"E’ tutto Nostro Signore che fa, è Nostro Signore che gioca."
Don Orione

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Venerdì 7 aprile ha avuto luogo, per una volta ancora, l’incontro con il quale il gruppo di affezionati al loro antico collegio e al nome di San Luigi Orione ha inteso prepararsi alla Santa Pasqua; gli ex-allievi del San Domenico di Vicenza.
Happening privo di particolari pretese, esso si svolge su loro esplicito desiderio e richiesta nella chiesa parrocchiale di Rettorgole (VI) dove è stata celebrata la santa messa alla quale ha fatto, poi, seguito la cena sociale in un ristorante della città. Punto forza di questo loro periodico re-incontrarsi, oltre ad ascoltare la Parola della liturgia, è il desiderio di voler ricordare i loro compagni ed amici che, nell’anno, sono passati a miglior vita e che, al momento del loro trapasso, hanno accompagnato a sepoltura raccomandandoli a Don Orione con la preghiera dell’ex-allievo. Considerando i molti anni da che è stato chiuso il loro collegio va riconosciuto che ancora piuttosto alto è il numero dei partecipanti ormai fedeli da tempo.
Il prossimo loro appuntamento sarà per la terza domenica di giugno, data del loro convegno annuale.

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Giovedì, 04 Maggio 2017

Campocroce - Raduno Ex Allievi

La sezione Ex Allievi di Campocroce è una delle più attive e vivaci in Ialia. Certo l'età sta aumentando per tutti, perché la casa da oltre due decenni non ha più allievi, ma fin che c'è vita è viva. E gli Ex Allievi di Campocroce mostrano molta vitalità, gioia di incontrarsi, iniziative. L'Istituto Marco Soranzo iniziò le sue attività nel 1919 e dal 1930 divenne seminario minore. Qui vennero molte volte Don Orione, Don Sterpi, Don Pensa. Di qui è passato un pezzetto di storia della Congregazione. Qui hanno iniziato il loro cammino oltre 120 sacerdoti orionini, molti di loro missionari.
Il raduno annuale del 1° maggio, quest'anno, ha visto una partecipazione assai numerosa, oltre ottanta persone hanno riempito la sala dell'incontro, prima, i banchi della chiesa poi, e infine i tavoli del refettorio. Una buona ora e mezza è trascorsa in sala. È stata ascoltata l’informazione sulla vita dell'Associazione e delle sue iniziative durante l'anno trascorso. Il tema di riflessione su "Don Orione e l'economia" (cose sorprendenti del Fondatore) è stato svolto da Don Flavio Peloso, ex allievo e 7° successore di Don Orione. In sala sono state condivise alcune esperienze di vita e le testimonianze di alcuni ex allievi illustri: Don Giuliano Baldi (50° di sacerdozio), Don Fausto Franceschi (missionario in India), Don Moreno Cattelan (missionario in Ucraina), Don Luigi Brazzalotto (responsabile del Paterno di Tortona), Gianni De Vivo (responsabile territoriale degli Ex Allievi), Bruno Chinellato (volontario in Romania e Mozambico) e altri.
La Messa è stata bella, cantata ed emozionata, presieduta da Don Giuliano Baldi, che ha ricordato i suoi 50 anni di sacerdozio. Era uno spettacolo vedere sull'altare i 10 sacerdoti concelebranti, volti cari e storie diverse, tutti ex allievi di Campocroce.
La gioia ha avuto la sua espressione più libera a tavola, dove tutti hanno sperimentato il gusto di ricordare, di dare notizie e di condividere qualcosa della vita.

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Domenica 9 aprile 2017 anche nella diocesi romana si è celebrata la GMG, Giornata Mondiale della Gioventù.

Nel Centro Don Orione di Roma Monte Mario sono molti i giovani volontari che sono attivi e che si donano al prossimo ogni giorno seguendo le parole del Santo Padre e del nostro Santo Fondatore Luigi Orione.

Vi invitiamo a leggere QUI questo elaborato di un giovane volontario che vuole condividere queste parole.

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Oggi, venerdì 7 aprile, terzo ed ultimo giorno del corso di formazione “Segui la Stella”.
La giornata di ieri si è conclusa con Don Flavio Peloso che ha spiegato il significato di carisma orionino con parole semplici, ma profonde nel contempo. “Don Orione è qualcosa di buono e di creativo per la nostra vita. Le nostre opere sono come una riserva naturale, custodiscono come dovrebbe essere il mondo, le relazioni, custodiscono l'umano.”
Questa mattina Don Felice Bruno, consigliere provinciale incaricato per le missioni, ha presentato Don Orione missionario, l'abbraccio del cuore di Don Orione al mondo intero, partendo dalle missioni orionine nel mondo. Successivamente Roberto Franchini, responsabile dell’area Strategica, ha spiegato che lo star al passo coi tempi è fondamentale per gli orionini e che il cambiamento avviene anche con i fatti e può partire da un modo dverso di intendere le regole e gli standard e il senso profondo dell'accoglienza ai desamparados.
Nel pomeriggio Davide Gandini, PCDO Genova, declinerà la Divina Provvidenza contestualizzando il rapporto tra Don Orione e i benefattori e illustrando il Bilancio Apostolico.

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Prosegue il corso "Segui la Stella", questo giovedì mattina a Montebello della Battaglia.
La giornata di ieri è terminata con la visita al Santuario della Madonna della Guardia di Tortona guidata dal rettore Don Renzo Vanoi e con la visita al Paterno con la meditazione di Don Achille Morabito.
Ci sono stati momenti di commozione per chi ha visto per la prima volta i luoghi dove ha vissuto in nostro Santo fondatore, Don Luigi Orione.                        
Una testimonianza emozionante è stata fatta dagli allievi: “sentiamo sempre parlare di Don Orione. Oggi è un nome scritto su un foglio, si è incarnato, è diventato una persona da toccare e da incontrare.”
Durante la giornata di oggi Don Gianni Giarolo guiderà la riflessione su Don Orione educatore e Don Flavio Peloso parlerà del carisma orionino ponendolo a confronto con la scelta delle periferie predicata da Papa Francesco.

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Lunedì 3 aprile 2017, il Centro diurno Don Orione di Boschetto (Genova), ha ricevuto la gradita visita di Don Ivan Concolato, che ha celebrato la S. S. Eucarestia, attorniato dagli ospiti e dagli operatori della struttura.
Nella celebrazione Eucaristica, Don Ivan ha commentato il Vangelo del giorno, relativo all’incontro tra Gesù e l’adultera, la stessa icona scelta da Papa Francesco per il suo messaggio di Quaresima, intitolato “Misericordia et misera”.
Nell’omelia, infatti, ha ricordato ai presenti che l’atteggiamento misericordioso non soltanto può essere offerto, ma viene anche ricevuto, quando noi stessi facciamo esperienza delle attenzioni e delle cure di un'altra persona. Tutte le nostre storie di vita sono costellate da episodi più o meno gioiosi, e noi siamo chiamati in questo tempo a impegnarci, come siamo in grado di fare, affinché la Misericordia di Dio possa raggiungere tutti coloro che incontriamo sul nostro cammino, attraverso la nostra umanità.
La Misericordia ha il potere di trasformare la vita di ogni uomo e di “guarire” i nostri rapporti, anche quelli più difficili ed ostici, se non chiudiamo le porte del cuore all’azione di Dio.
Don Ivan ha proseguito, ricordando e ringraziando gli anziani per la loro tenacia e determinazione nel costruire la storia del nostro Paese, un’eredità che costituisce al tempo stesso, un patrimonio sociale e culturale rivolto alle fasce più deboli.
Un patrimonio che deve continuare a produrre dei frutti, attraverso l’opera di quanti raccolgono quest’eredità, affinché non vada smarrita, dimenticata o, peggio ancora, stravolta.
La giornata è proseguita con la condivisione del pranzo, un momento di festa che è terminato con la distribuzione della colomba pasquale e dell’uovo di Pasqua.
Il Centro diurno Don Orione di Boschetto (Genova), è una struttura per anziani convenzionata con la ASL Liguria, gestita dalla Cooperativa Dono. Ospita, in regime di semiresidenzialità, un gruppo di anziani ai quali offre assistenza e accompagnamento grazie ad attività ludico-ricreative e di socializzazione.

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Mercoledì, 05 Aprile 2017

Tortona - Segui la stella

Inizia oggi il percorso di formazione carismatica per i dipendenti dell'opera. 40 allievi provenienti da nord a sud, da Bergamo a Pescara, da Milano a Reggio Calabria.
Primo intervento di Don Walter Groppello, economo provinciale, dal titolo "il cuore nelle mani": nel presentare la provincia religiosa Don Walter ha sottolineato che essere orionini oggi significa far parlare le nostre opere e le nostre azioni quotidiane, perché nelle 172 opere in Italia battono i cuori di 3912 operatori e lavorano con passione 7824 mani.
Don Aurelio Fusi, direttore provinciale, ha poi raccontato la vita di Don Orione dalla nascita alla morte. Nel pomeriggio visita al corpo del Santo e alla casa Paterna e al Paterno, dove Don Orione ha vissuto.

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Mercoledì, 05 Aprile 2017

Napoli - Incontro regionale MLO

Domenica 2 aprile si è tenuto a Napoli l’incontro regionale del MLO, in cui hanno preso parte laici orionini di Napoli, Ercolano e Savignano Irpino.
La giornata è stata preparata con passione e con minuzia di particolari da Lucia Precchia e l’incontro è stato tenuto da Don Felice Bruno, consigliere provinciale per le Missioni, che ha parlato del laico orionino chiamato a leggere i segni dei tempi, poiché la storia, le persone, le situazioni sono epifania dell’azione e della volontà di Dio; a maggior ragione lo è Papa Francesco, che ci aiuta a fare una rilettura del Fondatore nel contesto attuale.
Pertanto c’è stata una sollecitazione ad osare, a fare proprio il sogno di Dio, di Don Orione e del Papa con un impegno in prima persona per creare un mondo nuovo, con la medicina dell’amore, un mondo capovolto dove il vero potere è servizio, dove i primi sono ultimi dove addirittura Dio si identifica con l’uomo (carne di Cristo).
Don Felice ha poi presentato un decalogo dell’orionino alla luce di Francesco, richiamando i termini più cari al Papa.
Era presente anche la responsabile nazionale, Antonella Simonetta che ha invitato a riscoprire la vocazione laicale orionina, poiché è una marcia in più, ha sottolineato che è necessario un risveglio, osare l’inedito, ciò a cui nessuno ha pensato!
Vi è stata poi la celebrazione eucaristica presieduta da Don Felice, nella quale ha evidenziato che Gesù ripete anche a noi di venire fuori dai nostri sepolcri, dalle nostre ritrosie, dalle nostre pigrizie, per osare e prendere il largo, come singoli e come gruppo, nel diventare promotori di bene e di speranza nel nome di Don Orione.
Al termine della celebrazione c’è stato il pranzo, un bel momento di fraternità a cui hanno partecipato anche Don Alfarano, direttore del Centro don Orione di Ercolano, ed il parroco.

 

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A Montebello della Battaglia e dintorni i giorni 5, 6 e 7 aprile si svolgerà il corso di aggiornamento professionale #seguilastella. Il corso fa parte del percorso formativo carismatico per collaboratori già in organico e/o candidati per eventuali posizioni future.

Il Consiglio Provinciale ha accolto molto volentieri questa proposta nata nel Segretariato delle Opere di Carità e nel Segretariato Educativo, prima in ambito Provinciale e poi in quello zonale, con la quale ci si propone investire di più e in modo più coraggioso sulla formazione carismatica dei collaboratori, a tutti i livelli, prima e dopo l’ingresso nelle nostre Case.

Si è ritenuto di programmare il corso in una sola sede, perché è importante che i partecipanti si rechino sui luoghi simbolici della nostra famiglia religiosa. Infatti, è prevista una visita a Tortona e dintorni.

QUI il programma completo e la lettera del Direttore Provinciale Don Aurelio Fusi.

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A Tortona il 12 marzo u.s. nel ricordo del “Dies Natalis” di Don Orione e nella ricorrenza della Giornata Missionaria Orionina, ormai da molti anni, il Movimento Laicale Orionino si ritrova attorno all’urna del Santo per un convegno carismatico – formativo. I laici provengono dalle diverse realtà orionine del nord: Torino, Milano, Seregno, Venezia … insieme ai tortonesi.
Come gesto di carità quest’anno è stato scelto di raccogliere offerte e destinarle ai fratelli terremotati e consegnarli al vescovo orionino di Ascoli Piceno Mons. Giovanni D’Ercole che contattato telefonicamente da Fabio Mogni ha espresso il suo ringraziamento per questa iniziativa solidale. Il tema scelto è stato: “Custodire il creato: collaboratori di Dio per la redenzione dell’umanità”. In questa riflessione si è stati guidati dal sacerdote orionino Don Ugo Bozzi della Comunità del Piccolo Cottolengo milanese.
Don Ugo ha chiesto di essere sempre più “discepoli missionari”, ha sottolineato quanto sia doveroso assumere “uno stile di vita da testimoni”. Il primo punto della riflessione è stato dall’Enciclica “Laudato sì”, un’enciclica sociale che riguarda l’umanità e successivamente sono stati ripercorsi i luoghi orionini che ruotano attorno al Santuario o meglio al corpo di San Luigi Orione, per evidenziare quanto questa terra tortonese sia benedetta dalla carità del fondatore. “Dobbiamo unire le nostre testimonianze di bene, cambiando il nostro stile di vita recuperando un giusto equilibrio e assumere un ottimismo che ci faccia “seminare a piene mani opere di carità”.
Nel pomeriggio dopo l’agape fraterna e la preghiera all’urna di Don Orione, il gruppo si è recato presso la Casa Madre delle Piccole Suore Missionarie della Carità per vivere un momento di condivisione e ascoltare le testimonianze di alcune suore che hanno svolto la loro attività nelle missioni. Alle ore 17 presso il Santuario la Santa Messa solenne presieduta da Mons. Sergio Pagano. Una giornata nel nome di Don Orione che ci invita sempre più ad essere “fari di luce” nelle realtà orionine: ognuno nel suo compito e ruolo.

Clicca QUI per ascoltare la riflessione di Don Ugo Bozzi.

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