"Nostro Signore Crocifisso è la nostra scienza, il nostro tesoro, il nostro amore, la nostra vita, il nostro tutto."
Don Orione

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Sabato 17 giugno presso la Basilica Santuario “Madonna della Guardia” di Tortona si è svolto il Concerto in onore del Santo Padre Francesco dal Gruppo Corale-Orchestrale San Luigi Orione diretto dal M° Roberto Baldo ed all’organo il M° Alberto Do. Erano presenti numerosi fedeli e amanti della bella musica per fare onore con il canto al Santo Padre, “il dolce Cristo in terra” come lo definì San Luigi Orione.
Un concerto che ogni anno viene proposto in onore del Santo Padre come voleva Don Orione che fu uno dei suoi quattro amori. Le musiche eseguite sono state introdotte dalla V Sinfonia di Beethoven, a seguire si è passati ad un periodo contemporaneo con il M° Lorenzo Perosi, italiano e soprattutto tortonese non che Maestro “a vita” della Cappella Sistina. Le pagine proposte: “O Fons Amoris” dalla Risurrezione di Lazzaro ed un estratto dalla selezione della Passione di Cristo su testo dell’evangelista Marco. A seguire un brano del M° Marco Frisina “Alto e glorioso Dio” in cui è intervenuto il soprano solista Michela Guassotti e passare ad un brano contemporaneo composto da Vangelis “Light and Shadow”. Questo brano è stato voluto dal M° Baldo che sottolinea: “Ho scoperto questo brano in una trasmissione che mostrava i funerali del Papa Pio XII per emanare quelle luci e ombre del suo Pontificato e dagli studi ed approfondimenti ho scoperto che le ombre sono in realtà le cose buone che ha operato ad esempio per aiutare gli Ebrei, il popolo italiano e Roma e per dipanare questi dubbi lo abbiamo eseguito con tanta fede! È stata una serata molto riuscita, commenta il Maestro Baldo, malgrado il molto caldo, grande sintonia tra l’orchestra ed il coro e il pubblico che ha apprezzato molto i brani eseguiti elogiandoli con calorosi applausi”. Anche il rettore Don Renzo Vanoi ha sottolineato quanto la musica sia una vera e bella espressione di fede e di lode in onore del Santo Padre.

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Anche quest’anno, come da consuetudine consolidata nel tempo, il giorno 2 giugno, il MOV Marsica-Sezione di Avezzano, ha effettuato una Gita Sociale (riservata ai Soci e Simpatizzanti) presso la città di Bracciano con il seguente programma:
Ore 10:00 – Visita al Castello, ore 11:30 - Santa Messa presso la Chiesa di Santa Maria Novella, Celebrata da Don Antonio Chiarilli direttore dell’Istituto Don Orione di Avezzano; ore 13:00 – Pranzo presso il Ristorante Cooperativa LA VELA situato lungo le rive del Lago e ore 15:30 – Visita al Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle.

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Era il 1928 quando Don Orione posò la prima pietra per dare inizio ai lavori di costruzione del Santuario dedicato a Sant'Antonio di Padova poi inaugurato il 10 giugno 1934 con la prima processione che prese il via dalla Cappella provvisoria sita a pochi metri dal nuovo Santuario che ospitava la statua lignea di Sant'Antonio che ancora oggi viene portata in processione per le vie della parrocchia. Allora fu S.E. Mons. Felice Cribellati ad accompagnare la statua fin dentro il Santuario, con al seguito la banda musicale, voluta da Don Orione, composta dagli orfani che alloggiavano in istituto, seguiti da una marea di devoti. E oggi come allora, il 13 giugno rimane un appuntamento importante sia per i Reggini che per i Messinesi, che giungono alla Collina degli Angeli, per venerare e pregare il Santo dei Miracoli. Nel periodo della Tredicina, sono tanti gli studenti che vengono a pregare ai piedi del Santo per chiedere aiuto e la grazia affinché superino gli esami di licenza media e superiore. Sembrerà strano in questo mondo che vede i giovani di oggi un po' confusi e distanti dalla parola di Dio vederli pregare o scrivere una frase o una dedica sul libro posto ai piedi del “Santo”, ma questa è la Fede, anche se non acclamata, ma interiormente consolidata.
L'inizio della Tredicina prende il via la mattina del 31 maggio è sancita con tredici colpi di mortaio, che tuonano per l'intera città.
La festa non è solo per il quartiere, ma dell’intera Provincia Reggina e dei Messinesi.
Il programma della festa si articola in due fasi. La prima prettamente religiosa, è dedicata alla crescita spirituale, devozionale e umana nella carità così come voluta sia da Sant'Antonio che dal nostro fondatore San Luigi Orione.
La seconda fase è dedicata all'aggregazione, socializzazione di tutti i fedeli, creando così occasioni di crescita umana e sociale.
Il programma della “Tredicina” (31 maggio-13 giugno) sviluppato quest'anno, ha offerto momenti di grande aggregazione e apostolato.
Infatti la programmazione ha previsto tredici giorni veramente intensi.

31/5 Inizio Tredicina e Conclusione del mese Mariano - 3/6 giornata della Cresima -  4/6 Giornata dei Giovani e dei bambini - Benedizione dei Gigli - Serata di Solidarietà con raccolta fondi per i Bambini di Don Orione con lo spettacolo teatrale dell'attore reggino Mimmo Fiore - 6/6 Giornata del pane di S. Antonio - 8/6 Giornata della Dedicazione del Santuario - Convegno su “I Valori - gli ideali che orientano le nostre scelte” organizzato da PTHM (Cavalieri) - 9/6 Giornata della Disabilità e dei Malati - Convegno in auditorium su “Autismo...una via di Speranza” organizzato dal Movimento Laicale Orionino - 10/6 Giornata di Preghiera per la Vocazione alla Vita. In piazza evento della Protezione Civile “ Sono scosso ma non crollo” organizzato dalle Pantere Verdi Sez. Don Orione RC - In auditorium 37° concorso di Poesia Giovani Sempre Memorial Pasquale Calcaramo - 11/6Giornata della Preghiera per la Vocazione alla Fede - in Piazza raccolta sangue a cura dell'AVIS - sempre in piazza Autoraduno delle vecchie 500 con messa all'aperto - in serata Karaoke a cura dei giovani della parrocchia con la partecipazione delle scuole danza “Attiva” – “Passione Latina” e “Reggio Tango - 12/6 Giornata della Preghiera per la Vocazione ad uno stato di Vita - in piazza Commedia teatrale della compagnia “Conca d'oro” dal titolo Chi Dassau u Papà - 13/6 Festa di Sant'Antonio di Padova Messa Solenne presieduta da S.E. Mons. Mondello Arcivescovo di Reggio Calabria, il quale nell'omelia ha espresso parole profonde e a sua volta semplici nel linguaggio, penetrando nel cuore dei fedeli presenti.

Parlando del vangelo di Marco, ricorda che Cristo è venuto per servire non per essere servito e prendendo spunto da queste parole del vangelo ricorda ai presenti che è nostro dovere servire il fratello bisognoso, molto spesso ci dimentichiamo degli anziani dei figli che spesse volte non danno un briciolo del loro tempo per stare con i genitori, è importante dargli affetto e soprattutto rispettarli. Esorta a leggere il vangelo Mons. Morosini, è lì la linfa vitale di ognuno di noi, è in Cristo la nostra forza. Quanti di voi, rivolgendosi ai fedeli, legge i vangeli? Penso pochi, si in casa riposto nella libreria il volumetto c'è ma è pieno di polvere, leggete è importante conoscere la parola, iniziate a leggere e iniziate con il vangelo di Marco è quello il più corto, vi accorgerete come è bella la parola di Cristo. Infine ha parlato delle Beatitudini di Sant'Antonio e della vita spesa in nome di Gesù.  
Alla fine della celebrazione Eucaristica, la processione che si è snodata per le vie della parrocchia, è stata presenziata dal Parroco Don Domenico Crucitti, dai padri Orionini Don Roberto Polimeni e Don Giovanni Carollo. Alle ore 21,00 spettacolo musicale all’insegna dell'allegria con la nostra musica etnica, a cura del gruppo “Taranta Nova dello Stretto” che ha coinvolto i presenti con il ballo in piazza.  A conclusione dei festeggiamenti fuochi pirotecnici.

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È molto forte il legame tra Sant’Antonio ed il rione di Via Bissuola a Mestre, il quartiere nel quale, dal 1958, i religiosi dell’Opera Don Orione accolgono tanti giovani di Mestre per l’ambito formativo ed educativo.
Proprio di fronte all’ingresso dell’Istituto vi è una piccola edicola dedicata a Sant’Antonio quale ringraziamento degli abitanti del quartiere al termine della seconda guerra mondiale.
E di quanto sia forte ed importante la devozione a Sant’Antonio ne abbiamo avuto l’ennesima conferma nel momento di celebrazione e di festa pensato ed organizzato dalla Comunità Religiosa del Berna guidata dal Direttore Don Stefano Bortolato.
La Santa Messa concelebrata dai religiosi della Casa e, direttamente da Roma, dall’ex Direttore Don Oreste Maiolini con la partecipazione del parroco della Parrocchia di Santa Maria della Pace, animata dal coro della parrocchia dei Servi di Maria (l’istituto Berna si trova all’interno-vicino ad entrambe le parrocchie) ha visto la presenza di tantissime persone, ben oltre le aspettative.
Tanti amici, tante persone che hanno a cuore Sant’Antonio e il Berna, per la loro importante opera a servizio di tanti ragazzi e giovani di Mestre.
Buonissima poi la presenza di tantissimi collaboratori-dipendenti dell’Istituto, di ogni ambito, soprattutto quello dei docenti dei vari corsi, da quello della scuola primaria a quello del C.F.P., oltre agli studenti universitari ed ai giovani lavoratori della casa Religiosa di Ospitalità.
Al termine della celebrazione il semplice, ma molto atteso ed apprezzato gesto della benedizione del “Panino di Sant’Antonio” con la consegna a tutti i presenti.
Il bel momento insieme, vissuto in un clima davvero familiare e di grande amicizia, si è concluso nel piazzale dell’Istituto dove - accompagnati dalla musica e dalle canzoni di Ciro - il personale della società Sodexo che cura i pasti del Berna, ha servito un ricchissimo e gustosissimo buffet.


NOTA SUL PANINO DI SANT’ANTONIO
In alcune chiese francescane o, comunque, legate particolarmente a sant'Antonio, il giorno della sua festa (13 giugno) si è soliti benedire dei semplici piccoli pani, che poi vengono distribuiti ai fedeli e consumati per devozione.
Tale devozione deriva certamente dall'iniziativa del "pane dei poveri" che nel passato era molto viva e diffusa nelle chiese. Anche oggi, nei pressi della Basilica di Sant’Antonio a Padova, operano la “Caritas antoniana” e l’“Opera del Pane di Poveri”, due organizzazioni che esprimono in forme più attuali e diversificate l'aiuto materiale verso i bisognosi.
L'accentuato e complesso fenomeno della carità, che fa capo al santuario, dipende certo dalla generosità che i pellegrini o i devoti attraverso il “Messaggero di S.Antonio” mettono a disposizione dei poveri. Quanto essi compiono è la continuazione della riconoscenza verso il Santo così prodigo di consigli, aiuto e grazie.
Basti ricordare il commovente episodio del miracolo di Tommasino e della sua giovane mamma che, ottenuta la guarigione del figlio per intercessione del Santo, decise di offrire al convento per un certo periodo di tempo tanto pane quanto pesava il suo bambino, perché potesse essere ridonato alle mamme povere.

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Martedì 13 giugno, la Parrocchia orionina di “San Pietro Apostolo” in Voghera ha celebrato la festa in onore di Sant’Antonio di Padova. Per l’intera giornata, molti fedeli e devoti hanno partecipato alle celebrazioni e portato nelle loro case i “panini benedetti” in onore del Santo. La Celebrazione principale è stata presieduta dal nostro vescovo Mons. Vittorio Francesco Viola cui è seguita la Processione per le vie della città conclusa con il tradizionale “panegirico”.  
“O tu di Padova, mirabil Santo!”, questo bellissimo inno è riecheggiato in onore a Sant’Antonio da parte dei numerosi fedeli della città e dintorni recatisi per invocare la sua protezione e implorare grazie. Il canto delle Lodi ha dato inizio alla giornata che ha visto come da programma la celebrazione delle Sante Messe presiedute dai sacerdoti orionini della comunità e da Padre Cristoforo, custode del Convento dei Frati della città, i quali hanno incentrato la loro riflessione sull’esempio di Antonio “insigne predicatore e patrono dei poveri e dei sofferenti”. Il pomeriggio è festa per “i più piccoli”. Nel cortile dell’oratorio il parroco Don Loris Giacomelli ha benedetto i bambini affidandoli alla protezione del Santo. In Chiesa, è stato recitato il rosario, i solenni vespri e la Santa Messa presieduta da Don Luca Ingrascì, novello sacerdote orionino originario della parrocchia. La sera, il momento solenne della festa con la celebrazione della Santa Messa e Processione per le strade della Parrocchia presieduta dal vescovo Mons. Vittorio Francesco Viola ed animata con canti e preghiere. Al termine, Mons. Viola nel “panegirico” ha posto l’accento ad alcune indicazioni pratiche per i presenti, tratte dagli insegnamenti di vita di Sant’Antonio. “I segni che abbiamo esposto manifestano la nostra partecipazione, modo nel quale diciamo la nostra fede di cui dobbiamo essere contenti e orgogliosi perché è un dono ricevuto e quest’affetto che abbiamo in Sant’Antonio è stato trasformato in una lode d’intercessione per sentire vicino a noi la protezione di Dio attraverso la sua figura. Noi crediamo in un Dio che si è incarnato! La santità in mezzo a noi, nello splendore di Antonio, è il modo con il quale sentiamo Dio accanto a noi. Egli nella sua vita scrisse un’abbondanza di citazioni studiando ed approfondendo la Parola e il Mistero di Dio, segno evidente di un cuore attratto da Lui. Il Signore si è voluto servire per l’annuncio del Vangelo, per la predicazione ardente di Antonio che docile all’azione dello Spirito si lascia usare e tutta la sua vita è presa da questo servizio alla Parola e attenzione per i poveri, gli ultimi. Se muore giovane è perché messo alla prova dalla fatica del lavoro apostolico, Don Orione direbbe: “tre volte morto a motivo del Vangelo”. Vogliamo guardare a lui come modello di vita cristiana e chiedergli qualcosa del desiderio di Dio che ha infiammato il suo cuore, innamorandoci sempre più della Scrittura e lasciare che essa agisca dentro di noi. Vorremmo sentire anche solo per un istante Antonio: il desiderio che lui ha sentito nell’offerta della sua vita per Gesù Cristo, lasciando che poi Dio porti a compimento in ciascuno di noi, il modo che Lui ha pensato di renderci conformi alla Sua offerta. Vogliamo chiedere un miracolo ad Antonio: “sentire quel desiderio d’amore che ha sentito nel vedere i primi martiri francescani. Un desiderio di appartenenza totale, piena, assoluta, incondizionata, illimitata a Gesù Cristo. Vogliamo poter sentire qualcosa della sua solidarietà, del suo amore per i poveri, perché sappiamo che non possiamo amare Dio che non vediamo se non amiamo il fratello che vediamo”. Il vescovo ha poi terminato con questo invito: “Amati da Dio vogliamo imparare ad amarci tra di noi”.

Clicca QUI per ascoltare l'omelia

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Giovedì 8 giugno 2017, ospiti, sacerdoti, dipendenti, collaboratori e volontari delle Case orionine in Genova hanno svolto il loro pellegrinaggio annuale. Quest’anno meta del pellegrinaggio è stato il Santuario della Madonna di Caravaggio a Fumo (PV) guidati dal direttore Don Alessandro D’Acunto. La Santa Messa è stata presieduta dal direttore provinciale Don Aurelio Fusi. Nel pomeriggio il numeroso gruppo, circa duecentocinquanta, si sono recati a Tortona e dopo il pranzo al Centro “Mater Dei”, al Santuario della Madonna della Guardia hanno pregato sull’urna di San Luigi Orione e recitato il Santo Rosario.

Clicca QUI per l'articolo completo.

Clicca QUI per le foto della giornata.

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Domenica 28 maggio si è svolto il 24° raduno annuale degli Ex-Allievi dell'Istituto San Benedetto di Montebello della Battaglia.
Come di consueto al raduno hanno partecipato anche gli Ex-Allievi dell'Istituto di Voghera.
All'incontro, coordinato dall'assistente ecclesiastico Fratello Renzo Zoccarato e dal Presidente Luciano Puddu, hanno partecipato anche il Presidente della Zona Territoriale San Marziano Sig. Gianni De Vivo.
Durante il convegno è stato ricordato il tema di quest'anno per tutti gli Ex Allievi di San Luigi Orione: “CON DON ORIONE VERSO LE PERIFERIE".
Il gruppo ed i loro numerosi famigliari hanno poi partecipato alla S.Messa celebrata da Don Luigi Brazzalotto del Paterno di Tortona.
In un clima festoso tutti gli Ex-allievi si sono lasciati con l'augurio di rincontrarsi tutti l'anno prossimo.

Foto 2 Gruppo Ex Allieve

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Il Movimento Laicale Orionino della zona di San Benedetto, Liguria Emilia Marche Toscana, ha organizzato un pellegrinaggio a Fontanellato, in provincia di Parma. Il gruppo come da tradizione nel mese di maggio organizza sempre un pellegrinaggio in un luogo significativo di fede.
Quest’anno ben 120 persone e 4 sacerdoti, Don Leonardo Verrilli, Don Maurizio Macchi, Don Alberto e Don Luigi Battistoti, hanno partecipato al pellegrinaggio, pregando il Santo Rosario. La giornata si è conlcusa con la celebrazione della Messa presieduta dal rettore della Basilica dedicata alla Madonna del Rosario ed a seguire il pranzo, un momento di convivialità e fraternità.
Ogni anno il gruppo ha la tradizione di ritrovarsi e organizzare questo appuntamento di famiglia e di fede a conclusione dell’anno. Il prossimo appuntamento sarà per la prossima primavera.

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La Parrocchia S. Giuseppe Benedetto Cottolengo in Genova fu fondata nel 1967 dalla Comunità orionina alla quale si è rivolto l’allora cardinale Giuseppe Siri Arcivescovo genovese. Cinquant’anni di intensa vita pastorale sono stati festeggiati domenica 30 Aprile. Una folla si è stretta nella Chiesa attorno al Cardinale Arcivescovo Angelo Bagnasco giunto per la solenne celebrazione. “Una parrocchia unica – ha detto Bagnasco – particolarmente giovane per la strada percorsa che rivela una realtà non omogenea, ma positivamente multiforme perché formata da più generazioni che convivono e collaborano. Dalle parole di benvenuto rivolte da Luciano, uno dei primissimi, è stata illustrata in sintesi una panoramica delle iniziative e dei gruppi attivi, frutto di fede nella Divina Provvidenza. Sarebbe potuto suonare come un elenco di autocelebrazione – ha commentato il Cardinale -, ma è piuttosto un ringraziamento al Signore, un momento di condivisione delle iniziative realizzate per prendere atto della Grazia di Dio, che ha sostenuto e guidato tanto lavoro e tanto impegno”.
Numerosa la presenza di sacerdoti a concelebrare la S. Messa presieduta dall’Arcivescovo: gli orionini Don Fusi Direttore Provinciale, Don Walter Economo Provinciale, i diocesani Mons. Giulio Venturini e Don Alessandro di S. Fruttuoso, Don Bisio di S. Sabina, gli altri nostri sacerdoti orionini Don Alessandro Direttore del Paverano, Don Erasmo Parroco e Don Luigi Viceparroco, Don Viti dalla Costa d’Avorio, Don Arturo del Paverano; Don Barucca giunto da Firenze e già Vice parroco.
Commentando ancora, il Cardinale ha rinnovato l’espressione “Parrocchia unica” perché nasce dal Paverano, dalla Carità di Don Orione e dei suoi figli, e non viceversa, e che continua ad essere alimentata dalla miniera di amore, devozione, preghiera e umiltà che è il Paverano. Genova è grata a Dio per averla legata al carisma di Don Orione, ed io rivolgo un grazie di cuore ai suoi figli.
Sul frontone della facciata che è stata restaurata e messa a nuovo, in collaborazione Paverano e Parrocchia, è scritto “Charitas Christi urget nos” a caratteri cubitali. La carità ci rende inquieti – ha proseguito l’Arcivescovo. L’amore di Cristo! Attenzione a rammentarlo soprattutto oggi, in cui rischiamo di trasformare il Vangelo e la fede in un’opera sociale. Noi siamo Cristiani e portiamo sulla fronte il sigillo di Cristo da cui siamo “inquietati”.
Al termine della funzione i fedeli hanno seguito il Cardinale alla porta della Chiesa per la benedizione della nuova facciata. Un lancio di palloncini ha simpaticamente resa ancor più festosa la giornata.
Il Card. Angelo Bagnasco ha poi visitato la mostra di Don Erasmo allestita a scopo benefico, ha preso parte al rinfresco preparato egregiamente dai parrocchiani, ed è rimasto a pranzo con i sacerdoti diocesani e orionini insieme a un centinaio di poveri nel salone – mensa del Paverano. Ha concluso la sua visita alle 15, passando prima tra gli oltre 150 parrocchiani presenti nell’oratorio. Queste voci allegre – sono state le parole del Cardinale salendo in macchina – mi fanno proprio piacere.

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Lunedì, 15 Maggio 2017

Milano - Festa di San Luigi Orione

Anche quest’anno, in occasione della festa di San Luigi Orione, il Cortile del Piccolo Cottolengo Milanese si è riempito di fedeli.
Ospiti, parenti, parrocchiani, dipendenti, volontari e collaboratori si sono riuniti per partecipare a una S. Messa di famiglia.
La celebrazione, presieduta dal Parroco di S. Benedetto Abate Don Valeriano Giacomelli, è stata solennizzata da canti, gesti significativi e intenzioni particolari per tutta la famiglia orionina.
Al termine della celebrazione, i sacerdoti si sono recati nel giardino dell’Istituto per benedire e inaugurare la statua della Madonna di Lourdes posizionata all’interno della grotta recentemente ristrutturata.
La festa è proseguita con il pranzo all’aperto gentilmente offerto dalla cooperativa Sodexo.
A tutti i volontari che hanno permesso la buona riuscita di questa splendida giornata di festa vanno i più sentiti ringraziamenti!

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