla a noi stessi: dobbiamo pregare di più” (Lettere I, 466).
Perché il nostro impegnarci e il metterci al servizio, non sono sufficienti se non lo facciamo nel nome del Signore.

Un bel momento simbolico è stato vissuto quando tre bambini, tre ragazzi, un papà e un nonno hanno preso ciascuno un seme, lo hanno “piantato” in un vaso e poi annaffiato con un po’ d’acqua.
Questo a ricordare che non c’è un’età sola della vita in cui si semina: è il Signore ci chiama a seminare. Ma quei semi vanno anche curati, annaffiati e bisogna dedicarci il tempo e l'amore necessari per farli germogliare e poi crescere.

Dopo messa, la festa è proseguita nella sala da pranzo dell’Istituto Soranzo, dove gli amici dell'Orione Musical Group hanno cenato insieme ai residenti del Seminario della Vita, quasi 50 i presenti!
In più un altro motivo per fare festa: il 15° compleanno di Lara, una ragazza del Seminario della Vita.

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Oggi si celebra la Giornata Missionaria Orionina, un momento per riscoprire e attualizzare l'ardore missionario di Don Orione.

Ma come si fa a essere missionari oggi?

Forse alcuni possono sentirsi esclusi da questa chiamata alla missione, pensando che non se la sentono di partire per qualche lontano paese. Ci sono molti modi per essere missionari: con il sostegno ai progetti che i sacerdoti orionini portano avanti in Albania, in Romania, in Ucraina e in molti altri Paesi del mondo, dall'Africa all'Asia, con le adozioni a distanza, per aiutare i piccoli a studiare e dare un futuro migliore alla propria terra, con il volontariato.

Ma le parole di Don Orione ci ricordano che ogni cristiano è missionario, perchè ha nel cuore un amore ardente per gli uomini, tutti gli altri uomini, un amore che "è un dolcissimo e folle amore di Dio e degli uomini che non è della terra", che non lo lascia stare tranquillo e lo spinge a fare del bene, a tutti. Un amore che trova pace solo quando avrà ricondotto tutti a Cristo, cuore del mondo.

Ecco l'inno programmatico dell'opera missionaria di Don Orione:

Anime! Anime!
Non saper vedere e amare nel mondo che le anime de’ nostri fratelli.
Anime di piccoli,
anime di poveri,
anime di peccatori,
anime di giusti,
anime di traviati,
anime di penitenti,
anime di ribelli alla volontà di Dio,
anime di ribelli alla S. Chiesa di Cristo,
anime di figli degeneri,
anime di sacerdoti sciagurati e perfidi,
anime sottomesse al dolore,
anime bianche come colombe,
anime semplici, pure, angeliche di vergini,
anime cadute nella tenebra del senso
e nella bassa bestialità della carne,
anime orgogliose nel male,
anime avide di potenza e di oro,
anime piene di sé, che solo vedono sé, anime smarrite che cercano una via,
anime dolenti che cercano un rifugio o una parola di pietà,
anime urlanti nella disperazione della condanna
o anime inebriate dalle ebbrezze della verità vissuta:
tutte sono amate da Cristo,
per tutte Cristo è morto,
tutte Cristo vuole salve
tra le sue braccia e sul suo Cuore trafitto

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Venerdì, 08 Marzo 2019

Pescara - Carnevale al Don Orione

Anche al Don Orione di Pescara martedì grasso si è festeggiato il Carnevale. Una grande festa durata tutto il giorno dal mattino al pomeriggio.

Tutta la famiglia del Centro ha partecipato, dai dipendenti amministrativi ai riabilitatori sportivi, dai ragazzi della degenza diurna ai loro genitori, dai volontari UNITALSI ai vari amici accorsi per l’occasione, fino alle signore di acquagym che hanno svolto la lezione in acqua con le mascherine!

Costumi, stelle filanti e coriandoli hanno accompagnato tutti i presenti per l’arco della giornata, non c’era salone, refettorio o ufficio che non avesse un tocco di colore in più, tutti avevano un accessorio carnevalesco dalle maschere sul viso alle collanine hawaiane di fiori super colorati.

È stata una giornata speciale che ha regalato l’occasione di ritornare un po’ bambini.

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