"Ci vuole santità e santità di opere."
Don Orione

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Los desamparados

Giornata mondiale del Migrante e Rifugiato 2018

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Anche quest'anno la Bombardino’s Guitar Band è tornata per un pomeriggio di musica e ballo al Piccolo Cottolengo Don Orione di Seregno. Sono un gruppo di amici, impegnati nel sociale e amanti della mjsica, che hanno costituito un'associazione non profit che fa della musica lo strumento per portare un po' di gioia nelle strutture per anziani e disabili.

Questa è la loro missione: non suonare in teatri o piazze, ma nelle case di riposo, nelle case famiglia, in tutti quei luoghi dove ci sono persone che hanno bisogno di un sorriso e di battere il piede a ritmo di musica, per riscoprirsi vivi e insieme agli altri, quando la malattia o la disabilità ti fanno sentire, invece, solo e sbagliato.

Quindi via con un repertorio coinvolgente ed emozionante e a cui tutti, oltre alla banda, hanno contribuito: chi cantando, chi battendo le mani, chi addirittura lanciandosi nella danza.

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Verso fine anno a Genova, sette magnifici ragazzi del reparto Don Sterpi di Camaldoli sono andati a pranzo fuori. Piccola passeggiata a Porto Antico e poi al ristorante la cui insegna vale un invito “Da Leccarsi i Baffi”.
Menù alla carta, ognuno ha scelto ciò che preferiva: linguine alle vongole, trofie al pesto, ravioli al ragù e poi secondi di pesce innaffiati da Vermentino e Pigato Liguri e pranzo concluso con dolci straordinari.
Ferruccio alla fine del pranzo dichiara: “Oggi mi sento un Re” a conferma che quando si ha la possibilità di scegliere la qualità di vita migliora.
Anche il ristoratore Andrea fa i complimenti al Villaggio per la compostezza ed educazione degli ospiti, i quali felici vorrebbero tutti baciare la cuoca Vanessa per l’ottima cucina.  
Andando via tutti i ragazzi si sono “leccati i baffi!”

 

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Giovedì, 11 Gennaio 2018

Bergamo - Una Befana di qualità

Nonostante il tempo avverso e la pioggia, anche il Centro Don Orione di Bergamo ha avuto la sua Motobefana!
I bikers del Bergamo Chapter hanno colto l’invito del direttore dell’Istituto per festeggiare l’Epifania con gli ospiti del Centro e in sella alle loro rombanti Harley Davidson, sono stati accolti da Don Alessio, che ha benedetto le moto e ha speso bellissime parole, sottolineando che solo nell’immaginario collettivo i bikers sono duri, sporchi e cattivi ma nella realtà sono persone impegnate nella beneficenza e sempre disponibili a dare il contributo per buone cause.
Le Befane hanno poi fatto visita a tutti i reparti portando dolci e caramelle a ogni ospite.
La visita è terminata con un aperitivo nel salone delle feste dove, a loro volta, i “nonni” li hanno omaggiati di un angioletto in gesso realizzato nei laboratori organizzati in occasione del Natale.

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Lunedì, 08 Gennaio 2018

Milano - La Befana arriva in moto

Hanno sfidato il cattivo tempo e si sono presentati in 1.500 al Piccolo Cottolengo Don Orione di Milano: sono i centauri che ogni anno danno vita all’evento della Befana Benefica, ormai arrivata alla sua 51^ edizione.

Organizzata dal Moto club Ticinese la manifestazione ha lo scopo di portare qualche dono agli ospiti dei vari nuclei e soprattutto dare un segno di amicizia e di presenza solidale. E’ uno spettacolo veder arrivare il corteo aperto dalle motociclette della Polizia e dei Carabinieri con i lampeggianti accesi e a sirene spiegate. Dietro segue tutto il flusso degli altri motociclisti. Non mancano donne e bambini in sella alla moto guidata dai papà.

D’altra parte il Cottolengo apre le sue porte all’accoglienza attraverso il lavoro dei dipendenti e volontari che allestiscono banchetti di ristoro con dolci e salatini, bibite e vin brûlé.

Ma a godere di più dell’iniziativa sono gli ospiti che da giorni sono in attesa della Befana. E’ bello vedere mescolarsi tra loro i partecipanti, assistere all'abbattimento dei confini tra un dentro e il fuori,  ritrovando quella semplicità e quella spontaneità che la società civile sembra aver perso.

Intanto la voce dello speaker si alterna alla musica che invade il cortile: “Solo la carità salverà il mondo”. Il pensiero di Don Orione viene diffuso in briciole, piccole ma nutrienti.

  

 

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Sabato, 06 Gennaio 2018

Genova - Tutti in giostra

Il 29 dicembre scorso un gruppo di prodi del Villaggio della Carità di Genova Camaldoli ha sfidato il vento e il freddo per godere di una giornata al tradizionale Luna Park.

E il coraggio è stato premiato da una splendida giornata di sole e da tanto divertimento.Per tutti è stato un po’ come tornare bambini, sia ospiti che operatori.

Giornate come questa, lontane dai solti ritmi quotidiani, possono sembrare strane a chi non conosce la vita nelle case orionine, dove lo stare insieme è il valore aggiunto del vivere e lavorare nelle Case di Don Orione.

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Martedì, 02 Gennaio 2018

Seregno - Un saluto al 2017 in musica

Come accade sempre al termine di ogni mese, anche a fine Dicembre al Piccolo Cottolengo Don Orione di Seregno c'è stata aria di festa.

Walter, Nicola, Carla, Francesco, Gianni, Lidia e Rino sono stati i festeggiati del mese di dicembre, con tanto di torta e candeline.

Ma il pomeriggio del 31 dicembre, San Silvestro, non è stata solo la loro festa, ma anche l'occasione di salutare l'anno vecchio e di accogliere quello nuovo, un momento per stare insieme, ospiti, personale, familiari e volontari e scambiarsi gli auguri.

Il pomeriggio è stato scaldato da Pippo Live che ha animato il pomeriggio con splendide canzoni, che hanno coinvolto i presenti e spinto i più coraggiosi a cimentarsi in qualche ballo.

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Sabato, 30 Dicembre 2017

Genova - Natale in Basilica

Tantissime le persone che anche quest'anno a Genova hanno festeggiato il Natale con il tradizionale pranzo organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio nella Basilica di San Lorenzo.

Tra questi anche 28 ospiti del Villaggio della Carità di Camaldoli, legati alla Comunità da una amicizia che dura ormai da molti anni. Anche i nostri ospiti hanno trovato il loro posto nella Basilica dell'Annunziata dove hanno fatto festa insieme a stranieri, anziani, famiglie, disabili.

Prima del pranzo, ottimo come sempre, i saluti del Cardinale Angelo Bagnasco e del Sindaco di Genova Marco Bucci. Al termine l'arrivo di Babbo Natale con i regali pensati per ognuno dei partecipanti.

Una giornata dove amicizia e gratuità hanno trovato la loro giusta collocazione, nel Presepe realizzato all'interno della Basilica, accanto a quel Bambino che per noi è nato, che non ha trovato posto negli alberghi.

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“Ho provato a iscrivere Diamondra in molte scuole, ma nessuno ha voluto accogliere mia figlia quando vedevano i problemi di handicap che ha. Poi un’amica mi ha detto: perchè non chiedi ai Padri di Antsofinondry. E adesso sono più tranquilla perchè Diamondra viene qui volentieri, si sente accolta e seguita bene dagli educatori”.


“Non è un grosso problema per me accompagnare ogni mattina qui alla Maison de Charité di Antsofinondry mio figlio Njara e venire a riprenderlo ogni sera, anche se abitiamo lontani dal Centro. Ma almeno adesso durante il giorno posso fare qualche lavoretto per aiutare la mia famiglia perchè il prezzo del riso è aumentato di molto, e il piccolo stipendio di mio marito non basta più”.


“Abbiamo già fatto studiare nostro figlio presso una scuola privata ad Antananarivo che accoglie anche bambini disabili. Ma due mesi fa mio marito ha perso il lavoro. Non abbiamo più potuto mandare a scuola il nostro
Marco perchè la retta mensile lì è molto elevata. Il catechista della nostra chiesa ci ha portati qui alla Maison de Charité dei Missionari di don Orione ad Antsofinondry. Non ci è stato chiesta alcuna retta mensile, e il servizi offerti sono molto superiori alla scuola dove prima studiava nostro figlio”.


“Aveva quattro anni mia figlia Nirina quando ho iniziato a portarla qui al dispensario della Maison de Charité. E’ stata seguita settimanalmente dalla dottoressa sia con terapie adeguate che con le medicine necessarie.
Visto lo sviluppo positivo, quest’anno è stata accolta al centro diurno con tanti altri bambini e ragazzi che sono come una grande famiglia dove si vogliono bene e si aiutano in tanti modi”.


“Nostro figlio Voahary non può fare quasi niente visto l’handicap di cui soffre, ma almeno qui alla Maison de Charité è seguito e curato bene, e il solo sapere che nostro figlio qui può fare un bel pasto a mezzogiorno è già una grande cosa per noi che viviamo di lavoretti saltuari”.


Solo alcune testimonianze di genitori dei bambini della Maison de Charité, perchè ognuno ha la sua storia fatta di difficoltà incontrate e dal desiderio di aiutare i propri figli con problemi di disabilità. Per molti di loro la
Maison de Charité ad Antsofinodry è una vera benedizione. Davvero una benedizione dal cielo la Maison de Charité in un paese come il Madagascar tra i più poveri del mondo, dove oltre l’80% vive con meno di 1 Euro al giorno, dove la disabilità nelle sue varie manifestazioni è semplicemente negata o nascosta e in genere sentita come un peso per la società. Nei vari uffici statali a cui ci si rivolge per chiedere collaborazione, la risposta è sempre la stessa: son altre le urgenze... non ci sono soldi...

L’aspetto consolante in tutto ciò è constatare che, nonostante la povertà generale e l’indifferenza dei governanti, la gente si dimostra sempre più sensibile e partecipe alla vita della Maison de Charité. C’è chi
visita per conoscere meglio; c’è chi si ferma per dare una mano; chi porta la propria offerta spesso frutto di rinuncie; chi si presta per portare avanti pratiche e richieste negli uffici statali.

Attualmente sono una sessantina i ragazzi che frequentano quotidianamente la Maison de Charité. Ad essi si aggiungono un’altra cinquantina di bambini più piccoli, sempre con problemi di disabilità, che sono accolti e curati ambulatoriamente a seconda delle necessità di ciascuno. Davvero una grande famiglia, dove Gesù nasce ogni giorno attraverso la Carità.

Di questa carità fanno parte anche tutti gli amici della missione che la sostengono dall'Italia: anche poco qui può fare molto.

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Domenica, 24 Dicembre 2017

Roma - Ciao Italo!

Al termine del tempo di Avvento che ci porta alla nascita di Gesù Bambino e al Santo Natale, c’è una preghiera particolare che ci accomuna: quella che accompagna in Cielo il nostro Italo Zeppieri, Ospite per tanti anni nella Casa di Monte Mario e poi collaboratore al centralino dell’Istituto dei Mutilatini, che si è spento improvvisamente la notte scorsa.

Molti lo avranno incontrato sulla sua carrozzina speciale, sia in portineria sia di fronte all’ingresso, e avranno avuto modo di incrociare il suo sguardo e il suo sorriso che trasmettevano  serenità e gioia di vivere.

Per coloro che non lo avessero conosciuto, era una perla di Don Orione, un collega e uno di famiglia. Con la sua vita ha testimoniano con semplicità come si vive a casa di Don Orione.

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Domenica, 24 Dicembre 2017

Sanremo - Visita del Vescovo

Martedì 19 dicembre Sua Eccellenza Monsignor Antonio Suetta, Vescovo di Ventimiglia - San Remo, ha fatto visita all'Opera Don Orione.

Il Vescovo ha voluto dedicare un po' del suo tempo alla catechesi del personale, affrontando l'argomento delle opere di misericordia corporale,che sono anche il tema scelto per questo anno pastorale dal Direttore Provinciale orionino, Don Aurelio Fusi.

Con l'occasione, insieme al Direttore don Gianni Castignoli, ha fatto gli auguri di buone feste a tutti i presenti, consegnando di persona la pergamena contenente il contenuto del suo intervento.

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Giornata mondiale del Migrante e Rifugiato 2018

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