"Per osservare il Vangelo è anzitutto necessario conoscerlo: conoscerlo bene."
Don Orione

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Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

«Il Piccolo Cottolengo di don Orione, a Santa Maria La Longa, potrà presto ottenere il riconoscimento di residenza protetta per disabili: un'autorizzazione attesa 40 anni». Lo riferisce il vicegovernatore della Regione Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi in occasione della visita alla struttura che ospita persone con disabilità lieve, media e grave suddivise in gruppi organizzati in base al livello di autonomia. «La Regione si sta impegnando a risolvere questa annosa questione - spiega Riccardi, a margine del colloquio con don Luigi Pastrello, direttore del centro assistenziale ed educativo attivo dal 1956 - e a breve, questa struttura potrà essere riconosciuta come residenza protetta per disabili».

Riccardi ha visitato anche l'associazione di volontariato La Viarte Onlus, un'opera salesiana attiva dal 1983 nella cura dei giovani ai margini della società. Nel corso delle due visite, accompagnato dal sindaco di Santa Maria La Longa Igor Treleani e dal vicesindaco Fabio Pettenà, Riccardi ha sottolineato l'importanza di poter conoscere direttamente queste realtà per metterle nelle condizioni di poter operare al meglio a favore della comunità.

«Queste associazioni devono poter contare sul nostro sostegno - ha detto Riccardi -: il compito delle istituzioni è anche quello di permettere a queste realtà di continuare a portare avanti quello che già svolgono in modo egregio, aiutandole a sviluppare le proprie sensibilità. Si tratta - continua Riccardi - di ricchezze del territorio che non possono essere sostituite da organizzazioni istituzionalizzate proprio per le loro peculiarità: sono proprio le loro caratteristiche a renderle in grado di dare risposte alle esigenze del sociale. Immaginare che le risposte, in una società che manifesta situazioni di fragilità sempre più ampie, provengano tutte dal pubblico è un'operazione più teorica che pratica e resta sulla carta».

«Le realtà visitate oggi, così come quelle che ho potuto conoscere in questi mesi di mandato - precisa -, rispondono a un modello di integrazione socio-sanitaria che considera correttamente la sanità un sottoinsieme dell'aspetto più complessivo della salute dove la grande sfida è il governo delle cronicità, quelle criticità che accompagnano le persone lungo tutto l'arco della vita e alle quali è necessario dare risposte puntuali. A Santa Maria La longa le risposte arrivano: sono soprattutto sociali ma anche occupazionali. Nelle due strutture trovano lavoro circa 130 persone, la maggior parte del luogo».

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Lunedì, 14 Gennaio 2019

Genova - Tai Chi per tutti

A metà dicembre scorso, il gruppo di sportivi  che pratica il Tai Chi al Villaggio della Carità di Genova Camaldoli, con la scusa dello scambio di Auguri, ha invitato altri praticanti della disciplina provenienti da altre palestre cittadine, per effettuare un allenamento tutti assieme, e, con il Natale alle porte, per festeggiare con un aperitivo “zeneise”, ossia focaccia e vino bianco, chiacchiere e risate, oltre a ricevere dei ben meritati complimenti per il livello ormai raggiunto nella pratica di questa antica disciplina, che porta salute e benessere.

Un ulteriore motivo per festeggiare è l’ampliamento del gruppo di sportivi che da quest’anno praticheranno il Tai Chi, con una formula che permette a persone con ridotta mobilità di approcciarsi a questa disciplina. Così, anche i “novizi” hanno avuto l'occasione di partecipare a questo momento, e toccare con mano un altro degli aspetti positivi della pratica di attività sportive.

Ecco le impressioni degli ospiti di Camaldoli che hanno partecipato alla festa:

Luigi: “Il Maestro ci ha fatto gli Auguri, e c'erano anche atleti praticanti in altre palestre, con cui ci siamo scambiati gli Auguri e un buon bicchiere di vino bianco, o aranciata, e dell'ottima focaccia genovese!”
Gianni: “Bello il tigi (Tai Chi in giannese), buona la focaccia!”
Maurizio: “Bella festa, c'era un sacco di gente!”
Antonio N. “Il Maestro ha detto che sono il più bravo di tutti!!!”

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Come se vedessero l’Invisibile” è il tema che ha caratterizzato il Convegno Nazionale Vocazionale svoltosi a Roma presso la Domus Pacis dal 3 al 5 gennaio. Una significativa rappresentanza orionina ha partecipato a questo evento ecclesiale: 5 sacerdoti, un diacono, un chierico, alcuni di questi impegnati direttamente nell’animazione vocazionale nella nostra Provincia.
Anche le nostre Suore hanno partecipato e con esse, a margine del Convegno, è stato condiviso un momento di confronto e programmazione della pastorale vocazionale in Italia.

Lo slogan del Convegno è stato preso dalla esortazione apostolica Evangelii gaudium di Papa Francesco al n. 150 ma in realtà è una citazione tratta dalla Evangelii nutiandi di San Paolo VI, Papa. Fa riferimento ad un’epoca che reclama sempre più cristiani capaci di dare testimonianza con la loro “autenticità […] evangelizzatori che parlino di un Dio che essi conoscano e che sia a loro familiare, come se vedessero l’Invisibile».
Il Convegno ha visto la partecipazione di esperti che hanno presentato le sfide della nuova evangelizzazione, di testimoni oculari e compagni di viaggio di alcuni santi di oggi quali Tonino Bello, i monaci di Tibhirine uccisi in Algeria nel 1996 e Chiara Corbella Petrillo con la testimonianza del marito.

Ciò che più ha colpito è stata la testimonianza di un giovane di Roma, Federico De Rosa, ragazzo autistico di 26 anni che assieme al padre Oreste ha interagito con l’assemblea del Convegno rispondendo alle molte domande che gli venivano rivolte. Dietro un apparente muro di incomunicabilità si è potuto assistere ad un qualcosa di semplicemente straordinario e toccante. Si è aperto un sipario attraverso il banale uso del computer con il quale questo ragazzo comunica con la realtà circostante e così ha resi partecipi i presenti di un mondo interiore impensabile agli occhi stereotipati che tutti noi spesso abbiamo di fronte ad una persona catalogata come disabile o portatore di handicap sia scientificamente che sociologicamente.

Davvero non c’era frase più appropriata di quella dello slogan del Convegno per dire quanto è importante avere occhi capaci di andare oltre ciò che appare e riuscire a cogliere il Mistero che c’è in ogni essere creato da Dio e soprattutto nell’uomo riflesso della Sua grandezza e bellezza.

In una delle molte risposte di Federico c’è un messaggio forte e provocante per tutti noi orionini. A Federico è stato chiesto quale consiglio darebbe ai molti sacerdoti, suore e laici impegnati presenti al Convegno. La sua risposta è stata: "Non avere paura della differenza. Includere non basta più, è necessario valorizzare ciascuno. Avete un chierichetto down? E un catechista cieco? E autistici? Queste persone stanno sole a casa mentre voi dite o partecipate alla messa? Andate a stanarli. La chiesa è una società al contrario del mondo. Da noi queste persone devono essere i primi”.

Un grande grazie va a Federico che con questa testimonianza aiuta a vedere l’Invisibile.

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Il nuovo governo, insediatosi a giugno 2018, ha voluto rivolgere fin da subito un’attenzione simbolica al tema della disabilità, istituendo il Ministero per la famiglia e le disabilità. Dopo i significativi passi in avanti raggiunti nella precedente legislatura - in particolare la legge sul Dopo di noi e l’istituzione di un Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare - la Legge di Bilancio 2019 sembra rafforzare e confermare i provvedimenti già in essere, introduce anche alcune novità a sostegno delle persone con disabilità sensoriali e istituisce un Fondo volto a favorire l’accessibilità e la mobilità delle persone con disabilità.

Novità, conferme, incertezze, rinvii e anche un rilievo non proprio incoraggiante: è quanto emerge dall’ampia analisi condotta dal servizio HandyLex.org sulla Legge di Bilancio per il 2019, pubblicata il 31 dicembre 2018 in Gazzetta Ufficiale.
Dall’analisi emerge che, purtroppo, il Programma di Azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità è un atto che in questa Legge di Bilancio non viene mai citato, si parla di un eventuale aumento di pensioni di invalidità ma basati sull’indeterminatezza degli eventuali fondi disponibili.

Riguardo il mondo della scuola permangono ambiguità sulle funzioni di assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale (AEC) degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali. Vengono citate agevolazioni sulle spese per i cani guida, mentre si guarda con soddisfazione a quello che risulta essere il primo rilievo normativo nazionale per la Carta Europea della Disabilità che dovrebbe permettere alle persone con disabilità di accedere a una serie di servizi gratuiti o a costo ridotto in materia di trasporti, cultura e tempo libero sul territorio nazionale, in regime di reciprocità con gli altri Paesi dell’Unione Europea.

Fondi per le Non Autosufficienze, di cui si traccia una rapida cronistoria degli ultimi anni, evidenziando l’aumento da 450 a 550 milioni per gli anni 2019, 2020 e 2021, così come viene sottolineato anche l’incremento del Fondo per le Politiche Sociali, che in parte riguarda le persone con disabilità, e la conferma della dotazione del cosiddetto Fondo per il “Dopo di Noi”, derivante dalla Legge 112/16.

Gode di un aumento, inoltre, anche il Fondo per i caregiver familiari 20 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2018-2020, finalizzato a sostenere “gli interventi legislativi per il riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del prestatore di cure familiare”, in un quadro, però, che vede ancora la mancanza di quegli interventi legislativi che il Fondo stesso dovrebbe supportare.

Infine, due nuove fondi, il Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia (3 milioni per il 2019, 1 milione per il 2020 e 3 milioni per il 2021), per le cui modalità d’impiego, tuttavia, non si prevede di consultare «le associazioni delle persone sorde né l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità»; e il Fondo per l’accessibilità e la mobilità delle persone con disabilità, di cui non sono perfettamente chiari i possibili sviluppi.

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Martedì, 08 Gennaio 2019

Milano - 52° Befana Motociclistica

Nel giorno dell’Epifania si è svolta la 52^ edizione della Befana Motociclistica, evento ormai divenuto tradizione che vede sfilare migliaia di motociclisti per la città di Milano.
L’immenso corteo con a capo l’immancabile gigantografia della befana e caratterizzato da rombo di motori e suono di clacson è partito da Corso Sempione e quest’anno, grazie anche alla splendida giornata di sole, ha registrato un grandissimo numero di iscritti!

Con il suo slogan “un sorriso per un giorno”, la manifestazione è dedicata agli ospiti del Piccolo Cottolengo Don Orione e dell’Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone a cui i motociclisti hanno fatto visita portando loro dolci, giocattoli e soprattutto tanto affetto.

Intorno alle ore 10.00 il corteo, scortato dalle forze dell’ordine ha fatto tappa al Piccolo Cottolengo dove i centauri sono stati accolti da un caloroso messaggio di benvenuto del Direttore Don Pierangelo Ondei. Musica e postazioni ristoro allestite come ogni anno dai volontari non sono mancate ma l’accoglienza più bella è stata fatta ancora una volta dagli ospiti che con abbracci e sorrisi hanno dimostrato ai visitatori tutto il loro affetto e la loro riconoscenza!

Un ringraziamento speciale va al Moto Club Ticinese che, guidato dal suo presidente Livio Lepori, si adopera per portare avanti un’iniziativa benefica così importante riscontrando sempre più successo e regalando grandi emozioni agli ospiti disabili ed anziani.

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Al Piccolo Cottolengo Don Orione di Milano ed al Centro Don Orione di Bergamo la Befana non arriva sulla tradizionale e antiquata scopa, ma su moderne e rombanti motociclette.

A Milano, in mattinata si svolge la 52esima edizione della Befana Benefica motociclistica, organizzata dal Motoculb Ticinese, in collaborazione con i Motociclistici della Polizia Municipale, dei Carabinieri, della Polizia di Stato, delle Guardie Carcerarie, dei Vigili del fuoco  e persino degli Alpini. Appuntamento al Piccolo Cottolengo Don Orione, dopo essere passati all'Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, alle ore 10.

Alle 11.30 a Bergamo i Bikers del Bergamo Chapter faranno arrivare la Befana addirittura in sella ad una Harley Davidson, hanno fatto visita ai nonni ricoverati portando cioccolatini, caramelle e tanto affetto!.

I bikers sono stati accolti dal direttore, Don Alessio, e hanno fatto il giro di tutti i reparti, incontrando gli ospiti, per poi ritrovarsi a festeggiare l’Epifania nel salone delle feste.

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La politica italiana ha vissuto gli ultimi giorni del 2018 al cardiopalma nell'attesa dell'approvazione della Legge di Bilancio, approvata con voto di fiducia il 30 dicembre scorso.

Tra le novità una in particolare ha suscitato aspre critiche, l'aumento dell'IRES, l'imposta sul reddito delle società, per le associazioni non profit dall'aliquota del 12% al 24%. Anche il Cardinale Bassetti ha parlato in un'intervista di un grosso danno per il Paese, soprattutto in un momento di difficoltà come questo, in cui molte esigenze e bisogni della società sono coperte dalle associazioni senza fini di lucro.

Mentre il Governo studia una revisione del provvedimento, auspicata anche dal Presidente della Repubblica Mattarella, segnaliamo la riflessione del professor Luigino Bruni, economista, accademico e saggista, intervenuto come relatore anche in alcuni convegni dell'opera Don Orione.

Bruni, nell'articolo pubblicato ieri su Avvenire, ha fatto riferimento alla crisi sociale dell'Italia e dell'Europa,  in cui il "singolo" conta più della "comunità", riflettendo anche sull'articolo 2 della Costituzione, che recita: la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

"L’umanesimo cristiano e laico che generò quella Carta - dice Bruni -  sapeva che senza la mediazione dei corpi intermedi i diritti inviolabili non vengono né riconosciuti né garantiti, perché non c’è uomo più violabile e violato dell’uomo isolato e solo, come l’albero senza bosco quando arrivano le grandi tempeste."

Non basta abolire la "tassa sulla bontà", bisogna ridare voce a quella maggioranza di persone per bene che in silenzio, senza far rumore sui social, continuano a fare del bene.

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Anche i signori e le signore di Santa Maria La Longa hanno fatto festa aspettando la fine del 2018 e l'inizio del 2019.

Lo hanno fatto insieme ad amici, operatori e volontari, tutti riuniti per stare insieme a loro e festeggiare. Da Lodi sono arrivati un gruppo di giovani impegnati come clown per portare un po' di gioia a chi vive negli istituti o nelle corsie di un ospedale, attraverso la Federazione VIP ViviamoInPositivo Italia Onlus.

Cosa c'è di diverso da raccontare in questa festa rispetto ad un'altra qualinque festa di Capodanno? Anche qui si è ballato, giocato, mangiato e scherzato, ma qualcosa di speciale c'è stato. Un qualcosa che non si può descrivere a parole, ma si può solo cogliere negli sguardi e nei cuori.

Ma qualcuno è riuscito a descrivere a parole anche ciò che è indescrivibile e ha scritto: "vorrei iniziare con il dire che questo che ho passato assieme a tutti voi é stato il capodanno piú pazzo e carico di emozioni che abbia mai fatto. Inoltre credo che aver avuto la possibilità di collaborare con persone come voi splendidi ragazzi di Lodi, e con il Don e tutti gli ospiti penso sia stato il regalo più bello che la vita potesse darmi, finisco con il dire ancora grazie per avermi dato il privilegio di aver partecipato ad una cosa così magica e unica, e vi auguro tante belle cose e alla prossima fantasticissima avventura".

Anche a Santa Maria La Longa il 2019 è iniziato molto bene, Vivendo In Positivo!

Ecco la testimonianza di uno dei volontari:

VIP Cottolengo

Buongiorno e auguri (ho imparato che si può dire mille volte al giorno ed è sempre vero)
Come sapete, siamo andati in versione non Vip per questioni pratiche di nessunissima importanza. Eppure la mia condivisione non si può non chiamare VIP Cottolengo perché è l' esperienza del Viviamo in Positivo più autentica che io abbia mai fatto.
Viviamo, vivi e ama, imperativo ontologico. E poi una fabbrica di positività, più ce n’è, più se ne spende e più se ne crea. Ho incontrato clown eccezionali, i più bravi in assoluto, con i tempi comici perfetti. Questi signori sono veri artisti della vita, hanno strampalatezze perfette, clown autentici, comunicatori straordinari oltre ogni limite. Giù la maschera, qua si parla cuore a cuore, le cose ce le si dice in faccia e nessun dolore è risparmiato. Il sole sorge e tramonta sulle nostre vite ogni giorno, la luce ci avvolge tranne che se ci nascondiamo e le ombre si proiettano per poterci giocare. Questo accade anche quando la volontà è fragile ed è un prodigio talmente preciso da sembrare ovvio ma non lo è affatto. Io in questi giorni mi sono drogata di letizia. Non trovo un altro termine più pieno. Li dentro si respira letizia, nell'amore per il proprio servizio, nel compiacimento dell' incontro e dello stare insieme, nelle sorprese continue se ti abbandoni e accetti ogni enorme  finitezza e ogni minuscolo miracolo. Ho avuto sacerdoti che mi hanno donato la Messa capolavoro, in cui la preghiera è nella sua essenza di affidamento e veicolo di gioia pura. Ho avuto comunione profonda e delicata, con i compagni noti e nuovissimi e con tutti i professionisti incontrati giusto il tempo di ammirarli con gli occhi per questa regia esemplare che non dimentica mai nessuno.
Ho avuto ore spese appieno e non solo per l' agenda fitta di servizio, conoscenza, bellezza, gioco ma anche e soprattutto perché in ogni momento, parola o gesto ero completamente presente con tutta me stessa.
Ho avuto, infine, signori che mi hanno fatto del volontariato, curandosi di me, donandomi il loro interesse, indicandomi la strada quando non la sapevo, accompagnandomi fisicamente quando mi hanno vista in difficoltà e raccomandandomi di "non sta' a piangere..." E rassicurandomi con una battuta che non mi avrebbero preso in giro, fondamentalmente perché sono pesante.
E che cos è la clownterapia se non questo?
Grazie

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Lunedì, 31 Dicembre 2018

Leopoli - Auguri per il nuovo anno!

Il 31 dicembre è tempo di bilanci di fine anno, di ringraziamento per quanto ricevuto, di speranze per il nuovo anno e di brindisi!

Quest'anno il brindisi e gli auguri arrivano da Leopoli, in Ucraina, dai ragazzi che frequentano il Laboratorio occupazionale diurno-Susyria Orione.

Certo,nel video riportato in calce si vede che l'apertura della bottiglia di spumante non è proprio da sommelier, ma quello che vale di più sono gli sguardi di questi ragazzi disabili: si vede nei loro occhi la festa, la gioia di stare insieme, la serenità del sentirsi in famiglia.

Sono questi gli stessi sentimenti che ci auguriamo di poter vivere tutti aspettando la fine dell'anno vecchio e in tutti i giorni di quello nuovo.

Buon anno!

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Lunedì, 31 Dicembre 2018

Ercolano - Cose di casa

A Ercolano negli scorsi giorni per le Feste di Natale è stato organizzato un bellissimo pranzo. Il banchetto e tutto il servizio che è ruotato attorno al pranzo è stato disposto dal modulo di economia domestica.

Il Percorso è stato svolto dai ragazzi: dalla spesa al supermercato, alla raccolta dei prodotti dell’orto della Casa fino alla lavorazione delle materie pregiate come il miele, essenziale per il più tipico dei dolci natalizi napoletani: “gli struffoli”.
Un’organizzazione perfetta: dai cuochi al servizio a tavola, al riordino e pulizia.

Che dire...se non GRAZIE RAGAZZI e grazie alle bravissime Anna Paparo e Maria Scarselli.

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